non c’è gelato contaminato dal covid peggiore di quello degli altri – 27

sulla pandemia in corso, continua un mantra: il pericolo che viene da fuori.

è molto umano, direi perfino primitivo, tribale o preistorico, ma è una cavolata: il virus è mondiale, planetario, non locale.

e invece, ecco la variante inglese, quella sudafricana, la variante brasiliana, anzi da oggi sono due, la variante spagnola.

e quella bresciana? zitti e mosca: infatti, taciuta per mesi.

variante brasiliana? terribile, se è vero che non viene riconosciuta dagli anticorpi…

e a questo punto siamo davanti, forse, ad una seconda epidemia e forse anche ad una terza, che vanno ad aggiungersi a quella che ci ha già messo in ginocchio.

e addio vaccini, di qualunque tipo; inutile stare ad accapigliarsi su quale può dare più sicurezze.

si ricomincia tutto da capo: si ripetono gli scenari di un anno fa, ma adesso siamo con l’acqua alla gola (a volerla chiamare acqua e non come sarebbe più giusto: merda); però gli errori sono gli stessi.

di nuovo eccoci al blocco dei voli: dal Brasile stavolta, non più dalla Cina.

però c’è un piccolo miglioramento, dai: vanno controllati tutti coloro che sono stati in Brasile negli ultimi 14 giorni e non solo quelli che ne arrivano direttamente: sempre se saranno così gentili da auto-denunciarsi per mettersi in quarantena, naturalmente.

perché noi non siamo in grado di tracciarli – e neppure di minacciarli di arresto immediato se non si autodenunciano: siamo un paese libero, noi.

continuiamo a fare ammuìna col virus, pensiamo di prenderlo in giro facendo soltanto FINTA di fare qualcosa.

e che cosa aspettiamo a capire che occorre subito bloccare tutto il traffico aereo in tutto il mondo? senza aspettare altro…

più facile dirlo che farlo, vero; ma meglio farlo fino a che siamo in grado ancora di fare qualcosa.

. . .

altra deformazione assurda di lanciare allarmi per il numero di morti degli altri – giusto per riuscire a sdrammatizzare i propri, probabilmente, e per la stessa deformazione mentale localista vista sopra: ma chiamatela pure sovranista, se preferite.

si danno sempre le cifre assolute, invece che quelle relative; ad esempio, guardate qui: Intanto l’epidemia accelera in Brasile, uno dei Paesi più colpiti dalla pandemia nel mondo. Per il terzo giorno consecutivo ci sono stati oltre mille morti: nelle ultime 24 ore i decessi sono stati oltre 1.100 decessi per un totale di 207 mila vittime!!!

peccato che il Brasile abbia più del triplo dei nostri abitanti, e dunque, se rapportati a noi, i morti giornalieri sarebbero meno di 400, mentre noi ne abbiamo avuti 477, e quindi siamo messi peggio.

e peccato anche che loro abbiano queste cifre da tre giorni, mentre noi le abbiamo da due mesi e anche molto peggiori.

ma meglio dare le notizie così che per morti per numero di abitanti, così continuiamo a pensare che l’Italia sia colpita meno dall’epidemia e che sia uno dei paesi più abitati del mondo e non semplicemente una nazione secondaria per numero di abitanti, ma importante perché tuttora piuttosto ricca (ma per quanto?).

. . .

ma fatemi aggiungere un altro sfogo: non solo gli altri sono sempre più infetti di noi, nelle narrative sul virus; sono anche più stupidi e bugiardi.

soprattutto se sono cinesi…

esempio? i cinesi affermano di avere scoperto tre campioni di gelato contaminati dal coronavirus; poi hanno controllato trovando 4.836 scatole di gelato contaminato da Covid-19: ma come sono pignoli, dai: maniacali addirittura, no?

la vera notizia sarebbe come sono bravi i cinesi a controllare; noi stiamo facendo forse qualche analisi del genere?

ma no, l’informazione viene data con un risolino ebete di sufficienza: questi cinesi, guarda un po’ che cosa vanno ad inventarsi.

e non è neppure la prima volta: avevano trovato il virus anche sul pesce congelato…

cristo!, ma questo significa che loro controllano…

e intanto i 1.662 dipendenti dell’azienda produttrice del gelato li hanno messi in quarantena, in Cina, e stanno rintracciando le persone che potrebbero essere entrate in contatto col prodotto: sono obbligate a comunicarlo subito alle autorità e a riferire sulla loro salute e sugli spostamenti.

e lo faranno: sono o non sono in una dittatura? così gli italiani amano chiamare un paese disciplinato e ordinato.

. . .

il gelato era di produzione locale, oh meno male, ma con ingredienti che venivano parte dalla Nuova Zelanda, parte dall’Ucraina, latte in polvere.

ma guarda un po’ che cosa vanno ad inventarsi questi cinesi: anche per loro il virus viene da fuori…

ma se era DENTRO il gelato?

ed ecco subito intervistato il virologo di turno (oramai dire virologo e dire agente della propaganda è la stessa cosa): È probabile che il ‘contagio’ provenga da una persona e, senza conoscere i dettagli, penso che questo sia un evento unico. Ovviamente, qualsiasi livello di contaminazione non è accettabile ed è sempre motivo di preoccupazione, ma è probabile che questo sia il risultato di un problema con l’impianto di produzione e con l’igiene in fabbrica. La temperatura fredda a cui è stato conservato il gelato e il fatto che contenga grassi potrebbero spiegare perché il coronavirus sia sopravvissuto sui campioni prelevati ma la notizia non deve allarmare. Non dobbiamo farci prendere dal panico che ogni gelato possa essere contaminato dal virus».

certamente no: ci facciamo prendere invece dalla preoccupazione di non sapere da noi se il gelato o il pesce congelato che comperiamo al supermercato possono essere contaminati oppure no.

. . .

ma in fondo di che cosa ci preoccupiamo? il virus peggiore e il gelato contaminato sono sempre quelli degli altri.

noi che siamo lombardi divertiamoci intanto con Fontana che decide di ricorrere al TAR contro le misure difensive prese dal governo per difenderci dal contagio: le chiedeva anche lui fino all’altroieri perché non c’erano ancora, oggi che ci sono protesta perché sono arrivate; ha chiuso le scuole e il TAR gliele ha riaperte per abuso di potere; adesso che le chiude il governo non gli va più bene.

ma la Lombardia non è la Cina, che diavolo: noi non siamo sotto una dittatura, siamo sotto una Regione – governata da deficienti, è vero; ma noi abbiamo l’autonomia.

basta, vado a mangiarmi un po’ di gelato per colazione, dai.

12 commenti

  1. Buon appetito! Qui da noi è saltata quasi da subito la tracciatura: a me nessuno ha mai chiesto come mi fossi contagiato, ad esempio (non avrei saputo rispondere, peraltro…). I virus mutano ed è naturale, più stanno in circolo più mutano, ecco perché ogni anno per l’influenza il vaccino è diverso, o no? È già passato un anno e più da quando questo è in giro, e può essere che il vaccino che avrebbe dovuto essere salvifico diventi acqua fresca? E i miliardi spesi per acquistarli? Alla lunga bisognerà fare fare alla natura il suo corso, chi muore di Covid non morirà di qualcos’altro… a meno di sostenere che chi non muore di Covid è immortale. Hai più che ragione sulle cifre che danno, sempre assolute e mai relative (e anche secondo me manipolate apposta:basta fare più tamponi…) , ma una cifra che ancora non ho visto è: quanti di quei due milioni di cui si parla sarebbero morti lo stesso? Non sarebbe difficile fare il conto, basta basarsi sulla media diciamo degli ultimi tre anni… e secondo me si vedrebbe che alla fine l’incremento vero dei morti è molto più basso, e forse non avrebbe giustificato tutto quello che c’è stato costruito intorno. Lo dico col dubbio, eh…

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    • dai, alla fine il gelato è rimasto solo nel commento; ero così teso che ho saltato la colazione… 😉

      devo prendere il sacco in cima con te che mi stai diventando negazionista ogni giorno di più e pare che i due milioni di morti nel mondo non bastino a convincerti, come neppure i dati sulla mortalità italiana che pure ho portato in qualche post del passato.

      dal 2015 al 2018 il numero dei morti all’anno in Italia ha oscillato tra 650mila (2015 e 2017) e 620mila o poco più. nel 2019 sono state 647mila persone, non abbiamo ancora i dati definitivi per il 2020, ovviamente, ma si valuta che verranno superati i 700mila.

      il calcolo sulla media degli ultimi 4 anni, vede indicativamente 84mila morti in più, cifra che conferma gli 80mila morti di covid calcolati dagli enti ufficiali.

      https://www.agi.it/cronaca/news/2020-12-30/aumento-morti-covid-istat-10861545/

      la speranza di vita media si è ridotta di un anno, da 83 virgola qualcosa a 82 virgola qualcosa.
      la mortalità è aumentata anche nelle fasce di età giovanili.

      spero che sia l’ultima volta che ne parliamo… 🙂

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      • Io non negazio, ma sono stufazio… quando hai fatto campare un novantenne un anno in più tenendolo segregato, sai che vantaggio, e proteggere i giovani non facendoli uscire di casa sai che bel futuro che preparerà… ieri prima che scattasse la zona rossa ho fatto un giro in centro. Parecchia gente, negozi attenti a far entrare con attenzione, tutti con le mascherine. Esercenti ovviamente esausti. Facciamo ‘sti benedetti controlli ma che si riapra, stangando chi non rispetta le regole ma non fermando ancora tutto… la strategia giusta era quella iniziale, subito abbandonata, adesso non si capisce perché se il contagio sale a Mantova si debba chiudere tutta la Lombardia, non è più facile chiudere Mantova? Comunque hai ragione, più si va avanti e non è che nego, ma contesto questo modo di intervenire. Se si deve andare avanti per mesi ancora con zone multicolori che si lasci fare alla natura il suo corso, e chi non ce la fa pazienza… gli ospedali devono ricominciare a curare le altre malattie e non deve essere tutto finalizzato al Covid…

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        • la strategia iniziale era di fare i lockdown mirati; ottimo, se le fonti di contagio sono individuate e circoscritte, ma se l’infezione è diffusa, allora la strategia è sbagliata, e infatti era sbagliata anche a fine febbraio, dato che l’infezione era già diffusa, ma non lo sapevamo.

          la strategia attuale non ha senso, le zone multicolori non funzionano; vero: si cerca di arginare l’epidemia in qualche maniera, ma senza radicarla.
          questo potrebbe provocare una catastrofe inaudita, perché si permette al virus di evolvere e può farlo producendo forme ben più pericolose dell’attuale.

          chi dice alla natura di lasciarle fare il suo corso, scusami se te lo dico: forse ha ragione, ma non sa quel che dice.
          domani commenterò Spillover per chi non lo ha letto, che spiega bene quale è il corso della natura.

          ricorderò soltanto che ci sono state epidemie precedenti che sono durate quasi vent’anni e hanno sterminato un terzo della popolazione o anche più; basta girare i nostri paesi per trovare i cimiteri della peste del Seicento, basta varcare le cime non alte, a nord di casa mia, per ritrovarsi nel comune dove nel 1630 rimasero vivi un terzo degli abitanti e 600 furono sepolti in una fossa collettiva; vai ancora più in là e troverai Bondone, dove si salvarono soltanto sei famiglie.
          se è questo che vuoi…

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          • Ma non eri tu che dicevi che la troppa natalità era una delle cause dei problemi climatici? Sfoltiamo, sfoltiamo! Poi tra peste e Covid c’è un po’ di differenza, non è che tutti quelli che se lo prendono muoiono… la maggior parte se la sfanga come il sottoscritto. preveniamo, curiamo, ma finiamola con questi blocchi che non servono a niente se non a tenere gli ospedali appena sotto il livello di guardia. Di questo passo nel 2023 ancora staremo a discutere tra zone gialle rosse e violette…

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            • “tra peste e Covid c’è un po’ di differenza, non è che tutti quelli che se lo prendono muoiono… la maggior parte se la sfanga come il sottoscritto”.
              sì, per ora, che ci sta andando ancora di lusso; dai tempo al tempo e agli sconsiderati come te e il virus riuscirà forse anche a farci fuori.
              ma già, che ci sono i vaccini.

              non perdiamo altro tempo a discutere di questo argomento, caro Giò; ad ogni argomento ne opporrai sempre un altro e un altro ancora, c’entri o c’entri anche poco.
              perché segui un impulso, che è tuo e quindi non si discute, e ogni ragionamento è vano; non s’è mai visto un ragionamento più forte di un istinto a cui non si può resistere.

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            • Perché a morire sono sempre gli altri. Questo virus lasciato completamente libero può fare almeno 2 milioni di morti solo in Italia. Quanti invalidi?

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  2. Ma vuoi mettere un bel virus autarchico, magari carrozzato Giugiaro? (Povero professor Cavalli Sforza, fatica sprecata la sua) Che muta con garbo, prima d’infettarti chiede il permesso, un virus dabbene, come si confà alla nostra millenaria cultura. Non come certi virus che si tingono la faccia di blu, che tolgono il lavoro ai nostri.
    Niente, non c’è niente da fare, siamo quello che siamo, con le travi nell’occhio, convinti d’essere sotto assedio permanente.- mamma li turchi -, sottomessi invece da primordiale barbarie, quella si, autarchica. E se ci siamo fatti gli anticorpi, quelli li abbiamo messi su, con belle armature luccicanti, contro quello che di bello il mondo ci invidia e di cui noi non vogliamo nemmeno sentire parlare, troppo occupati a sorseggiare coca cola mentre difendiamo le nostre bell’italiche armate sponde dall’invasione dei Tartari.
    Comunque una bella e lucida analisi la tua

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    • (grazie).

      hai detto bene: il nostro problema è la primordiale barbarie, quella si, autarchica. il culto della maleducazione, l’individualismo anarchico; siamo l’unico paese al mondo, credo, in cui chi danneggia qualche bene pubblico è guardato con simpatia e chi evade le tasse è considerato un mezzo eroe.

      in poche parole un popolo di coglioni, privo di senso civico e di amore del sé come collettività; basta vivere qualche tempo in un qualunque paese estero per rendersi subito conto della cosa.

      che cosa possiamo fare se non aspettarci il harakiri collettivo?
      ma no, che poi di fronte alla catastrofe in atto, apparentemente irrimediabile, diventiamo di colpo un sol corpo compatto e facciamo prodigi di virtuoso eroismo e di spirito solidale, quale nessun altro popolo sa.

      ma ce ne pentiamo subito e appena possibile, per riprendere l’andazzo di quelli che si sparano nelle palle, ognuno contro quelle del vicino, felici di farci collettivamente del male.

      c’è un problema di violenza profonda nella vita sociale italiana: forse dipende dalla storica troppa densità di popolazione? non so, non sono mai riuscito a capirlo.

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