la guerra mondiale dei vaccini – 488

dunque il vostro blogger menagramo aveva torto? non mi nascondo dietro un dito: sì, ero scettico: quanti post e commenti dovrei cancellare per rifarmi una verginità?

ma come? mi dicevo: ci vogliono in media otto anni per realizzare un vaccino e dopo quarant’anni non siamo ancora arrivati a un vaccino contro l’AIDS e in 10 mesi siamo già alla guerra mondiale di chi ha il vaccino più potente?

va be’, avevo sottovalutato la potenza della pressione per trovarlo.

ma allora ditelo, che quello contro l’AIDS non l’avete cercato con la stessa determinazione (o meglio che… ….).

. . .

quindi i vaccini ci sono, eccome:

quello americano, il giorno dopo la sconfitta ai punti di Trump, per non farlo ri-eleggere;

quelli europei (sempre che il Regno Unito lo sia ancora);

quello russo, la riedizione non missilistica dello Sputnik del 1956, che adesso viene comperato anche dall’Ungheria, in una ripetizione pacifica della occupazione russa del 1956 – e l’Unione Europea la rimprovera;

quello cinese, ma ne hanno due diversi e li hanno già sperimentati in un milione di volontari, anche se le verifiche non sono ancora finite; lì vanno per le spicce, è noto; tanto per le spicce che l’epidemia l’hanno annientata in tre mesi.

– e noi ci dibattiamo ancora sulla linea di galleggiamento – e aspettiamo solo le vendite di Natale per tornare sotto, visto che il Natale dei consumi è sacro come il Ferragosto e ci farà riaprire di nuovo.

. . .

la guerra dei vaccini è diventata la nuova versione della corsa agli armamenti (per fortuna), anche se non è riuscita a farla smettere davvero, questa; almeno ci si provasse):

guerra dell’efficacia: 90%, no! 92%, no! 94%, l’ultimo al 98%;

delle temperature: siamo passati dai meno 70 gradi ai meno 20, ma aspetto altre meraviglie;

dei costi; dai 35 dollari (o 25 euro, non si è capito bene) ai meno di 3 dollari.

anche a 3 dollari i guadagni sono garantiti, per miliardi di dosi: ma chi vincerà la partita e ne venderà di più?

una concorrenza spietata, che sta diventando una specie di gara grottesca tra benefattori dell’umanità.

. . .

io non sono né anti-vaccinista né vaccinista, ma questa volta comunque starò dalla parte della scienza (e non dello scientismo): ascolterò Crisanti e lo farò, semmai, il vaccino, quando sarò sicuro che sarà sicuro.

per ora continuo col mio isolamento duro e, siccome sto in lockdown, appunto, non vedo neppure perché fare neanche quello contro l’influenza, che l’ultima volta non mi ha risparmiato tre volte tre settimane di tosse, senza febbre.

ma è una scelta mia personale: lasciamo pure che ci corra chi vuole, magari infettandosi prima, nella ressa.

. . .

perché questo bisognerebbe almeno chiarirlo bene, prima: che nessun vaccino è efficace fin dal primo momento che lo fai, ma ha bisogno di tempo, perché l’organismo produca gli anticorpi.

quindi chi si vaccinerà, dovrà continuare il lockdown per diversi giorni: speriamo che i venditori glielo spieghino.

correrà di più chi non vede l’ora di tornare alla festa di sua vita ed ai trastulli usati.

e diciamolo pure, allora: buona festa a tutti!

3 commenti

  1. […] 4. dietro la scelta del vaccino stanno scelte strategiche; non credo che ci si possa vaccinare una seconda volta con un vaccino diverso, e il vaccino che scegli ti lega poi per sempre a dipendere dal paese che lo produce; parlavo giorni fa della guerra mondiale dei vaccini, ma non è una battuta: la politica estera si farà anche scegliendo i vaccini. senza essere necessariamente autarchici, un vaccino prodotto in casa è meglio. https://corpus2020.wordpress.com/2020/11/20/la-guerra-mondiale-dei-vaccini-488/ […]

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  2. Non posso stare seria! La faccenda è seria ma me la faccio addosso dalle risate 😂😂😃.
    La penso come te. Io non mi vaccino finché non sono sicura. Non ci credo!!!
    Però in Cina non perdono tempo. Lavorano sodo. Una famiglia di cinese vive nella porta accanto. Vedo quanto lavorano. Sono in 10. L’appartamento è molto grande e si aiutano.
    E il vaccino per l’Aids?! Dopo tanti anni. “Ci siamo vicini. Poi no. Poi di nuovo ci stiamo arrivando. Abbiamo scoperto che…” Sì malati di Aids e sieropositivi distribuiscono una marea di medicine che fanno altri danni, intanto si vive.
    Porca della miseria!!! Non vivo tra i monti, ma faccio vita appartata. Tranne i nipoti, quelli devo guardarli! Corro il rischio e lo so.

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    • ma no, i nipotini non porteranno mai il virus dalla nonna.
      sono contento delle tue risate, che fanno buon sangue, e per riflesso anche a me 🙂 : ogni tanto il sarcasmo mi prende la mano…, ahah

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