da Polonnaruwa a Dambulla. 22 luglio 2004 – quando si poteva viaggiare. 56

mail 22 luglio 2004

cara Marta,

contrariamente alle promesse, il bollettino continua, essenzialmente perche sono a Dambulla, un paesino di poche anime sparso su un territorio di chilometri non adatto a passarci la luna di miele, come dice la guida, qui sono le sette di sera ed e quasi buio e devo trovare un modo di passare il tempo prima di cena. insomma ormai internet e un vizio.

io penso che forse mi leggi anche dall Italia e se non hai tempo di fare la postina pazienza, tra l altro sara manco mi risponde – si direbbe – quindi o non mi legge o non mi scrive o il gestore delle mail non funziona come sempre. quindi aspettiamo a mandarle la mail, anche se poi mi accorgo che per i suoi argomenti questa sarebbe una mail speciale quasi tutta per lei.

oggi giornata tranquilla ma stupefacente come tutte le altre. questo Sri Lanka si sta davvero rivelando come la miniera delle mille meraviglie.
pensare che e anche cosi piccolo (un quinto dell Italia). solo che le distanze sono moltiplicate dalla difficolta dei trasporti. oggi per fare 50 km sono partito dalla pensioncina alle 8 e sono arrivato a mezzogiorno,

in questo incredibile posto fatato in piena giungla che si chiama Sigiriah – in realtà Sigiriya:

un picco che arriva a 600 m. sul mare, tutto di roccia liscia, quasi inaccessibile, in cima al quale – e dio solo sa come avra fatto – uno di questi re selvaggi ha costruito un palazzo da mille e una notte, sospeso sull abisso. ovviamente ci sono ormai solo le fondamenta, ma lo sguardo spazia sulla giungla per decine di chilometri ancora adesso naturalmente.


ci si arrivava entrando dalla bocca di un leone gigantesco  fatto di mattoni, di cui sono rimasti solo i piedi di pietra, che doveva essere alto a giudicare dai resti come minimo 50 metri.

oggi c era brutto tempo, cioe un po di nuvole e un vento selvaggio, da adorare. per cui i 1.800 scalini della salita sono passati via lisci come l olio. queste scale sono disposte in una gigantesca antologia di stampe giapponesi naturali: hai presente il pittoresco dell arte giapponese e cinese? quei posti incredibili e assolutamente irreali di rocce sospese e alberi armoniosamente disposti? beh, direi che le hanno copiate tutte da qui. le rocce hanno le forme e le disposizioni piu artistiche, c e perfino
la roccia del cobra, che imita perfettamente il soggetto col cappuccio spalancato. in mezzo le solite scimmie, i camaleonti, gli scoiattoli, gli uccelli tropicali. insomma meraviglia su meraviglia.

aggiungi che sospese nel nulla fatato sotto una sporgenza della roccia liscia una cinquantina di principesse sorridono perfettamente dipinte in colori smaglianti, e non si capisce come potessero arrivarsi li i pittori!!!!

sono tornato a casa alle cinque stanchino, senza riuscire a glissare del tutto i guidatori di tuc tuc: domani verro trasportato a viva forza (altri 50 km in triciclo) in un monastero abbandonato dove i monaci pisciavano su lastre scolpite. del resto di cosa mi lamento? questo hotel mi costa 1 euro a notte e l escursione in triciclo tutto per me per mezza giornata 8 euro.

a proposito di monaci mi torna in mente il buddismo: non mi sogno affatto di teorizzare la superiorita del cristianesimo: faccio l antropologo, non il prete. solo constato delle differenze e cerco di spiegarle usando la nostra cultura, cioe la nostra lingua mentale e il nostro alfabeto. direi che il cristianesimo e una religione che colloca la morale nel fare e insegna come agire, mentre il buddismo colloca la morale nell essere e insegna come si puo diventare. posso dire che il risultato della perfezione buddista dal nostro punto di vista e una tolleranza molto maggiore ma anche un certo egoismo?
anche oggi sull autobus un giovane gagliardo monaco arancione ha fatto alzare una vecchia decrepita che gli ha ceduto il posto tutta contenta. ho raccolto informazioni sul fenomeno, e mi hanno spiegato che bisogna fare cosi perche il corpo del monaco, per i buddisti, e divino. beh, io ero
seduto vicino e non aveva niente di speciale, quando mi veniva addosso per le sbandate dell autobus sembrava fatto proprio come il mio, a parte che era piu efficiente per l eta.

io infatti ho delle crisi di tristezza ogni tanto perche mi stanco piu che in passato e mi accorgo che il futuro prospetta una riduzione graduale di questa mia attivita di globetrotter. oggi per esempio sono cosi fiacco…
sara perche ho fatto solo colazione? ah ah.
comunque l immagine che mi rimanda lo specchio non e per niente buona: e quella di un uomo sfinito a forza di correre su e giu. che importa, io sono felice come una pasqua…

a proposito, sara il caso che vada a cena, invece di farmi venire le magurnie.

comunque e strano, questo viaggio in realta cosi corto, mi sembra infinito.
forse perche sono in un mondo cosi diverso….

bacioni a tutti e a presto. se domani non scrivo non sara niente di strano.

papa

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