Covid-19 e l’obbligo vaccinale: com’è difficile capire i vaccini – 561

negli USA hanno iniziato la distribuzione anche di un secondo vaccino contro il Covid, quello della Moderna: ed anche qui il primo giorno si è verificato il caso di una reazione avversa in un vaccinato, che era allergico, pure lui, e per paradosso è anche un medico.

il problema pare consista nelle nanoparticelle lipidiche in cui sono inserite le molecole del vaccino per potere penetrare nella cellula e nel suo nucleo: la sostanza di cui sono fatte, chiamata PEG, non è mai stata utilizzata in un vaccino approvato, ma si trova in alcuni farmaci, che però, tra i potenziali effetti collaterali rari, presentano una reazione di anafilassi in alcune persone, che sono allergiche.

anche questo medico si è salvato, ma l’episodio conferma il carattere affrettato di questa distribuzione, che non avviene DOPO conclusa una sperimentazione, ma fa parte DELLA sperimentazione.

naturalmente non occorre affatto essere anti-vaccinisti ottusi o dubitare della scienza a favore della superstizione per decidere di NON voler far parte di questa SPERIMENTAZIONE.

un giovane amico, che non sentivo da un paio d’anni, me lo confermava ieri al telefono, per gli auguri di Natale: anche lui pronto al carcere, perfino, ma non disposto a farsi piegare.

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purtroppo girano dei vaccinisti ottusi e pericolosi quanto gli anti-vaccinisti: sono incapaci di capire concetti elementari come questo:

per vaccini consolidati e testati lo stato ha anche il diritto di imporli a suoi dipendenti di particolari categorie (addetti sanitari, insegnanti, al limite tutti i lavoratori al contatto col pubblico), per conseguire risultati come l’eradicazione di una malattia oppure il blocco di una infezione pericolosa, o semplicemente proteggere i cittadini che entrano in contatto con loro.

ma questo diritto si arresta di fronte ad un vaccino in via di sperimentazione: nessuno può essere obbligato a fare da cavia ad una sperimentazione, neppure se i rischi ragionevolmente possono essere presentati come modesti.

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eppure capita addirittura di leggere degli autentici deliri da Unione Sovietica.

eccone uno, sul Fatto Quotidiano, da parte di qualche fanatico particolarmente pericoloso perché indossa una toga:

Chi non si vaccina rischia licenziamento, dice questo Pubblico Ministero: C’è legge sulla Sicurezza Lavoro che impone l’allontanamento (secondo lui!).

in questo modo una legge, nata per difendere la salute negli ambienti di lavoro, viene trasformata in uno strumento di vessazione delle libertà individuali: e non parlo della libertà di non proteggere gli altri, perché questa non esiste, ma della libertà di scegliere COME proteggerla, se col vaccino o con altri strumenti di protezione, compresa l’opzione del lavoro a distanza (dove possibile).

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ma seguiamo l’argomentazione del magistrato:

il punto di partenza è (per fortuna) che nessuno può essere obbligato a un trattamento sanitario se non per disposizione di legge, come prevede la Costituzione: appunto.

ma il Testo unico della Sicurezza sul Lavoro – dice lui: un testo di più di 1.000 pagine che sfida il Trattato sulla brexit per lunghezza – “impone al datore di lavoro di mettere a disposizione vaccini efficaci per quei lavoratori che non sono già immuni all’agente biologico, da somministrare a cura del medico competente”: mettere a disposizione, avete letto bene?

si tratta dell’Articolo 279 – Prevenzione e controllo. Qualora l’esito della valutazione del rischio ne rilevi la necessità i lavoratori esposti ad agenti biologici sono sottoposti alla sorveglianza sanitaria di cui all’articolo 41. Il datore di lavoro, su conforme parere del medico competente, adotta misure protettive particolari per quei lavoratori per i quali, anche per motivi sanitari individuali, si richiedono misure speciali di protezione, fra le quali:
a) la messa a disposizione di vaccini efficaci per quei lavoratori che non sono già immuni all’agente biologico presente nella lavorazione, da somministrare a cura del medico competente;
b) l’allontanamento temporaneo del lavoratore secondo le procedure dell’articolo 42. – Ove gli accertamenti sanitari abbiano evidenziato, nei lavoratori esposti in modo analogo ad uno stesso agente, l’esistenza di anomalia imputabile a tale esposizione, il medico competente ne informa il datore di lavoro. A seguito dell’informazione di cui al comma 3 il datore di lavoro effettua una nuova valutazione del rischio in conformità all’articolo 271. Il medico competente fornisce ai lavoratori adeguate informazioni sul controllo sanitario cui sono sottoposti e sulla necessità di sottoporsi ad accertamenti sanitari anche dopo la cessazione dell’attività che comporta rischio di esposizione a particolari agenti biologici individuati nell’ALLEGATO XLVI nonché sui vantaggi ed inconvenienti della vaccinazione e della non vaccinazione.

nell’elenco di 9 pagine di diversi agenti patogeni che è l’Allegato XLVI ovviamente il Covid-19 non è compreso, visto che non si era ancora diffuso; ma non è il caso di attaccarsi a questo sofisma.

in ogni caso chi ha la pazienza di leggersi il testo sopra riportato, comprende benissimo che la legge prevede il diritto del lavoratore di vaccinarsi e l’obbligo del datore di lavoro di fornirgli il vaccino; altro non c’è.

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ma l’art. 42 dello stesso Testo Unico che a questo punto quel magistrato iper-zelante invoca?

impone al datore di lavoro l’allontanamento temporaneo del lavoratore in caso di inidoneità alla mansione su indicazione del medico competente, ma solo ove possibile: ma l’inidoneità alla mansione che cosa ha a che fare col rischio di prendersi il virus?

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ma addirittura, secondo questa lettura disinvolta delle norme, nel caso il lavoratore non possa essere destinato ad altri compiti, il datore di lavoro ha il diritto di licenziarlo.

si rimane davvero allibiti che un magistrato interpreti la legge in un modo così forzato e che uno dei pochissimi giornali indipendenti del nostro paese dia voce a queste affermazioni senza fare un minimo di riscontro.

e se si cita l’art. 2087 Codice Civile, questo dice che L’imprenditore è tenuto ad adottare nell’esercizio dell’impresa le misure che, secondo la particolarità del lavoro, l’esperienza e la tecnica, sono necessarie a tutelare l’integrità fisica e la personalità morale dei prestatori di lavoro.

si tratta di una tutela, che non può trasformarsi in una costrizione.

cito da un altro sito: Non spetta al datore di lavoro la somministrazione del vaccino, ma – come prevede il piano vaccinale predisposto dal Governo – tutta la procedura è in mano alle autorità sanitarie (e il vaccino non è inserito tra quelli obbligatori). Il secondo aspetto è che nessun cittadino (e quindi neanche i lavoratori) è attualmente tenuto a dichiarare pubblicamente (tantomeno al proprio datore di lavoro) se si è sottoposto alla vaccinazione anti-covid.

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questa chiacchierata mia vorrebbe essere l’introduzione ad un approfondimento ulteriore del problema della vaccinazione anti-covid anche in senso più specifico.

ma credo sia opportuno procedere per gradi:

1. allo stato attuale delle legislazione nessuno può essere obbligato a vaccinarsi contro il Covid, tantomeno dal datore di lavoro.

2. l’obbligo, se giudicato necessario, va introdotto dal Parlamento con una legge, che eventualmente dovrà individuare le categorie obbligate.

gli zelanti sostenitori della obbligatorietà della vaccinazione per la popolazione in generale lavorano in realtà a favore degli anti-vaccinisti.

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continuino pure le campagne mediatiche di persuasione (Burioni contro Ethel Parisi, che duello, ragazzi!).

l’esito è già certo: sappiamo già da ogni tipo di sperimentazione possibile che gli esseri umani si dividono tendenzialmente in due gruppi:

i due terzi circa tendono ad obbedire passivamente a chiunque rivesta un aspetto di autorità, e questi correranno a vaccinarsi unicamente perché lo dice la televisione o chi volete voi;

un terzo circa degli esseri umani non ha la conformazione psicologica gregaria dei primi e tende a decidere con la propria testa; tra questi vi sarà certamente chi valuterà che gli conviene correre il rischio modesto della vaccinazione e l’incertezza sugli effetti a lungo termine, piuttosto che quello dell’infezione; ci saranno anche quelli che psicologicamente non resistono al lockdown o ad altre restrizioni, e farebbero qualunque cosa per liberarsene – anche se al momento chi si vaccina non sa ancora se non trasmetterà più il virus oppure semplicemente non si ammalerà in forma grave.

nella malaugurata seconda ipotesi i vaccini saranno uno strumento sicuro per una esplosione stratosferica dei contagi, perché nessuno riuscirà ad impedire ai vaccinati di sentirsi personalmente sicuri e di andare in giro fregandosene degli altri:

chi semina il vento delle false sicurezze oggi, per spingere la gente a vaccinarsi alla cieca, rischia di raccogliere una terribile tempesta domani.

. . .

ma speriamo davvero che non sia così; ci sarà comunque anche chi si troverà costretto a vaccinarsi per condizionamenti diversi; ed anche sottraendo eventuali gruppi ai quali verrà sconsigliato per allergie o altre contro-indicazioni, e i minori di 16 anni, al momento esclusi, mi pare che sia garantita una solida maggioranza di tipo bulgaro di gente che correrà a vaccinarsi.

quindi a che pro stuzzicare la reazione dei non conformisti? resteranno (resteremo) potenzialmente più esposti al virus via via che gli altri si vaccineranno, perché ai virus non resteranno che loro (non resteremo che noi).

oppure, incrociando le dita che la sperimentazione in corso vada a buon fine, si faranno (ci faremo) iniettare direttamente degli anticorpi prodotti naturalmente.

. . .

ma quelli che si vaccinano, da quali rischi si proteggeranno e quali rischi invece correranno, se ce ne sono davvero?

il post è già lungo: mi vedo costretto a rinviare a domani questa analisi, che condurrò con l’ausilio di esperti esterni, visto che io non lo sono.

8 commenti

  1. “i due terzi circa tendono ad obbedire passivamente a chiunque rivesta un aspetto di autorità, e questi correranno a vaccinarsi unicamente perché lo dice la televisione o chi volete voi;”

    Mah, io tutte ste persone che non vedono l’ora di andarsi a vaccinare non le vedo, anzi a sentire i commenti della gente (sia online che offline) mi sembra che prevalga nettamente la diffidenza!

    Del resto, anche se fosse vera la teoria dei 2/3 che seguono passivamente chiunque rappresenti (ai loro occhi) una qualche forma di autorevolezza, bisogna tener presente che oggi sui social è pieno zeppo di “pastori” della diffidenza(i cosiddetti complottisti, negazionisti e compagnia), alcuni con centinaia di migliaia di seguaci, che fanno quattrini sulla paura e sull’ignoranza scientifica della gente.

    Paura, diffidenza e ignoranza, che non si combattono certo con l’obbligo vaccinale, e tanto meno con Burioni che “basta la gente”, ma con un’informazione corretta, divulgata in maniera semplice e alla portata di molti… il contrario di quello che fanno la maggior parte dei giornalisti italiani!

    Per quanto riguarda l’obbligo sul lavoro, dipende dal lavoro. Secondo me chi lavora nelle RSA se lo deve fare, senza se e senza ma, altrimenti cambi mestiere. Idem per il personale ospedaliero in genere. Perlomeno, appena ci dovesse essere l’evidenza che il vaccino impedisce in toto la replicazione del virus, e dunque non protegge solo dai sintomi ma anche dalla trasmissione, VACCINO OBBLIGATORIO, pena licenziamento (per tutte le categorie di lavoratori a stretto contatto con persone fragili). Facoltativo (ma fortemente incentivato, ad esempio con limitazioni per chi non vuol farselo) per tutti gli altri.

    Ribadisco che obbligo e limitazioni, solo dal momento in cui ci dovesse essere l’evidenza di uno o più vaccini capaci di prevenire il contagio!

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    • commento tuo in due parti. inizio dalla seconda sull’obbligo vaccinale per dire che sono d’accordo, a partire dalla frase finale: obbligo vaccinale solo dal momento in cui ci dovesse essere l’evidenza di uno o più vaccini capaci di prevenire il contagio!

      solo una precisazione, del resto in linea con le leggi attuali: prima del licenziamento, va verificata la possibilità di adibire ad altre mansioni non a contatto col pubblico.

      prima parte: sullo spirito gregario.
      non ho messo i riferimenti precisi a quelle indagini per pigrizia, e continuo a non metterli, perdonami. si tratta di un primo famoso esperimento con studenti di medicina negli USA, mi pare, a cui viene ordinato di procedere con scariche elettriche su un finto paziente aldilà del vetro, spiegandogli che si tratta di un esperimento scientifico: lì c’è un attore che simula atroci sofferenze; le scariche vengono progressivamente fatte alzare fino a un livello tale che sarebbero in grado di provocare la morte, e gli studenti lo sanno; due terzi procede; solo un terzo circa si ferma e si ribella. diversi altri esperimenti analoghi hanno in seguito confermato il dato a grandi linee.

      giustamente però tu osservi che i messaggi che provengono dai media sono contraddittorii e neppure io vedo in giro, in questo mio ambiente, tutta questa voglia di correre a vaccinarsi.
      però siamo soltanto all’inizio della campagna, per ora stanno usando per la propaganda vecchietti poco in grado di reagire e politici che si vaccinano – come in America o altrove – non ne abbiamo ancora visti.
      io aspetterei la fine della campagna per vedere se i dati non si avvicineranno a quelli che prevedo, cioè a più dei due terzi di vaccinati.
      sempre che non emerga qualche altro problema evidente.
      il conformismo di gregge biologicamente ha la sua funzione per il mantenimento del gruppo, così come un minoritario comportamento difforme.
      e il tutto è ovviamente correlato anche al ruolo sociale alfa di alcuni individui.
      la natura trova in questo equilibrio il quadro dei comportamenti più utile per la specie.

      tornando al vaccino, rimane la questione centrale: è completamente folle che si sia avviata questa campagna SENZA SAPERE ancora se il vaccino protegge non solo dalla malattia, ma soprattutto dal trasmettere il virus – il che significa probabilmente: SAPENDO CHE NON protegge.

      se sarà così, questa campagna di vaccinazione con le sue false sicurezze sarà il colpo finale che farà trionfare il virus: sono seriamente preoccupato.

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  2. Per chiedere l’obbligo devono presentare dati sulla sperimentazione che nessuno ha. Oltre a questo devono prima farti il test per vedere se hai gli anticorpi, perché se ce li hai si risparmiano una dose e soprattutto devono evitare la sovrapposizione con una eventuale infezione in corso (possibilmente fattore di rischio). Terzo punto devono garantirti non UN vaccino, ma IL vaccino che scegli tu.

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    • be’, per ora ce ne abbiamo uno solo.
      in ogni caso io non scelgo nessun vaccino, ma aspetto il nuovo medicinale basato sugli anticorpi: a naso mi fido di più.

      in Germania oggi hanno vaccinato la prima volta: una donna di 101 anni. sarà stata informata e consapevole? questa corsa a vaccinare persone estremamente anziane mi provoca disagio: mi pare che approfittino di una condizione di debolezza. ma forse vogliono dimostrare che se sopravvive una di 101 anni, ehehe, allora possono farlo proprio tutti…

      guarda che poi il test costa più del vaccino, quindi non te lo fanno di sicuro… ;-(
      e se uno è già positivo? il vaccino come inter-agisce? non si sa…

      loro dei dati li hanno anche pubblicati, ma solo per così dire: non mi risultano vere e proprie pubblicazioni scientifiche, ma correggimi se sbaglio.

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      • Chi è più anziano in teoria dovrebbe sviluppare meno effetti collaterali in futuro. Anche la replicazione cellulare è più lenta. Ma per i più giovani non è così. Io non ho visto alcuna ricerca ma solo suppliche per fidarsi.

        Se preferiscono licenziare ok. Metto tutto in un sacco e vado via. Poi il buco in banca lo tappano loro.

        Io sono a favore della vaccinazione, anche solo per migliorare la risposta di un futuro contagio. Ma devono essere seguiti tutti i protocolli di sicurezza. Non lanciare una vaccinazione di massa senza il minimo di certezza sugli effetti di lunga durata dovuti ad un vaccino con tecniche sperimentali. Chi si prende la colpa tra l’altro per eventuali problemi? Pfizer l’ultima volta chiedeva che fossero gli Stati (perché si fidano molto di se stessi).

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        • lasciamo perdere lo scandaloso sistema per cui queste ditte fanno ricerca sui vaccini con i soldi dello stato, cioè con i nostri soldi, e poi intascano i profitti: questo è feudalesimo puro!

          sai bene, perché ci leggiamo da un po’, che io non sono affatto contrario a vaccini, ma pochi, veramente essenziali e ben fatti.
          non credo che l’essere umano sia un pozzo senza fondo nel quale si possono riversare vaccini a volontà (non sono Bill Gates, infatti… 😉 .
          c’è perfino una relazione ufficiale di una commissione d’inchiesta della Camera dei Deputati che vede un nesso possibile tra l’eccesso di vaccini fatti ai soldati mandati in Bosnia e il numero anomalo di tumori successivo.

          ovviamente dei vaccini di impostazione tradizionale sarebbero meno rischiosi, ma questi vaccini realizzati con tecniche completamente nuove e dagli effetti sconosciuti a lungo termine sono un’azione quasi criminale.

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