Covid, non-democrazia e non-trasparenza – 275

questo post è la prosecuzione diretta della discussione che ho cominciato a documentare qui: https://corpus2020.wordpress.com/2020/08/09/conte-lazzeccagarbugli-del-popolo-un-bugiardo-indegno-di-essere-il-capo-del-governo-piaceva-a-trump-e-ora-capiamo-perche-273/.

credo che il suo senso sia comprensibile anche senza quel riferimento, tuttavia se ci fosse qualcuno che volesse cogliere il dibattito nel suo insieme, vada pure a leggersi la parte finale di quel post.

qui premetto comunque alcune altre considerazioni sul tema.

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Conte afferma oggi in una intervista di non avere mai secretato i verbali del Comitato Tecnico Scientifico sul Covid che suggeriva al governo i provvedimenti migliori, dal punto di vista loro, e che il governo varie volte non ha seguito (come era suo diritto fare, ma spiegando ai cittadini perché).

anzi, è drastico: “È una sonora sciocchezza“.

ed è vero che non ha apposto il segreto di stato, dato che non ve ne erano i presupposti; ma questo rende il suo comportamento ancora più grave e ne rivela la natura arbitraria, dato che non vi è alcuna altra motivazione legale che giustifichi l’occultamento delle modalità di formazione di un procedimento così importante.

oggi, dopo essere stato costretto a divulgarli almeno in parte, afferma una cosa diversa che qualche giorno fa: allora parlava di esigenze di tutela da derive pericolose dell’opinione pubblica, oggi afferma che la tutela riguardava gli scienziati: Non avrebbero avuto tranquillità. Quando c’è un processo decisionale così delicato io rivendico che quei verbali restino riservati.

spiegazioni grottesche: nessuno ordina a nessuno di entrare a far parte del Comitato; se lo fai, ti assumi le relative responsabilità; e del resto neppure risulta che il Comitato abbia chiesto questa segretezza che dovrebbe tutelare non si sa bene che cosa, salvo gli errori del governo.

subito dopo, con una incoerenza addirittura clamorosa ed esibita in barba ad ogni buon senso, ecco quello che il filo-governativo Fatto Quotidiano, definisce l’annuncio: “Sono il primo che consentirà la pubblicazione di tutto, non abbiamo nulla da nascondere“.

puerile!

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segue una ricostruzione dei fatti, che Conte ha inutilmente tentato di nascondere finora, altrettanto balorda e sostanzialmente truffaldina:

“Io sto ai fatti.  Il 4 marzo ricevo il verbale del Cts, che mi arriva sempre il giorno dopo; venerdì 7 agosto, aveva dichiarato in conferenza stampa: «Il giorno 3 [marzo] è il verbale del Cts, ne vengo a conoscenza il giorno 5 perché il giorno 5 perviene al segretario generale della presidenza di Chigi».

ma proseguiamo con l’intervista: il giorno 4 Conte non fa nulla; poi: “A noi il 5 (marzo, ndr) sembrava già che la curva del contagio stesse scappando di mano. Il ministro Speranza in quel momento chiese ragioni di una misura solo per quei due Comuni”. – bravo! lo dico senza ironia: ma in questo caso, che fai? intanto istituisci, anzi hai già istituito, la zona rossa in quei due comuni e poi vai avanti: non eviti di intervenire per giorni con la scusa che si dovrebbe fare di più!

Ne nasce un parere del 5 sera, tardi. La notte io Speranza ci riuniamo e predisponiamo tutto per la cintura rossa su Alzano e Nembro. – bravo! lo dico di nuovo senza ironia: vedo che stai preparando la zona rossa in quei due comuni.

ma qui anche Il Fatto deve ammetterlo: Ma il giorno seguente cambia idea. e perché?

“La mattina dopo, – cioè il giorno 6 marzo – in Protezione Civile, mi precipito a parlare vis a vis con gli esperti e allora propongo questa soluzione più radicale: perché solo ad Alzano e Nembro? Forse dovevamo pensare ad una misura più radicale, convengono con questa proposta e il giorno 7 ci consegnano un verbale che opta per questa scelta. La notte del 7 emetto un Dpcm per una zona rossa in tutta la Lombardia”.

la zona non era rossa, questo è il punto: non prevedeva la sospensione delle attività produttive, operai e impiegati continuarono ad andare al lavoro, a infettarsi e a diffondere l’epidemia; non sto parlando a vanvera: ho mio genero che si è ammalato così.

E non credo di aver perso tempo”: si fa fatica a crederlo, ma questa è la conclusione di Conte: ma la zona arancione in Lombardia e altre 13 o 14 province arrivò concretamente il giorno 9, sei giorni dopo la richiesta del Comitato di istituire la zona rossa nei due comuni della Val Seriana.

ora io potrei anche ammettere un tragico errore di valutazione, dovuto alla concitazione del momento, se non fossi sicuro che invece non si volevano sfidare la Confindustria bergamasca e il sindaco PD di Bergamo, Gori, e tutti i poteri locali che erano contrari al blocco della produzione.

ma quello che trovo assolutamente inaccettabile è il rifiuto di riconoscere di avere sbagliato: «Anche con il senno di poi non abbiamo nulla da rimproverarci»; e invece le scelte erano sbagliate anche col senno di prima.

non posso accettarlo, perché dimostra la volontà precisa di andare avanti per la stessa strada anche ora, come del resto è evidente, e dunque il carattere estremamente pericoloso della prosecuzione di questa logica e di queste scelte.

però forse il titolo di questo post è truffaldino: perché parlare di non-democrazia se ai bergamaschi in quel momento andava benissimo così? salvo forse alcune pochissime mosche bianche, al momento non identificate, e soprattutto questa opacità va benissimo a tutti o quasi anche adesso, visto che al massimo ascoltano la destra che adesso dice che si è chiuso troppo; ma chi non è d’accordo con la destra, allora è d’accordo con Conte e trova inutili le polemiche, o fatte tanto per fare?

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detto questo, fatemi registrare due punti di consenso col nostro bugiardino di turno su altri aspetti: il fatto che voterà sì al referendum per la riduzione dei parlamentari; che si esprime per una legge elettorale proporzionale; e che finalmente sostituisce l’idea balorda del ponte di Messina con l’idea molto migliore del tunnel (cavallo mio di battaglia da 15 anni).

ma questo basta a liberare Conte dalle sue responsabilità sul Covid?

secondo me, no; ma qualcuno mi ricorda che la politica è l’arte del possibile.

ma io preferisco restare col Sessantotto, non sono un politico e continuo a pensare che Sognare l’impossibile è il primo passo per realizzarlo.

fino a quando continueremo a pensare in Italia, paese cattolico, che è normale che un politico menta agli elettori?

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ma ecco il dibattito con l’amico blogger che difende Conte.

R., 9 agosto 2020 at 10:46 am Caro Mauro,
prendo sul serio la discussione in atto circa la mia posizione sulla fuffa armata dalla destra a proposito dei famosi verbali del CTS. Confermo parola per parola la frase che tu citi. “polemiche inutilmente pretestuose su cose che si sanno già benissimo, per alimentare per anni cause giudiziarie per l’ottenimento di indennizzi dei danni del COVID19”.
Mi rimproveri di avere poca sensibilità democratica perché la trasparenza è un requisito della democrazia e le posizioni simili alle mie danneggerebbero la sinistra favorendo la destra.
Se dovessi costruire una metrica per valutare la sensibilità democratica di un cittadino metterei per prima cosa la responsabilità, il rispetto degli altri e delle regole, il rispetto della rappresentanza, la partecipazione alle scelte collettive. All’ultimo metterei la trasparenza, è un giusta esigenza individuale che connota qualsiasi opzione politica destra, sinistra, ricchi e poveri.
Effettivamente forse non sono un sincero democratico, quando ho fatto il preside ho custodito con attenzione le informazioni soprattutto quelle riguardanti le persone e curato la riservatezza delle scelte operate da me e da tutti gli attori della scuola: qualche mugugno da parte degli iperdemocratici arrivava fino alle mie orecchie. Ma quella esperienza è durata pochi anni e credo di non aver fatto troppi danni.
Questa storia dei verbali non serve a conoscere e a capire serve piuttosto a confondere le acque nel momento in cui la gente comincia a chiedere conto delle scelte effettuata dai responsabili. Ad esempio non capisco perché la fondazione Einaudi ha intrapreso questa battaglia.
La mia posizione su questa vicenda illustrata su questo blog è semplice e lineare, abbastanza coerente con il mio solito profilo cultural politico: c’è un cancro pericoloso che si sta mangiando la nostra democrazia il sistema informativo mediatico in mano ai ricchi del paese e gestito da giornalisti di bassa lega https://rbolletta.com/2020/07/28/il-vero-cancro/, la manipolazione delle coscienze è capillare e tempestiva e riesce a tenere in piedi personaggi politici inconsistenti e pericolosi, le campagne informative arrivano fino al ragazzo della pompa di benzina che diventa influencer attivo anche quando compri benzina https://rbolletta.com/2020/08/04/catechizzati-con-le-chiacchiere/, l’illusione che sia finita (primario del San Raffaele) allenta la tensione collettiva e prepara ad una seconda ondata in cui una destra estrema e violenta si prepara a prendere il potere unitamente al gran bottino dei fondi europei https://rbolletta.com/2020/08/06/prepararsi/.
Tu dici che ho perso lucidità, forse è vero. Per me il blog è un verbale fedele delle mie riflessioni per rivedermi tra qualche mese e controllare le mie sbandate emotive e mentali.
Confermo che per me questo blog ha la funzione del centro anziani di mio padre, non scriviamo sulla pietra e nemmeno sulla carta, i nostri testi sono evanescenti come l’aria consegnati ad una nuvola di cui non abbiamo il controllo.

corpus2020, 10 agosto 2020 at 7:50 am caro R., ti ringrazio di questo commento argomentato e impegnato; mi prendo un poco di tempo per risponderti.

corpus2020 , 10 agosto 2020 at 5:13 pm caro R.,
può darsi che nella nostra discussione ci sia un equivoco di fondo; io infatti non intendo occuparmi troppo della polemica della destra contro Conte; ne penso tutto il male possibile, come te e forse anche di più, se fosse previsto: la destra polemizza con Conte perché ha chiuso troppo, principalmente; io pure penso che Conte abbia sbagliato a non chiudere in maniera differenziata, come gli chiedeva il Comitato Tecnico Scientifico, ma questo è un errore minore, che non ha avuto conseguenze mortali dirette sulla popolazione; l’errore principale di Conte sul quale io polemizzo duramente e sul quale credo che abbiamo il diritto di essere pienamente informati è il ritardo tragicamente colpevole nell’imporre la zona rossa in Val Seriana e nel sostituirlo dopo qualche giorno con una zona arancione, in Lombardia con altre province; e non è senno di poi, perché questi errori erano evidenti anche mentre li faceva; l’unica cosa che possiamo dire a sua parziale discolpa è che certamente nessuno, neppure chi lo criticava già allora, poteva immaginare del tutto il carattere catastrofico delle conseguenze, cioè le migliaia di morti in più che ne sono seguiti.

la polemica della destra, vergognosamente inconsistente per tutto il resto, tuttavia coglie questo punto, contraddittorio col suo discorso di base, e in questo copre le precise responsabilità di Fontana, il presidente della Lombardia, che aveva tutti i poteri, e anche le responsabilità, di prendere direttamente questi provvedimenti, come aveva fatto poco prima per Codogno.

chiarito questo punto, vengo al resto, cercando ora di essere più sintetico, anche se risulterò apodittico:

1. qui non sto parlando della trasparenza come diritto individuale di un cittadino di conoscere nel dettaglio le modalità di formazione delle decisioni che lo riguardano – anche se questo diritto esiste, eccome!; sto parlando della trasparenza come diritto sociale di una collettività di poter controllare l’operato di un governo; sei abbastanza anziano per poter ricordare facilmente, come me, che fu la parola d’ordine di Gorbacev nel tentativo fallito di riformare in senso democratico il sistema sovietico.
in questo senso trasparenza (allora lui parlava di glasnost) e democrazia sono semplici sinonimi.
io non so se dietro la battaglia della Fondazione Einaudi ci siano motivazioni nascoste e prettamente politiche: la Fondazione ha origini antiche prettamente liberali, cioè di destra democratica conservatrice e illuminata, e tuttora una caratterizzazione di questo tipo; tuttavia l’esigenza che qui ha posto è sacrosanta, e mi rimane tuttora incomprensibile come tu non possa sentirla; mi sforzo, credimi, ma non ti capisco proprio.
il tuo riferimento alla comune esperienza professionale non c’entra nulla; è evidente che un preside deve tutelare la privacy degli individui nel suo istituto per quel che sta in lui, ma questo non significa rendere opache le motivazioni delle sue scelte di politica scolastica a chi deve condividerle con lui. anche io l’ho fatto, certamente – anche se non sempre con successo, perché molti non vogliono capire, soprattutto se violi piccoli privilegi ed abitudini consolidate – per i 27 anni che è durato per me questo lavoro (ero stato uno dei vincitori del concorso 1984 più giovani d’Italia e avevo 37 anni quando ho cominciato a farlo): sono stato anche rimosso, ciononostante, per incompatibilità ambientale dal Ministero con sordide manovre e rimesso al mio posto dalla magistratura (credo di essere stato il primo preside in Italia a spuntarla contro le manovre della sedicente sinistra scolastica di allora, giusto per dare qualche sfondo di esperienza; e non fu neppure l’ultima volta che capitò qualcosa di simile).
quindi, quando vogliamo conoscere i verbali di un Comitato, come cittadini, non stiamo violando i dati personali dei suoi componenti, ma chiedere conto di un processo di formazione delle decisioni che ha avuto valore di vita e di morte per decine di migliaia di persone.

2. sul cancro che corrode la democrazia (inesistente!) del nostro paese, sai che siamo d’accordo: un paese che accetta che il sistema informativo sia guidato dalla ricerca del profitto e controllato da centri di potere nega la base stessa della democrazia; ma è sorprendente che tu a me sembri poi una vittima tipica di questo sistema: ti vedo infatti molto eterodiretto nelle tue valutazioni, e credo, come ti ho detto varie volte, che questo dipende dal fatto che – come moltissimi – sottovaluti la potenza di questo apparato e ne resti contaminato, presumendo di poter controllare il veleno informativo che ti viene propinato. neppure io vado indenne, sia chiaro, ma presumo di avere sviluppato anticorpi più forti, per la scelta di distaccarmi almeno da una fruizione audiovisiva troppo diretta. ma questo te l’ho detto troppe volte, e non sempre urbanamente, per stare a ripetertelo.

3. sono totalmente d’accordo anche sulla tua terza valutazione, riguardo alla terza ondata che sta venendo preparata da scelte improvvide.
ma di chi sono queste scelte, di cui già oggi stiamo denunciando la pericolosità e che risalgono allo stesso modus operandi del governo attuale? a) subordinazione delle esigenze di prudenza alle esigenze di profitto economico, in questo caso turistico; b) ostinato rifiuto della articolazione territoriale dei provvedimenti che sottopone tutto il paese alla gogna di provvedimenti che hanno senso soltanto per una sua parte.
sullo sfondo vedo la famelica costruzione dell’affare del millennio con la predisposizione di vaccini – per ora fantomatici – che costeranno dai 50 ai 70 euro a testa: 3 miliardi di fondi solo per l’Italia a disposizione di chi?
mi sta venendo un dubbio orribile, te lo ammetto, ma non gli darò voce per mancanza di basi solide; però credo anche che sia giusto dubitare.

4. anche io uso il blog, data l’età simile, per mettere alla prova la mia capacità di fare analisi e recuperare un pochino di quella fiducia che le amnesie della vita quotidiana più concreta mettono in dubbio in modo più spietato: purtroppo tutto mi dice che è il mio modo stesso di affrontare i problemi che in questo paese riduce a non potere più essere compresi né ascoltati; a volte penso che sarei dovuto restare in Germania, dove vigono altri valori e modi di pensare e mi sarei sentito meno alieno rispetto al pensiero comune; ti confesso lo strano paradosso per il quale qui oggi mi sento più in esilio che dieci anni fa lì, dove il mio disagio personale e professionale proveniva solo dal dipendere dai maneggi del nostro corrotto Ministero degli Esteri (cambiarono le norme sulla durata degli incarichi dei presidi all’estero, per rimandarmi a casa due anni prima e rimettere al loro posto i ladri documentati, con nomi di sinistra, dei fondi ministeriali – quelli che eravamo riusciti a escludere, dopo anni di ruberie, il nuovo giovane console di destra onesta ed io).

le tue conclusioni sono dolorose e doloranti; forse non dobbiamo presumere di dare un contributo più forte alla formazione dell’opinione pubblica di quelle del benzinaio che parla a casaccio e ben guidato dai media di regime; purtroppo non abbiamo alternative, o almeno io devo ammettere di non essere riuscito a crearne.
forse tacere sarebbe la scelta più giusta, ma darebbe il via libera incondizionato all’atrofizzazione del cervello; per questo continuo col blog, con sempre minore convinzione, constatando con amarezza che non si riesce a raggiungere un terreno almeno simile di valutazioni neppure tra persone che condividono valori di fondo ed esperienze di vita.

un caro abbraccio lo stesso: torno dalla visita in camera funeraria ad un mio lontano alunno, che è stato anche il mio diabetologo negli ultimi cinque anni e che un tumore si è portato via a 60; è la seconda persona più cara che perdo alla stessa maniera in meno di un anno; rifletto sul fatto che era un fervente cattolico, un credente a cui la fede ha dato serenità nelle ultime tremende settimane, ma questo non ci ha separati, nel rispetto reciproco delle convinzioni.

R., 10 agosto 2020 at 6:13 pm Grazie.

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il post verrà aggiornato con i prossimi sviluppi, se ce ne saranno ancora.

26 commenti

  1. Venite qua in riviera romagnola. Stabilimenti balmeari aperti con ombrelloni distanziati come gli anni scorsi, vie dei centri con tanta gente e ristoranti pieni. C’è forse meno gente degli anni scorsi ma non ho il polso esatto della situazione vista la mia scarsa mondanità. Si usano le mascherine ma non tutti e non sempre. Nei mercati girano i volontari della protezione civile invitando la gente a rispettare le regole.
    Oggi al supermercato mi son sentito piu tutelato che fuori dato che dentro la mascherina e la pulizia delle amni sono obbligatorie.

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    • ma lavori con l’Ente del Turismo? 🙂

      il tuo ritratto della riviera romagnola è effettivamente accattivante; lo dico con un certo senso di rivalità da veneto, i cui genitori vivevano non troppo lontano da Jesolo – certamente non in grado di competere davvero e fino in fondo, ahah.

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      • La mia descrizione voleva essere ironica, non accattivante. Ogni tanto le autorità chiudono qualche locale per assembramento ma è impossibile controllare tutto e tutti in questo caos. La voglia di divertirsi fa dimenticare le precauzioni necessarie a persone che vengono qua in ferie anche per la voglia di dimenticare.

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        • grazie di averlo chiarito; in effetti avrei dovuto dubitarne, soprattutto per il finale.

          stiamo regalando l’Italia dei prossimi mesi al Ferragosto (anche) romagnolo e alle discoteche.

          la voglia di dimenticare è la premessa migliore per un doloroso risveglio nell’obbligo di ricordare per salvarsi la pelle.

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  2. intanto pare che gli italiani siano riusciti a salvare Ferragosto. Congratulazioni! Tanto i documenti questa volta si bruceranno per sicurezza.

    Intanto ho fatto un giro in centro a Torino. Ormai i negozi sono falliti uno sì e uno no su alcune strade. Ho preso anche delle mutande e altre cose che la mia banca mi ha contatto due volte, quasi un contributo di solidarietà forzato immagino. Mi hanno promesso che verrà messo tutto a posto, ma intanto io non posso dimostrare nulla. Siamo fo**uti festeggiamo su!

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    • intanto io credo che gli italiani, in pratica, siano più avanti dei loro politici e molti hanno modificato i loro comportamenti in modo responsabile, ad esempio ridimensionando le vacanze in luoghi più vicini e protetti, il che sta frenando al momento la diffusione dell’epidemia più che in altri paesi. non ci garantisce il futuro, ma è una buona notizia per il momento.

      la situazione davvero grave, a questo punto, è quella economica; qui non mi sono reso conto di situazioni come quelle che descrivi tu per Torino, ma il tessuto produttivo è diverso; aggiungi che siamo arrivati alla prima settimana senza nuovi casi, nuovi ricoveri e nuovi morti in tutta la valle. però vedo che la gente resta molto prudente, anche nei luoghi di villeggiatura come il Garda. gli eccessi sono di pochi, e secondo me la polemica della destra fa poca presa, è una cosa soprattutto fatta per il mondo virtuale dei media.

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      • No ma io dicevo sul serio complimenti per aver salvato Ferragosto. Cioè chiaro che la situazione del virus non poteva risolversi completamente. Anzi pare che resterà con noi per anni. In generale anche qui si fa abbastanza attenzione, tranne che sui mezzi pubblici. Lì c’è la lotta a mostrarsi più belli e corraggiosi togliendosi la mascherina e deridendo queli che la indossano o vogliono tenere la distanza. Speriamo bene per il futuro. Io intanto ho comprato la bici, voglio proprio vedere come mi diranno che sono finiti i soldi del bonus bici 😀

        Per il lato economico alla fine credo un 10-20% di chiusure. Ma forse molti sono messi male per mancanza di clienti però intanto sono ancora aperti. La situazione è disastrosa più o meno come in tutto il mondo.

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        • vedo che viviamo in mondi paralleli e questo mi conforta a pensare di non avere sbagliato troppo a scegliere quello che ho scelto. quel che dici sui comportamenti sui mezzi pubblici di Torino lo trovo sconcertante.

          forse hanno deciso di puntare sull’immunità personale da infettati prima che arrivi l’inverno?

          a poco a poco il Covid diventerà come gli incidenti d’auto: anche quelli fanno circa 3mila morti l’anno in Italia; però la mascherina e il distanziamento dovremo tirarceli dietro per sempre come l’air bag?

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          • il 20% non usa la mascherina obbligatoria sui mezzi pubblici e l’80% non la usa per strada. Ieri c’era una signora con tosse chiara da polmonite su una via principale. C’è da sperare bene perché erano in decine a passarle di fianco senza mascherina. Detto questo io preferirei che qualcuno non puntasse la mia salute in un gioco a poker facendo “All-In”.

            Perché sei contrario agli AirBag? Mi sembrano poco invasivi in genere. A meno che il problema non sia quello di non poter morire sul colpo ahah.

            Per le mascherine pare che ci vorrà qualche anno. Se il virus persisterà un po’ a lungo non ci sono alternative. Però non ti preoccupare che stanno potenziando le terapie intensive. Dovrebbero accompagnare queste notizie anche con la mortalità del 50% per chi viene intubato e in assenza della terapia intensiva è del 75%. Quindi se finisci nella minoranza degli sfortunati dipende soprattutto da te.

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            • ti confesso che neppure io uso la mascherina all’aperto, ma certo qui la situazione ambientale è diversa e sulla strada di casa mia posso incontrare, AL MASSIMO, tre o quattro persone AL GIORNO.

              non sono contrario agli air bag: è uno dei pochi argomenti su cui non ho un’opinione; era solo per fare un esempio di qualcosa che è diventato quasi obbligatorio.

              le mascherine proteggono non chi le porta, ma le persone che gli stanno intorno, da lui: per fortuna la gente non lo sa, se non le porterebbe molto di meno, ahaha.

              sembra che Putin abbia trovato il vaccino, che ne dici? una bella lezione per i disfattisti come me, no? dice anche che “finora non ha dato SERIE complicazioni”. 😉

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              • sono d’accordo che dove sei tu la mascherina non ti serve a molto. Qua però erano su una densità molti più elevata, non meno di 10 persone su ogni 10 mq ma tutte ammassate soprattutto al centro (larghezza sui 5 metri). Uno sopra l’altro come prima del lockdown, senza mascherina.

                Che non ti protegga per nulla nom è vero. È vero che progette al 70% gli altri e solo al 30% te. Però può evitarti il contaggio nel caso a qualcuno parta uno starnuto a qualche metro di distanza. Non è poco comunque.

                Di Putin mi fido moltissimo. Se lo fanno in diretta a sua figlia e soprattutto a lui mi fido un po’ di più. Se ci è riuscito così in fretta a trovarlo senza un’industria farmaceutica così avanzata magari possiamo aggiungere anche qualche altro sospettato tra i possibili creatori del virus. Anzi più lui che Jinping o Trump.

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                • è veramente incredibile la velocità con la quale dicono di essere arrivati ad un vaccino, mentre nel caso dell’AIDS brancolano nel buio ancora dopo quarant’anni.

                  e per un virus che ci hanno descritto come molto più instabile di questo.

                  decisamente roba da masticare amaro per chi ci credeva molto poco, come me.

                  ma a questo punto, davvero: non è che qualcuno stava già preparandolo da anni e quando l’ha visto quasi pronto, ha scatenato il virus? per riuscire a fare l’affare del millennio: 50 euro per ogni essere umano, figuriamoci…

                  ma l’unica cosa certa è, che se la notizia è vera, il vaccino russo verrà proibito in Occidente: vorrai mica regalare tutti questi soldi alla Russia nemica?

                  e quindi ciascuno cercherà di fabbricarsi il suo in casa, per non favorire la concorrenza. poi vai a stabilire se ce ne sarà uno più efficace…

                  nazionalismo virale, ahaa.

                  basta, mi mordo la lingua, ho parlato anche troppo.

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                  • se ti suonano alla porta non aprire… sono gli agenti di Putin, sono già passati di qua ahah. A parte gli scherzi che fiducia può darti uno che testa vaccino su sua figlia? Ma la domanda è l’ha anche esposta deliberatamente al rischio di contrarre il virus?

                    Per avere la certezza che sia stato lui bisogna solo aspettare e vedere se tenterà di scambiare il vaccino (sempre che funzioni, perché registrare puoi registrare quello che ti pare) con l’annullamento delle sanzioni.

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                    • ahah, quel che non sai è che la mia casa di porte ne ha quasi una decina: numeri civici dal 7 al 21, più due nuove porte sul retro (per ora, ma se mai finirà l’incredibile ristrutturazione se ne aggiungeranno ancora anche lì dietro): assomiglia in questo alla casa della mia nonna paterna, e infatti quando i nazisti andarono a cercare lo zio partigiano di mio padre dovettero circondarla con un plotone intero… – dubito che Putin possa farlo, qui. aggiungi che ci sono soltanto due possibili vie di fuga almeno per le auto, e questa è una specie di assicurazione contro i ladri e i male intenzionati…

                      be’, la storia dei vaccini non inizia forse con Edward Jenner nel 1798, che incula il vaccino contro il vaiolo al proprio figlio, dice la tradizione, ma in realtà era quello del suo giardiniere?

                      e non c’è anche una statua famosa a ricordarlo?
                      https://www.analisidellopera.it/jenner-giulio-monteverde/

                      però anche Jenner sbagliò, pensando che l’immunità ottenuta con una prima vaccinazione durasse tutta la vita.

                      però la nostra visione è eurocentrica: non è del tutto sicuro che in India forme di immunizzazione al vaiolo siano già citati in antichi testi medici sanscriti; certo è invece che già in Cina dal 1549 entrò in uso far inalare croste di vaiolo in polvere a soggetti in buona salute, che avrebbero successivamente sviluppato una forma più lieve della malattia: mortalità prodotta da questa specie di rudimentale vaccino tra lo 0,5% e il 2,0%, notevolmente inferiore al tasso di mortalità del 20-30% proprio della malattia…

                      chissà se è a questo tipo di immunità che pensa Putin.

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                    • ma io dico… ma Putin ti sembra uno affidabile? Voglio dire, l’unica volta che c’era da dimostrare di essere uomini petto al vento abbracciato all’orso invece di farsi il vaccino lui stesso… usa la figlia. Ma tipo non ha un figlio maschio almeno. Proprio una donna doveva scegliere. Fifone! ahah

                      Hai un bel po’ di porte. È un casino se esci e non ti ricordi quale hai lasciato aperta quanto torni e sei senza chiavi…

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                    • solo due di quelle porte hanno le chiavi: tutte le altre si chiudono e basta, da fuori non le riapri più.

                      Putin uomo forte, che vaccina la figlia, ahhaah, in effetti!

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                    • A parte gli scherzi la facenda si fa seria. Ha chiamato il vaccino “Sputnik V” scomodando la Guerra Fredda con gli USA. E la cosa potrebbe non essere poi così strana. Perché però V? E poi mi è venuto in mente: Saturn V il vettore con cui gli americani avevano vinto la corsa spaziale. È una sfida!

                      Che facciamo ora però? Ciascuno rilascia un virus e poi cerchiamo a vedere chi trova i vaccini per primo?

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                    • è effettivamente un poco misteriosa la numerazione 5 data al nome Sputnik (che in russo significa compagno di viaggio, nome che in sé non mi sembra neppure troppo di buon auspicio): gli Sputnik ufficiali conosciuti – leggo su wikipedia, come avrai saputo anche tu – furono infatti solo tre.
                      ce ne sarà stato un quarto che l’Occidente non ha conosciuto? sarebbe un altro piccolo sberleffo.
                      nazionalismo russo e ripicche di guerra fredda? mi sembra evidente, come giustamente dici tu; del resto la guerra fredda la facciamo noi alla Russia e non viceversa, fin dai tempi della guerra di Serbia vent’anni fa, e come dimostrano anche i recenti tumulti in Bielorussia.
                      a me sembra una mossa molto stupida sul piano geo-politico, perché costringe la Russia a cercare l’alleanza con la Cina, ma gli strateghi di Washington non hanno mai brillato: Kissinger portò al dialogo con la Cina, per isolare l’URSS e fu la premessa della distruzione di questa: a me pare che un’alleanza effettiva e completa tra la Russia e la Cina sarà la premessa della distruzione degli USA.

                      la tua ultima ipotesi è agghiacciante: una guerra combattuta a suon di virus e vaccini; non ho neppure il coraggio di parlarne; già mi sto prendendo del complottista per altre ricostruzioni storiche…

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                    • sarebbe interessante procurarsi delle dosi del vaccino antinfluenzale russo dello scorso anno. Per essere un paese a quella latitudine e con abitudini di vita poco salutari hanno delle statistiche incredibilmente buone rispetto ad altri.

                      Il nome fa molto probabilmente riferimento al razzo Saturn V che di fatto segnò la sconfitta dell’URSS nella corsa allo spazio, questo dopo aver condotto tutta la gara battendo gli americani svariate volte in precedenza. Quindi senza dubbio Putin sta spingendo per la Guerra Fredda (come gli americani in precedenza prima di Trump). Che il sogno di Putin sia quello di ricostruire l’URSS mi sembra scontato perché l’ha ammesso lui dicendo che la sua caduta fu un’errore forse il più grande. Che riesca a spingerlo dalle parti della Cina è poco probabile. Pur essendo comunisti l’URSS non mi sembra sia mai riuscita ad andare d’accordissimo con la Cina. E poi quest’ultima ha i suoi sogni di egemonia non compatibili con quelli russi. Sarà un delirio interessante…

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                    • che cosa vorresti insinuare nel primo capoverso? continui ad insinuare che il virus l’abbia fabbricato Putin? credo che sei tu che dovrai stare attento a ci suonerà alla porta di casa tua nei prossimi giorni… 😉

                      in ogni caso non intendo procurarmi nessuna dose di nessun vaccino anti-Covid, almeno fino a quando non sarò ampiamente convinto della sua efficacia e soprattutto della sua innocuità: già mi tocca affilare le armi contro quel mezzo pazzoide di Renzi che ha cominciato a blaterare di vaccino obbligatorio; per fortuna che non ha voti e cerca invano di raccattarne facendo del populismo vaccinista.

                      no, io credo che la posizione di Putin nell’attuale guerra fredda contro la Russia non sia aggressiva, ma difensiva; non è stato lui a iniziarla e si deve difendere da iniziative molto aggressive, che hanno anche violato il patto con cui si chiudeva la precedente alla caduta dell’URSS. è l’Occidente che sta tentando di conquistare la Russia e non viceversa.
                      piuttosto non capisco la politica europea, dato che avrebbe tutto l’interesse ad una alleanza con la Russia, per difendersi dall’America e dalla Cina in modo più efficace: da sola rischia di non farcela. e poi ci sta la storica contrapposizione di Cina e Russia fin dai tempi di Kruscev, per non dire di Stalin, come giustamente ricordi.

                      l’alleanza fra Russia e Cina si sta stringendo per questo errore strategico ed è molto a buon punto, e l’Europa rischia di essere travolta senza rimedio se gli USA dovessero ripetere trent’anni dopo il crollo quasi improvviso dell’URSS.

                      ma eccoci a parlare di geopolitica come dei perfetti dilettanti!

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                    • non gli conviene… sarei un nemico troppo pericoloso per lui ahah. Infatti non siamo dilettanti… siamo ferocissimi (come quei cagnolini che tentano di sembrare aggressivi)

                      stiamo entrando nella fase del delirio. Se il 15 non è scoppiata la vera seconda ondata non significa che non ci sarà tempo. Anzi mi pare che il vaccino di Putin sarà comunque pronto tra inizio e metà 2021. Quindi c’è da reggersi forte perché 6 mesi bastano e avanzano per la catastrofe.

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                    • ma allora sei proprio un catastrofista! e che cosa ci fai su questo blog che trasuda ottimismo da tutti i post? 😉 😉 😉

                      lascia passare Ferragosto, non ci vuole molto: i positivi intanto crescono più o meno lentamente e siamo a 500 al giorno, a seconda dei tamponi che si fanno. ma come non essere ottimisti se oggi in Germania sono 1.200?

                      in Nuova Zelanda hanno deciso un nuovo lockdown, dopo tre mesi senza traccia di virus, per 4 casi. ma sono pazzi questi maori, oppure sono iscritti a questo blog…, noi contiamo, come sempre, sulla nostra buona stella.

                      il fatto è che lì non si capisce neppure come possa essere arrivato il virus su quelle isole ben chiuse al resto del mondo, addosso ad una famiglia isolata, e l’ipotesi che viaggi sulle confezioni di prodotti surgelati, l’unica che è venuta in mente, è terribile.

                      siamo a 20 milioni di casi nel mondo e a quasi 750mila morti: siamo ad un terzo dei morti che fece nel 1957 l’influenza asiatica, PER LA QUALE ESISTEVA UN VACCINO DAL 1954.

                      la mortalità, sulla base di queste cifre ufficiali, è vicina al 3,5%; per ora la diffusione è contenuta, ma in linea teorica su 7 miliardi e mezzo di persone possiamo contare in fondo su un limite massimo di 200 milioni di morti, che cosa vuoi che sia? li recuperiamo in tre anni…

                      quanto al vaccino di Putin, aspetto che se lo faccia lui, prima anche solo di mettermi a pensare se farlo, il suo o qualunque altro, ahah.

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                    • Sono sempre catastrofista e questo non dovrebbe essere strano. Piuttosto inizia a preoccuparti se vedi che sto diventando ottimista, ci sarà quasi sicuramente qualcosa che non va e dev’essere grave.

                      Se non sbaglio in Italia si è in attesa di centinaia e centinaia di esiti. Un caso che ricordo di aver letto è uno risultato positivo che partecipò ad una festa in discoteca con più di mille persone. Sono aperte le scommesse su quanti saranno positivi. E casi simili di gente che se la spassa e poi risulta positiva ci sono praticamente in tutta Italia. Incrocciamo le dita… oops sto diventando ottimista.

                      Non sapevo che per l’Asiatica c’era già un vaccino. Si vede che il virus era mutato nel frattempo. Anche nel nostro caso non è detto che la versione del virus dell’anno prossimo sia del tutto simile a quello di adesso per il quale stiamo sviluppando un vaccino. Sai … tutti i film horror con zombi iniziano con un vaccino che non funziona come dovrebbe ahah.

                      Il caso della Nuova Zelanda non lo conoscevo. Interessante l’ipotesi dei prodotti surgellati, potrebbe essere proprio quello il modo in cui è arrivato lì. Però porrebbe anche viaggiare sugli imballaggi in plastica (28 giorni?). Io li spruzzavo con alcool in passato e forse dovrei ricominciare.

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                    • qualche volta mi sento meno catastrofista di te e ci scherzo su; ma il problema non è l’ottimismo: Gramsci ha inventato una formula, celebre per la mia generazione: “pessimismo della ragione, ottimismo della volontà”. non credo che fosse azzeccata: meglio il proverbio zulu che lui stesso cita in un altro punto dei suoi Quaderni del carcere: E’ meglio camminare e morire che stare fermi e morire”. la ragione non deve essere pessimista, ma obiettiva; la volontà non deve essere ottimista, ma attiva. e soprattutto per questo motivo: la ragione, se è tale, raramente dà previsioni assolutamente certe e ne è consapevole; solo nel caso di una previsione negativa assolutamente certa la volontà smetta pure di essere ottimista, dato che sbattere la testa contro il muro non serve a niente, e di dedichi piuttosto ad accettare l’inevitabile. ma rimane comunque uno spazio di azione per la volontà attiva: quello che tenta di ridurre la portata delle conseguenze negative.

                      neppure io sapevo che ci fosse un vaccino per l’asiatica; l’ho appreso guardando la voce su wikipedia per l’occasione; devo però dire che, se non vengo ingannato dalla percezione sbagliata della giovane età, l’approccio a questa epidemia fu totalmente diverso dall’attuale: noncuranza totale; il rapporto con la morte era ispirato ad un fatalismo molto più spiccato.
                      ho anche letto sempre su wikipedia che andavano esenti dell’infezione le persone con più di settant’anni – probabilmente perché sopravvissute a qualche epidemia precedente, che le aveva immunizzate, e allora dovrebbe essere stata l’epidemia russa del 1889-95, direi ad occhio. tuttavia questo non impedì alla mia nonna materna di prendersela e di morirne.
                      ovviamente di vaccino non sentii mai parlare, non credo che se ne sia fatta neppure una produzione di massa.
                      quanto all’influenza detta di Hong King o australiana di un decennio dopo – e avevo vent’anni – io non ricordo di averne neppure sentito parlare, allora; vero che in quei mesi ero molto preso da ben altra malattia di mio padre, che morì di tumore il giorno di natale di quell’anno.

                      io devo dire che ho conservato un poco del fatalismo dei tempi andati: prendo le mie precauzioni, ovviamente, ma senza esagerare, dato che so bene che alla morte non si può sfuggire, soprattutto alla mia età: non che con questo debba accelerare la morte con comportamenti imprudenti, però neppure dedicarmi ad una attività che presuma di cancellarla dalla mia vita.

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                    • spruzzare con alcool non è un’esagerazione e comunque è un operazione che non dura più di 30 secondi e non toglie la gioia di vivere. Metti la spesa sultavolo e con uno spruzzino nebulizzatore premi 5 o 10 volte e aspetti che su asciughi. Poi metti la spesa nell’armadio. Ovviamente non sui legumi e frutta, solo imballaggi. Secondo me un’operazione semplice che può salvarti tanti mal di testa successivi. Al di là di questo, il problema evidente è che soprattutto le nuove generazioni occidentali (ma anche vecchi fatalisti ahah) non sono abituate ai sacrifici. Se non riescono a rinunciare a spassarsela per una sola estate con quale corraggio parliamo ancora di lotta al cambiamento climatica che è fatto quasi totalmente di sacrifici? Tra l’altro Bill Gates che tanto critichi è d’accordo con te:
                      https://www.google.com/amp/s/it.sputniknews.com/amp/mondo/202008079388754-bill-gates-prevede-una-sciagura-piu-spaventosa-del-coronavirus/
                      La natura non chiede e i sacrifici li imporrà con la forza. Mi dispiace solo che a pagarne il prezzo saranno molte persone responsabili.

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