pecorino e pecoroni – 285

qualcuno “a sinistra” ricomincia a tirare la volata a quel bollito di Salvini? credo di sì, o almeno ci prova la nuova Repubblica di destra.

ecco la foto di Salvini in visita ad un caseificio toscano, per la campagna elettorale regionale, – dio mio – si è tolto la mascherina per annusarlo.

segue lo scandalo per deficienti a cui abbocca una buona parte della sinistra da social media.

è partito addirittura il boicottaggio del pecorino – anziché quello dei pecoroni.

. . .

voi capite da soli, vero?, che è lavorare per Salvini dimenticare i 49 milioni di truffa della Lega per Salvini e le indagini della magistratura per scoprire dove sono finiti i soldi scrutando nei conti di commercialisti amici suoi, e parlare invece del pecorino ai pecoroni che si fanno manipolare.

ma al limite perfino i 1.200 euro di sostegno alle partite IVA, carpiti da tre deputati della Lega, sono uno specchietto per le allodole.

ma così funziona il meccanismo della propaganda in Italia e la grande stampa monopolistica o quasi della famiglia Agnelli.

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