un anno di Covid nel mondo: i primi tre mesi della pandemia – 397

forse pensate, letto il titolo, che io mi stia sbagliando? lo sanno tutti che l’epidemia di covid-19 è iniziata in Cina a fine dicembre e a febbraio in Italia; leggete, allora.

. . .

è tra il 6 ottobre e l’11 dicembre 2019, secondo uno studio delle sequenze genetiche, che il nuovo coronavirus sarebbe passato agli esseri umani; secondo un altro studio, “l’origine dell’epidemia da Sars-CoV-2 può essere collocata tra la seconda metà di ottobre e la prima metà di novembre 2019, quindi alcune settimane prima rispetto ai primi casi di polmonite identificati”.

. . .

uno studio sulla provincia di Brescia pubblicato a maggio di quest’anno dimostra che il virus Sars-Cov-2 in Italia circolava già dallo scorso ottobre, ma nessuno se n’è accorto fino a fine febbraio.

A partire dal 3 febbraio sono state visitato 7038 persone sane e senza sintomi, tutti dipendenti di diverse aziende; in un primo gruppo di circa 1730 persone il 38% era già positivo agli anticorpi, non avevano solo immunoglobuline M, quelle precoci che fanno capire se il contagio è in atto, ma nel 80% dei casi si trattava di immunoglobuline G, cioè anticorpi consolidati.

Il che dimostrava che la malattia era stata già stata affrontata e superata.

I numeri più alti erano quelli della provincia di Brescia: il 49% del campione che si era sottoposto al test sierologico risultava positivo (a Milano il 46%, a Bergamo il 48%).

Alla luce di questi risultati bisognava fare quindi un salto indietro di 3 mesi e abbiamo capito che l’inizio del contagio risaliva ai primi di ottobre.

Abbiamo presentato il nostro studio all’Istituto Superiore della Sanità e al Ministero della Salute, mettendo a disposizione i numeri: ci hanno fatto parlare con il professor Burioni, a cui abbiamo presentato la situazione del Bresciano: dei 400 pazienti di Brescia ben 199 erano risultati positivi, un campione molto rilevante, quindi.

Lui ci risposto che l’incidenza del virus nel Bresciano era del 2% e che quindi ci sbagliavamo. Quando poi abbiamo chiesto da dove venisse quella percentuale, ci ha detto ‘perché è così e noi lo sappiamo’.

ma l’infettivologo Galli esclude che il virus circolasse in Italia già a ottobre 2019:

In tal caso l’esplosione epidemica si sarebbe verificata molto prima. In poco tempo il coronavirus, camminando sotto traccia, ha contagiato migliaia di persone in Italia: ciò è avvenuto all’inizio di febbraio e non prima. Se gli ipotetici casi avvenuti precedentemente fossero stati sostenuti da un virus come questo, di certo l’epidemia sarebbe iniziata prima. Se le persone ospedalizzate per polmonite avessero avuto questa infezione a dicembre, piuttosto che ai primi di gennaio, gli ospedali che li hanno ricoverati avrebbero avuto gli stessi problemi che si sono verificati a Codogno e ad Alzano Lombardo, amplificando l’infezione.

Sarebbe ora di smetterla di parlare di casi risalenti a prima di dicembre 2019: è un’eventualità priva di basi scientifiche e non ci sono dati in proposito. Covid-19 non è una malattia da casi isolati: quando si è manifestata, l’infezione ha contagiato centinaia di persone nell’arco di pochi giorni. Tenete conto che le valutazioni di tipo molecolare, incluse le nostre, indicando che l’agente virale ha dato i suoi primi vagiti come virus umano tra la fine di ottobre e i primi di novembre, per poi avere un’esplosione dal punto di vista della moltiplicazione dei casi a partire da dicembre.

l’incoerenza logica di questo discorso è evidente: non tiene conto che lo studio precedente ha dimostrato che a partire da dicembre si è verificata soltanto una super accelerazione dei contagi: da un numero riproduttivo molto contenuto, inferiore a 1, il virus è infatti passato a 2,6 e da allora il tempo di raddoppio dell’epidemia è stato di quattro giorni.

in realtà non si vuole ammettere che il virus sia addirittura nato in Italia a ottobre, o altrove ancor prima.

. . .

18-27 ottobre 2019: si svolgono i giochi militari mondiali a Wuhan

29 ottobre – 3 novembre: al ritorno dalle gare alcuni atleti manifestano seri problemi di salute, in particolare respiratori; in Svezia 12 reduci di Wuhan sono confinati in una base militare col divieto di parlare del caso.

Galli comunque ha le idee chiare: Probabilmente gli atleti che hanno partecipato ai Giochi Mondiali Militari di Wuhan hanno avuto solo una brutta influenza.

17 novembre 2019: Viene registrato il primo caso di contagio accertato da COVID-19 in Cina: si tratta di un cinquantacinquenne della provincia dello Hubei. Il virus non viene riconosciuto come un nuovo tipo di coronavirus. Non era stato al mercato umido del pesce di Wuhan.

1 dicembre 2019: il primo paziente noto in Cina inizia a manifestare i sintomi.

8-18 dicembre 2019: vengono registrati sette casi successivamente diagnosticati con un nuovo coronavirus; due di loro erano collegati al mercato umido di Wuhan; cinque non lo erano, e per nessuno è stato trovato alcun collegamento epidemiologico col caso precedente. questo rende molto improbabile che la fonte dell’infezione sia il mercato di Wuhan, come affermato dai media nei mesi successivi e come molti continuano a credere.

12 dicembre 2019: l’emittente televisiva statale cinese CCTV riferisce in una trasmissione che un nuovo focolaio virale è stato rilevato per la prima volta nella città di Wuhan, in Cina, il 12 dicembre 2019.

31 dicembre 2019: l’Organizzazione mondiale della sanità viene informata dalle autorità cinesi di una serie di casi simili alla polmonite nella città di Wuhan, con origine probabile da un mercato di pesce e animali della città stessa.

. . .

qualcosa che sta cambiando nel profondo le nostre vite e gli equilibri sociali; e ancora non abbiamo idee chiare su che cosa è successo.

secondo uno studio dell’Università di Barcellona il virus era già presente negli scarichi fognari della città nel marzo 2019.

si può pensare che il virus girasse nel mondo già da tempo, ma abbastanza inoffensivo, e che sia stata qualche mutazione o trasformazione a renderlo così aggressivo?

è comunque sul mese di ottobre che andrebbero concentrati gli sforzi degli scienziati per capire…

un anno che ha stravolto le nostre vite in una maniera tanto inimmaginabile, che facciamo ancora fatica ad accettare il crollo di tutti i nostri parametri di riferimento.

e come fare, intanto, a rimettere insieme i pezzi di una informazione impazzita?

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...