la mia Beirut – 271

Beirut doveva essere la penultima tappa del mio viaggio pensato per febbraio-aprile scorso, se non fosse venuto il Covid a sbaraccare tutti i piani e a farmi rientrare prima della fine di marzo; così è stata soltanto il secondo scalo (dopo Atene) del mio avvicinamento allo Sri Lanka, dove la spedizione si è prematuramente conclusa.

ma parlo di una sosta di nemmeno due ore, tra un aereo e l’altro, praticamente poco più che un sorvolo, parte in arrivo, parte in uscita: con vedute su una città grigia, anonima, in qualche modo simile ai quartieri dormitorio della decadente Repubblica Democratica Tedesca negli anni Ottanta, con le quali condivide il senso dello sfacelo apparentemente irrimediabile.

il fallimento dello stato di pochi giorni fa è stato come il lugubre preannuncio di quello che appare come il colpo finale che qualche boia ha voluto infliggere a quel paese.

(fa il paio con quello, pure in corso, dell’Argentina, che ancora una volta ha concordato con una parte importante dei creditori internazionali il taglio del debito, comunque irrecuperabile per loro).

. . .

eppure quel poco tempo trascorso in un aeroporto dimesso e grigio a sua volta bastò a colpirmi e a darmi il senso della tragedia che ha distrutto questo paese; e non mi servono neppure foto o riprese per ricordare quell’impressione.

perché non è certo comune che un aeroporto accolga i passeggeri in transito come avviene a Beirut: buttando loro in faccia la tragedia nazionale: una serie ci manifesti che mostrano la città che era Beirut, quando il Libano era definito la Svizzera del Medio Oriente (una Svizzera con un mare bellissimo in più), e come è ridotta oggi da anni di bombardamenti ebraici, di guerra civile e di campi profughi ribollenti di disperazione.

. . .

in fretta ho sentito il bisogno di raccogliere le poche foto e riprese, fatte prevalentemente dall’aereo sei mesi fa, e di montarle; poi le ho postate sul mio canale You Tube.

non posso neppure dire che siano un omaggio; sono soltanto un gesto mio per concentrarmi nella riflessione.

sapremo mai che cosa si nasconde dietro l’esplosione terribile che ha distrutto il porto di questa città già martoriata?

14 commenti

  1. Per sapere cos’è successo basterebbe che ci dicessero quali sono le sostanze tossiche nell’aria per cui dicono di andarsene o stare al chiuso. Fuochi d’artificio no, però il nitrato d’ammonio può starci. Certo la quantità fa venire qualche dubbio. Il Libano di quanto nitrato d’ammonio ha bisogno annualmente per l’agricoltura?

    Piace a 1 persona

      • articolo a pagamento tranne che al primo lettore. Interessante iniziativa. In pratica il carico di nitrato d’ammonio è stato confiscato più di 6 anni fa dopo che un’imbarcazione con destinazione Mozambico aveva attraccato per difficoltà tecniche. Da allora avevano depositato il contenuto nel porto in attesa di capire come liberarsene visto che il propietario l’ha abbandonato. Poi coincidenza stavano facendo riparazioni tra cui saldature nel deposito.

        "Mi piace"

        • 2.750 tonnellate di una sostanza che può diventare un esplosivo micidiale, ed ha distrutto il centro di Beirut fino a 3 km di distanza! 350mila persone rimaste senza casa.

          incredibile. ma le esplosioni sono state due, da due punti diversi, se non sbaglio e solo la seconda è stata quella devastante.

          la prima sembrerebbe partita da una nave, ma potrei sbagliarmi.

          è troppo presto per una spiegazione completa: la stampa dà spiegazioni in fretta per placare l’ansia dei lettori, ma difficilmente le prime che vengono in mente sono quelle vere: questa oramai per me è quasi una legge universale.

          "Mi piace"

          • La nave era MV Rhosus. Non ho visto le immagini della nave coinvolta nell’incendio, ma potrebbe essere lei la nave abbandonata? Che l’abbiano svuotata solo in parte nell’hangar?

            Che possa essere il nitrato d’ammonio il colpevole me lo fa sospedare un incidente di un camion che ricordo di aver visto in tv da bambino. Spazzo via tutto nelle vicinanze e nessuno immaginava un esplosione così forte. Non lo fece subito, ci fu prima un incendio. Fu allora che scopri che anche la farina normale se la soffi su una fiamma prende fuoco in maniera violenta. Immagino che l’incendio crei delle condizioni simili “soffiando polvere sulla fiamma”.

            "Mi piace"

            • non credo che la nave potesse essere ancorata ancora lì a distanza di anni; ma non ho elementi per dirlo: solo, lo trovo molto strano.

              ho letto, non ricordo dove, che un generale americano dubita, dato che quella sostanza produce fumo colorato di giallo, e invece questo aveva sfumature rossastre. in ogni caso, ci conviene aspettare notizie precise, se mai ne arriveranno.
              vedo che in loco chiedono una inchiesta internazionale. mi sembra doveroso.

              ho alcuni sospetti che non dico; mi mordo la lingua, cercando di restare obiettivo e di non farmi trascinare dai miei giudizi precedenti, che diventano pre-giudizi se male applicati.

              per ora l’unica cosa veramente certa è che i responsabili del porto sono stati arrestati.

              "Mi piace"

              • mi pare di capire che in passato fosse rimasta per molti anni ancorata nel porto. Però non c’era più adesso. Mentre se non sbaglio c’erano almeno due navi ancorate vicino, ovviamente distrutte.

                la prima cosa che ho pensato è un’esplosione atomica. Non tanto per il fungo quanto per la propagazione dell’onda d’urto. Una specie di mini atomica che Trump chiedeva a inizio mandato? Non sua ovviamente ma di qualcuno che abbia portato avanti l’idea? Non lo so… non ha molto senso. Fa invece impressione il cratere lasciato dall’esplosione.

                Comunque che il nitrato d’ammonio in grosse quantità possa generare esplosioni molto violente è quasi certo. Che qualcuno (chi) abbia provocato l’esplosione sapendo che nel deposito ci fosse tutto quel carico è un aspetto curioso da scoprire. Quindi sputa il rospo, chi pensi che sia stato?

                "Mi piace"

                • c’è un filmato pubblicato da Repubblica che permette di vedere bene la dinamica, che avviene in tre passaggi.
                  lascio la parola al giornale: Un uomo e una donna commentano ciò che stanno riprendendo da un grattacielo di Beirut con vista sul porto. E’ il 4 agosto 2020, una colonna di fumo nero si è alzata da un hangar. Si vedono le luci dei mezzi di soccorso, i pompieri sono all’opera per sedare l’incendio. Nessuno può immaginare quello che accadrà poco dopo. All’improvviso una prima esplosione, che si può considerare ‘piccola’ se si mette a confronto della successiva. Circa trenta secondi dopo, infatti, la deflagrazione che devasterà la zona del porto e quelle adiacenti, come testimoniano decine di video amatoriali girati in più punti della città.
                  nessuna nave coinvolta; difficile pensare che sia un attentato, a questo punto; l’ipotesi dell’incidente si consolida.

                  "Mi piace"

                  • a volte quando accadono eventi di una certa rilevanza sembra che la nostra mente rifiuti la banalità. Eppure non c’è nessuna ragione per escluderla a priori.

                    Il Libano mi sembra uno di quei popoli (come quello d’origine mio) bambino. Cioè quelli un po’ meno colti dove la percezione del rischio (punto principale della maturità) è assente. Sono quei popoli dove i pesticiti te li spruzzano con la bottiglietta forata o il fertilizzante lo distribuiscono con le mani. “Tanto mica ti uccide”. Beh… qualche volta sì.

                    Però ora parlano di razzi dall’esterno. Possibile… ma le prove?

                    "Mi piace"

                    • l’unica prova è un video taroccato con l’inserimento dell’immagine di un razzo, più o meno presa da un cartone animato: il che dimostra che c’è qualcuno che ha un preciso interesse a diffondere questa tesi; e non è neppure difficile capire chi, visto che l’ha rilanciata il presidente della repubblica libanese, ed è molto utile per mascherare le gravissime responsabilità del governo nel mantenere per anni, irresponsabilmente, una simile quantità di esplosivo in quel porto.

                      è ancora possibile pensare che una potenza straniera, sapendo di quel deposito, abbia trovato il modo di farlo esplodere, ma – appunto – servono prove che per ora non ci sono – e il sorvolo di aerei militari israeliani a bassa quota non è sufficiente, dato che si tratta di una prassi contraria al diritto internazionale e non sanzionata da parte di nessuna autorità mondiale, ma purtroppo tranquillamente in uso nel quadro delle quotidiane e decennali sopraffazioni ai danni dei vicini da parte degli ebrei dello stato di Israele.

                      "Mi piace"

  2. E la tua riflessione di getto rimanda il mio pensiero a conflitti fra contendenti cristiani, musulmani, e quella parte parte armata dell’Olp. E ai muri che separano il dialogo, e come mi insegnerà quanto ancora tale mancanza abbia e stia innescando guerre fratricide in un contesto geopolitico di forze contrapposte. Nello specifico non riesco a trovare l’accidentale. Non conosco Beirut, nè il Libano, ma una tristezza profonda mi invade . Hanno distrutto un Paese intero sofferenza e morte per tutti, durano fino allo sfinimento totale.
    E si dovrebbe perdonare . No non è possibile. Grazie

    Piace a 1 persona

    • il Libano è coinvolto nella invasione e occupazione ebraica di una terra sovrana, nell’espulsione del popolo che legittimamente la abitava da due millenni, quasi, in nome di una religione che attribuisce a quel popolo il diritto al primato sugli altri in nome del loro dio…

      e il cristianesimo è nato da questo modo modo di pensare! mio dio, verrebbe da dire, se dio ci fosse.

      – a margine, comunque di questa esplosione, di cui aspettiamo di conoscere meglio le cause.

      Piace a 2 people

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...