SEO negativo: come ti odio online – 66

arriva ogni sorta di commento sui social, e io ci sto con un piede dentro e uno fuori – perché il blog è un social solo un po’ più controllato, ma un canale YouTube è social vero e proprio.

quindi aperto a tutti i malintenzionati che girano anche in internet ad aprire gli occhi agli innocenti che pensano il mondo come una proiezione di loro stessi.

e io ne ho uno, di cui racconto qualche volta per sfizio, ma oggi per una autentica riflessione.

il post e il video sono innocenti, ma il commento no.


ed ecco il commento che arriva:

Greetings If you ever need Negative SEO work, we offer it right here […] thank you Peter Hyatt
Speed SEO Agency

Saluti Se avete bisogno di un lavoro di Negative SEO, lo offriamo proprio qui […] grazie Peter Hyatt Agenzia SEO veloce.

ma cos’è la Negative SEO?

ve lo spiegano proprio qui, e non si smette mai di imparare: come dicevano gli antichi greci ogni giorno in cui si impara una cosa nuova è un giorno nel quale non si invecchia (e dunque leggete questo blog, ahaha):

La negative SEO è un insieme di attività volte a ridurre il posizionamento di un sito web e la visibilità di un concorrente nei risultati dei motori di ricerca. Queste attività possono includere la creazione di spam, collegamenti non naturali al sito, scraping – il traduttore automatico mi dice: raschiatura – di contenuti e persino l’hacking del sito.

quindi parte dello spam che cerca di attaccarsi ai nostri post può essere addirittura maleintenzionato e fatto per mettere in cattiva luce il sito al quale manda?

abbastanza incredibile, no?

. . .

in sostanza dunque chi si propone per questa attività di SEO negativo è una specie di killer informatico che suggerisce di rivolgersi a lui per il lavoro sporco online? direi di sì.

di per sé la SEO sarebbe o dovrebbe essere positiva:

la SEO, acronimo inglese per Search Engine Optimization, è l’insieme delle attività di ottimizzazione di un sito web per migliorarne il posizionamento nei risultati dei motori di ricerca come Google e Bing, il motore di ricerca di Microsoft.

prevede: 1. ottimizzazione tecnica per permettere ai motori di ricerca di accedere e indicizzare correttamente un sito web. 2. creazione dei contenuti. I contenuti del tuo sito web dovranno rispondere a diversi intenti di ricerca. 3. promozione dei contenuti, per essere citati con un link da siti autorevoli.

chi vuole deliziarsi con una ulteriore alluvione di incomprensibili termini tecnici rigorosamente indicati con sigle e in inglese, si accomodi pure su questo sito, che mi pare abbia la funzione azzeccagarbugliesca di parlare al villico un nuovo latino incomprensibile per lui, per convincerlo ad affidarsi a chi sa, cioè all’autore (in fondo l’essenza stessa della democrazia).

ma il punto centrale della questione, che supera la questione semi-specialistica, è questa: c’è gente che cerca di valorizzarsi migliorando se stessa e gente che preferisce valorizzarsi, per così dire, svalorizzando gli altri.

per dirla col sito: Chi fa negative SEO non è capace di fare un buon lavoro SEO sul proprio sito e quindi cerca di rovinare la SEO degli altri, spesso perdendo tempo in attacchi che si annullano in 30 secondi.

. . .

verrebbe in mente Agostino di Ippona che diceva che la conoscenza è un bene che si moltiplica, condividendola, a differenza dei beni materiali che vanno a frazionarsi fra chi vi partecipa.

ma viene anche in mente la famosa classificazione del cretino secondo l’economista Carlo M. Cipolla, che distinse quattro tipi fondamentali di comportamento umano che nascono dall’incrocio di due parametri: il vantaggio per gli altri e il vantaggio per sé e su questo costruisce una specie di asse cartesiano.

è evidente che chi nulla fa sta nel punto 0: non fa nulla né per se stesso né per gli altri.

ma chi agisce può fare qualcosa che:

a. è vantaggioso per gli altri, ma dannoso per lui, e rientra allora nella categoria dello sprovveduto (un esempio dall’attualità politica: Conte?);

b. è vantaggioso per gli altri, e anche per lui: categoria dell’intelligente (Draghi?);

c. ma se quel che fa è vantaggioso per lui, ma dannoso per gli altri, eccoci nella categoria del bandito (voi pensate subito a Renzi, e invece no, lo vedo piuttosto nell’ultima categoria):

d. chi fa quel che è dannoso tanto per gli altri quanto per lui, lo stupido.

noi in quale categoria siamo? o meglio, in quale categoria vorremmo essere?


25 commenti

  1. No non sono un’esperta di Seo magari 🙂 nel mio lavoro però ne faccio uso quindi mi appassiona molto. Per quanto riguarda i falsi follower sono pericolosi perché azzerano le statistiche di engagement di un profilo social, essendo appunto falsi non interagiscono e, soprattutto su Instagram, meno engagement vuol dire meno visibilità del profilo.

    Sono assolutamente d’accordo internet amplifica i comportamenti negativi… un po’ come i leoni da tastiera che su internet scrivono commenti terribili ma non avrebbero il coraggio di dire le stesse cose in presenza!

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    • ecco che imparo qualcosa di nuovo sui falsi follower e sui loro effetti negativi; non sapevo che esistessero statistiche di engagement di un profilo social, e quindi, suppongo, anche di un blog – nel qual caso dovrei ringraziare i miei commentatori, pochi, ma veramente attivi in modo straordinario.

      istintivamente mi infastidiscono coloro che si iscrivono ad un blog palesemente soltanto nella speranza che tu faccia altrettanto, o comunque per acquistare una qualche visibilità, e mi guardo bene dal ricambiare.

      ma approfitto per una domanda tecnica: è possibile cancellarli dal proprio elenco di follower?

      (domanda mia peraltro puramente platonica in questo periodo in cui wordpress non mi lascia più accedere alla pagina di gestione del blog…)

      grazie e chiedo scusa se approfitto un po’ della gentilezza di una persona indubbiamente competente.

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      • Che io sappia non si possono cancellare i follower dal Blog, anche perché se ci pensi potrebbero leggere il tuo blog pur non seguendolo 🙂 per le statistiche nella tua dashboard dovresti avere attivo Jetpack che ti permette di avere un’idea sulle visite, ma se davvero vuoi analizzare i dati in maniera più approfondita dovresti collegare Google Analytics e Search Console. Dipende naturalmente cosa ti interessa verificare. PS anche io non sopporto chi si iscrive per essere ricambiato!

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        • grazie davvero.

          purtroppo da qualche giorno sono impossibilitato a entrare come proprietario nei miei blog di wordpress: Siamo spiacenti, ma si è verificato un errore imprevisto è la risposta.

          quindi neppure posso controllare le statistiche o intervenire a riguardo.

          scusa se approfitto per farti una domanda: che tu sappia, come ci si può rivolgere all’assistenza di wordpress per risolvere il problema?

          grazie, se lo sai…

          un saluto.

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            • grazie mille e nessun problema per il ritardo.
              il modo di contattare l’assistenza wordpress l’ho poi trovato per conto mio e, dovesse servire, lo trovi descritto in un mio commento sempre a questo post; mi sono rivolto a loro (in italiano!) ed hanno risposto in giornata con indicazioni molto precise; ma intanto il problema si era risolto da solo! dopo tre giorni… e, pare, per pura coincidenza…
              quando si dice la serendipity…
              un caro saluto.

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  2. Il SEO negativo non l’avevo mai sentito, ma recentemente ho sentito di qualcuno che ha acquistato falsi follower per un suo concorrente su Instagram, quindi mi rendo conto che evidentemente qualcuno è davvero convinto di poter emergere facendo danni agli altri…

    Piace a 1 persona

    • neppure io, anzi ben poco anche sapevo del SEO in generale, cioè di quello considerato per definizione positivo, di cui vedo che Lei si occupa da vera esperta (con un linguaggio un po’ troppo difficile per me, purtroppo).

      non mi è molto chiara la funzione negativa dei falsi follower acquistati per altri, dato che mi pare che nelle statistiche social o internettiane conti il loro numero grezzo e non la loro qualità.

      quanto alla giungla dei comportamenti umani, direi che internet trasporta soltanto nel suo campo comportamenti piuttosto diffusi (che in alcuni casi assumono caratteristiche compulsive e patologiche), ma purtroppo li amplifica anche, non soltanto perché li porta alla luce del sole, ma anche perché gli fornisce la possibilità di moltiplicare il loro potenziale negativo, ben più di quanto non faccia con comportamenti positivi e, per così dire, virtuosi.

      grazie del commento e dell’integrazione informativa…

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  3. Porca della miseria! Con tutti i problemi che hanno in Inghilterra lasciano fare questi delinquenti. A che pro?
    La polizia postale a che serve?
    A parte gli assi che hai messo: mi fanno ridere ma molto di più arrabbiare.
    Ho un virus sul cellulare.
    Dove mi trovo tra Loreto e Castelfidardo tutte le scuole sono chiuse, presenza variante inglese nelle scuole. Questo è esteso in alcuni comuni di Macerata.
    Intanto una giovane madre si è tolta la vita in modo violento. Si era rivolta all’ospedale di appartenenza. L’hanno rimandata a casa. La conoscevo. La mia vicina lavorano insieme è venuta da me dal primo istante in cui ha appreso la notizia, poi ogni giorno era sotto shock. Infine anche io umana, addolorata e impotente sempre.
    Sono andata fuori tema. Questa realtà si sta allargando. Ciao

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    • ahah, una bella risata per inaugurare la giornata e un buon afflusso di buon sangue…

      io ci aggiungerei anche la quarta dimensione: quelli che partono banditi e finiscono coglioni… (Renzi?)

      o qualunque altro percorso a piacere, compresi gli sprovveduti che diventano intelligenti, e quindi pensano di poter fare i banditi, ma finiscono coglioni anche loro (Conte?),

      certo così le descrizioni diventano raffinatissime… ahaha.

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