la mia settimana virtuale dal 28 novembre al 4 dicembre – 519

col tempo mi sono convinto che non solo era inutile, ma forse persino dannoso l’esame di coscienza che si sarebbe dovuto fare ogni sera, secondo la semplice etica pratica che mi veniva consigliata da bambino, con tutta la forza che può avere a quell’età il pensiero conforme.

e non soltanto perché, anche facendolo la sera, vi era pur sempre il tempo per qualche altro peccato dell’ultimo momento, prima di addormentarsi, se non altro di desiderio, ma perché l’esame di coscienza è una pratica esplicitamente volta all’acquisizione della buona coscienza, e questo è uno dei modi più perniciosi e deleteri di NON fare i conti davvero con se stesso.

la mite convinzione che la coscienza possa tutto su se stessi è una forma di falsa coscienza: e l’esame di coscienza potrebbe finire qui, anzi dovrebbe.

. . .

tutto questo per dire che questa rassegna volante del sabato dei miei commenti settimanali sui blog altrui rischia di fare la stessa brutta fine dell’esame di coscienza quotidiano, soltanto trasposto su scala settimanale e nello spazio del blog.

in particolare in una settimana come questa, dove si è fatto strada qualche scontro polemico, non sempre appropriato; ma il lockdown pesa e sono anzi quasi stupito di non essere sbroccato peggio.

diciamo pure che per riconoscimento universale ho un brutto carattere e che qualcuno potrebbe esasperare il giudizio dicendo che sono una brutta persona; a volte lo penso anche io, anche se mi sono creato la giustificazione che soltanto una brutta persona, un brutto personaggio sociale, può trovare la forza di dire sgradevoli, urtanti verità.

in ogni caso sono anche consapevole che, per molti altri aspetti, sono invece un’ottima persona, e che le due cose si possono ugualmente dire di me, semplicemente mettendosi da punti di vista di osservazione diversi; mentre il lockdown dimostra che alla fine un certo equilibrio di fondo ce l’ho, mi pare, visto che resisto bene a un isolamento duro da giorni e giorni.

nei miei esami di coscienza involontari e occasionali, e anche in questo sul blog di ogni sabato, mi salvo dal rischio mortale della volontà di riscatto o auto-correzione, limitandomi alla cosa più utile che possiamo fare verso noi stessi:

osservarci per come siamo e non per come vorremmo essere.

accettarci dopo esserci capiti, perché ogni volontà di perfezione ha un’essenza malvagia e si risolve, prima di tutto, in una svalutazione di se stessi.

quindi nessun problema a riconoscere errori, storture e malvagità dovute a cattivo carattere; c’è molto altro di buono in giro attorno al pianeta del mio io.

. . .

alcuni interlocutori di questa settimana sono i blogger a cui sono più affezionato; cito per primi quelli che mi fanno sognare con le loro foto (alcune le troverete anche qui): 2. inerro.land, scoperto di recente, grande viaggiatore e fotografo della natura svedese, e 4. veronicaiovino, grande viaggiatrice alla ricerca di paesaggi meravigliosi, per ora ridotta allo stato laicale, cioè virtuale, che ha ricominciato a scrivere post rievocativi di viaggi lontani (come sto facendo anche io, per disperata mancanza di viaggi veri); poi ci sono 5. Tana libera tutti, con la sua umanità trasparente, 6. GIOMAG59, col suo sguardo ironico sul mondo – e finalmente sta uscendo dal Covid – e 3. gaberricci, che riflette su percorsi mentali originali ed apre punti di osservazione inediti.

questi sono oramai i miei interlocutori fissi; gli altri due citati qui sotto che non nomino adesso sono quelli con i quali ho avuto degli scazzi, in un caso del tutto a torto (mio), perché me la sono cantata e suonata da solo (forse), nell’altro caso lascerò decidere a chi leggerà, se mai ci sarà.

. . .

8. ci sono ricascato: buioannebbiato da 86 capitoli o post, uno al giorno, racconta la sua sua storia estrema, tragica, ma poi estremamente ripetitiva, prima di bambino violentato da diverse persone, maschi e femmine, e poi di adulto bullizzato e perseguitato in tutti i modi possibili e immaginabili; è talmente trucida, che mi è venuto persino il dubbio che si tratti di una invenzione di sana pianta, per qualche provocazione o studio sul tema della pedofilia, che ha assatanato l’opinione pubblica da tempo, per non dire da sempre (ho conosciuto un paio di altre persone che hanno subito violenze sessuali o psicologiche da piccoli, ed entrambe hanno reagito in modo completamente diverso dal suo).

lui, qualche tempo fa, ha lasciato non pubblicato un mio commento che non era di mero compatimento; stavolta rivolge un appello perché non riesce a visualizzare le pagine sul suo blog, e gli mando comunque dei suggerimenti.

corpus2020 3 dicembre 2020 alle 19:48
non sono un esperto né di informatica né di blog, ma credo che possa dipendere dal tema che hai scelto per il blog; anche io col mio tema attuale non riesco a visualizzare le pagine.
prova a cambiare tema.

il mio commento scompare senza lasciare traccia quando lo invio: dunque, penso, non soltanto mi non aveva sbloccato quel commento per disattenzione, ma evidentemente l’aveva cestinato proprio; non solo, ma mi ha anche bloccato proprio come commentatore, per impedirmi di mandarne altri.

la prima volta mi sono un poco incazzato, questa volta mi scappa da ridere, perché allora si è fregato con le sue mani. e poi penso: tante manfrine per scoprire perché tutti ce l’hanno con lui, quando ha la risposta sotto gli occhi e non la vuole vedere! ahaha.

invece tutto sbagliato: il commento è comparso; la colpa è del tema del suo blog, cioè delle sue impostazioni: fa sparire il commento non ancora sbloccato senza avvisare chi lo ha mandato che è in attesa di autorizzazione; quindi anche il blocco dell’altro commento deve essere stato casuale, oppure il mio commento è stato sbloccato tempo dopo e, come in questo caso, a me non è arrivata una notifica della risposta: conferme ulteriori che sta usando su wordpress per il suo blog un tema che è di merda.

in ogni caso, la sua risposta è questa:

buio dentro – diario di un abusato 3 dicembre 2020 alle 21:06
Vorrei continuare a tenere questo tema perché mi ci trovo molto nella sua leggerezza.

mando questa risposta: potresti comunque toglierti il dubbio provando a cambiare tema, vedere se le pagine appaiono e poi tornare a questo. se la spiegazione è questa, non puoi farci niente; se invece le pagine non compaiono comunque, è probabile che dipenda da una impostazione data al blog e la devi scoprire per modificarla.

e di nuovo il commento scompare senza lasciare traccia.

però, ora che vado a controllare, non soltanto non è stato pubblicato, ma è stato cancellato anche il precedente, assieme alla sua risposta! certo, uno che si prende la briga di cancellare selettivamente i commenti che riceve, perfino quelli amichevoli, ha una mente decisamente contorta.

confermo dunque i miei giudizi precedenti sul tipo e l’ipotesi che il suo blog sia tutta una mistificazione.

. . .

alla stessa serie di me che vado ogni tanto a cercarmi rogne in giro per i blog appartiene anche il dialogo seguente, con una blogger fanatica cattolicista che – se non sbaglio – ho già incrociato qualche anno fa.

7. Celia, L’ARROGANZA (E L’IGNORANZA), 29 novembre 2020

CORPUS2020 3 dicembre 2020 alle 18:23

trovo incredibile la tua posizione, quella di Bezzi, e quella dei tuoi commentatori (quasi tutti), oltre che ovviamente quella di Feltri figlio. – ma, santo cielo, come si fa a non arrivare a distinguere fra il ruolo familiare e quello pubblico di un giornalista, che deve comunque far circolare le notizie, e questa era una notizia, e pretende di censurarla perché gli dà fastidio sul piano personale? – esempio clamoroso di mancanza di senso civico elementare e di asservimento dell’informazione a scopi privati: cosa nella quale del resto i giornalisti eccellono, dato che sono pagati esattamente per fare questo. – del resto siamo la patria del familismo morale, al quale contribuisce a fondo il cattolicesimo. – Feltri figlio doveva pubblicare le critiche a Feltri padre e poi commentarle a sua volta, non togliere la parola alla Boldrini, perché – dice – il giornale è SUO. i giornali non dovrebbero essere altro che dei lettori e Feltri ha gravemente attentato alla libertà dei suoi lettori. – infatti da allora evito ed eviterò accuratamente di leggerlo, perché non mi interessa farmi “intortare”, come dicono a Brescia, da chi scrive pro domo sua.

CELIA 3 dicembre 2020 alle 22:41
Trovo incredibile, Cor-pus, che tu inserisca qui un primo commento – senza praticamente conoscermi: in verità già una volta abbiamo incrociato le nostre strade senza trarre giovamento reciproco, ma credo tu non te ne ricordi – esordendo con quel “trovo incredibile”. E coinvolgendo anche i miei lettori, che nulla ti debbono.
La tua opinione è ben chiara, mentre non mi è chiaro il perché me la esprimi, dato che come hai prontamente rilevato quasi nessuno è d’accordo con te. A che pro?
Per un momento ho valutato di cassare il tuo scritto – come del resto, ben facendo, ha fatto Feltri con la Boldrini. Ma preferisco toglierti il dubbio che sia finito nello spam per errore, e togliermi l’uggia di doverti contenere come in passato. Se le stesse cose me le avessi comunicate con meno sicumera e con maggior attenzione ai fatti (un esempio per tutti: Feltri NON ha censurato Boldrini per un fastidio personale. E del resto il ruolo pubblico del giornalista prevede responsabilità verso i lettori, non obbligo di farsi loro scribi. Tanto più se in questione NON è una notizia, bensì una mera opinione su fatti già divulgati, cortesemente ospitata dal giornale), le avrei accolte volentieri, e avrei risposto nel merito.
Non ne vale la pena. Buon proseguimento (altrove), dunque.
Ciascuno a baita sua, come per l’appunto diciamo a Brescia.

CORPUS2020 3 dicembre 2020 alle 23:20
mi ricordo bene, invece, di averti già incrociato, o almeno credo di averti riconosciuta, anche se avevi un altro nick, mi pare. questo mi ha permesso di venire qui come se non fosse la prima volta. – credo sia bene lasciare traccia di opinioni diverse, visto che i tuoi lettori non sono tutto il mondo e i miei sono più abituati a darmi torto qualche volta. – il confronto delle idee differenti, contro la chiusura in circoli ristretti che si danno ragione per solidarietà di gruppo, è l’anima della cultura. – e qui mi fermo, perché se andassi oltre mi giudicheresti offensivo. – peccato che, giudicandomi tale, ti sia risparmiata la fatica di rispondere ai miei argomenti; comunque grazie lo stesso di avere almeno formulato una risposta che ciascuno potrà valutare secondo la sua sensibilità personale. – e qui chiudo, scusandomi di avere disturbato ancora una volta vorrei dire granitiche certezze, ma preferisco dire granitiche chiusure.

CELIA 4 dicembre 2020 alle 10:55
Ostenti una presunzione, una superbia ed un paternalismo tali che bastano le tue stesse parole a definirti: un fanatico, rinchiuso nelle proprie granitiche opinioni (mal costruite), costantemente impegnato a proiettare sul prossimo dissenziente i propri stessi difetti.
Non una sola cosa da te asserita è corretta, non una sola tua frase indica onestà e volontà di dialogo; come se non bastasse, ammetti di avermi riconosciuta, e dunque sei intervenuto volutamente per attaccar briga. “Se questa è cultura”…

CORPUS2020 4 dicembre 2020 alle 13:01
ad evitare equivoci, la frase finale virgolettata è tua.

CELIA 4 dicembre 2020 alle 13:02
Ovvio. E’ una citazione.

CELIA 4 dicembre 2020 alle 13:22
Ti ho tolto dall’elenco dei follower per ovvie ragioni. Di leggere comunque non posso certo impedirti, ma fai la cortesia di non reiscriverti una terza volta e insistere: un no è un no. E qui sei a casa mia.

manco sapevo che si potesse togliere qualcuno dall’elenco dei follower… e come si fa? ma soprattutto che senso ha? e poi, io iscritto una terza volta: e quando mai? neppure la seconda, mi risulta, a questo blog.

e figurati se d’ora in poi andrò a leggermela di nuovo sta tipa così eccitata, dovendo fare anche la fatica di dovermela a cercare ogni volta.

come ultima tardiva battuta della discussione sul suo blog, ecco che ha pubblicato una bellissima citazione di Gramsci, a cui ho messo il mio like, anche perché certamente non mi riguarda come oggetto polemico, ma piuttosto come esempio almeno di un tentativo (il mio) di realizzare appunto il modello culturale gramsciano.

CELIA 5 dicembre 2020 alle 14:33
Bisogna disabituarsi e smettere di concepire la cultura come sapere enciclopedico, in cui l’uomo non è visto se non sotto forma di recipiente da stivare di dati empirici; di fatti bruti e sconnessi che egli poi dovrà casellare nel suo cervello come nelle colonne di un dizionario per poter poi in ogni occasione rispondere ai vari stimoli del mondo esterno.
questa forma di cultura è veramente dannosa. Serve solo a creare degli spostati, della gente che crede di essere superiore al resto dell’umanità perché ha ammassato nella memoria una certa quantità di dati e di date, che snocciola ad ogni occasione per farne quasi una barriera fra sé e gli altri (…)
La cultura è una cosa ben diversa. È organizzazione, disciplina del proprio io interiore, è presa di possesso della propria personalità, è conquista di coscienza superiore, per la quale si riesce a comprendere il proprio valore storico, la propria funzione nella vita, i propri diritti e i propri doveri.

(Antonio Gramsci, quaderni dal carcere)

. . .

6. GIOMAG59, Troppo positivo! 2 DICEMBRE 2020

corpus2020 2 DICEMBRE 2020 ALLE 19:20
gio’, o della assoluta naturalezza della politica. – considerazioni tutte da condividere; peccato che alla positività della mente e del cuore corrisponda al momento quell’altra, che dev’essere definita così per gusto del paradosso. – ma non te la prendere troppo, passerà presto; e non mandarmi fuori le signorine mezze nude nella neve che gli fai pigliare un accidente anche a loro! 🙂 – tienile in casa, con te, ad allietarti la quarantena….

giomag59 2 DICEMBRE 2020 ALLE 20:33
Ah, ah, dovrei metterla in balcone, ma fa un po’ freschetto… da te è nevicato?

corpus2020 2 DICEMBRE 2020 ALLE 20:55
sì, a tratti durante la mattinata, ma ha attecchito poco. – solo una grande occasione per spedire in giro foto e riprese con whatsapp, mentre mia figlia mi mandava le sue di un’escursione nel deserto attorno ad Abu Dhabi….

. . .

5. Tana libera tutti, L’uomo giusto tale resta nel credo professato. L’uomo ignobile tale resta nonostante il credo noto. novembre 30, 2020

corpus2020 novembre 30, 2020 alle 8:16 pm
bello l’aforisma e bello anche il quadro. ma questo non è tuo, vero?

Francesca novembre 30, 2020 alle 8:26 pm
No non è mio, è vero. Per errore ho postato uno non mio e non riesco a toglierlo… Porca miseria

corpus2020 novembre 30, 2020 alle 9:58 pm
come mai non riesci a toglierlo? è semplicissimo. vai su modifica post, poi, se hai il nuovo editor, nell’ultima casellina a destra che si apre in alto, con i tre punti verticali; lì sopra, quando si apre la finestra, vai in fondo su Rimuovi blocco, e ci clicchi sopra, naturalmente dopo averlo evidenziato.
oppure vai sull’archivio delle immagini e la cestini da lì.

Francesca dicembre 1, 2020 alle 1:34 pm
Grazie ho provato. Continuo con il cellulare dove tutto è minuscolo. Le foto sono poche e non le vedo. Fantastico, ciao

corpus2020 dicembre 1, 2020 alle 1:38 pm
devi esserci riuscita, perché adesso c’è una cavallerizza che scavalca un ostacolo a cavallo; ma continuo a pensare che non sei tu, ahaha. – davvero gestisci il blog dal cellulare? come fai? non ci riuscirei mai e poi mai: ho bisogno di tastiera e schermo larghi e di comandi facili da trovare. credo che il declino dei blog dipenda molto anche dai cellulati. e faccio resistenza anche qui. – buona giornata.

Francesca dicembre 1, 2020 alle 2:16 pm
Giusto ma il mio computer credo sia da portare a sistemare. Infatti non riesco a gestire un tubo con il cellulare. Torno a casa stasera proverò. – Intanto faccio la nonna. Divertente e impegnativo. I compiti da piattaforma. – Parlare male di internet è ingiusto. Però bisogna utilizzarlo bene ovunque, anche a scuola. Chi li forma i ragazzi della Media inferiore? Mancano le risorse.
Da cui concludo che la tecnologia mal gestita come è, diventa un altro male.

Sono critica, lo scopo è buono. – Ciao amico mio❣️

Francesca dicembre 1, 2020 alle 2:23 pm
Non sono io, ma è una giovanissima vicina a me affettivamente. Ahhhhhahh

corpus2020 dicembre 1, 2020 alle 7:06 pm
dubito che si possa ancora pensare che lo scopo di internet sia buono, lo era forse all’inizio nelle menti di alcuni, ma siamo d’accordo sulle tue conclusioni: mal gestita come è, diventa un altro male. – in ogni caso, ripeto che qualcosa hai combinato, anche dal cellulare, perché la foto è cambiata e di sicuro sei stata tu a farlo… 😉

Francesca dicembre 1, 2020 alle 8:00 pm
Sì ho seguito le tue indicazioni. Grazie 😘

Tana libera tutti, Spendere la propria vita per odio e per vendetta è come buttarla nell’immondizia È dura mettere da parte i torti più gravi ricevuti ma amarsi e amare conta di più di tutto e di tutti dicembre 1, 2020

corpus2020 dicembre 1, 2020 alle 6:56 pm
forse chi spende la propria vita per odio e per vendetta non la butta nell’immondizia; forse la sua vita è già nell’immondizia e a lui pare che odio e vendetta siano l’unico modo per tirarla fuori almeno un po’.

Francesca dicembre 1, 2020 alle 7:58 pm
È vero Mauro, ma in parte capita di diventare “monnezza “, oltre i vent’anni, per colpi molto duri inferti da altri. Finché si è abbastanza giovani si può cambiare rotta. Se invece mancano la volontà o la capacità di agire nella direzione giusta, non se ne esce più. Non si sceglie di vivere! Purtroppo aggiungo. In generale è giusta la tua osservazioni. Ciao, grazie

Tana libera tutti, È nudo il mare d’inverno orfano di vele… È tenera nostalgia scivolare sulle onde fino agli scogli dicembre 3, 2020

corpus2020 dicembre 3, 2020 alle 7:06 – dove sono queste due meraviglie? 🙂

Francesca dicembre 3, 2020 alle 12:30 pm
Ciao, allora prima foto a Lanzarote, dove sono rimasta un mese

Francesca dicembre 3, 2020 alle 12:33 pm
Seconda foto è stata scattata da un mio ”figlioccio” nel sud della Patagonia. Ha vissuto qualche momento difficile Gius in particolare isola di Chiloè e Puert Montt. Dove non sono mai stata né mai andrò. 🙅🦋

corpus2020 dicembre 3, 2020 alle 7:41 pm
wow, ecco perché sono posti così speciali.

. . .

4. veronicaiovino, Trekking in Islanda sul Kirkjufell 30/11/2020

corpus2020 30/11/2020 at 18:07
accidenti! oltre alle solite meraviglie panoramiche, questa volta ci metti anche una suspence degna di Hitchcock… – comunque non posso tacere: una imprudenza simile da te in montagna non me la sarei mai aspettata: hai volato tutte le regole più elementari per non mettersi in pericolo! – (sarà il caso di pensare ancora ad una salita in comune allo Sri Pada dello Sri Lanka, dopo quella andata a vuota per il covid a marzo? ahaha)

Veronica 01/12/2020 at 12:30
Ahahahaha sei fantastico Mauro… Hitchcock sbarca anche in Islanda 😂😂😂– È verissimo è stata davvero una imprudenza imperdonabile, l’ho sottovalutata però la vedevo una cima bassa e facile… invece è stata una delle più dure… – Non ti preoccupare che da ora in poi non commetterò più lo stesso errore e quindi la nostra scalata allo Sri Pada sarà super sicura 😜😜

. . .

3. gaberricci, Farmakon November 29, 2020

corpus2020 November 29, 2020 at 8:22 am
chapeau.
la tua ipotesi non è affatto più plausibile di quella che smonti; se cerchiamo un movente di una possibile liquidazione di Neruda, non facciamo fatica a pensare che lui potesse essere visto come il testimone internazionale troppo scomodo dei delitti dei fascisti cileni e che fosse comunque considerato urgente liberarsene.
ma è proprio perché resta improbabile la ricostruzione che proponi tu, che la demolizione di quella che propongono altri la trovo ancora più avvincente.
infatti sono sempre convinto che l’unica verità che abbiamo a disposizione è quella negativa: possiamo essere sicuri che ogni affermazione che si propone come vera è falsa, o tanto o poco, ma oltre non possiamo andare; ogni verità alternativa è soltanto un artificio linguistico per dimostrare la lontananza dalla verità di qualche altra affermazione.

gaberricci November 29, 2020 at 10:19 am
Non era mia intenzione proporne una più plausibile, la mia è stata semplicemente una suggestione narrativa.

corpus2020 November 29, 2020 at 10:35 am
appunto, caro gaber. sembra che stamattina io abbia la strana capacità di far capire il contrario di quello che scrivo: una splendida suggestione narrativa

gaberricci, Non ho avuto bisogno di quell’ipotesi December 4, 2020

corpus2020 December 4, 2020 at 7:54 am
non mi preoccuperei troppo se parli spesso di Napoleone, almeno fino a che non pensi di esserlo, ahaha.
in compenso hai tutti i titoli per pensare di essere Kant 🙂
la battuta è naturalmente affettuosa per un post lucido ed esemplare, da condividere completamente.

gaberricci December 4, 2020 at 8:17 am
Kant? Perché? – È un filosofo che ho odiato con tutto me stesso quando lo studiavo e di cui solo in seguito (e di questo devo onestamente ringraziare Odifreddi) ho capito la grandezza, soprattutto della Critica della ragion pura.

corpus2020 December 4, 2020 at 8:50 am
appunto, no? vedi che ti sei risposto da solo. 🙂
neppure io ho particolarmente amato Kant al tempo del liceo, ma credo che fosse perché lì non si studia la filosofia, ma quell’oggetto misterioso che è la storia della filosofia (al singolare, e non storia delle filosofie, semmai: come se fosse una cosa sola), ossia le mistificazioni costruite da una cricca di mandarini per svuotare la filosofia di ogni significato.
anche io ho scoperto Kant più tardi, finita l’ubriacatura marxista, ma per fortuna mai leninista, ma per mio conto e senza nessun Odifreddi di mezzo.
a me è parso il più rigoroso dei filosofi; non condivisibile in tutto quello che dice, ma fondamentale sul piano del metodo.
peccato solo che non abbia capito che anche l’essere è soltanto una categoria del pensiero umano; ma a qualcosa di simile arrivò Schopenauer, quando lo vide come il velo di Maya, che ci nasconde la vera natura del mondo.

gaberricci December 4, 2020 at 11:03 am
Siamo d’accordo allora (anche e soprattutto sulla storia della filosofia). Mi stai dicendo che apprezzi il mio metodo? 🙂

corpus2020 December 4, 2020 at 1:31 pm
sì, forse è un modo un po’ contorto di farlo, ma la sostanza è questa. 🙂

. . .

2. inerro.land, Un video… diverso / A different video… 28 novembre 2020 di

corpus2020 28 novembre 2020 alle 21:25
c’è uno stile inerro.land inconfondibile nelle riprese; imparerò a conoscere anche lo stile musicale di Stefano; intanto mi iscrivo.

inerro.land, Un ultimo sorriso / A last smile. 29 novembre 2020

corpus2020 29 novembre 2020 alle 19:49
ma come fai a dire: questa foto non è una della migliori che ho scattato
o è un po’ di falsa modestia, oppure vuoi proprio farci morire di invidia…
e anche come l’hai raccontata, dai.. 🙂

inerro.land 29 novembre 2020 alle 20:29
Guarda, non è affatto falsa modestia, è solo che da un punto di vista fotografico la foto non è “buona”, ossia manca di nitidezza visto le condizioni di luce in cui l’ho scattata.
Ma essendo fotografo riconosco che questa può essere una deformazione professionale
😉
Lungi da me, poi, farvi morire di invidia, figurati 😃
Grazie mille, invece, per avere apprezzato la foto e la storia dietro 😊

corpus2020 29 novembre 2020 alle 20:40
ma vedi che da fotografo professionale applichi dei criteri di valutazione troppo obiettivi alla foto? proprio la leggerissima sfuocatura in questo caso è il suo fascino principale: racconta benissimo il tramonto ed esprime il clima psicologico con cui vi guardate.
del resto questa non impedisce affatto quell’emergere coloristico dei daini dalla bruma serale del bosco, che è anche la violenza dell’emozione dello scoperta improvvisa.
(scusa se ci ho ricamato su un po’ troppo, ma la foto mi piace davvero e proprio per quelli che tu consideri difetti!)

inerro.land 30 novembre 2020 alle 18:48 – Grazie mille, invece, per la bella chiave di lettura che hai dato a questa immagine, mi stai facendo cambiare idea 🙂

inerro.land, L’ultima luce… / The last light… 30 novembre 2020

corpus2020 30 novembre 2020 alle 21:17
impressionismo puro: Monet ti avrebbe invidiato il quadro… 🙂 – ho un quadro molto simile di un impressionista boemo, comperato a Praga qualche anno fa. da qui non riesco a mostrartelo, ma lo metterò nel post settimanale dei commenti sabato…

inerro.land 2 dicembre 2020 alle 19:05
Grazie mille!
E taggami pure nel post, o mandami un messaggio che vorrei veramente vederlo
😉😃

corpus2020 2 dicembre 2020 alle 19:09
certamente!

– ed eccolo! però, mi spiace, i colori non sono venuti bene e l’effetto è andato perso al 90%.

inerro.land, Alleggerirsi… 3 dicembre 2020

corpus2020 3 dicembre 2020 alle 18:30
commovente.
è capitato di piangere anche a me (appena un pochino), in questi giorni; però, giuro, non l’ho fatto apposta.

inerro.land 3 dicembre 2020 alle 18:42
Beh, vuol dire che ne avevi bisogno 😉
E fa bene ❤️

corpus2020 3 dicembre 2020 alle 18:56
io ho solo detto a me stesso: stai diventando proprio vecchio…, ahah – però mi è piaciuta molto l’interpretazione che invece hai dato tu.

inerro.land 3 dicembre 2020 alle 19:01
Ma, con l’età si diventa più “piagnucolosi”… forse perché abbiamo tanti pesi che ci portiamo dentro…

corpus2020 3 dicembre 2020 alle 19:37
forse è soltanto un modo di prepararsi agli addii.

inerro.land 4 dicembre 2020 alle 18:24
Forse…

. . .

1. un reblog esterno del post mio e di Krammer, gli errori, consapevoli?, della seconda ondata – Covid via mail 10 – 504, da parte di https://redvince.wordpress.com/; la cosa non può che far piacere, dato lo spessore notevole del blog, che va certamente aggiunto ai favoriti, come da qualche tempo ho fatto io, appena l’ho scoperto.

4 commenti

  1. L’eccitata, fanatica e cattolicista ti conferma che ti sei iscritto 2 volte al mio blog: e potevi farlo solo tu, a meno che non lasci mano libera a qualche gatto sulla tastiera. Uno sbaglio l’ho fatto, sì: non ho preso gli screenshot delle mie iscrizioni che lo dimostrano. Pazienza. Come giustamente dici (sì, una per caso l’hai imbroccata) chi legge tutto l’insieme, nonché entrambi i nostri blog, può giudicare da sé chi sia il vero arrogante.
    E con questo mi auguro conclusa questa sterile interazione.

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    • non è poi così importante, mi pare, se mi sono iscritto due volte, magari a distanza di due secondi o di quattro anni, chissà. certamente, che l’abbia fatto una volta o due, è stato sperando in una interazione diversa, come mi riesce facilmente con altri cattolici, probabilmente di più autentica fede cristiana.

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      • L’hai fatto per due giorni di seguito, il 3 ed il 4 dicembre, e direi che conta sì.
        Dubito tu speri davveri in un’interazione diversa, visto che cerchi di proposito l’attrito.
        E non parlare di autenticità di fede: non ne sai nulla, come hai dimostrato più volte negli anni.
        Non sei che un millantatore ed un provocatore, in una parola: diabolico.
        Tacere o cercare un dialogo con chi un dialogo lo rifiuta non sarebbe umiltà ma debolezza, ergo, se proprio ci tiene mandamici ma finiscila qui.

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        • ma quindi mi avevi cancellato dopo la prima iscrizione? e senza neppure dirmelo?
          si vede che avrò pensato che per qualche motivo la prima iscrizione fosse andata storta e mi sono iscritto automaticamente di nuovo, memorizzando il tutto come una sola operazione. o sventato! 🙂

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