la mia settimana virtuale dal 9 al 15 gennaio 2021 – 24

appuntamento settimanale del sabato con le mie interazioni su altri blog.

appuntamenti praticamente fissi, 1. GIOMAG59 per chiacchierate distese tra cronaca e politica, 2. inerro.land per fantastiche escursioni virtuali in una natura svedese da sogno, grazie alle sue foto e riprese fantastiche, 7. gaberricci per i suoi post densi di riflessioni e di tensione letteraria, che io continuo a sfruttare impropriamente per divagazioni che vorrebbero essere filosofiche, 8. Francesca, per immergersi in poesia, pittura e fotografia; ma questa settimana anche 3. veronicaiovino, con i suoi racconti di pellegrinaggi nella natura e nell’arte, che non è un’ospite fissa anche lei soltanto perché ultimamente scrive poco, vittima dei lockdown e 6. chiedoaisassichenomevogliono, che potrebbe diventarlo, per i suoi post originali che sorprendono sempre sia per varietà di temi che per acutezza di scrittura.

ma questa settimana le due interlocutrici più toste sono state 4. mcc43, per una discussione su Erdogan e sull’islam e 5. rozmilla, con cui continua il confronto sul tema dei vaccini anti-covid, che poi si allarga a considerazioni sull’uso dei social.

con entrambe queste blogger ho assunto inizialmente posizioni critiche e poi si sono create delle incomprensioni da parte mia, a quanto ho capito per un cattivo funzionamento di wordpress in alcuni giorni della settimana, che ho interpretato all’inizio come rifiuto del dialogo, ma non era vero – forse anche altri potranno avere riscontrato in questi giorni commenti che non partivano e notifiche che non arrivavano.

rischi di fraintendimento, spero superati.

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questi post vengono costruiti gradualmente durante la settimana, prima di essere pubblicati il sabato mattina: potrebbe succedere di dimenticare qualcuno lungo la strada, ma non si fa apposta.

i post piaciuti, ma non commentati si vedono invece in una rubrica sulla colonna destra del blog, verso il fondo.

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8. Francesca, La fragilità, gennaio 14, 2021

corpus2020 gennaio 14, 2021 alle 8:17 am – grandi parole, Francesca.

Francesca gennaio 14, 2021 alle 8:46 am
La vita ci offre occasioni che non abbiamo cercato di a noi cogliere

corpus2020 gennaio 14, 2021 alle 8:57 am
già.

Francesca gennaio 14, 2021 alle 9:10 am
Mauro, porca miseria… Forse ho inviato il commento, mentre scrivevo.
Buondì amico mio caro
❣️🐞 Tu segui il tuo essere cosi mi infondi coraggio. Grazie alla tua vitalità, la tua disciplina quotidiana, grazie ai tuoi voli nel mondo.
Ricordi che “vivo da reclusa, come tante persone”.
Aria nuova fresca, esplosione di entusiasmo
”È piccola magia”.
Allontana la parziale mia infermità,
Allontana la voce di triste disarmante cantilena.
Non sopporto le conseguenze di questo disastro! Viaggio tra ribellione e rifiuto.
Ti abbraccio

corpus2020 gennaio 14, 2021 alle 10:14 am
cara la mia dolce Francesca, siamo tutti come reclusi; e non sappiamo ancora se condannati all’ergastolo o a pochi mesi. anche uno che ha sempre teorizzato la bellezza di una misurata solitudine di fronte a se stesso, che facilita l’autoesame e la presa di coscienza, vede le sue idee vacillare sotto il bisogno di contatti umani, abbracci, sorrisi, che vengono centellinati; e va bene che ci rendiamo meglio conto quanto sono preziosi, noi che li davamo per scontati e quasi con insofferenza. – ti ringrazio per le belle parole dedicate alla mia vitalità, che sta diventando però più che altro un ricordo del passato: cerco di tenerla ancora viva, ma l’entusiasmo incredibile e quasi ragazzino si sta consumando pure lui sotto i colpi non so se dell’età o della pandemia.
i viaggi virtuali mi bastano sempre meno…

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7. gaberricci, Ha scritto anche poesie January 13, 2021

corpus2020 January 13, 2021 at 8:54 am
una riflessione soltanto sulla prima parte, visto che hai la capacità di risvegliare ogni volta il mio lato peggiore, quello che vorrebbe essere filosofico: ma il tempo “esiste”? o è soltanto una caratteristica dell’osservatore? come già aveva intuito Kant e conferma Carlo Rovelli…
certo anche la realtà, in fondo, è allora una caratteristica dell’osservatore, visto che è inseparabile dal tempo per noi. solo che noi la proiettiamo fuori di noi, come qualcosa di esterno, per la natura intrinsecamente schizofrenica del nostro pensiero.
ma che significato ha allora un sé che riflette suoi suoi cambiamenti NEL tempo esterno a lui? come se esistessero davvero e noi non fossimo davvero niente altro che la convivenza atemporale del nostro io storico in unico essere senza tempo che è anche il mondo in cui viviamo.

gaberricci January 13, 2021 at 11:43 am
Immaginavo una tua risposta del genere :-). E non ho risposta ai tuoi quesiti, ma penso che essi abbiano interesse solo ad un elevato livello speculativo: per la vita di tutti i giorni, ed anche per l’osservazione scientifica che non sia quella fisica avanzata che si occupa di questo tema, che il tempo esista o che sembri esistere è perfettamente indifferente.

corpus2020 January 13, 2021 at 1:16 pm
per un settantenne diventare prevedibile, e dunque essere presumibilmente ripetitivo, è un segnale di allarme molto grave e quasi un invito a tirare i remi in barca.
tuttavia sarò prevedibile se dico che non sono affatto d’accordo: una visione simile, non troppo lontana dal cosiddetto Tao della fisica o dal buddismo, induce ad una accettazione della vita completamente diversa, a mettere da parte i dispersivi tentativi di cambiare se stessi e a viversi come davanti a un film che segue la sua trama obbligata o quasi.
non toglie affatto la gioia di vivere, ma molte fatiche inutili e dispersive sì.
induce a rifiutare Marx che proponeva ai filosofi di cambiare il mondo (cioè la proiezione di quel che siamo), anziché di accontentarsi di interpretarlo, e gli obietta che non si tratta neppure di interpretare, ma soltanto di contemplare, anche se pur sempre attivamente, ma con un attivismo limitato alla reale dimensione di noi stessi.
e qui taccio per sempre su questo filone di pensiero, promesso, ahha.

gaberricci January 13, 2021 at 1:49 pm
Non voglio correre il rischio che qualcosa potesse essere fatto, e non l’ho fatto per questa interpretazione :-).

gaberricciSe proprio ci tenete January 7, 2021 – coda di commenti su un post della settimana scorsa, a proposito della presenza di una bandiera cubana tra gli attaccanti trumpisti del Congresso

gaberricci January 13, 2021 at 12:07 pm
Ho controllato ed avevi ragione: c’era effettivamente una bandiera cubana. I motivi per cui c’era, però, non sono chiari (e l’ipotesi emigrati cubani fatta da bortocal mi sembra convincente).
https://qz.com/1953366/decoding-the-pro-trump-insurrectionist-flags-and-banners/ – (Articolo incredibilmente interessante, tra parentesi).

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6. chiedoaisassichenomevogliono, La mostra covid free (Allonsanfàn parte prima: Sergio Poddighe) 12 gennaio 2021

corpus2020 12 gennaio 2021 alle 19:11
veramente notevoli sia le opere, sia le considerazioni iniziali. grazie.

chiedoaisassichenomevogliono 12 gennaio 2021 alle 19:12
Grazie a te. Poddighe è artista di grande tecnica ed estro.

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5. rozmilla, Eradicazione, Elimination, Zero Covid 12 gennaio 2021

corpus 20020 12 gennaio 2021 ad ora non specificata – articolo interessante ed utile, ma la tua introduzione ha una grossissima pecca, secondo me: ripete in maniera acritica un mantra della propaganda della destra occidentale: “Si sa che la Cina si è comportata molto scorrettamente con l’OMS a fine 2019, omettendo le informazioni sull’inizio del contagio”. – a me risulta falso: la Cina ha identificato il virus il 9 gennaio 2020 e ha comunicato la notizia all’OMS il 12 gennaio, rendendo subito pubblica la sua sequenza genomica. a fine 2019 il virus non era stato ancora identificato; ricordiamo bene il caso di quel medico che ebbe i primi sospetti a fine dicembre e passò anche dei guai per averli resi pubblici. che dire dell’Italia, dove il virus era presente già a fine ottobre 2019 e non lo abbiamo identificato fino a febbraio, e dove la variante bresciana del settembre 2020 è stata resa pubblica soltanto a dicembre? – aggiungi: “mentendo sugli asintomatici e continuano ancora adesso”. – su questo non ho informazioni: quali sono le tue fonti? – ciao.

questo commento è rimasto in moderazione, così da non renderlo leggibile su quel blog.

rozmilla, Peter Doshi – parte 1 15 gennaio 2021 – scrive in premessa: Nell’era del diffuso completamente irrazionale scetticismo sui vaccini, un editore del BMJ scrive un articolo altamente scettico sui vaccini. Sarà utile? Lo scetticismo per amore dello scetticismo non è garantista in questo momento – o forse sta ingenuamente (?) giocando a Wakefield & Q’Anon?
Sono a favore della sua richiesta di trasparenza e divulgazione dei dati grezzi; ma il punto principale, la presunta inefficacia del vaccino causata dai casi “sospetti Covid-19 non confermati”, in realtà è come una zanzara che cerca di far saltare in aria a un elefante.

corpus 20020 12 gennaio 2021 alle 16: 18 – continui ad insistere su una posizione che a me pare sbagliata: porre domande e formulare critiche sul vaccino Pfizer non significa criticare i vaccini in generale.
quando avrai fatto questo passo avanti la discussione ne sarà molto avvantaggiata.
grazie comunque della divulgazione di queste controdeduzioni, che cercherò di capire, anche se al momento mi creano difficoltà analoghe a quelle delle critiche di Doshi.
non capisco però che cosa intendi dire con “Lo scetticismo per amore dello scetticismo non è garantista in questo momento”.
il dubbio critico è scetticismo?
il dubbio critico deve essere garantista? rispetto a chi? lo scopo del dubbio critico è il miglioramento della conoscenza e non la garanzia di qualcuno.
il dubbio critico non è garantista in questo momento, ma potrebbe esserlo in altri? – vedo che non hai dato visibilità al mio precedente commento critico a un tuo post precedente; ne deduco che da te siano pubblicabili solo quelli laudativi.
se non è un disguido, ma purtroppo non credo, pensi che questo tuo comportamento sia garantista?
immagino che questo commento farà la stessa fine e me lo salvo per tempo.

rozmilla 15 gennaio 2021 alle 19:23
“continui ad insistere su una posizione che a me pare sbagliata”:
a te pare sbagliata, ne prendo atto; ma sembra che dai per scontato di sapere quale sia la mia posizione al riguardo. Non applichi lo stesso principio di dubbio su questo aspetto? Su quello che credi di sapere della mia posizione al riguardo?

“porre domande e formulare critiche sul vaccino Pfizer non significa criticare i vaccini in generale”
no, certo, ma io non mi riferivo a te nel mio preambolo. L’articolo di Doshi può essere anche una provocazione, ma le provocazioni bisogna anche saperle fare.
Perché altrimenti é solo gettare benzina sul fuoco e imbarbarire il dibattito scientifico.
Oltre a fornire inutili se non pericolose pezze di appoggio a tutti quelli che vogliono screditare i vaccini Tra l’altro il sig. Doshi non è nuovo a questi giochetti, che poi vengono presi al volo dai no-vaxer. Ma vabbè, Bucci sorvola su questo aspetto e argomenta esclusivamente nel merito dei dubbi che Doshi avanza sui vaccini.

“queste controdeduzioni che cercherò di capire, anche se al momento mi creano difficoltà analoghe a quelle delle critiche di Doshi.”
Ed è infatti ciò che penso al riguardo e questo il motivo per cui sono profondamente scettica verso questo genere di divulgazione scientifica: che getta dubbi su chi non maneggia le conoscenze necessarie per interpretare i dati e che quindi non sa come interpretare. Però rimane il dubbio: quello resta. Dovrebbe esserci una comunicazione della scienza competente a fare da tramite tra i cittadini e la letteratura scientifica, e non sempre c’è. Bucci è un buon divulgatore/mediatore. Qualche volta sbaglia anche lui, ma lo sa, ed è umano come tutti, e anche la scienza è una tecnica umana.

“vedo che non hai dato visibilità al mio precedente commento critico a un tuo post precedente.”
Ho guardato anche nello spam, non c’è nessun commento in attesa, nel caso mi fosse sfuggito. Ma non è bello leggere, come dire .. è come se qualcuno dicesse a un altro che è un ladro, e l’altro non ha nemmeno modo di dimostrare il contrario. Come vedi, questa tua posizione invece è molto gradevole e benevola, e soprattutto garantista. Ti ringrazio.

corpus2020 15 gennaio 2021 alle 20:57
dunque tutto il pasticcio del commento sparito lo ha combinato wordpress? ne sono contento e mi dispiace di avere pensato male di te – e non della piattaforma –, ma ho visto il mio commento sparire ben due volte dal tuo blog dopo l’invio e ho pensato che fosse in attesa di moderazione e poi non l’ho visto più. questa ipotesi che lo avesse fatto sparire la piattaforma, e vai a capire perché, non mi era venuta in mente, in effetti. ma ho scoperto poco dopo che wordpress ha combinato pasticci un poco simili anche con un altro commento mio su un altro blog…, solo che lì è rimasto visibile il mio commento e sono sparite per un paio di giorni le risposte, che ho visto solo oggi.
diceva Andreotti che a pensar male non si fa peccato, ma in questo caso forse sì e mi scuso.

per il resto, la premessa del post non è tua? “Lo scetticismo per amore dello scetticismo non è garantista in questo momento” non l’hai scritto tu? io avevo capito che questa è la tua posizione a riguardo ed ho esaminato questa.

sui dubbi di Bucci ho argomentato nel commento successivo e poco fa ho avuto una lunga discussione con mia figlia, ricercatrice, che mi ha dato vivacemente torto, ma la discussione rimane aperta, eheh.

io credo che si argomenta meglio in una discussione se si sa fare proprio il punto di vista altrui in una certa misura; con gli anti-vaccinisti mi confronto entrando nel merito e dando dignità anche ai loro argomenti contrari quando mi pare che ne abbiano; non concedo nulla sul metodo della scienza, ma il dubbio è parte fondamentale di questo metodo.

sì, credo nel valore ermeneutico del dubbio, sono socratico. se non dubiti assieme a chi dubita, come puoi rispondere al suo dubbio?

corpus 20020 12 gennaio 2021 alle 16: 18 – nel merito, l’argomentazione di Bucci mi pare straordinariamente inconsistente: lui scrive che Doshi si riferisce ai “sospetti COVID-19” come a persone che hanno avuto un test di PCR, risultato falsamente negativo, perché i documenti FDA confermano che questi casi dubbi sono stati sottoposti a test Covid-19 risultando appunto negativi. ma chiaramente Doshi non pensa affatto che tutti lo siano, come ritiene sorprendentemente Bucci (si fa fatica a crederlo, ma scrive: Dunque se quei 3.410 fossero veri COVID-19 e quindi i calcoli di Doshi fossero giusti [!!!], dovremmo pure ipotizzare che siano tutti falsi negativi alla PCR; 3.410 positivi persi (ovvero falsi negativi) contro 200 positivi (veri) trovati, usati per calcolare l’efficacia del vaccino dalla Pfizer; ma questo tasso di errore della PCR è del tutto irrealistico): infatti in questo caso, l’efficacia del vaccino si ridurrebbe a percentuali ad una sola cifra; invece Doshi suppone, del tutto ragionevolmente, che tra loro ce ne possa essere una certa percentuale, in linea con le osservazioni comunemente fatte sui falsi negativi.
quindi allo stato attuale non è certamente falsa – come scrive Bucci – l’ipotesi di Doshi che tra quelle migliaia di casi vi possa essere una percentuale di falsi negativi, ma l’affermazione di Bucci che lui li ha considerati TUTTI tali. siccome Bucci scrive: Sono pronto a ricredermi, se i dati dovessero smentirmi, spero che lo faccia presto: alla percentuale di efficacia del vaccino Pfizer ipotizzata da Doshi non si arriva supponendo che tutti i 3.410 casi di simil covid registrati nella sperimentazione siano falsi negativi, ma che che fra loro vi sia la normale percentuale di falsi negativi che si riscontra facendo i tamponi.
naturalmente anche io sono pronto a ricredermi, se dovessi avere capito male.

rozmilla 15 gennaio 2021 alle 22:01
La posizione di Doshi non è garantista perché coi suoi dubbi pretestuosi e cervellotici (o di lana caprina) ha creato un danno all’interesse pubblico in questo momento delicato, io ritengo. Chi critica avrebbe l’onere della prova, e Doshi non ha dimostrato niente, ha solo insinuato dubbi che sono stati dissipati dall’evidenza concreta, poiché non è possibile che più del 90% dei casi non confermati siano falsi negativi – e non TUTTI: come tu credi che Bucci prenda in considerazione. (qui rispondo anche al commento sotto). – Ma non è solo quello, perché se leggi la frase di Doshi riportata da Bucci, Doshi stesso ammette che “malattie simili all’influenza hanno sempre avuto una miriade di cause: rinovirus, virus influenzali, altri coronavirus, adenovirus, virus respiratorio sinciziale, ecc. – alcuni o molti dei casi sospetti di covid-19 possono essere dovuti a un diverso agente eziologico”: cosa per cui i “casi sospetti” potrebbero rientrare in quella casistica. – Forse non segui i social e non sai come la disinformazione e la diffusione delle bufale è capillare in questo periodo. Non da oggi, né da ieri, ma peggiora giorno per giorno.
Se però, vista la situazione, (che però forse non conosci nemmeno) il tuo miglior godimento è cercare il mio errore o quello di Bucci, fai pure, buon divertimento.

corpus2020 15 gennaio 2021 alle 22:29
effettivamente non seguo i social e credo che dovremmo fare tutti altrettanto per non alimentare il loro potere.
d’altra parte so anche bene che in quel contesto è praticamente impossibile ragionare altro che con chi non la pensa già come noi e allora tanto vale starne fuori.
però se tu pensi di riuscire a convincere qualcuno fai bene a starci; io credo che, senza limitare la vera libertà di opinione, non si debba alimentare la libertà di diffondere diffamazione ed odio, in cui i social si sono specializzati.
quindi il mio rifiuto dei social è radicale.
credo in forme di discussione diversa, ma vedremo se sbaglio. – uno degli effetti deleteri dei social – a parere mio – è appunto la spettacolarizzazione delle opinioni e la loro trasformazione in ottuso tifo sportivo; cerco di sottrarmi anche a questo; rifiuto gli schieramenti perché DIMINUISCONO IL SENSO CRITICO. – Doshi critica i dati sul vaccino Pfitzer; i suoi dubbi sono fondatissimi, e sarebbero sacrosanti perfino se non lo fossero; osservare che i sommari report della Pfizer non hanno tenuto conto dei falsi negativi mi sembra una osservazione più che sensata, anche se non ho seguito nel dettaglio i calcoli che le fa; come li riporta Bucci sono assurdi, ma non ho capito se è Bucci che li interpreta male; ma il problema rimane egualmente valido, per una valutazione dell’efficacia del vaccino.
ovviamente il 90% dei negativi non possono essere falsi positivi, ma penso che una percentuale minore, ad esempio del 20% o 30%, sia realistica, perché mi pare di avere letto cifre simili nelle valutazioni correnti sull’efficacia dei tamponi; e questo cambierebbe davvero in modo sostanziale la valutazione dell’efficacia del vaccino; ma un cambiamento c’è indubbiamente anche con percentuali minori. – Doshi critica Pfitzer, Bucci critica Doshi, io critico Bucci, tu critichi me: dove si ferma la catena secondo te? quand’è che la critica diventa non garantista?
ma non ci sono critiche garantiste oppure no: garantiste rispetto a che cosa? ad una verità pre-costituita?
ci sono solo critiche stupide, faziose e infondate e critiche sensate e ben documentate. poi ci sono anche le critiche semplicemente sbagliate. succede; ma anche queste fanno avanzare il sapere.

rozmilla 15 gennaio 2021 alle 22:15
e comunque, per qualsiasi ulteriore chiarimento puoi rivolgerti direttamente a Bucci sulla sua pagina fb, Di solito risponde alle domande e ai dubbi che hanno un senso, talvolta anche a quelli fondati su pregiudizi, fissazioni o fanatismi, anche se questi ultimi temo siano più difficili fugare. Buona serata.

corpus2020 15 gennaio 2021 alle 22:39
ci stiamo rispondendo in contemporanea, e dunque con qualche sfasatura; non dubito che Bucci sia persona aperta e disponibile. però per dialogare con lui capisco che dovrei rientrare e re-iscrivermi in Facebook, cosa che non intendo assolutamente fare.
penso che tra una generazione si guarderà a chi scriveva su Facebook come a chi aveva la tessera del partito nazista, o almeno me lo auguro.
il tentativo della presa del potere politico da parte dei social è già in atto ed è un colpo di stato strisciante e incruento che potrebbe far sembrare quello di Trump soltanto macchiettistico, se non fosse poi stato alimentato proprio da loro, che hanno ritirato la mano all’ultimo momento, dopo averlo preparato per anni.
buona serata a te.

rozmilla 15 gennaio 2021 alle 22:52
la gente che sta sui social è la gente che vive con noi, attorno a noi. è la stessa che comunque crea il reale; e quello che la gente crede contribuisce a creare la realtà, la società, la politica; è la stessa gente che va a votare. Ho letto il commento sotto, poco fa volevo portarti lo stesso esempio: il fascismo.
Se fossimo al tempo del fascismo non potremmo starne beatamente fuori. Non c’è un fuori. Lo vedi no, cosa succede? Poi ogni tanto anche io penso che vorrei fuggire in Svizzera, ma sarà più semplice andare a farmi una nuotata al mare…

corpus2020 15 gennaio 2021 alle 22:59
certo (ma dimmi se abuso della tua pazienza): ma i social rendono la gente peggiore.
e comunque al tempo del fascismo non era una buona idea prendere la tessera del fascio per parlare con gli altri. – e tu pensa che giusto dieci anni fa io, che ero in Germania, e mi sembrava di stare in un mondo ben regolato e meno disarmonico del nostro, sono dovuto rientrare in Italia.
poi ho scelto di vivere in montagna, al momento della pensione: questi rapporti sociali rarefatti mi hanno migliorato la qualità della vita; nel mondo reale possiamo cambiare molto poco, ma non rinuncio a relazioni dirette, che danno molto di più. – di nuovo buona serata e a presto.

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4. mcc43, Dalla pluralità all’informazione unica 11 gennaio 2021

corpus2020 11 gennaio 2021 alle 9:35 pm
condivido completamente la critica a Radio Radicale e alla sua faziosità evidente in questo come in altri campi. – ma sullo sfondo, purtroppo, si vede dell’altro: purtroppo questo è un altro dei tuoi interventi in difesa delle dittature o autocrazie islamiche: a te vanno sempre bene, basta che siano islamiche.

mcc43 11 gennaio 2021 alle 9:52 pm
La tua impressione è sbagliata perchè non sai quel che scrivo sul Marocco, per esempio, e il Re si proclama talmente islamico da discendere dal Profeta!!!!
Il punto è che non capisco perché della Turchia si scriva – faccio un esempio “arrestato un giornalista” ma non “militare morto in attentato terroristico” anche se avvenuti lo stesso giorno. Perchè si voglia lasciare a Remondino Negri Giustino prerogativa di parlare di Turchia e non ad altri mi sembra contro una sana plurale informazione. Siamo tutti così disarmati da non capire fra opposte versioni quale, caso per caso, ha più senso?
Attento come sei, non puoi non aver notato che si va dipingendo una immagine solo negativa del paese da quando fa accordi con la Russia, quasi che si stesse tracciando una linea per futura contrapposizione non più solo verbale con un mondo del “male” Ankara Mosca Pechino; a più breve termine bisognerebbe immaginare cosa significherebbe per tutta l’Europa se avesse successo il gioco applicato alla Siria.
Ci sono degli antipatici (Erdogan, Trump, Putin.. ), che comunque erano stati votati, ma non dobbiamo perdere di vista il paese dietro di loro e il contesto mondiale.

corpus2020 15 gennaio 2021 alle 5:16 pm
ti chiedo scusa se rispondo in ritardo, ma la tua attenta e cortese risposta non mi è stata notificata da wordpress e la scopro solo verificando come mai – pensavo – non lo avessi fatto.
hai certamente ragione tu se rivendichi di avere scritto sul re del Marocco critiche che evidentemente mi sono sfuggite; non vorrei che quest’altra domanda avesse un tono troppo polemico, che non è nelle mie intenzioni, ma hai scritto qualcosa anche su Mohammed bin Salman, il principe ereditario saudita?
sono certamente convinto che la nostra informazione sia faziosa e condivido le tue critiche, come ho scritto anche sopra; ma purtroppo questo non basta a farci approvare la politica di Erdogan in tutti i suoi aspetti.
insomma, rivendico il diritto di criticare l’integralismo islamista di Erdogan, le sue pretese petrolifere attorno a Cipro, e il modo nel quale gestisce la questione curda (su cui siamo in disaccordo profondo direi storicamente, per usare un aggettivo troppo importante), senza per questo essere considerato un alleato dei circoli bellicisti che certamente soffiano sul fuoco, preparando più che ostacolando, quella grande alleanza asiatica dalla Turchia alla Cina che non dovrebbe essere nelle nostre aspirazioni.
e neppure mi nascondo che nell’attuale catastrofe libica ci troviamo dalla stessa parte, contro Haftar e alleati.
ma non fa per me la logica di rinunciare al criticare Putin ed Erdogan perché altrimenti rischio di finire schierato con chi sogna di fargli la guerra, e sarò sempre contrario alle voci che vogliono spingere verso confronti armati. però quando Erogan manda la sua flotta in acque internazionali a sfidare la Grecia, la minaccia va respinta, senza perdere i nervi. e lo stesso se usa le masse dei profughi siriani come arma di ricatto politico anti-europeo.
Erdogan e Putin godono certamente di un consenso autentico: Erdogan in particolare se lo è costruito con l’appoggio prevalente della Turchia rurale e più arcaica; è un fenomeno generale mondiale che vede una nuova contrapposizione antropologica prima che politica tra città e campagne tradizionaliste. su questo lui ha costruito un potere spregiudicato che secondo me danneggia la Turchia nel suo complesso e la fa regredire politicamente e culturalmente – come fece Gheddafi con la Libia, ad esempio, mantenendola in una condizione di deprivazione e chiusura mentale e sociale.

su Trump non mi esprimo, perché non appartiene neppure per sbaglio a questo tipo di fenomeno politico e non capisco come tu possa confonderlo: qui siamo soltanto di fronte ad una variante peggiorata del nostro berlusconismo, ad un magnate rozzo e ottuso che si è messo in politica allo stesso modo per sfuggire al fallimento economico e che ha risvegliato il nazismo americano: accuse che non possono essere certamente mosse né a Erdogan né a Putin, che sono certamente autoritari, ma altrettanto certamente non nazisti.

la lotta curda per l’indipendenza o almeno l’autonomia forte è oggi anche armata; non li chiamo terroristi, ma guerriglieri.
sono cresciuto nei primi anni Sessanta in Sued Tirol, vivendo da vicino situazioni simili; allora l’Italia ebbe un Moro che seppe risolvere il problema. purtroppo per i turchi e per i curdi Erdogan non è un Moro intelligente ed aperto mentalmente.

mcc43 16 gennaio 2021 alle 10:36 am
La discussione sta andando fuori dall’argomento del post, che non è Erdogan ma lo stato dell’informazione, caso Italia dove i libertari fanno appello alla politica per screditare voci in contrasto, Walter Verdini del PD accoglie, indice una riunione di un sottogruppo dell’antimafia perché sia chiaro che, non solo sulla Turchia, c’è una sola campana legittimata a suonare. – Ad ogni modo rispondo: non ho mai scritto niente su MBS né sulla monarchia saudita, né sulla maggior parte dei paesi del mondo.
Non potrei mai approvare in toto la politica di qualcuno. Su Erdogan non ho nemmeno mai scritto parole laudative, procedo – come su tutti gli argomenti- secondo gli eventi reali dopo aver assunto informazione sufficientemente varia e senza dimenticanze sul contesto: Quello di Erdogan è il primo governo civile e stabile uscito dalle urne dopo la catena di colpi di stato delle correnti rivali dell’esercito.
Si dice che Ataturk ha modernizzato la Turchia, ma si tralascia che lo ha fatto devastando la convivenza fra le etnie, che sotto i regimi militari a lui ispirati è iniziato il conflitto armato curdo ereditato dal governo attuale.
I Curdi sono cittadini come gli altri in Turchia. I media amano lodare la siriana Rojava e nascondere le tragedie causate dai miliziani PKK i quali, dilagati nel Kurdistan Iracheno creano difficoltà all’unico governo amministrativo curdo oggi esistente.
Turchia non è solo Istanbul dove qualsiasi manifestazione di protesta da noi guadagna entusiastiche prime pagine come se fosse rivolta di un intero paese.
I media hanno rimosso quel che per i turchi è tuttora una ferita aperta: il tentato colpo di stato del 2016 che ha ovviamente aumentato il controllo e le repressioni dei seguaci del vero nemico, il predicatore Gulen. Protetto dalla Cia, col suo movimento Feto e tanti denari infiltra eversivamente i gangli della società.
Senza queste memorie, i giornalisti fanno gran uso di parole come regime e sultano per impressionare gli impressionabili e gli smemorati.
Ecco tutto, buona giornata.

corpus2020 21 gennaio 2021 alle 6:10 pm
ho provato a rispondere, ma il commento non compare.

GM 11 gennaio 2021 alle 10:14 pm
in realtà, la “dittatura/autocrazia islamica” si regge su di una maggioranza di coalizione, in Parlamento: se il partito di minoranza decide di farlo, il Parlamento viene sciolto e decade anche il presidente della Repubblica, portando per entrambi – parlamento, presidente – nuove elezioni. – sei proprio sicuro che sia corretto parlare di dittatura o autocrazia?

mcc43 16 gennaio 2021 alle 1:45 pm
Sono informazioni che certo non leggiamo nei giornali nazionali.

corpus2020 15 gennaio 2021 alle 5:29 pm
ti risponderei che dittatura o autocrazia non sono concetti equivalenti. non mi pare che quella di Erdogan possa essere definita una dittatura vera e propria, dato che in Turchia è ancora viva una dialettica politica e ci sono forze di opposizione che si esprimono, più per merito loro peraltro che suo. fino a che l’opposizione riuscirà a resistere alle sue pressioni, la Turchia non sarà una dittatura vera e propria.

il concetto di autocrazia è più sfumato e meno lontano dalla realtà turca, secondo me. recentemente è stato coniato il termine democratura per indicare forme di potere politico certamente sostenute da un appoggio popolare prevalente – nel caso di Erdogan peraltro in modo non schiacciante.
al momento mi terrei a questo, dato che il potere di Erdogan, nonostante certi episodi di corruzione e nepotismo, non ha assunto il carattere di forte concentrazione personale necessario a definire l’autocrate. ma se guardo al palazzo presidenziale megalomane che si è fato costruire a Istanbul, non sono più così sicuro di potere fare a meno di definirlo un autocrate.

certamente, per chiudere questo esercizio di equilibrismo, siamo di fronte a forme di potere che godono di un certo consenso, ma che sono estranee alla divisione dei poteri che, a mio parere, è la vera base della democrazia occidentale, e dunque vedono forme dure e autoritarie di esercizio del potere che non possiamo definire democratiche, ma appartengono a una diversa tradizione islamica, dove al potere ci si deve sottomettere come ad una delle manifestazioni di Allah.

e comunque vogliamo definire il modo in cui Erdogan esercita il potere, è certo che ha sradicato la Turchia dalle forme della civiltà politica europea a cui Ataturk aveva cercato di avvicinarla.

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3. veronicaiovino, Cammini spirituali: quali scegliere 10/01/2021

corpus2020 11/01/2021 at 20:05
questi sono i tuoi post che preferisco, Veronica. 🙂

. . .

2. inerro.land, La magia della neve / Snow does magics 9 gennaio 2021

corpus2020 9 gennaio 2021 alle 20:15
qui in sostanza nevica quasi tutti i giorni da santa Bibiana in poi, 2 dicembre, per obbedire al proverbio: se nevica a santa Bibiana, nevica 40 giorni e una settimana… – abbiamo avuto i 50 cm alla prima tempesta di neve; ora sono un po’ di meno, ma resiste bene sui prati, come hai visto dalle foto sul mio blog e ogni notte ci si affaccia a vedere se fiocca oppure no. – vero però che siamo a 720 metri di altezza…., altrimenti sarebbe un totale paradosso, in Italia sotto la neve e in Svezia no.

inerro.land 10 gennaio 2021 alle 18:45
Beati voi, non so cosa darei per un inverno vero…
Guarda, sarà per l’influenza del mare che circonda la Scania, ma qui è davvero difficile che nevichi, adesso sta piovendo per esempio…
Ma nell’entroterra ci sono luoghi, in base alle correnti, dove si può godere delle meraviglie della neve… peccato poi tornare a casa
😞

inerro.land, Il picchio muratore / The Eurasian nuthatch 11 gennaio 2021

corpus2020 11 gennaio 2021 alle 19:40
occhio esperto, che riesce a vedere l’invisibile per l’uomo banale e comune. – fotografo abile e consumato che sa far partecipare anche noi delle sue scoperte. – e uomo fortunato, o almeno molto ostinato, che riesce a scoprire ogni giorno una cosa nuova. – e un bravo anche al picchio muratore che si è fatto fotografare per bene!

inerro.land 12 gennaio 2021 alle 18:18
Grazie di cuore Mauro! – Ansel Adams, fotografo statunitense, diceva che la fotografia è fatta di tante aspettative e ancor più delusioni.
E infatti è così, diciamo che tante volte si torna a casa con poco e niente, ma poi la ricompensa arriva sempre e ripaga tutti i sacrifici fatti.
Ed è questo il bello della fotografia
😊😉

corpus2020 12 gennaio 2021 alle 19:03
bellissima definizione, per fotografi veri. – io, che non lo sono, considero la fotografia semplicemente una gradevole e paziente compagna di viaggio, che sopporta le mie soste e condivide le mie emozioni, senza altre pretese.
è vero che, siccome non le chiedo molto, neppure la stresso e non le creo neppure nessuna paura di deludermi… 😉 – perché, quando torno a casa, trovo comunque le foto dei fotografi veri, che io non sarei stato capace di fare.

inerro.land, Focus perfetto/ Perfect focus 15 gennaio 2021

corpus2020 15 gennaio 2021 alle 21:07
non riuscirò mai a capire come tu riesca a produrre un capolavoro al giorno…

inerro.land 16 gennaio 2021 alle 18:38
Magari…
Tanta pazienza, tanti sbagli, tanto tempo in Natura e davanti al pc
😉😃

corpus2020 16 gennaio 2021 alle 19:05
anche io di tempo davanti al pc ne trascorro molto, anzi, decisamente troppo, ma di capolavori che escano dalle mie mani ne vedo pochi – anzi nessuno.
ci dev’essere qualcos’altro in più, dai. 🙂

inerro.land 16 gennaio 2021 alle 20:54
ma infatti non è la sola cosa, è tutto l’insieme 😉

. . .

  1. GIOMAG59, Cronachette dell’anno nuovo (4) 11 GENNAIO 2021
PUBLISHED by catsmob.com

corpus2020 11 GENNAIO 2021 ALLE 13:28
posso aggiungere anche il mio gorgoglio a quello dei rubinetti? – è un poco indistinto, ma mi sembra di percepire: bello, bello (come sempre). 😉 – poi, quella fanciulla ricopritela oppure, ancora meglio, trasferitela, lasciandole la tenuta che ha: magari nello Sri Lanka; negli Emirati Arabi no (anche se a Dubai troverebbe una pista da sci con seggiovia nel centro commerciale più grande nel mondo), perché mi dice mia figlia che fa freddino anche lì, e intende che di notte si scende sotto i 20 gradi…

giomag59 11 GENNAIO 2021 ALLE 15:19
A Dubai fa meno venti? Avevo sentito parlare dell’escursione termica del deserto, ma non pensavo arrivasse alla Siberia… si, la pista da sci nel centro commerciale è leggendaria (ci sei stato? non ricordo tue foto…) e c’è gente che va apposta a Dubai per quella. Se fosse per me la bombarderei volentieri (prima avviserei te di avvisare tua figlia… ) 🙂 Qui sotto stanno ancora scavando e come previsto ci hanno staccato il riscaldamento: tutto sommato sto più al caldo io di quelli che stanno lavorando (e di solito lavorano anche di notte…) quindi mi posso lamentare fino ad un certo punto… ogni tanto mi arriva alle orecchie un bestemmione, sono tutti bergamaschi, lo fanno senza cattiveria… 🙂

corpus2020 11 GENNAIO 2021 ALLE 17:02
ahaha, che equivoco: sotto i venti gradi sì, ma sotto i venti gradi SOPRA lo zero…, però capisco la contingenza del momento che ti ha fatto vedere il gelo anche lì: in bocca al lupo.
per dire, settimana scorsa sono andati a fare campeggio nel deserto…
e poi io questa famosa escursione termica del deserto non l’ho mai incontrata: nel sud del Marocco tra le dune io ho trovato i 52 gradi anche di notte… – asciutti però, e quindi sopportabili. – io qui mi accontento dei 17 gradi in casa (sopra zero!) coi pannelli solari, e sto benissimo con due maglioni indosso; ti dirò perfino che mi piace il freddo dell’inverno… al massimo fascine e ciocchi nel camino! – certo che avevo pubblicato la foto della sciovia interna al centro commerciale, ora ti metto il link, visto che del viaggio si sono salvate almeno quelle pubblicate nel blog, ma mi sono guardato bene dall’entrare; non bastasse il fastidio, chi aveva voglia di pagare 100 euro di ingresso? https://corpus15.wordpress.com/2020/02/19/dubai-turistica-a-caso-bortolindie-10-64/ – è la terza foto. (che sollievo per me vedere che almeno alcune foto si sono salvate dal guasto dell’HD…) – quanto alla bomba in loco, sganciala pure senza preavviso, perché mia figlia da quelle parti non la trovi di sicuro: per ora l’unico membro depravato della famiglia che è andato a vedere sono io, ahaha.

giomag59 11 GENNAIO 2021 ALLE 19:01
L’avevo letto in effetti, ed anche commentato… ammirati dal tuo spirito avventuroso! Sembra passato un secolo, e sono solo pochi mesi…

corpus2020 11 GENNAIO 2021 ALLE 19:17
vero? e anche dal punto di vista anagrafico mi sento invecchiato una cifra… – avventuroso? quello è niente! la vera tragedia avvenuta quella notte l’avrei scoperta la mattina dopo al risveglio…

giomag59 11 GENNAIO 2021 ALLE 21:24
In quel viaggio ne hai combinate più di Bertoldo in Francia, tra portafogli persi, cellulari che non funzionavano, prenotazioni sparite…

corpus2020 11 GENNAIO 2021 ALLE 21:30
ahah, verissimo: ci ho smenato 2mila euro fra un incidente e l’altro, voli aerei cancellati e non rimborsati, ecc. ecc.: in tempi normali ci avrei fatto almeno due mesi in India… – va be’, ma ho riportato a casa la pellaccia, neppure troppo malmessa: dici niente? 🙂

giomag59 12 GENNAIO 2021 ALLE 10:08
No, no, speravamo tutti che rimanessi ancora un po’ per vedere che combinavi ancora, ma hai fatto bene a tornare!

corpus2020 12 GENNAIO 2021 ALLE 13:01
io avrei anche provato a resistere, ma ho preso l’ultimo volo utile e i voli li hanno riaperti solo tre giorni fa: che cosa avreste fatto senza il mio blog per nove mesi? ahaha

3 commenti

  1. Caro Mauro, l’appuntamento consueto è sempre atteso gratificante. Ti ripeto anche questa volta che leggo bene per comprendere tutti i post.
    Alcuni sono più impegnativi,e fonte di scambio sostenuto, credo che la chiarezza e l’ascolto siano importanti, a volte necessari e utili per uno scambio umano proficuo. Lo scambio culturale si amplia nel confronto. Tornerò a leggere con calma. Sono scappata via ieri sera per stare un po’ con una figlia e famiglia. Il ritorno al nido è possibile . Grazie sempre 😘🤞

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