la mia settimana virtuale dal 14 al 20 novembre – 489

la notizia più importante della settimana è indubbiamente la malattia da covid di giomag59, che si sta curando a casa e al quale vanno i debiti scongiuri perché se la cavi in fretta (li trovate al n. 3, qui sotto, assieme a qualche sua risposta del suo solito spirito, non intaccato dalla pandemia vissuta in prima persona).

una discussione filosofica molto impegnata è quella svolta nel suo blog con marcopie al n. 2.

altri dialoghi fuori casa, nel solito ordine cronlogico inverso, con interlocutori oramai consolidati: 1. Raimondo Bolletta, l’amico preside in pensione; 5. inerro.land, Manuel Chiacchiarinelli, l’italiano innamorato della natura che vive in Svezia da 11 anni facendo la guida e pubblicando reportage anche visivi di straordinaria bellezza; 6. Rossatinta e 7. Tanaliberatutti, due amiche di blog e compagne di introspezioni e autobiografismi, la seconda anche pittrice e fotografa; new entry 4. roberto pellegrini.

ecco la compagnia fuori dal coro, che mi aiuta a trascorrere un lockdown operoso e mentalmente vivo: un grazie a tutti loro, naturalmente|

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7. Tana libera tutti, Cielo gonfio di lacrime cela incandescente luna Buio ombre intense mi rimanda Traccio contorni li riempio di colori e di luce, novembre 20, 2020

corpus05 novembre 20, 2020 alle 2:50 pm
queste sono foto davvero belle: belle le foto, intendo, e non soltanto quello che riproducono.

Francesca novembre 20, 2020 alle 3:20 pm
Grazie Mauro, mia figlia è una brava fotografa. Mamma lo ha fatto come professione. Grazie

Francesca novembre 20, 2020 alle 3:23 pm
Grazie Mauro è vero. Mia figlia è brava ! Mamma era fotografa di professione… Non è farina del mio sacco. Qui piove, va bene Ciao 😘

Francesca novembre 20, 2020 alle 3:27 pm
Caspita non ci capisco un tubo. Porca miseria risposte e commenti duplicati ed altro. Ho due blog. Figurati, “che ce fo” ? Ho bisogno di aiuto

corpus2020 novembre 21, 2020 alle 10:15 am
be’, i due commenti sono diversi: hai scritto il secondo forse perché non vedevi il primo.
il primo aiuto è di scriverli una volta sola… 😉 😉 😉

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6. Rossatinta, Osservazioni dalla ci-uno 19 novembre 2020

corpus2020 19 novembre 2020 alle 6:33 pm
ciao. dal mio eremo tranquillo leggo con un certo stupore quel che dici. reportage dal vivo che rivela quello che i media tacciono e mi dà la dimensione immediata di perché non usciamo da questa lugubre infezione e perché non ne usciremo più.

Rossatinta 20 novembre 2020 alle 7:55 am
Il mio è uno spaccato di spazio/tempo piccolissimo, neh. Mi ha fatto davvero impressione vedere questi due aspetti della pandemia così vicini e così lontani.
Goditi l’eremo tranquillo, mi sa che è la scelta più saggia.

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5. inerro.land Cambiare la vita: è possibile? Molti dicono di sì! – 17 novembre 2020

il mio commento 18 novembre 2020 alle 08:26 è poi diventato un post:

https://corpus2020.wordpress.com/2020/11/18/cambiare-vita-borforismi-62/

inerro.land 18 novembre 2020 alle 18:56
Ciao, e grazie mille per il tuo spunto!
è vero, si cambia vita spesso perché cambiamo noi e le cose attorno a noi, e nel corso della vita capita anche di morire e rinascere più volte.
L’importante, penso, è che dovremmo essere sempre e solo noi a cavalcare il cambiamento e mai a subirlo. E se le cose non ci piacciono come sono cambiate, beh, possiamo sempre cambiarle ancora. – Grazie ancora e viva chi sa cambiare e vivere la vita!
❤️

corpus2020 18 novembre 2020 alle 19:12
be’, veramente lo spunto me l’hai dato tu, io ho soltanto raccolto; poi l’interscambio arricchisce certamente.

Manuel Chiacchiararelli, Un momento di pace con i daini (Video) / A peaceful moment with fallow deer (Video) – 18 novembre 2020

corpus2020 18 novembre 2020 alle 18:57
bellissimo.
mi piacerebbe mandarti, in risposta, una ripresa di cervi fatta da un mio amico in Val Camonica (non da me, purtroppo), ma non so come fare.

inerro.land 18 novembre 2020 alle 18:59
Grazie mille!
E volentieri, mandami pure il link se è online
😉

corpus2020 18 novembre 2020 alle 19:07
no, purtroppo no; gliel’ho proposto, ma lui è un tipo molto molto schivo e non mi ha dato il consenso. – non sono riprese ravvicinate come le tue, i cervi sono in alto, tra prati e rocce, ma ci ho ritrovato lo stesso amore per la natura.

inerro.land 18 novembre 2020 alle 19:11
Indubbiamente chi fa queste cose, con sacrificio, ha tanto amore per la Natura ❤️

corpus2020 18 novembre 2020 alle 19:21
🙂 ne sai qualcosa… 🙂

inerro.land 18 novembre 2020 alle 19:26
eh, sì, penso di sì 😃

inerro.land, Chi mi bacia? / Who will kiss me? 19 novembre 2020

corpus2020 19 novembre 2020 alle 18:45
è lo sguardo che incanta… – lo sguardo del principe azzurro in trasferta oppure quello di chi ha fatto la bellissima foto? – autoritratto in metafora, suppongo, vero? 🙂 ahah.

inerro.land 19 novembre 2020 alle 20:07
Oddio, bello non sarò, ma manco un rospo proprio 😂😂😂

corpus2020 19 novembre 2020 alle 21:27
metafora metafora… 😉

inerro.land 20 novembre 2020 alle 18:58
Ancora non ti capisco 😃

corpus2020 20 novembre 2020 alle 21:09
rispondo all’altro commento, perché lì sotto non riesco.
volevo soltanto tranquillizzarti 😉 : nessun riferimento al tuo aspetto fisico, che del resto non conosco neppure.

inerro.land 21 novembre 2020 alle 19:27
Tranquillo, che sono il primo a fare dell’autoironia, ma proprio non avevo capito 😉

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4. MADAMETREBIEN, E se, per paradosso…? 18 NOVEMBRE 2020

corpus2020, 18 novembre 2020 alle 16:52
ahah, ah ecco: https://corpus2020.wordpress.com/2020/11/04/il-virus-e-la-tartaruga-454/ . ciao.

roberto pellegriniGrazie a te! Ciao e grazie!

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3. GIOMAG59, Cronachette dalla zona rossa (VIII) 13 NOVEMBRE 2020

corpus2020 15 NOVEMBRE 2020 ALLE 22:51
qui ci si comincia a preoccupare del tuo silenzio… non è da te.

GIOMAG59, Fuori uso – 16 NOVEMBRE 2020

corpus2020 16 NOVEMBRE 2020 ALLE 16:29
be’, meno male, dai. – l’esperienza della sospensione di ogni esame clinico l’ho fatta nel mio piccolo anche io; però se vado a pagamento, me lo fanno subito: barbarie! nel dubbio di sapere se è veramente urgente oppure no, decido io di no… – però è un piacere vedere che neppure la febbre riesce a spegnere la tua verve e il tuo sguardo ironico sulla realtà.
mi sembra un ottimo segnale del fatto che ti rimetterai e ti rileggeremo presto. e guai a te se pensi di tenerci a stecchetto fino a giugno! 🙂

giomag59, 16 NOVEMBRE 2020 ALLE 16:56
Il disastro annunciato… adesso nelle farmacie mancano pure le bombole d’ossigeno, ma com’è possibile? Ma dico, a parte l’incapacità della Regione, ma il commissario si è squagliato? E la protezione civile? Io ci divento matto, è mancata ogni pianificazione, ma in che mani siamo? Forse saranno buoni medici, ma quanto sanno di organizzazione? Non si poteva lasciare un ospedale su tre (almeno qui) aperto solo per il non Covid? L’assistenza ai leggeri bisognava farla per forza in ospedale? Ci hanno sempre detto di no, allora perché diavolo? E perché nessuno ha pensato alle bombole, cosa fanno pensano solo ad una cosa alla volta, prima le mascherine poi il resto? E i tamponi sono diventati un mercato immondo, i centri privati stanno incassando milioni però attenzione: se si ha la febbre il tampone non te lo fanno… ma che bravi!

corpus2020 16 NOVEMBRE 2020 ALLE 19:21
in che mani siamo in Lombardia, lo sappiamo da tempo: l’alternativa è tra Comunione e Liberazione (Formigoni) e la Lega. pareva che volessero liberarsi almeno di Gallera perfino loro, ma poi mi pare che si siano fermati: credo ce lui abbia molte armi per ricattarli. – inutile commentare: io lascio in pace il mio medico di base, che oltretutto non ha aderito alla campagna vaccinale e appena lo vedo gli chiedo perché; tanto i vaccini ancora non ci sono; aspetto febbraio e oltre per la mia ecografia, così anche quella robetta sotto pelle se ne sta buona, credo: sarebbe sleale per lei approfittare della situazione…
ho sentito mia figlia che ha una bimba di quattro anni con tosse e febbre da una settimana e adesso ha anche il vomito; il papà ha già avuto il covid, si suppone, perché nessuno gli ha fatto il tampone; la pediatra parla con mia figlia attraverso una segretaria e non si sogna nemmeno di visitare la bambina; d’altra parte lei non riesce neppure a cambiare medico, perché non ce ne sono abbastanza.
io non ho neppure più voglia di arrabbiarmi, tanto vivo in una zona dove li rivoterebbero al 70% anche la prossima volta; cerco di non ammalarmi, sto chiuso in casa e ho una socialità quasi soltanto telefonica… – caro gio: questi sono pescecani, l’unica cosa a cui pensano è come lucrare sulla pelle della gente; purtroppo la gente è contenta così perché non sono comunisti; che dire? io non sono lombardo, non sono neanche veneto, non sono neppure sudtirolese, e non so neppure più bene se sono ancora tedesco…

GIOMAG59, Siamo positivi! 19 NOVEMBRE 2020 /

corpus2020 19 NOVEMBRE 2020 ALLE 18:23
ma porcaccia la miseria, anche questa ci tocca!
ho letto il titolo negli avvisi mail, ho capito; poi ho cominciato a leggere e per le prime due righe ho creduto che ci avessi fatto uno scherzetto…
va be’, anche mio genero ha avuto un decorso simile, ma a me l’hanno tenuto nascosto fino a che non è guarito, e quindi non mi sono preoccupato più di tanto, perché quando la notizia mi è arrivata, lui era già sfebbrato.
io invece con te mi preoccupo, e ancor di più a sapere in che mani mediche sei: ma si può sapere che terapia ti stanno facendo? da quel che racconti, non si capisce.
e, con la febbre che sale a 39, tu saresti un malato leggero?
io ti direi di tenerti la febbre, che uccide il virus, ma non sono un medico e non ascoltarmi.
però, invece della tachipirina prenderei qualcos’altro di più specifico.
perché non ti rivolgi a qualche altro sussidio medico? il numero di emergenza per il Covid, ad esempio… – scusa se il mio commento forse non è dei più adatti ad un blog; intanto in bocca al lupo, ostrega,
però vedi un po’ di scavalcare la tua dottoressa di base, per favore.

giomag59 19 NOVEMBRE 2020 ALLE 18:45
Al momento nessuna terapia, forse domani mi prescriverà il cortisone, ma ad oggi Tachipirina e basta. Non ho capito se ci siano dei protocolli o se ognuno fa di testa sua; domani chiamerò un amico medico (medicina tropicale, ah, ah) sentirò che me pensa. Se fossimo spartani la soluzione migliore sarebbe riempire la vasca di acqua fredda ed immergersi ma a parte la visione c’è il rischio che poi sì serva l’ambulanza, e non so bene in che reparto mi porterebbero. Purtroppo questa pandemia ha messo in evidenza la scandalosa inadeguatezza di certi medici di base, ridottisi negli ultimi anni a fare i burocrati, centellinando esami e visite, prescrivendo medicine il più delle volte per sentito dire (“questo è un buon prodotto” mi ha detto dell’antibiotico inutile. Prodotto?). Ci sarebbe per chi ne avesse voglia materia su cui lavorare, ma bisogna togliere di mezzo le regioni, e con un ministro come Speranza non c’è da aspettarsi molto, l’uomo è molle come un fico…

corpus2020 19 NOVEMBRE 2020 ALLE 19:02
“forse domani mi prescriverà il cortisone” – ma dai!
procurati della vitamina D, rafforza le difese naturali dell’organismo contro il virus e certamente male non ti fa.
capisco che il Covid è una malattia nuova (nuova di nove mesi fa!), ma a questi medici di base in tutto questo periodo qualcuno ha dato delle linee guida di base per gestire gli ammalati meno gravi, oppure i virologi sono tutti e soltanto concentrati a litigare sui lockdowwn e ad andare in televisione (facendo le due cose assieme, naturalmente)? – concentrati su te stesso, gio: tutto quello che dici è giusto e lo sappiamo, ma adesso l’importante è che tu ne esca il prima possibile e presto (mio genero ci mise due settimane).

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2. devo riprendere la discussione, appena abbozzata nel resoconto precedente, con Mammifero Bipede, Sull’incomunicabilità – 13 novembre 2020

corpus2020 14 novembre 2020 alle 00:58
è un intervento molto lucido, profondo e nello stesso leggibile e scorrevole.
il mio non è un vero commento, è solo un like allargato, perché mi ritrovo nella linea delle tue riflessioni.
soltanto un appunto, però marginale rispetto al taglio del tuo discorso: non hai considerato la trasformazione dell’immagine scientifica della realtà prodotta da un secolo oramai di fisica quantistica.
grazie di questo intervento che ha aiutato a pensare anche me.

marcopie in 14 novembre 2020 alle 21:11
Il tuo commento non mi era chiaro, per cui mi sono fatto un rapido giro sul tuo blog, dove ho trovato questa affermazione: “mi pare che non si esca dalla convenzionale distinzione fra reale e magico: il mondo è reale, e che diavolo, però gli lasciamo un piccolo angolino per il magico, dove releghiamo tutto quello che non riusciamo a spiegare in base al primo presupposto; be’, in fondo non la pensava così anche Einstein, quando rifiutava di accettare la fisica quantistica?”
La meccanica quantistica ha effetti bizzarri, ma solo su scale subatomiche, quello che avviene alle scale percepibili dai sensi umani è un mondo che risponde benissimo ai dettati della fisica classica. Ma qui la questione è ancora altra: gli esseri umani non hanno alcuna necessità contingente di preferire un’interpretazione scientifica della realtà ad un qualunque costrutto immaginario, mentre hanno la necessità di aderire al costrutto più ‘in voga’ nel loro gruppo sociale se non vogliono essere dei disadattati. Il mio gruppo sociale (perlomeno quello ideale) è un gruppo animato da una mentalità scientifico razionale, e ci piace pensare che il fatto di essere il più possibile aderente alla realtà oggettiva renda quest’architettura mentale preferibile ad altre, mentre da un punto di vista strettamente sociale è solo una tra le tante ‘ideologie’ possibili, senza alcun carattere di preferibilità. È frustrante, ma è così.

corpus2020 14 novembre 2020 alle 22:54 ha detto:
affermi di riconoscerti nel “gruppo animato da una mentalità scientifico razionale”, ma la definizione è impropria, secondo me: questo gruppo pretende di interpretare la realtà alla luce del determinismo newtoniano (ribadito da Einstein), ma noi oggi sappiamo che la realtà non si fonda su rapporti di causa-effetto (che oltretutto implicherebbero l’oggettività del tempo), ma su interazioni probabilistiche.
il misteriosissimo effetto entanglement non riguarda soltanto particelle sub-atomiche, ma anche strutture più complesse.
il gruppo in cui ti identifichi lo definirei quindi dei deterministi dogmatici, piuttosto; e si basa su una convinzione anti-razionale perché contraddice l’esperienza scientifica. 😉 – secondo questa visione, il mondo è spaccato in due, come dicevo in quel commento: una parte largamente predominante (e del resto assolutamente ineludibile nei nostri comportamenti pratici), che è quella in cui il determinismo sembra funzionare, e una parte residuale che invece raccoglie tutto quello che non è inquadrabile in quel modo, e che diventa allora magico o miracoloso.
invece è soltanto la probabilità che inquadra un avvenimento nella prima o nella seconda categoria e ciò che è magico segue, solo in qualche variante meno probabile, le stesse leggi scientifiche di ciò che non lo è e che definiamo scientifico. – non credo di essere stato più chiaro, ma, detto questo, ognuno si identifica in quel che vuole, naturalmente. 🙂 – grazie della lettura veramente attenta e della risposta.

marcopie 16 novembre 2020 alle 15:41:
Proviamo a piantare qualche paletto. La realtà prodotta dalle equazioni della meccanica quantistica è significativamente diversa da quella che definisci “determinista”, ma questo non significa che quello che accade a livello quantistico possa essere ritenuto un paradigma anche per il macromondo. Per capirci, nel mondo quantistico particelle virtuali appaiono e scompaiono, influenzando (minimamente) l’esistente, ma nel nostro mondo quotidiano un SUV ‘virtuale’ non può apparire solo per il tempo che gli occorre per investirti per poi svanire di nuovo… Il fatto che nel mondo quantistico la realtà appaia molto diversa da come la osserviamo coi nostri sensi non significa che un domani la potremo osservare molto diversa dall’attuale. L’entanglement rende possibili descrizioni dell’Universo molto bizzarre, ma non rende possibile la Terra Piatta, che è e rimane un’assurdità (per quanto alcune culture, anche attuali, ne pretendano la verosimiglianza). Credo che molto di questa visione discenda dalla cosiddetta ‘fisica degli stati emergenti’, di cui lessi un saggio qualche anno fa: https://mammiferobipede.wordpress.com/2007/01/05/un-universo-diverso/
In estrema sintesi, a scale diverse la materia produce comportamenti diversi, non deducibili dalle caratteristiche dello stato al gradino adiacente. Su scala sub-microscopica la materia si comporta in un modo (quantistico), alla scala umana ‘emergono’ comportamenti diversi (newtoniani), sulla scala delle galassie si verificano comportamenti ancora diversi (relativistici), ma l’una cosa non esclude l’altra: tutti questi comportamenti avvengono nella stessa realtà.

corpus2020 16 novembre 2020 alle 20:46:
hai soltanto tre livelli di coda dei commenti, impostazione standard di wordpress, ma modificabile.
mi stacco dalla coda, e mando un commento a parte, sperando di non essere molesto, anche considerando che parlo da dilettante allo sbaraglio. – proviamo a togliere qualche paletto… 🙂
la realtà è probabilistica sempre, non può essere probabilistica solo nello strato profondo: soltanto la probabilità diminuisce via via che cresce la complessità, ma non può essere mai esclusa del tutto. il miracolo non ha niente di miracoloso, salvo l’assoluta improbabilità che si verifichi, ma non è una violazione delle leggi della natura, ma soltanto una loro conferma.
vero è che, da un certo livello di complessità ed improbabilità in poi, non ha nessun senso calcolare l’imprevedibile ed è logico, dal punto di vista funzionale, comportarsi COME SE a quel livello la realtà fosse deterministica. – dato che non ho letto il libro, non mi sento di esprimere alcun giudizio sulla teoria degli stati emergenti, che sembra interessante; però mi sento di dire che la fisica newtoniana e deterministica funziona semplicemente perché cancella alcuni fenomeni dall’ambito dello scientifico, per il fatto che non sono ripetibili; ed ovviamente non sono ripetibili dato che la probabilità che avvengano è infinitamente piccola.
ci sono testimonianze storiche solidissime su un fatto avvenuto in Spagna nel Cinquecento: un uomo, a cui era stata amputata una gamba, la mattina si risvegliò ritrovandosela al suo posto. la fisica ovviamente considera questo fatto un miracolo (come fece anche la Chiesa del tempo) e non se ne occupa, dato che non è ripetibile.
a mio parere invece questi fenomeni al confine del paranormale non sono affatto meno scientifici per il fatto di essere totalmente illogici e incomprensibili: forse proprio la fisica quantistica ci aiuterà a spiegarli, proprio perché rende evidente il carattere del tutto illusorio dello spazio-tempo in cui noi collochiamo le nostre esperienze. – la scala diversa dei fenomeni ci costringe ad usare schemi interpretativi diversi: vero, ma soltanto per motivi pratici.
questi schemi non rappresentano la realtà, ma soltanto l’uso che ne facciamo.

corpus2020 16 novembre 2020 alle 20:56:
in passato ho provato ad appassionarmi su questi temi; se hai tempo da perdere, puoi vedere qualche riflessione qui: https://bortocal.wordpress.com/?s=Zeilinger&submit=Cerca – (sono sette post da leggere – semmai – in ordine inverso).

marcopie 17 novembre 2020 alle 20:28:
Ho provato a partire dal primo post, ma confesso che mi sono perso. Mi mancano i riferimenti per inquadrare il problema dal tuo punto di vista… Che è un po’ quello che cercavo di affermare qui sopra.
Ritenterò, a mente fredda.

bortoround 17 novembre 2020 alle 20:57:
ok, grazie lo stesso: se ne avrai voglia. – il primo post, tuttavia, è off topic, come avrai visto. se vuoi arrivare all’argomento, prova col terzo;
https://bortocal.wordpress.com/2013/01/09/15-borforismi-quantistici-anomala-recensione-di-anton-zeilinger-la-danza-dei-fotoni-3-tutta-la-realta-e-unonda-probabilistica/ – sempre se ne hai voglia, naturalmente; altrimenti lascia pure perdere: non succederà niente di grave. 🙂

marcopie 20 novembre 2020 alle 16:19 ha detto:
Ho ripreso a leggere, ho anche inserito un commento.

corpus2020 20 novembre 2020 alle 17:52:
purtroppo il tuo commento al post su Zeilinger non lo vedo proprio, neppure nello spam o in quelli in attesa di autorizzazione; riesci a recuperarlo e a mandarmelo di nuovo? grazie

marcopie – “non possiamo prevedere del tutto le conseguenze delle trasformazioni che produciamo”.
(continuo qui la discussione cui mi hai invitato)
Non poter prevedere “del tutto” non significa che non è possibile prevedere nulla. La bomba atomica si basa su un principio probabilistico (la probabilità che un neutrone, emesso in una direzione casuale, finisca col collidere con un altro nucleo, innescandone la fissione), nondimeno, quando innescata, esplode.
Questo per dire, tornando alla nozione di “fisica degli stati emergenti”, che da un micromondo probabilistico ‘emerge’ un macromondo pseudo-deterministico, semplicemente come nuova caratteristica dell’organizzazione della materia e dello spaziotempo.
E, come nel caso della relatività, che non nega la fisica newtoniana ma la incorpora come ‘caso specifico’, anche la realtà deterministica viene ad essere un ‘caso specifico’ delle equazioni probabilistiche della meccanica quantistica (tranne che a livello matematico, perlomeno fin qui…).

bortocal – sono completamente d’accordo: in particolare su questa frase: da un micromondo probabilistico ‘emerge’ un macromondo pseudo-deterministico.
appunto: il determinismo è una illusione ottica, o al massimo una approssimazione (largamente accettabile in pratica).

marcopie 17 novembre 2020 alle 20:25
Ho la sensazione che stiamo scivolando troppo nel filosofico per le mie capacità di interagire in questa discussione. Lo strumento che tendo a privilegiare è il ‘Rasoio di Occam’: la spiegazione più semplice è anche la più probabile. Per le mie limitate esigenze basta ed avanza.
L’evento del ‘500, per quanto documentato, presta il fianco ad una quantità di spiegazioni razionali. Una gamba amputata non può ricrescere, ma una persona può essere sostituita con un’altra: un gemello, o un sosia. Che dovrebbe avere dei complici nella casa (una moglie insoddisfatta?), ma certo è un’eventualità da non scartare. In un’epoca in cui la gente credeva nei miracoli (e con una classe sacerdotale disposta ad avvalorare tale spiegazione, magari dietro pagamento), non mi sembra neppure tanto improbabile.
Se poi questa sia la spiegazione vera o meno, ha poca importanza. Serve a quello che servono tutte le spiegazioni: far quadrare l’idea che si ha della realtà, e non metterla in crisi.
La mia idea, la mia spiegazione.
La tua idea, la tua spiegazione.

corpus2020 in 18 novembre 2020 alle 15:59 – peccato, mi ero fatto un’idea diversa, considerando che avevi affrontato con mano sicura diverse questioni di grande rilievo filosofico, sia pure leggendole nella chiave della fisica contemporanea. bene così (anche se il rasoio di Occam non serviva certo ad evitare di affrontare le questioni).
possiamo trovare una POSSIBILE spiegazione razionale ad ogni fatto documentato che contraddice la spiegazione rigidamente deterministica della realtà, per migliaia e migliaia di volte; ma alla fine qualche dubbio dovrebbe sorgere che è estremamente IMPROBABILE che tutte queste spiegazioni razionali possibili siano SEMPRE vere: se fosse così, questo sarebbe un miracolo ancora più straordinario di ogni singolo miracolo che queste cercano di spiegare.
però, basta così, davvero: mi pare di avere contribuito, senza volerlo, a confermare la tesi principale del tuo post: che ognuno ha la sua idea di realtà ed è meglio che nessun altro la metta in discussione.
ringrazio comunque e aspetto di leggere qualcos’altro di stimolante per me.

marcopie 18 novembre 2020 alle 17:52:
Il fatto che io affronti argomenti filosofici non implica che abbia letto ed approfondito tutto quello che hanno elaborato i filosofi prima di me. Più che altro mi mancano le coordinate per un confronto di questo tipo. Quello che ho sempre ricercato è una comprensione del mondo, se possibile, e non avendo studiato filosofia (i limiti delle scuole tecniche) me ne sono costruita una a partire dall’osservazione diretta.
In particolare non posso seguirti sul terreno delle incongruenze della realtà perché è una materia che ho poco esplorato. Probabilmente ciò discende dal fatto di trovarmi a mio agio in un universo grossolanamente deterministico (alla mia scala di percezione), cosa che non ha mosso la mia curiosità in altre direzioni.
Il rasoio di Occam, in questo caso, mi dice che prima di accettare una spiegazione sovrannaturale (non possiedo altri termini) devo scartare tutte le possibili spiegazioni naturali.
La cosa che più mi stupisce, alla fine di tutto, è che esista una realtà. Sia che si parta dall’esistenza di un’intelligenza creatrice (che pure da dove verrebbe?) che si parta da un processo fisico/meccanico (il Big Bang) in ogni caso qualcosa a monte deve esistere. Dal nulla non nasce nulla. E perché qualcosa (la materia, o un intero Universo) deve darsi pena di esistere, quando potrebbe semplicemente non esistere? Non so se questo, per te, è un discorso stimolante… fa parte delle cose che non ho ancora scritto.

corpus2020 in 19 novembre 2020 alle 12:33 – devo tornare a risponderti fuori dalla coda (e dovrò sempre farlo dopo una tua replica se non aumenti la lunghezza delle code dei commenti nelle impostazioni del tuo blog).
non mi farei un gran problema se non hai studiato la filosofia a scuola, dato nei licei e nelle università non si studia in realtà la filosofia (quasi mai), ma semmai un’altra cosa: la STORIA della filosofia. una materia così strana che neppure sappiamo se veramente esiste (e sarebbe filosofico domandarselo); meglio la si potrebbe chiamare la Storia delle mode filosofiche, questo renderebbe meglio l’idea. naturalmente, secondo gli idealisti italiani, una storia della filosofia esiste, anzi è una cosa sola con la storia dello Spirito, con la sua realizzazione, che naturalmente diventa completa quando si arriva alla LORO filosofia, che sarebbe il vertice della realizzazione umana.
favole, peggio: deliri di grandezza. – quindi, parliamo da persone curiose e desiderose di capire quello che ci circonda, e la filosofia è questa: amare la comprensione del mondo, quella che gli antichi chiamavano saggezza, sophia, e sapevano anche bene che non è possibile arrivarci mai completamente. – il rasoio di Occam diceva che una spiegazione semplice è sempre preferibile ad una complicata e che non bisognava moltiplicare gli enti per arrivare ad una spiegazione; un esempio successivo a lui è nel confronto fra il sistema geocentrico, che doveva inventarsi gli epicicli dei pianeti, oltre alle orbite, per far tornare con la teoria i dati osservati sul loro movimento, e il sistema eliocentrico, che non ne aveva bisogno: era più semplice e ha vinto. neppure il sistema eliocentrico, però, riesce a dare spiegazione perfetta dei movimenti di tutti i pianeti, ma le discrepanze le spieghiamo ipotizzando altri enti, dentro questo sistema, non ancora visibili; e se li troviamo, il sistema tiene ancora.
quindi il rasoio di Occam potrebbe portarci, per paradosso, a dire che la spiegazione miracolistica della natura è la più semplice, visto che le basta un ente solo, Dio, per spiegare tutto; ovviamente quello che ci induce a rifiutare questa spiegazione sono altre considerazioni. – con questo arrivo alla tua domanda finale, che mi ha occupato la mente per molto tempo, fino a che non sono arrivato alla MIA spiegazione che non penso di riuscire a trasmetterti, per i motivi che ci siamo già detti.
il problema dell’esistenza della realtà si risolve scoprendo che la realtà non esiste, almeno nel senso che diamo comunemente alla parola; l’esistenza non appartiene alla realtà, ma al linguaggio; è il linguaggio che fa esistere le cose; la realtà è un puro insieme probabilistico, dove nulla esiste e tutto è probabile; è il linguaggio che inventa lo spazio e il tempo e vi colloca le cose e chiama esistenza questa distribuzione di una parte del solamente probabile nell’ologramma a quattro dimensioni; quando l’uomo finirà – e sembra che la cosa non sia troppo lontana -, allora anche il mondo smetterà di esistere, perché si spegnerà lo sguardo che gli dà vita. – in ultima analisi la realtà non si dà pena di esistere; è l’uomo che si dà la pena di farla esistere. è l’uomo che crea la realtà: l’unico creatore è lui, anche di se stesso. e perché si dà questa pena? perché è nella sua natura: l’uomo è una probabilità che si crede vera.

marcopie 19 novembre 2020 alle 16:54
Non mi sono mai posto il problema della lunghezza della coda nei commenti perché l’ho sempre visto come un falso problema. Se clicchi sull’ultimo bottone [Rispondi] disponibile (a un certo punto non compaiono più), i commenti si accodano all’ultimo inserito, ovvero quello successivo. In questo modo il filo logico degli interventi si conserva. Ho visto blog con code più lunghe, ma hanno il problema che il box di lettura si restringe fino ad una colonnina scomodissima da leggere.

marcopie 19 novembre 2020 alle 17:01
(ecco, invece di “rispondere” al mio ultimo commento sto di nuovo rispondendo al tuo, e come vedi il nuovo scritto si incolonna al di sotto). – L’idea che l’uomo crei la realtà ha senso solo in una prospettiva solipsistica, perché due uomini creerebbero due realtà diverse e queste finirebbero col confliggere (o appartenere a due universi distinti, col che torniamo al primo caso).
In realtà l’idea che sia la coscienza a creare la realtà e non il contrario l’ho già incontrata, e non mi ha mai convinto fino in fondo. Una soluzione al problema dell’origine della realtà la propose il fisico Paul Davies, che riuscii a vedere in conferenza, moltissimi anni fa. Concluse il suo discorso con la frase: “stiamo lavorando all’idea che il nulla sia instabile, e debba necessariamente ‘decadere’ in materia ed energia”. Risposta che sposta solo di poco la prospettiva, ma da sola non spiega nulla.

corpus2020 19 novembre 2020 alle 18:49
sì, hai ragione; probabilmente dipende dalle impostazioni del tema del blog; nel mio non è così: esauriti i primi dieci commenti (la lunghezza massima che si può dare alla coda e che ho scelto), si ricomincia da capo e non si può più rispondere all’ultimo commento, ma bisogna ricominciare a commentare il post. – in realtà ora ho capito: anche qui da te la coda ricomincia dopo il terzo commento, ma ricomincia in fondo. io invece ho dato la precedenza nelle impostazioni agli ultimi commenti, e quindi quelli fuori coda salgono in cima. posso ugualmente mettere in coda il mio commento, ma solo postandolo dalla pagina dei commenti.
questioni inessenziali, comunque. – la prima obiezione che fai l’ho incontrata alcune volte, ma trascura il fatto che li linguaggio, che crea la realtà, è un fatto sociale, non individuale. nessun individuo da solo potrebbe creare un universo intero con caratteristiche di realtà: lo fa soltanto comunicandolo ad altri e per farlo deve usare il linguaggio condiviso; in poche parole è l’umanità nel suo insieme che crea il mondo, col pensiero condiviso attraverso il linguaggio sociale; questo non toglie che i diversi universi soggettivi possano essere diversi l’uno dall’altro, ma questi universi soggettivi non escono dalla sfera della probabilità, visto che non possono essere condivisi; tende a diventare reale solo il massimo comun denominatore (o il minimo comune multiplo) degli universi soggettivi.
questo anche perché il reale non si costituisce in una logica binaria di essere o non essere, ma lungo una scala di stati variabili, più o meno reali o soltanto probabili: la logica binaria è soltanto una semplificazione a cui la mente umana si riduce per la debole capacità del suo hardware, che non potrebbe mai gestire un calcolo infinitesimale così complesso. – ottima la definizione, che citi, di Davies: non la conoscevo, e ovviamente lui ha ben altri strumenti, anche matematici, per sostenerla; a qualcosa di simile sono arrivato anche io: come non esiste un essere assoluto, così neppure può esistere in natura un non essere assoluto: questa è soltanto una semplificazione, una immaginazione di uno stato limite; quindi anche l’estremo vuoto del non essere non è totalmente vuoto, ma contiene tutte le potenzialità del probabile, in modo instabile, come appunto dice lui.
io non direi che questo non spiega nulla; a me pare invece che spieghi molto, o quantomeno è una spiegazione coerente e possibile. – grazie di avermi fatto conoscere questa idea di Davies.

marcopie 20 novembre 2020 alle 16:29:
Se il linguaggio crea il mondo, come fa ad esistere un mondo in assenza di linguaggio? Com’era il mondo 100.000 anni fa? Che realtà creava il linguaggio dei Neanderthal? Per non dire, un milione di anni fa, i grugniti degli australopitechi?
O, ancora meglio, come fa ad esistere un mondo che contraddice il linguaggio? Perché la storia del pensiero scientifico questo è: l’accumulo di evidenze che contrastano il pensiero collettivo. Se davvero il linguaggio ed il pensiero provvedessero a creare la realtà, avremmo un mondo in cui esistono le divinità, la magia, i draghi ed i ciclopi, perché le persone un tempo ci credevano. Ed hanno smesso di crederci non per aver spontaneamente cambiato idea, ma perché la realtà li ha contraddetti.

corpus2020 20 novembre 2020 alle 17:26:
ma tu come fai a dire che esiste un mondo in assenza del linguaggio? il mondo di cui parli tu non l’hai visto, pensi che sia esistito. ma questa è chiaramente una produzione del tuo linguaggio. – hai mai letto Jaynes, Il crollo della mente bicamerale? gli antichi greci sentivano davvero le voci degli dei dentro la loro mente. potrai dirmi che erano allucinazioni, anche se socialmente condivise e da tutti considerate vere. – conosci l’acuta interpretazione che Ezra Pound ha dato della Divina Commedia? Dante l’Inferno l’ha visto realmente, ovviamente nella sua testa. – l’obiezione materialistica classica non regge, dato che l’unico mondo che conosciamo è quello che ci restituisce il cervello. – secondo l’ipotesi Matrix noi viviamo in un enorme videogioco creato da qualche super-intelligenza aliena (che forse ci usa come pedine della sua partita): ci sono molti motivi per non crederci (in particolare qui funziona bene il rasoio di Occam), ma nessuno può smentirla facendo appello a qualche misteriosa esistenza in sé del mondo: questa è una petizione di principio. – le parallele si incontrano? no soltanto se lo spazio è piatto; ma se lo spazio è curvo, sì, necessariamente.

. . .

  1. RAIMONDO BOLLETTA, Per ripartire 2 – 14 novembre 2020

corpus2020, 14 novembre 2020 at 6:54 pm – ottima chiarificazione sul MES; e pensare che Brunetta mi aveva quasi convinto. ;-( – notare bene a chi danno la parola da quelle parti adesso; e tu hai chiarito molto bene perché vi è questa propensione al MES da quelle parti. grazie.


2 risposte a "la mia settimana virtuale dal 14 al 20 novembre – 489"

  1. Grazie Mauro per la compagnia che consideri positiva. Bene, “l’amicizia virtuale”, in questo caso, è anche scambio. Così è per me, insieme alla compagnia. Il fine settimana è lungo. Non si può andare fuori comune, siamo in cinquemila dislocati tra il colle più alto, uno più dolce a 4/ 5 chilometri da dove vivo io in pianura, una frazione, sempre in pianura, a 2 chilometri da qui ce n’è un’altra. Non ci sono centri commerciali dove vivo. Sono contenta, non andavo neanche prima. Con percorsi obbligatori in più dispersivi. Dunque bene così.
    Il tempo libero lo spendo senza fretta. In autunno e in inverno non annaffio. Non ho che le classiche piantine utili per la cucina. La mia pianta di limoni la coprirò a dicembre. Qui non siamo nel sud. Ho finito pure il prezzemolo. Forse lo ricompro. Allora un po’ leggo, un po’ scrivo, sto per finire il mio quadro. Quando lo osservo e mi piace vuol dire che sono arrivata alla fine.
    I colori sono molto accesi e le forme armoniose . Mi sono accorta che gli amici e le amiche non hanno neppure voglia di parlare. Il telefono è utilizzato solo per i vocali. I messaggi scritti tutto via wathsapp. In famiglia le videochiamate. Mi sono accorta che anche io di solito più svelta a chiamare, lo faccio raramente.
    Scrivere è un po’ tornare indietro nel tempo. In fondo un po’ ho sempre scritto nella mia vita .
    Ho continuato pure con le classiche cartoline .
    Andiamo avanti con consapevolezza 😳😂
    Su focus junior ho trovato un articolo a proposito della nota vedova nera. Da noi non vive, in compenso, si trova una specie simile, la malmignatta, meno pericolosa, comunque attenzione se la individuiamo. Ma siamo proprio sicuri che da noi non vive ?!
    Lei si nutre dei ragni che restano intrappolati nella loro ragnatela…
    Ricordavo di avere letto in proposito. In effetti è un animale piccolo ma impressionante. Evidentemente la storia della vedova nera mi aveva impressionato. Però tu mi avevi passato un’altra informazione.
    Stasera uova della mia amica che mi dà tante cose buone. Evviva la campagna, lo spazio all’aperto, ecc…✌️
    Buona cena 🐞

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    1. a proposito dei ragni, sono tornato ad informarmi, via google, e ho trovato al primo colpo un articolo che dà ragione a… a chi?
      a tutti e due! tutto vero quello che scrivevo io, però vero anche che a volte, eccezionalmente, per qualche strano caso, i ragni restano invischiati nella loro stessa ragnatela: una specie di incidente sul lavoro! https://www.blogalileo.com/perche-i-ragni-non-rimangono-intrappolati-nelle-loro-ragnatele/
      meglio così, eheh (a parte i ragni).

      lo stato d’animo che descrivi è anche il mio: una sottile depressione ci logora e siamo meno comunicativi. per fortuna resta il blog a chi ama scrivere! 🙂

      buona serata, amica mia.

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