papa Bergoglio e i gay – 425

gli esseri umani per una durata importante della loro vita standard, diciamo pure almeno un 80% della loro esistenza, sono condizionati nei loro comportamenti dagli ormoni sessuali: gli antichi li chiamavano dei, questi ormoni, e si lasciavano guidare da loro ben più facilmente di quanto non ci sia consentito dopo l’avvento della morale cristiana, che ha attribuito a ciascuno di noi un’anima, un libero arbitrio, e quindi l’obbligo di tenerli sotto stretto controllo; di libero arbitrio gli antichi pagani non si intendevano proprio.

senza farne grande scandalo, non dovrebbe essere difficile prendere atto che gli ormoni sono capricciosi quasi quanto gli dei dell’Olimpo: ad esempio, inducono alcuni esseri umani a desiderare persone dello stesso sesso durante parti della loro vita o per la sua intera durata, in via esclusiva oppure no, con definizioni di preferenze più ristrette oppure riservando sempre al desiderio una scelta ampia.

saggio sarebbe rendersene semplicemente conto ed accettarsi tutti come si è; e dovrebbe aiutare l’osservazione del mondo naturale dove l’omosessualità è ampiamente diffusa in molte specie.

ma lo ostacola la ripugnanza e il fastidio che una grossa maggioranza prova all’idea di poter essere oggetto di desiderio e di possibili scioccanti attenzioni o proposte da parte di una persona dello stesso sesso e sembra un grosso problema l’intrusione dell’erotismo omosessuale nel contesto del lavoro, ancora prevalentemente organizzato su base sessista.

si potrebbe pensare che è soltanto un problema di abitudini, dopotutto la mescolanza dei due sessi negli ambienti di lavoro sta diventando normale e non crea problemi particolarmente gravi neppure tra eterosessuali di entrambi i sessi, nonostante il movimento delle femministe acide dal me too voglia far credere il contrario.

del resto, soltanto gli ebrei, fra tutti i popoli antichi, colpevolizzavano la sodomia punendola con la lapidazione: effetto particolare della loro smania di potenza da piccolo popolo, ansioso di crescere e moltiplicarsi, e più recentemente, quando sorse l’impero romano, nel sogno frustrato di dominare il mondo al suo posto.

ma questo obiettivo forse è stato in parte realizzato proprio con la diffusione mondiale della sessuofobia: gli ebrei infatti hanno avuto un grosso seguito, influenzando in modo decisivo Europa e Medio Oriente nelle due varianti religiose derivate dall’ebraismo, cristianesimo ed islam; di qui il dominio sessuofobico indiretto dell’ebraismo della maggior parte del mondo attraverso la colonizzazione avviata dall’Europa cristiana, che ha diffuso per decenni l’idea che i comportamenti omosessuali fossero addirittura un crimine, e punito molto duramente, perfino con la morte.

ma rimane il fatto che nella maggior parte delle culture umane l’omosessualità certo non è esibita né favorita (lo era nella nobiltà greca antica soltanto, per la quale era un segno di distinzione sessuale nella sua variante pedofila addirittura), ma neppure criminalizzata; e in fondo tuttora nella maggior parte del mondo arabo è ancora così, per fortuna, mentre oggi, per uno strano paradosso della storia, in Israele la tolleranza degli omosessuali è perfino diventata un principio identitario contro le chiusure dell’islamismo rigido.

. . .

questa introduzione serve a dire che in un mondo normale non dovrebbe essere considerato abnorme, ma naturale, che il capo della chiesa cattolica si esprima a favore di una accettazione della omosessualità come una delle varianti possibili del comportamento sessuale umano.

questo anche in accordo con l’evoluzione culturale e scientifica che ha completamente cambiato in tempi molto recenti il modo di affrontare questa situazione: è soltanto nel 1990 che l’omosessualità è stata tolta dall’elenco delle malattie mentali, dopotutto; ma non manca chi rimane legato a questa idea e il problema è più grave se è ancora la legislazione degli stati a mantenerla.

naturale, dicevo, ma è veramente così? invece sta creando scandalo una presunta dichiarazione di papa Bergoglio, in una intervista, che vale però la pena di analizzare meglio.

. . .

escludendo che sia stato doppiato o male tradotto dallo spagnolo, lingua nella quale sta parlando, le sue testuali parole le trascrivo da video pubblicato, che vorrei commentare anche nella sua struttura:

Gli omosessuali hanno diritto di essere in una famiglia. stacco; seguono parole che si sentono soltanto, mentre Bergoglio non è inquadrato: Sono figli di Dio e hanno diritto a una famiglia. Non si può cacciare nessuno da una famiglia.

qui però occorre fare attenzione, perché fino a qui papa Bergoglio potrebbe parlare d’altro: del diritto degli omosessuali di non essere cacciati dalla loro famiglia d’origine per la loro condizione.

la frase successiva, che si ascolta vedendo Bergoglio che la pronuncia, inquadrato diversamente, anche se apparentemente nello stesso contesto, e quindi dovrebbe essere autentica, è:

Ciò che dobbiamo creare è una legge sulle unioni civili. In questo modo gli omosessuali avrebbero una copertura legale. nuovo stacco, ed altra frase di Bergoglio che si ascolta senza vedere dove e come la pronuncia: Io ho difeso questo.

non è chiaro perché nelle immagini di questo passaggio, che dura in tutto 21 secondi, non si inquadra per tutto il tempo il papa mentre parla.

Bergoglio è ripreso soltanto mentre pronuncia queste frasi: Gli omosessuali hanno diritto di essere in una famiglia – Ciò che dobbiamo creare è una legge sulle unioni civili. In questo modo gli omosessuali avrebbero una copertura legale.

e le prime due frasi sono staccate fra loro; le ultime due frasi potrebbero provenire da un altro contesto.

questo porta ad una conclusione sola: che il collegamento fra queste frasi nel loro insieme potrebbe essere costruito artificiosamente per dare loro un significato diverso.

rimane certo che papa Bergoglio si dichiara comunque favorevole qui a delle unioni civili per gli omosessuali, evidentemente come alternativa al matrimonio, che in alcuni stati è stato legalizzato.

. . .

questa è una bella svolta per la chiesa cattolica: è una bella trasformazione da pochi anni fa, quando erano considerati un orribile peccato i rapporti sessuali omosessuali, come del resto tutti i rapporti non matrimoniali e non diretti a generare dei figli, unico motivo che poteva giustificarli nella loro abiezione intrinseca.

ma quanto Bergoglio sta parlando in nome della Chiesa qui?

le sue sono e restano dichiarazioni private, se rese in questa forma: non modificano la posizione ufficiale della Chiesa.

sia che Bergoglio le abbia davvero rese come ci sono state presentate, sia che questo sia il frutto di un astuto collage, volto chissà a quale scopo.

. . .

rimane la domanda: questo è lo stesso papa che due anni fa alla Conferenza Episcopale Italiana disse, questa volta in modo ufficiale, a proposito di chierici nei seminari con tendenze omosessuali: “Se avete anche il minimo dubbio è meglio non farli entrare”.

cosa che aveva già detto in modo altrettanto ufficiale anche nel 2016: In relazione alle persone con tendenze omosessuali che si accostano ai seminari, o che scoprono nel corso della formazione tale situazione, in coerenza con il proprio magistero, la Chiesa, pur rispettando profondamente le persone in questione, non può ammettere al seminario e agli ordini sacri coloro che praticano l’omosessualità, presentano tendenze omosessuali profondamente radicate o sostengono la cosiddetta cultura gay.

neppure questa frase è concettualmente chiara: la Chiesa rifiuta nel sacerdozio coloro che praticano l’omosessualità, ma questo rifiuto si estende anche a coloro che si sentono omosessuali, ma non mettono in pratica le loro tendenze? e in questo caso come si giustifica la discriminazione rispetto ai preti che si sentono etero, ma non praticano la loro eterosessualità?

insomma, Bergoglio rifiuta gli omosessuali nel loro insieme come parte dell’ordine sacerdotale, ma è incline a perdonarli e rifiuta di perseguitarli se sono dei laici, in questo caso anche se fanno sesso, ma rigorosamente di coppia?

18 commenti

  1. A me sembra una grande apertura e una grande novità…
    Oggi sul Manifesto c’era proprio un articolo che confrontava la presa di posizione di Papa Francesco con una sentenza della Corte Costituzionale contro il riconoscimento di una famiglia di due donne con un bambino (rimandandola _ forse correttamente ma con poco coraggio_ al legislatore).
    Papa Francesco scavalca il Parlamento a sinistra? A parte che ci vuole poco, e lo sta facendo su molte questioni, come quelle ambientali; da qui a diventare dottrina della Chiesa o solo a diventare idea condivisa tra i cristiani ce ne vuole, ma se non si comincia non si cambia mai… i tempi della Chiesa sono lunghi, il Concilio Vaticano II ancora deve essere completamente digerito, figurarsi.
    Sui seminari (molto poco frequentati ormai, le vocazioni e le ordinazioni sono pochissime) penso che la preoccupazione, dopo le vicende della pedofilia, sia di evitare scandali, come del resto i sacerdoti sono chiamati a vivere (non fanno voto di castità, solo di celibato, ed è diverso…).
    Una posizione che creerà sicuramente discussioni e polemiche, mi immagino quella fetta di cristiani talebani per i quali Bergoglio è poco meno che l’anticristo cosa ne penseranno…

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    • hai dato una informazione che mi sfuggiva: il voto di celibato, ma non di castità dei preti; e io che pensavo che per loro dovesse essere quasi la stessa cosa!
      veramente questa volta il nostro parlamento una legge sulle unioni civili l’ha già approvata; non che mi piaccia molto, ma papa Begoglio arriva dopo.
      il nostro parlamento non riesce invece ad approvare una legge civile sul fine vita e qui l’opposizione del Vaticano e anche di questo papa si fa sentire.
      allo stesso modo non credo che il parlamento riuscirà a rispondere alla Corte Costituzionale che lo ha invitato a provvedere ad eliminare la discriminazione ai danni dei bambini che nascono da coppie omosessuali con la maternità surrogata: usanza che disapprovo anche io, ma che non dovrebbe riflettersi sulla loro condizione; qui l’opposizione di questo papa non dovrebbe esserci, ma resta quella di buona parte della Chiesa italiana, e dunque sono scettico che il parlamento faccia qualcosa.
      aggiungo che la Corte Costituzionale ha limiti precisi di intervento, e dunque la critica del Manifesto, per come me la riferisci, mi pare superficiale e ingiusta.

      il concilio Vaticano secondo non soltanto non è stato pienamente realizzato, ma sotto i due penultimi papi è stato anche contraddetto e si sono fatte pesantissime restaurazioni.

      anche io considero questo papato uno dei punti più avanzati della storia di quella istituzione umana che è la chiesa cattolica; l’enciclica Fratelli tutti, come ho già scrtto, è storica e molto bella, innovativa perfino sul piano del linguaggio delle encicliche; ciò non toglie che molte ombre restano, probabilmente insuperabili; e la contraddizione fondamentale tra ambientalismo e rifiuto del controllo delle nascite; la dottrina della Chiesa contro la contraccezione la direi – scusandomi per il termine – semplicemente un ritardo criminoso nella comprensione dei tempi.
      ed è assurdo che la chiesa di Bergoglio sfidi i pregiudizi dei suoi fedeli (opportunamente) sulle discriminazioni contro gli omosessuali, ma poi non abbia la forza di accompagnare il modo di sentire di quegli stessi fedeli sulla contraccezione e sul fine vita.

      quanto a questa intervista, tuttavia, dalla lettura della stampa di ieri vedo accertato quello che già pareva a me ad una osservazione minimamente attenta e critica: si tratta di un abile montaggio di frasi prese da un discorso molto più articolato, che ne hanno in parte falsificato il senso: all’inizio ad esempio Bergoglio parla del diritto degli omosessuali di essere accettati dalla loro famiglia d’origine e non di quello di formarsene una (come parrebbe) all’ascolto immediato.

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      • Sulla Corte Costituzionale hai ragione, il Manifesto probabilmente avrebbe gradito una “forzatura” che avrebbe poi costretto il Parlamento ad adeguarsi… Il Parlamento attuale non credo farà molto su questo temi perché la discussione è tutta incentrata sul Covid e suoi corollari, come Mes, PIL, lockdown, come fino a poco da era tutta incentrata sull’immigrazione. E di politica quando si tornerà a parlare, dovremo aspettare il vaccino?
        Sulla contraccezione mi risulta, ma devo approfondire, che anche nei corsi prematrimoniali si discuta di tecniche naturali (niente preservativo e niente pillola, si Ogino Knaus) però credo che questo sia uno dei punti meno ascoltati dai fedeli… c’è sempre la confessione! 😁
        Ricordo però del Papa, di ritorno da un viaggio in Sudamerica, una reprimenda a chi metteva al mondo figli come conigli (proprio così mi pare disse, deve esserci qualche registrazione in giro) quindi un invito alla paternità consapevole, forse l’ha ripresa nella Laudato sii, devo andare a vedere.

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        • certamente anche come rapportarsi al Covid è politica, ma non dovrebbe assorbire tutto.
          se avessi voglia di parlare anche di altre cose, qui ad esempio c’è questa vicenda scandalosa dei 200 milioni di euro che si vogliono spendere per scaricare nel Chiese, previa costruzione di due mega-depuratori, le fogne del Garda, rifiutando l’idea di spenderne soltanto 10 per sostituire la condotta sub-lacuale che attualmente li porta nel Mincio a Peschiera attraverso la sponda veronese.

          sulla contraccezione naturale, è inutile dire che non funziona; e soprattutto che idea dell’essere umano c’è dietro? non siamo tutti uguali, e alcuni maschietti hanno una carica ormonale che gli dà una libido non facile da tenere sotto controllo; la morale sessuale del cristianesimo è artificiale ed è praticabile solo per una minoranza (a quel che racconta chi dice di rispettarla, perché poi, se vai a vedere, ci trovi invece l’ipocrisia molto spesso); l’astensione da pratiche sessuali per metà del ciclo femminile? allora autorizziamo per alcuni le 4 mogli del Corano, ma con i cicli sfalsati, se no non vale.
          quei metodi non sono contraccezione vera, sono astensione periodica, che è altra cosa; e soprattutto possono portare a pratiche degradanti.
          ricordo anche io quell’intervento: bravo! però sei fuori dalla realtà se ci credi – dico a Bergoglio…

          mi farà piacere se mi dai qualche altra informazione più precisa, aspetto volentieri.

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    • sì, può apparire un buon compromesso, anche se la maggioranza della Chiesa lo rifiuta ancora; Bergoglio fu messo in minoranza nell’episcopato argentino su questo punto.

      ma, come tutti i compromessi, possono funzionare sulla breve distanza; sulla lunga distanza non servono compromessi, ma prospettive.

      il Cristo dei vangeli che, alla vigilia della morte, cena abbracciato al suo seguace prediletto che gli tiene la testa sul petto non pare avesse molta propensione per l’omofobia… – per non parlare della parte poi censurata del Vangelo secondo Marco.

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        • forse questo?

          Er Papa Micchelaccio
          Sai che ddisce sta perzica-durasce?
          «Ho fatto tanto pe arrivà ar Papato,
          che mmó a la fine che cce sò arrivato
          io me lo vojjo gode4 in zanta pasce.

          Vojjo bbeve e mmaggnà ssino c’ho ffato:
          vojjo dormí cquanto me pare e ppiasce;
          e ar Governo sce penzi chi è ccapasce,
          perch’io nun ce n’ho spicci e ssò Ppilato».

          Lui nun l’ha un cazzo er maledetto vizzio
          de crede che cquer bon Spiritossanto
          j’abbi dato le chiave pe un zupprizzio.

          E le cose accusí vvanno d’incanto.
          Mó la pacchia è la sua: poi chi ha ggiudizzio
          quanno ch’è ppapa lui facci antrettanto.

          14 marzo 1834

          ma c’è solo l’imbarazzo della scelta, ahah.

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