trans-fobia: quanti sono i sessi? discutendo con gaberricci – 280

l’amico gaberricci, nel suo splendido epilogo della SUA personale saga di Harry Potter (nuovo capitolo che io non posso ancora capire del tutto, per i limiti della mia conoscenza del tema) ha trovato il modo di inserire, alla fine, una citazione di J.K. Rowling, per me un poco misteriosa, accompagnandola col seguente commento:

Nel documento a corredo, uno dei molti casi in cui J.K. Rowling, creatrice del mondo di Harry Potter (il genere di persona a cui i personaggi dell’opera guarderebbero come ad una divinità) si è trovata a difendere opinioni transfobiche. Qui maggiori informazioni sul caso in specie.

quello che segue è il mio dibattito con lui, che in qualche modo si intreccia con quello che abbiamo condotto qui sul tema generale del politically correct – dove la discussione con lui mi ha permesso di articolare meglio le mie posizioni.

https://corpus2020.wordpress.com/2020/08/03/imperialismo-culturale-politically-correct-dieci-tesi-contro-269/

naturalmente la lettura di questo post è consigliata solo agli appassionati delle discussioni interminabili e un poco sottili.

. . .

corpus2020 August 10, 2020 at 9:19 pm i miei nipotini mi hanno finalmente portato il quinto volume della saga di Harry Potter: un poco confuso e sovrabbondante, stavolta, all’inizio, ma almeno comincio a capire che cos’è l’Ordine della Fenice.
poi, è colpa del mio inglese troppo rudimentale se non ho capito dov’è la trans-fobia in quella citazione della Rowling nel tuo post?
quanto al video che hai citato, non l’ho retto tutto intero, ma mi pare una vistosa manifestazione dell’integralismo politically correct di cui abbiamo discusso di recente: qualcuno ci salvi da queste manifestazioni di intolleranza per le forme di pensiero altrui!
per quanto neppure la Rowling scherzi in quella parte che ho capito di quel che dice… [Vestiti come ti piace. Datti il nome che vuoi. Dormi con qualunque adulto consenziente che ti avrà. Vivi la tua vita al meglio, in pace e sicurezza. …], ma chi di correct ferisce, di correct perisce.

gaberricci August 11, 2020 at 4:46 am Sapevo che avresti risposto in modo simile :-). Ad ogni modo, a me questo sembra proprio uno di quei casi in cui la “lotta” per l’utilizzo (o il non utilizzo) di certi termini NON è una mera richiesta di essere “politically correct”… e mi riprometto di rispondere nel merito al tuo commento quando riuscirò a farlo in modo acconcio :-).

corpus2020 August 11, 2020 at 5:56 am ah, meno male: all’inizio ho pensato che le tue capacità nell’arte del magheggio ti avessero fatto pre-sentire che stavo leggendo il quinto di Harry Potter… 😉 – la mia domanda, comunque è autentica, non è polemica.

gaberricci August 11, 2020 at 9:02 am Be’, ma le magie non le faccio io: le magie succedono. Quale domanda?

corpus2020 August 11, 2020 at 9:50 am
vero: le uniche vere magie sono quelle che non facciamo noi. 🙂
la domanda è questa: dov’è la trans-fobia in quella citazione della Rowling?

gaberricci on August 11, 2020 at 11:29 am
Mi sembrava una domanda retorica, ti chiedo scusa. La transfobia è nel fatto che si sostenga una visione binaria del sesso, in cui i trans dovrebbero “accettare” il proprio sesso biologico senza “frignare, sostanzialmente. Che è l’essenza di tutte le forme di discriminazione: io, che trans non sono, ti dico quello che devi fare/essere. E, come dice il buon Adrian nel video linkato, la premessa “vestiti come vuoi, vai a letto con chi vuoi” suona tanto come “io non sono razzista ma…”.

corpus2020 August 11, 2020 at 11:39 am
uffa, lo so che cos’è la trans-fobia in generale; ma in quel testo dov’è? non so l’inglese; dev’essere ben nascosta nell’ultima frase, ma non la capisco bene: But force women out of their jobs for stating that sex is real? che cosa vuol dire esattamente? me la puoi tradurre?
vorrei peraltro dire che la transessualità stessa, come termine, mi pare parta dal presupposto che i sessi siano due e che qualcuno “transiti” dall’uno all’altro, oppure sbaglio e questa affermazione potrebbe essere tacciata di trans-fobia a sua volta?

gaberricci August 12, 2020 at 5:15 am
“Ma obbligare una persona a lasciare il suo lavoro per aver affermato che il sesso esiste davvero?”. La Rowling si riferisce ad una polemica nata intorno a non ricordo quale istituzione che aveva licenziato una sua ricercatrice (in realtà se non ricordo male credo non avesse rinnovato un contratto di collaborazione) per aver scritto numerosi post sui social network in cui sosteneva che il transessualismo non esiste, e che gli unici sessi che esistono sono maschio e femmina: il che è in effetti una discriminazione, almeno secondo me, perché non credo che ad una persona che vive tutti gli “sconquassi” di una situazione particolare come il transessualismo si possa dire cosa si è e cosa non si è. E MI RENDO CONTO CHE UNA SIMILE POLITICA LAVORATIVA SIA PERICOLOSA: ma in questo caso non mi riferisco a quel tweet di per se, ma all’orizzonte culturale che rivela. La Rowling, per altro, in passato aveva fatto sapere che le piaceva pensare che i transessuali sono “uomini col vestito”. E comunque: cosa penseremmo di un’istituzione magari pubblica che paga un razzista? Sul significato della parola… non lo so. Ci sono molti omosessuali che rivendicano le parole “checca” e “frocio”, credo nell’intenzione di toglierle dalle mani di chi li insulta e discrimina. Non so se valga lo stesso per la parola transessuale (ma so che esistono anche altri termini).

corpus2020 August 12, 2020 at 5:51 am
grazie della traduzione: non riuscivo a superare alcuni scogli e il traduttore automatico google faceva cilecca rimandandomi una frase senza senso.
sono evidentemente del tutto d’accordo con questa frase della Rowlings, che protesta, in maniera analoga alla mia, contro il nuovo fascismo politically correct. questa vicenda sembra dare pericolosamente ragione alla polemica della destra contro la legge in discussione nel nostro parlamento contro la transfobia: legge che considero giusta e doverosa, ma che potrebbe diventare la punta d’ariete per lo scardinamento di una fondamentale libertà democratica, che è quella di pensiero. se devono essere considerati razzisti e DUNQUE licenziati, almeno dalle istituzioni pubbliche, tutti coloro che pensano che i sessi sono due – e mi ci metto anche io, nel senso che poi dirò – allora siamo di fronte a delle aberrazioni gravissime e pericolose contro le quali bisogna richiamare l’attenzione di tutti coloro che amano la libertà.
eccoci di fronte allo stato etico di fascista memoria – di cui parlavo di recente dove sai – che pretende di imporre ai cittadini quello che devono pensare: la legge deve punire i comportamenti e non i pensieri, la propaganda d’odio, non la manifestazione di libere forme di pensiero. – e vengo al senso in cui si può affermare che i sessi sono due, quando è abbastanza evidente che anche dal punto di vista fisico e biologico ci sono dei casi estremi (e molto rari) nei quali le due principali categorie si confondono. ho già detto nel commento precedente che se le categorie sessuali non fossero sostanzialmente due, il concetto stesso di trans-sessualità verrebbe meno. si è trans-sessuali perché appunto si passa da un sesso all’altro e perché i sessi di base sono due. è ovviamente un’astrazione, come ho detto sopra, e la categorizzazione va intesa come tale: come mera astrazione, da applicare in maniera flessibile; il fatto che i sessi sono sostanzialmente due non impedisce affatto che vi siano trans-sessuali, omosessuali, pansessuali, bisessuali, metrosessuali e perfino asessuali, e via dicendo con tutte le varianti che una volta venivano definite perversioni sessuali, ed anche la pederastia e il sadismo, che sono le uniche forme che meritano questa definizione perché violano la sessualità altrui (il sadismo se praticato su non consenzienti o su consenzienti per costrizione economica). il problema è come interpretare la categorizzazione sessuale capendo che essa non impedisce la molteplicità delle manifestazioni della sessualità dei singoli, ma ne è la base. anche i singoli sessualmente non conformi al modello standard del sesso eterosessuale giocano spesso con queste categorie, trasgredendone in vario modo i confini.
togli le categorie e toglierai anche le trasgressioni; è questo che rende il politically correct sessuale intimamente fascista e ne fa fa la manifestazione della volontà perversa di de-sessualizzare la vita umana, come grande reazione alla liberazione sessuale prodotta dal Sessantotto.
la storia dimostra che queste ondate di puritanesimo anti-sessuale precedono, anzi direttamente preparano, la scelta della guerra come modello di vita dove finalmente il sesso è ridotto ad un ruolo residuale rispetto alla voglia di distruzione e si trasforma nella pura animalesca violenza dello stupro contro i vinti. c’è da essere molto preoccupati per quello che i perbenini dicono, come quel disgustoso Adrian del video, che in fondo pensa soltanto di dare voce alla sua frustrazione moraleggiante contro una donna di successo. – la critica che io mi sento di fare alla Rowlings, invece, è tutt’altra; e cioè che finora in tutta la sua saga – per la parte che ho visto finora, ma non credo che la cosa possa cambiare nei prossimi volumi che leggerò – il mondo che rappresenta è desessualizzato, e anche all’inizio del quinto episodio, quando Harry Potter ha quindici anni, se non sbaglio, vige una rigorosa censura sui suoi impulsi sessuali, sulle sue fantasie e perfino sulle manifestazioni della sua sessualità fisica: come nel mondo di Walt Disney.

gaberricci August 12, 2020 at 12:40 pm
[1] Ma quel pensiero è propaganda d’odio, almeno secondo me: impedire ad una persona di vivere la sua sessualità (perché è a questo che conduce, tollerare pensieri come quello) significa fare violenza ad una persona. Accettare che gli altri possano decidere per noi anche è dare la stura a tutta una serie di comportamenti fascisti. – [2] Non sono d’accordo: la sessualità non è questione puramente biologica, ma anche questione culturale (come per altro sottolinei anche tu); il fatto stesso che tu dai per scontato che debbano esistere le categorie perché esistano le “trasgressioni”, dimostra che per te il sesso ha una sua norma che deve essere rispettata. Io contesto proprio questo, ed in fin dei conti anche questo significa imporre un’etica. Che è quello che tu dici vuol fare il politically correct: ma, in fin dei conti, anche il “politically uncorrect” (che è il paravento dietro cui si nascondono parecchi fascisti per non ammettere di essere discriminatori) vuol fare lo stesso: il punto, secondo me, è sempre quello, e cioè che non si dovrebbe lasciar decidere su cosa è discriminatorio e cosa no chi discriminato non è. Noi siamo maschi bianchi eterosessuali: cioè, privilegiati. Non spetta a noi dire se un transessuale si sente discriminato da quella frase. – Su questo ti do pienamente ragione, invece. Ed aggiungo pure che è scandaloso che nel mondo di Harry Potter TUTTE le coppie siano eterosessuali e per di più monogame (a sedici anni! Ma per cortesia!).

corpus2020 August 12, 2020 at 2:36 pm 1. veramente la Rowlings sta soltanto difendendo una persona – mettendo un punto di domanda, oltretutto – da una aggressione moralmente fascista e da un licenziamento, cioè da una discriminazione ben più orribile di ogni uso politically un-correct del linguaggio. ma come fai a dire una cosa simile? – 2. quindi anche io sto istigando all’odio contro i transessuali? – 3. si tratta di capire che esistono le categorie, ma che le categorie non sono una norma: i due concetti sono completamente diversi e si deve smettere di confonderli.
se tu sei un eterosessuale, per dire, appartieni in qualche modo ad una categoria, ma questa non è una norma del tuo comportamento: le categorie vanno sempre strette a chiunque e funzionano, per loro natura, fino a un certo punto.
non sono poi più così sicuro che essere eterosessuali bianchi sia ancora un privilegio; mi pare che siamo molto bene avviati a vederlo come una colpa, se lasceremo spazio alla repressione sessuale dei politically correct. – 4. ma quell’odioso insopportabile Adrian tiene molto a far sapere di essere un eterosessuale bianco, mi pare…
quindi a quale titolo sta parlando contro la Rowlings? perché la sua opinione fascista dovrebbe essere particolarmente autorevole?
detto questo, mai mi sognerei che dovesse essere licenziato da un qualunque posto pubblico per averla espressa. anche se ha palesemente istigato all’odio ideologico contro la Rowlings. – NB: la mia numerazione non corrisponde alla tua: 1 e 2 rispondono a 1, e 3 e 4 a 2.

Lurkerella August 13, 2020 at 6:51 pm
Non è che state dicendo la stessa cosa da punti di vista diversi? C’è il sesso, c’è l’orientamento sessuale e c’è l’identità di genere; se ho capito il punto la Rowling fa coincidere sesso e identità di genere, quindi una frase che a me sembra ovvia “i sessi sono due” significa: sei nata col kit da femmina? Non è vero che ti senti un maschio, è colpa del patriarcato. Per le donne trans è pure peggio, perchè un uomo che diventa donna alimenta l’incubo dell’annientamento – non gli basta più ammazzarci una alla volta,prenderanno il nostro posto e ci stermineranno! Moriremo tutte!
Donne e trans mi sembrano i famosi capponi di Renzo, ma donne trans le ho viste solo in tv e uomini trans mai, so che esistono per sentito dire, magari il fatto di essere donne in partenza li rende meno prestigiosi, non so, ma sono loro la categoria discriminata, ed è quello che pensano loro che conta. Non entro nel merito del licenziamento perché non conosco tutta la storia… credo sia la prima volta che commento, è possibile?

gaberricci August 13, 2020 at 9:33 pm
Penso di sì. Benvenuta. – So bene che io e Mauro di rado diciamo la stessa cosa, e forse è per questo che siamo amici :-). E sicuramente questo è uno dei casi in cui siamo in disaccordo (e se ti appassiona seguire queste discussioni sappi che prima o poi ti stancherai, perché non verremo mai ad una conclusione). – Ad ogni modo, quello è esattamente quello che hanno detto molti transessuali a proposito di quel commento e, ancora di più, di quello che la Rowling stava “difendendo”. Ma il problema non è solo interno al movimento femminista; che poi, in verità, chi difende robaccia del genere (tipo quello che tu chiami “incubo dell’annientamento”) non è femminista: semmai è suprematista femminile. Che è ben diverso, è l’ala destra (estrema destra) del movimento femminista, come dimostra il fatto che sia un movimento estremamente escludente. – (P.S.: donne trans, in realtà, dovrebbero essere quelle che fanno la transizione da uomo a donna).

corpus2020 on August 14, 2020 at 9:12 am
contraddicendo l’amico gaber, penso anche io che sulla trans-sessualità e sulla sessualità in generale stiamo dicendo la stessa cosa con linguaggio diverso; siamo in disaccordo vero soltanto su un punto che però è davvero decisivo: lui ritiene che OPINIONI come quelle della Rowling vadano sanzionate e debbano portare all’esclusione sociale, io ritengo questa una autentica follia. se riuscissi almeno a fargli sorgere il dubbio che questa posizione è il semplice rovesciamento di forme di integralismo contrario mi riterrei soddisfatto; ma mi pare che siamo a buon punto. 😉

gaberricci August 14, 2020 at 9:17 am
Non lo ritengo affatto. Ritengo che sia sensato criticarle.

corpus2020 August 14, 2020 at 9:45 am
il licenziamento a me pare una sanzione e anche molto dura; ma se ho capito male ne sono felice, naturalmente.
critica e contro-critica non fanno male a nessuno, anzi. 🙂

gaberricci August 13, 2020 at 9:39 pm Se l’idea in questione fosse stata “le razze esistono”, avremmo trovato la frase egualmente accettabile? (La mia risposta è… non lo so) La Rowling non sta difendendo il diritto di dire quel che si vuole, sta difendendo la realtà di quest’idea specifica. Che è un’idea discriminatoria. – Dipende: per te uno dovrebbe accettare il sesso biologico con cui è nato come dato una volta per sempre? Per te ricorrere alla possibilità del cambio di sesso è inaccettabile? Se sì, non stai incitando all’odio ma stai discriminando. – Lo vediamo come una colpa perché quella che tu chiami “la nostra categoria” ha molto di cui sentirsi in colpa. Ad ogni modo, il discorso non è affatto questo: è voler rinchiudere forzatamente qualcuno all’interno di una categoria. – Non capisco cosa c’entri: non ha mica detto che uno non deve manifestare il suo orientamento sessuale (anzi!). E non vedo dove sia l’incitamento all’odio ideologico: ha ricostruito una lunga storia di “flirt” della Rowling con una determinata ideologia, che giudica intollerabile. – (Sul licenziamento… ammetto che sono combattuto. Ma mi pongo appunto la domanda che ti ho fatto all’inizio: se invece di un’opinione “sessualmente” discriminatoria avesse espresso un’opinione razzista, l’avremmo pensata allo stesso modo? Saremmo stati qui a discutere? Non lo so). (P.S.: Rowling è senza s alla fine) 🙂

corpus2020 on August 14, 2020 at 9:06 am
chissà da dove è saltata fuori quella insidiosa esse alla fine del cognome della Rowling, e adesso sto attento, perché sa per saltarmi fuori di nuovo…: forse per inconscia – e sarcastica – assonanza con SS? – certamente nessuno deve essere licenziato per le opinioni che esprime, sostenesse pure che le razze esistono (come peraltro è scappato detto, distrattamente suppongo, perfino ai nostri padri costituenti, vedi art. 3 della nostra Costituzione). non c’è proprio nessuna differenza per nessun argomento. inaccettabile è l’istigazione all’odio esplicita, dichiarata, incontrovertibile: va licenziato chi dice che gli ebrei sono una razza inferiore e per questo vanno soppressi o discriminati; chi dice che i sessi, cioè i comportamenti sessuali, sono due per natura, cioè uno solo per ciascuno o ciascuna di noi, e che chiunque non appartiene rigorosamente ad uno dei due secondo la sua classificazione naturale è un mostro da sopprimere o discriminare; senza il secondo corollario la prima parte di ciascuna delle due affermazioni è legittima e vi si risponde con argomenti e non proponendo le stesse discriminazioni a carico di chi le pronuncia. – ovviamente non penso che ognuno debba accettare per sempre l’identità sessuale che gli viene attribuita alla nascita, anche per quello che ho già detto: che si tratta di classificazioni sommarie, da prendere come tali; per me (e per gli studiosi del problema, a quanto so) le identità sessuali non sono due, ma plurime, e stanno molto grossolanamente dentro una schematizzazione binaria; però per i trans-sessuali i sessi sono effettivamente percepiti come due e quindi essi desiderano cambiare non soltanto il loro orientamento sessuale, ma anche la loro conformazione fisica per renderla più adatta alla percezione che hanno del loro corpo. temo di farmi scomunicare, ma assimilo nella mia mente questa percezione errata del proprio corpo all’anoressia. non nego di essere perplesso sul fatto che uno intervenga a modificare chirurgicamente il proprio corpo, ma è lo stesso disagio soggettivo che provo per la circoncisione, femminile o maschile, per i piercing e perfino per i tatuaggi: sarà una sindrome vagamente nevrotica che nasce da una oscura paura dell’evirazione? ricorderei che nell’Europa fino al Settecento questa era in uso per ottenere dei bellissimi castrati da palcoscenico dell’opera o che in altre culture si castravano i futuri addetti agli harem dei sultani; e qui mi è più facile dire il mio fastidio per queste pratiche… detto il mio disagio, prendo atto che oggi la cosa è in uso e me ne faccio una ragione. ma non la sento come una tappa fondamentale di chissà quale liberazione universale, sorry; la sento come uno dei tanti aspetti del gioco della domanda e dell’offerta dentro il mercato della modifica chirurgica del proprio corpo oggi in voga. siccome non ho detto che è inaccettabile, ma soltanto che a me personalmente come idea piace poco, spero di sfuggire al licenziamento se fossi ancora preside. aggiungo che non mi sono mai sentito trans-sessuale e dunque non sono in grado di comprendere davvero il disagio, credo estremo, di chi vive questa condizione. come preside all’inizio del mio lavoro, 35 anni fa, ebbi a che fare con Egidio, un ragazzo problematico e introverso, che non riuscivamo a capire; finiti gli esami di maturità, volò a Casablanca a farsi operare, forse come premio per la promozione; mi capitò di vederlo, anzi vederla, nella sua nuova versione femminile, tempo dopo, fuggevolmente, passando in macchina, sui frequentati viali della prostituzione bresciana; poi, molti anni dopo, me lo ritrovai davanti come Carla, addetta alle pulizie nella mia ultima scuola: se penso a lui o a lei, il mio disagio soggettivo diminuisce: la nuova percezione di Carla non mi creava nessun problema, pure nella consapevolezza della sua storia. – 3. credo che qui siamo molto vicini ad essere d’accordo, ma – come dicevo – si tratta di capire che le categorie sono approssimazioni e non possono essere norme, non di abolirle del tutto, come strumento di analisi – inevitabile in un cervello con una dotazione hardware tutto sommato modesta. 4. quell’Adrian mi resta odioso, reazione di pelle: antipatia a prima vista, prima ancora che apra la bocca; esistono queste reazioni, no? e per fortuna anche quelle contrarie.
da uomo all’antica ritengo che il proprio orientamento sessuale non sia l’equivalente dello stemmino che alcuni mettono all’occhiello della giacca per far sapere che fanno parte del Lyon’s Club. ritengo che questa manifestazione sia da riservare ai momenti e alle situazioni in cui serve. ritengo anche che chiunque manifesta troppo apertamente e fuori contesto il proprio orientamento rigorosamente eterosessuale – cioè dichiari orgogliosamente di appartenere alla maggioranza di maschi bianchi in regola – stia facendo azione pratica di discriminazione delle minoranze e perlopiù sospetto anche che lo faccia per mascherare pulsioni che ritiene fuori norma.
ripeto comunque, per evitare equivoci, che trovo perfettamente legittimo che Adrian esprima le sue opinioni, che io trovo ottusamente rivendicative, nei riguardi di chiunque altro; se dovessi usare i suoi parametri direi che istiga all’odio contro la Rowling, ma se uso i miei dico che assolutamente non lo fa, che possiamo limitarci entrambi ad esprimere le nostre opinioni, ma non andrei volentieri a bermi una birretta al bar con lui, anche perché sono astemio, cioè non la bevo. 🙂

gaberricci August 15, 2020 at 6:38 am 1. Forse c’è un equivoco: questo mio racconto non riguarda minimamente la questione del licenziamento su cui, ripeto, non ho opinioni nette; riguarda piuttosto il fatto che, più di una volta, la Rowling abbia espresso opinioni per me discutibili, che l’hanno fatta passare, almeno ai miei occhi, dalla parte dei “cattivi”, dei Mangiamorte. Sul fatto di essere licenziati per le proprie opinioni, continuo ad essere perplesso ed ho sentimenti contrastanti. 2. Secondo me va fatta una distinzione tra possibilità chirurgiche (ed in generale scientifiche) e loro sfruttamento “capitalistico”: il fatto che le prime vengano “prostituite” alle seconde non deve farcele rigettare, secondo me; altrimenti, neghiamo la chirurgia ricostruttiva delle donne mastectomizzate per cancro, perché con le stesse tecniche si costruiscono seste misure ideali per donne che sono incapaci di uscire da un certo ideale che è stato loro trasmesso dai maschi? Per altro, la chirurgia per la transizione sessuale, almeno in Italia, non è certamente liberalizzata, e quando (con decreti del tribunale) si riesce ad accedervi lo si fa dopo un lunghissimo percorso che prevede anche una valutazione psichiatrica (a proposito del tuo appunto sulla dispercezione corporea). 3. Ma infatti io sono contrario al fatto che qualcuno dia ad intendere che solo la propria categorizzazione è quella giusta. Questo è quello che secondo me fa la Rowling. 4. Per carità :-). Però non mi sembra che ci sia ostentazione della propria preferenza sessuale, qui.

corpus2020 August 15, 2020 at 10:11 am
ultima replica e grazie per l’ospitale pazienza. allora è sbagliata e fuorviante la citazione: perché QUI la Rowling non esprime le sue idee sulla binarietà obbligata dei sessi, anzi semmai accenna vagamente il contrario, ma protesta (anche troppo blandamente secondo me) contro il licenziamento di chi sostiene questa idea balzana. ricordo che scientificamente e da un punto di vista strettamente biologico i cromosomi umani che definiscono il sesso biologico, oltre alle conformazioni prevalenti, xx femmina, xy maschio, hanno in natura altre forme monosomiche, come x, che porta alla cosiddetta sindrome di Turmer (la monosomia y è incompatibile con la vita), e forme di trisomia: xxx, xxy – sindrome di Klinefelter (Ferrara); xyy, i cosiddetti super-maschi della sindrome di Jacobs, con lieve ritardo mentale, ahaha. e tralasciamo poi le altre varianti legate alle varianti cromosomiche solamente parziali. quindi, se si voleva mettere in evidenza che la Rowling dice qualche stupidaggine nella classificazione dei sessi, bisognava citare qualche altro esempio in cui lo dicesse più chiaramente. e se poi non lo ha invece mai fatto e si è limitata a vaghe affermazioni del tipo di quella riportata alla fine del tuo post? questo è il dubbio che mi rimane alla fine di questa discussione. detto questo, confermo il mio totale accordo con la Rowling per quello che dice QUI (e non eventualmente altrove) e il mio rifiuto sdegnato di questa nuova autentica caccia alla strega condotta da personaggi che ritengo totalmente inaffidabili. sul fatto che nessuno debba essere discriminato se ha semplici opinioni diverse dalle nostre, a mio parere, nessuna incertezza è possibile: almeno razionalmente, non dico emotivamente. buon Ferragosto, Gaber!

gaberricci August 16, 2020 at 7:46 pm
Conosco abbastanza trisomie e monosomie, ed anzi mi hai riportato alla mente incubi del primo anno di medicina :-). Ma (come per altro ho scritto nei commenti di quel video) il problema non è “naturale” ma “culturale”. E la Rowling ha sempre mostrato di avere idee piuttosto “esclusive” sul merito: lo dimostra proprio la serie di Harry Potter, come abbiamo detto.

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