il mio gatto pederasta – 251

qualche tempo fa ho calunniato un gallo del mio pollaio, scambiandolo per una gallina lesbica, semplicemente perché aveva una cresta anomala e ben poco virile e si impegnava a montare le padovane: https://corpus15.wordpress.com/2018/12/20/la-mia-gallina-lesbica-472/.

era invece un maschio che faceva il suo dovere naturale, è stato presto individuato dai concorrenti e tolto di mezzo; fine che del resto è toccata anche al mio simpatico Spennacchietto, ucciso a beccate, pur se ben poco competitivo sessualmente con gli altri tre e forse di tendenze alquanto a-sessuali, o semplicemente troppo vecchio.

quanto al magnifico gallo bianco e nero che alla fine ho regalato a un vicino per evitare che gli ultimi due rimasti si ammazzassero a vicenda, è morto improvvisamente l’altro giorno e forse da superlavoro sessuale: era finito in un pollaio dove non c’erano altri maschi, è vero, ma una ventina di gallinelle assetate di accoppiamenti dopo una lunga astinenza.

riassumo il senso di questa introduzione: ora ho capito che devo stare più attento prima di attribuire agli animali di casa mia tendenze omosessuali…

. . .

ma sui comportamenti del mio gatto maschio bianco e nero di due anni non ci sono dubbi: ieri sera aveva addentato per la nuca il nuovo arrivato, chiamato dai nipoti Neronero oppure Nerone, e montandolo da dietro tentava chiaramente di sodomizzarlo.

in questo caso il nomignolo di Nerone sarebbe azzecatissimo, peraltro, visto che storici antichi maldisposti ci narrano di uno schiavo, addetto all’operazione, che Nerone avrebbe addirittura sposato.

non credo però che sia propriamente omosessuale il protagonista di questi comportamenti felini così aggressivi, per non dire addiritttura gay attivi: non più tardi di quindici giorni fa miagolava inutilmente le sue serenate d’amore alle gatte del vicinato.

quindi al massimo è bisessuale, oppure semplicemente molto esuberante.

ma perché classificarlo? mi pare sempre discutibile trasformare dei comportamenti di un soggetto in una sua caratteristica intrinseca, perfino per gli umani, figurarsi per i gatti.

e poi chiaramente non sono affari miei i gusti sessuali dei miei amici, figurarsi quelli dei miei gatti.

. . .

se ne parlo, quindi, è perché l’oggetto di tanta libidine è decisamente minorenne, visto che non ha più di quattro mesi, è un gattino ancora molto affettuoso, che quando riesce viene a dormire nel mio lettone, ha un carattere molto dolce e si lascia strapazzare da chiunque, fosse anche la più piccola delle mie nipotine che si chiama Carmen…

eccolo

siamo dunque di fronte a un caso che ho deciso di chiamare di pederastia, sia pure felina.

pederastia? non voglio usare la parola pedofilia, per due motivi almeno.

. . .

il primo è che ho fatto il liceo classico e, come se non bastasse, lettere classiche, e la parola greca filìa indica l’amore puro, la simpatia sentimentale, l’affetto: perfino Ratzinger ne parlò bene nella sua prima enciclica: Deus caritas est; e caritas sembra proprio la traduzione latina di filìa; pensate che dice che Dio addirittura è filìa.

ma, tanto per fare un esempio più terra terra, chi è esterofilo non è che vuole fare l’amore con gli esseri umani stranieri, e chi è filantropo, lo stesso, riguardo agli esseri umani in generale.

in secondo luogo, la parola pedofilo in se stessa significa uno che vuole bene ai bambini, per cui dovremmo esserlo tutti; già sarebbe impropria per indicare il perverso che desidera farci sesso e men che meno è adatta a chi riesce anche a praticarlo, esercitando violenza sulle vittime.

la parola giusta in questi casi sarebbe appunto pederasta, dato che il verbo erao indicava nella Grecia antica l’amore nel senso sessuale del termine; ma ha oramai assunto il significato di omosessuale e non si può usare.

. . .

ma il secondo motivo di disapprovazione mia della parola pedofilo è che il suo significato dilaga oramai irresistibilmente per indicare chiunque ha rapporti sessuali con minorenni, anche se persone oramai sessualmente mature.

e qui già si confonde la condizione innaturale di chi prova gusto a immaginare e, potendo, praticare sesso con bambini immaturi sessualmente, con quella di chi invece desidera, in modo del tutto naturale, praticare sesso con persone giovani e attraenti, in grado di ricambiarlo e di condividere positivamente l’esperienza, ma se ne astiene (se ci riesce), visto che la legge, opportunamente, lo vieta.

però non mi sento di dare del depravato a chi disobbedisce ad una legge che pure considero giusta.

e non mi sento pedofilo se la parte erotica della mia mente apprezza le bellezze di un corpo giovane e pronto al sesso, anzi desideroso di provarlo.

. . .

lasciamo pure perdere che al momento gli anni miei rendono queste vaghe fantasie del tutto irrealizzabili, ma insomma non era affatto un pedofilo Chaplin, che a 54 anni, dopo un anno di relazione, sposò Oona O’Neill, che ne aveva appena compiuti 18, felicissima di diventare la sua donna e sua moglie, e ne ebbe nel decennio successivo otto figli!

così come non lo è Woody Allen per avere egualmente avuto una relazione con Soon-Yi, figlia adottiva della donna con cui conviveva e poi averla sposata: in questo caso, dato che lei aveva presumibilmente 19 anni al tempo, i moralisti che si aggirano per giudicare i peccati degli altri, non avendone abbastanza di propri a cui pensare, preferirono accusarlo non di pedofilia, visto che la ragazza risultava maggiorenne, pur se di data di nascita incerta, ma di incesto.

ma poniamo bando a queste divagazioni, e torniamo ai miei due gatti, dopo avere stabilito che il maggiore non è un pedofilo felino, ma al massimo un pederasta gattesco.

. . .

dunque: quello adulto ha due anni e quello pre-adolescente quattro mesi: che cosa devo fare io quando assisto alle tentate violenze sessuali del primo sul secondo?

un pochino mi disturbano, lo ammetto, e non sono del tutto capace di sorriderci su come una manifestazione della natura un poco anomala, un poco grottesca.

ma soprattutto mi dà fastidio, ammetto anche questo, che il piccolo non sia affatto infastidito come dovrebbe, dalle attenzioni particolari del più grande: non solo i due passano molto tempo a fare assieme dello sport, che chiamerei volentieri la lotta greco-romana dei gatti o anche la boxe, se i gatti potessero indossare dei guantoni, ma ci dorme perfino abbracciato, quando non viene a dormire da me sul lettone.

insomma, risulta per il resto del tutto normale, se posso dire così senza incorrere in qualche reato ideologico…

. . .

ma questo punto forse dovrei semplicemente pormi una domanda: sarò mica un poco geloso?

così oscuri e reconditi sono i nostri pensieri a noi stessi e forse non a caso il nostro cervello è così aggrovigliato…

5 commenti

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...