la mia quasi-settimana virtuale dal 2 al 7 novembre – 459

anticipo al sabato la scadenza di questo appuntamento settimanale con le mie escursioni virtuali da covid negli altri blog (sorrido per l’inedita definizione, ma non fate troppo caso se il mio stato psicologico appare un poco fragile): questa volta troverete soprattutto link a post che raccontano escursioni o viaggi, ma anche una discussione approfondita su Immuni (merito dell’interlocutore).

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massimolegnani non solo Garda

lago di Ledro

corpus2020 6 novembre 2020 a 17:03
non so se questo l’avevi visto: coincidenze (anche di foto). ma io non giro in bici: ti invidio…

escursioni da covid dalla val di Ledro a Riva del Garda

massimolegnani 6 novembre 2020 a 18:57
No, non l’avevo visto: straordinaria coincidenza di luoghi e di immagini 🙂
ciao 🙂

corpus2020 6 novembre 2020 a 20:00
🙂

massimolegnani 6 novembre 2020 a 21:58
🙂

massimolegnani 6 novembre 2020 a 22:06
le gallerie lunghe e in salita, per quanto ora siano illuminate, sono una vera tortura
di solito c’è un percorso esterno per i ciclisti ma lì mancava
😦

corpus2020 6 novembre 2020 a 22:37
Massimo, il percorso c’è ed è stupendo: è la vecchia statale del Ponale, che sale in costa alla montagna tra strapiombi sul lago, ponti e gallerie; parte a Riva poco dopo la centrale elettrica scendendo verso Limone; ma attualmente è chiusa per pericolo di frane; ho visto gente che vi si avventurava a piedi lo stesso e altrettanto avrei voluto fare io prima che il lockdown ci rificcasse in casa…
temo che per le bici sia davvero impercorribile: un vero delitto.

massimolegnani 7 novembre 2020 a 00:41
è la strada che mi sarebbe piaciuto fare, ora ho capito da dove parte e speriamo sia a posto per la prossima volta 🙂

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GIOVANI PELI NEL VIAGGIO INTERIORE DELLE PAROLE

CORPUS2020 6 novembre 2020 alle 6:10
scusa, la N nel titolo! 🙂

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Monkey’s Tale. An Adventure Travel Blog. The Annapurna Circuit Trek (Part I) – The Road to Manang

CORPUS05 November 5, 2020 – wonderful! I love Nepal so much! thanks. – love love love…

MONKEY’S TALE November 6, 2020
Grazie! We love Nepal and the Nepalese too 🙂

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GIOMAG59 Per colpa di qualcuno non si fa credito a nessuno chiude una delle sue sciolte e gradevoli pagine di diario con una frase saggia e una foto malandra: amiche e amici, abbiamo ancora poche ore di libertà: approfittiamone (con juicio…)

Questa ragazza avrà bisogno di un manicure.

corpus2020 5 NOVEMBRE 2020 ALLE 15:09
dici jiucio e metti quella foto. – ma allora sei perfido! 🙂

giomag59 5 NOVEMBRE 2020 ALLE 15:29
Come diceva Paolo Panelli a Nino Manfredi, la ciccia baffetta piace a tutti ma a una certa età bisogna mangiarci il pane… mi sa che quell’età l’abbiamo superata tutti e due… 😂

corpus2020 5 NOVEMBRE 2020 ALLE 22:12
tu parla per te! 🙂 in fondo tra noi due ci sono pure una decina d’anni di differenza!!! ahaha

giomag59 5 NOVEMBRE 2020 ALLE 22:32
🎅

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RAIMONDO BOLLETTA Quarantene e tamponi 2 riporta l’esperienza della positività covid di un suo vicino di casa e ci innesta una riflessione su Immuni.

corpus2020 3 novembre 2020 at 5:39 pm – molto interessante. – e Immuni? ;-(

Raimondo 3 novembre 2020 at 6:40 pm – Chiesto ora ad Angelo, non lo utilizzava. Ma questo caso ci permette di tornare sulla questione che noi abbiamo già dibattuto in questo blog. Angelo ha avvertito tutti coloro che poteva aver contattato immediatamente, non appena ci è arrivata la notizia mentalmente ciascuno di noi ha fatto la scansione delle occasioni in cui avremmo potuto essere contagiati da lui. Probabilità quasi nulla perché pochissimi di noi usano l’ascensore e ormai la disinfezione delle mani appena si rientra in casa è prassi consolidata come anche il distanziamento e la mascherina, quindi nessuno si è messo in quarantena più di quanto non ci sia di fatto in questa situazione di allarme generale. Angelo non ha infettato nemmeno la famiglia poiché lavorando in un ospedale i tamponi a cui è sottoposto sono frequenti e il periodo di esposizione prima del tampone deve essere stato molto limitato. Ma se fosse stato un cittadino normale senza tampone frequente avrebbe potuto fare molti più danni infettando più persone. Lui non si sarebbe accorto della malattia perché asintomatico o paucisintomatico ma la decina di persone che avrebbe potuto infettare avrebbero potuto avere un decorso diverso e mostrando sintomi sospetti potevano sottoporsi al tampone e risultare positivi. Supponiamo che i sintomatici fossero stati 4. Se tutti avessero usato Immuni gli infettati da Angelo avrebbe rimpallato la notizia del contatto sospetto tramite Immuni ad Angelo il quale ignaro di essere la causa doveva porsi il problema di mettersi in quarantena come contatto. Ma alla quarta notifica doveva sospettare di essere dentro un focolaio di cui lui stesso poteva essere il responsabile. Di qui l’opportunità dell’isolamento secondo lo schema che ho pubblicato ieri che consentiva di interrompere la catena e costringeva Angelo a effettuare il tampone con tutta la sequenza prevista dalle norme. In questa storia non è mai troppo tardi, tutto serve anche se ad Angelo l’allarme di Immuni fosse stato successivo alla sua eliminazione del virus. Ovviamente Immuni poteva agire anche molto prima mettendo in allarme Angelo a partire da chi lo aveva contagiato, ancora una volta se tutti usassero Immuni.

corpus2020 3 novembre 2020 at 7:07 pm – mi interessava davvero capire come aveva funzionato Immuni in un caso di questo genere; certo che uno che lavora in ospedale non lo usi è quanto meno demoralizzante. e così non posso togliermi neppure stavolta la curiosità se poi di fatto serve a qualcosa oppure no; mio figlio è stato a contatto con un collega di lavoro risultato positivo, ma Immuni non gli ha segnalato niente, ma potrebbe essere che il contatto non sia stato abbastanza stretto, oppure vai a capire per quale altro perché. – grazie, oltre che del post, anche di questa risposta molto precisa.

Raimondo 3 novembre 2020 at 7:22 pm – sul sito Immuni Italia risulta ad esempio che ieri 125 infetti hanno fatto inviare 2500 notifiche … finora 2.388 infetti hanno generato 63.500 notifiche. Qualcosa succede. troppo poco se la gente non lo usa.

corpus2020 3 novembre 2020 at 7:32 pm – 125 infetti ieri: su quante migliaia di nuovi infetti di ieri?
e finora 2.388 infetti notificanti in tutto; da quando? – questa non è Immuni, è Caporetto; e resta da capire bene per colpa di chi. – poi, per carità, anche quei meno di 2.500 notificanti da quando esiste sono utili, ma questa è la cronaca di una disfatta annunciata.

Raimondo 4 novembre 2020 at 4:20 pm – Come al solito i dati possono essere letti in molti modi. Ieri su circa 28.000 nuovi infetti solo 125 avevano istallato Immuni. Sappiamo che su circa 60 milioni di abitanti solo 9 milioni hanno istallano Immuni. La casualità ci consentirebbe di fare una facile proporzione 60 sta a 9 come 28000 sta a x ove x è il numero atteso di infettati con Immuni Istallato. C’era da attendersi che fossero circa 4000 mentre sono stati solo 125. Come interpretare ciò? Forse è semplicistico dire che chi istalla Immuni teme l’infezione e fa di tutto per evitarla? Forse è la dimostrazione che se siamo cauti ed attenti possiamo difenderci efficacemente? Ovviamente non è immuni ma è la nostra disciplina che ci difende. Una analisi più fine e realistica ci porterebbe però a ritenere che il numero è così basso rispetto alle attese perché alcune regioni se ne fottono di questo strumento e non lo prendono in considerazione. Preferisco essere ottimista e credere che le dovute precauzioni siano efficaci… a parte la jella.

corpus2020 4 novembre 2020 at 6:27 pm – purtroppo, caro Raimondo, la sproporzione è tale da non potere essere giustificata in nessun altro modo razionale che dicendo che è una bufala che 9 milioni di italiani hanno istallano Immuni oppure che Immuni non funziona per i motivi che ci siamo già detti ed è stata una operazione di facciata a favore di qualcuno che l’ha inventata. – scusa se sembro populista, cioè drastico, ma non trovo altre risposte, e mi dispiace. d’altra parte, qui in piattaforma, ho letto testimonianze precise del fatto che comunque non segnala i casi – precise non vuol dire che siano verificate e quindi vere… – comunque un governo serio, a questo punto, prenderebbe in mano la faccenda e cercherebbe di dare delle spiegazioni all’opinione pubblica oppure di risolvere i problemi (dopo averli individuati).

a questo punto Raimondo prova a rubarmi il mestiere (oppure io a lui, chissà 😉 ) e pubblica il nostro dibattito, battendomi sul tempo (dato che il mio ha una scadenza settimanale): https://rbolletta.com/2020/11/05/il-caso-immuni/ ; la sua introduzione a questo post vale anche come sua risposta al mio ultimo commento a lui.

Il caso Immuni
In questo blog ho dedicato molta attenzione al programma Immuni tanto che ho messo il suo logo in prima pagina. Ciò perché sin dall’inizio di questa storia avevo appreso che una strategia attiva contro il virus che non fosse solo chiudersi in casa si fondava sul testing e sul tracciamento delle catene di contagio. Avevo letto che il tracciamento tramite app istallate sui telefonini era stato vincente nel sud est asiatico e quando lessi che anche in Italia si metteva a punto uno strumento analogo ne fui felice. – La partenza del progetto fu segnata dalla diffusa diffidenza verso strumenti di controllo tecnologici della nostra vita privata per cui i programmatori dovettero avere l’avallo preventivo della authority sulla privacy. Lo sviluppo e il collaudo furono più lenti del previsto per cui l’avvio a regime avvenne nella fase in cui la curva dei contagi stava diminuendo sensibilmente e quindi ormai si pensava più alle vacanze che a difendersi contro il virus che si dava per clinicamente morto. Solo in settembre, con la riapertura delle scuole e con la ricomparsa della crescita dei contagi, si arrivò faticosamente a 9 milioni di download e lì si posiziona da settimane con una funzionalità non valorizzata, per quel poco o tanto che può valere, nemmeno dagli organi sanitari e politici che gestiscono il contenimento dell’epidemia. – Come osservavo nel post Diffidenza verso Immuni tutti coloro che non sono lavoratori dipendenti, ma autonomi, vedono un danno certo al loro fatturato non risarcito in alcun modo nella quarantena legata al solo fatto di essere entrato in contatto con un positivo; per cui preferiscono rischiare e far rischiare la propria famiglia tenendosi alla larga da Immuni. – Il progetto sembra essere figlio di nessuno, il governo non lo indica come uno strumento da utilizzare, ne ha fatto una blanda pubblicità sulla RAI senza far capire bene come funziona, i sanitari l’hanno osteggiato sin dall’inizio chiedendo la possibilità di sospenderne il funzionamento quando sono al lavoro con troppi pazienti (senza capire che molti sanitari sono stati agenti infettanti non sintomatici e che con Immuni attivo forse se ne sarebbero accorti prima), gli epidemiologi insistono nel chiedere un maggior numero di tracciatori manuali senza rendersi conto che arrivati ad un certo punto il tracciamento manuale è tempo perso. – La stampa e i media ne sono rimasti fuori, forse lo sforzo per capire bene il meccanismo era troppo arduo per le loro testoline centrate solo sulla polemica politica. Tra questi, Huffington Post mi è sembrato particolarmente attivo nel sottolineare i limiti insuperabili del programma. L’ultimo articolo si diffonde ad illustrare un caso in cui l’allarme diffuso da Immuni era stato troppo in ritardo rispetto agli eventi e quindi era stato inutile. Certamente ora ci rendiamo meglio conto del fatto che gli asintomatici capaci di infettare sono un grave problema e soprattutto il ritardo con cui compaiono i sintomi, quando compaiono e sono riconosciuti e testati, è troppo grande per limitare il danno causato da chi è infettivo e non lo sa. Paradossalmente questa situazione motiverebbe ancor più l’uso diffuso di Immuni. – Fin qui le mie considerazioni sono anche una risposta indiretta al mio amico Mauro con il quale abbiamo scambiato dei commenti al post precedente. – Ma poiché i commenti raramente si leggono ed è grasso che cola che il lettore arrivi alla fine dell’articolo se è troppo lungo, ho ritenuto opportuno riportare in evidenza anche qui quei commenti che completano le considerazioni precedenti.

corpus2020 5 novembre 2020 at 12:21 pm – grazie di questa sintesi, Raimondo.
il bello è che l’avevo già preparata anche io per la mia rassegna settimanale delle discussioni fuori casa.
non so quanti possa davvero interessare, e tuttavia io personalmente ho trovato molto utile ripercorrerla.
adesso, con la tua presentazione lo è anche molto di più. – mi pare di condividere la tua valutazione di fondo: un progetto importante e in se stesso positivo, andato in malora per un concorso di comportamenti che sono il ritratto della condizione reale e deprimente del nostro paese.

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ed ecco un blog di viaggi che è una piacevole scoperta:

fravikings Padrao dos descobrimentos

corpus202 02 novembre 2020 alle 15:09 – quindi tu ci sei anche entrato? ecco una cosa che mi sono perso… 😦

https://corpus15.wordpress.com/2019/04/23/belem-e-lisbona-192/

fravikings 2 novembre 2020 alle 15:17 – Si, e devo dire che mi ha lasciato a bocca aperta!

corpus2020 2 novembre 2020 alle 15:31 – la prossima volta, giusto per sognare… 😉

fravikings Quinta da Regaleira

corpus2020 2 novembre 2020 alle 15:19 – ma qui c’è una foto che sembra che uno dei due abbia rubato all’altro, ahaha. https://corpus15.wordpress.com/2019/04/24/sintra-dintorni-di-lisbona-un-lunapark-unesco-194/

fravikings 2 novembre 2020 alle 15:25 – ahah le foto della stessa cosa spesso sono simili

corpus2020 2 novembre 2020 alle 15:28 – ma tu quando ci sei stato? anche la luce delle tue foto sembra piuttosto simile a quella delle mie… 🙂

fravikings 2 novembre 2020 alle 15:41 – agosto 2019! Che macchina o cellulare usi?

corpus2020 2 novembre 2020 alle 16:00 – no, allora la luce inganna. io ci sono andato in aprile, però almeno l’anno era lo stesso! ahah. – ho una reflex Sony comperata di seconda mano in Germania, ma la uso poco perché non mi soddisfa e per il resto il normale cellulare; ne avevo fino all’anno scorso uno Huawei che faceva foto buone, ma l’ultimo che lo ha sostituito Honor non so che cosa, è molto meno valido.
ho avuto una macchina fotografica strepitosa comperata usata per pochissimo a Osaka, Giappone, durante il giro del mondo del 2014, ma… mi è caduta in un torrente a Tahiti il mese dopo… – puoi anche fare a meno di ridere. – ti mando il link del mio blog sul giro del modo e altri viaggi a caso: https://maurobort48.wordpress.com/

fravikings 2 novembre 2020 alle 16:02 – Anche io ho una Sony! La a6000 🙂

fravikings 2 novembre 2020 alle 16:02 – Avevo una Fuji xt20 ma me l’hanno rubata i ladri, mi sono entrati in casa purtroppo 😦

corpus2020 2 novembre 2020 alle 16:05 – ecco, quella macchina strepitosa, comperata a 200 euro, era proprio una Fuji, appunto. – ma non chiedermi il modello: io non sono un fotografo, sono uno che fa qualche fotografia… 🙂

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GIOMAG59 Salviamo il Natale!

corpus2020 2 NOVEMBRE 2020 ALLE 11:54
salvare il Natale… – quello cristiano o quello pagano? – sembra che interessi di più il compleanno dimenticato del vecchio dio solare che quello di uno che disse Beati i poveri, e lo hanno divinizzato subito, dopo averlo crocifisso (sempre che… sia vero!): giusto per dire che quella era una cosa sovrumana che poteva dire soltanto un Dio…

giomag59 2 NOVEMBRE 2020 ALLE 12:18
Se continua così altro che salvare Natale, dopo Pasqua salteremo anche quello… Natale profano lo è ormai da tantissimi anni, da quando da un popolo di proletari siamo diventati un popolo di consumisti. Ora c’è l’apoteosi… però è anche un’occasione per riflettere sulle ingiustizie di questo mondo, e forse proprio il lockdown ci aiuterebbe in questo. Quasi quasi tifo lock…


4 risposte a "la mia quasi-settimana virtuale dal 2 al 7 novembre – 459"

  1. Immuni serve, è utile se “attorno” si crea tutta una serie di diposizioni.

    Se una persona riceva una notifica, avvisa il proprio medico; questo si rivolge alla asl di competenza ed entro due gg massimo gli si fa il tampone.
    Chiaramente chi riceve la notifica deve stare a casa e recarsi solo a far il tampone e aspettare, sempre a casa e isolato dal resto della famiglia, la risposta.

    Ma qui, nella mia Isola stai fresco! ahhahhaha

    So per certo che in Emilia Romagna funziona così.

    Nella notifica è indicato il giorno del contatto e la durata di esposizione.

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