Draghi e la crociera del Britannia – 84

Mi sono bene informata sul profilo di alta eccellenza di Draghi; ho ripassato curriculum e interventi contro l’Italia. Lui fa parte del circolo venerabile dei 30 ed è molto in alto nella lista dei 30. Scrissero il Manuale dei derivati, pratiche e principi. Si può scaricare lo sai.
Dunque alto profilo e autorevolezza al servizio della Finanza Internazionale, non del suo Paese che è il nostro.
1992 prima mini crociera sulla nave delle regina Elisabetta; crociera per la messa in opera delle privatizzazioni. Parteciparono uomini dell’alta finanza. Dopo la gita firmammo a febbraio del 1992 il trattato di Maastricht, così nel 1993 nacque l’Unione Europea con 13 Stati aderenti tra cui il nostro. Lui fu molto apprezzato da banche americane importantissime. Infatti lavorò a lungo per la Goldman Sachs, la più importante banca d’affari mondiale. Lavorò in modo eccelso per gli interessi della Banca ma a nostro sfavore.
Il figlio intanto iniziò a lavorare per la multinazionale JPMorgan Chase.
Anche nel 2011 dimostrò l’alto profilo nel governo Berlusconi-Monti. Inviò una lettera destabilizzante a Berlusconi durante il suo governo. A Monti invio appena giunto inviò l’agenda degli impegni. L’acquisto dei titoli di stato venne fermata. Poteva non farlo Draghi, ma l’ha fatto. Contro l’interesse dell’Italia. In cinque mesi Monti si trovò per ordine dall’alto del drago a ricevere titoli tossici. L’indebitamento aumentò molto in Italia; dopo di che, grazie sempre all’opera del drago, il governo Monti fu commissariato.
Il governo tecnico cambiò la costituzione approvando il Mes, il fiscal compact e il pareggio di bilancio. Queste riforme strutturali sono state e saranno vincolanti in ogni governo più o meno breve. Sono state prese decisioni che non dovevano essere prese. Ma restano .
Non importa quanto dura Mario basta che non firmi trattati internazionali né vincoli con banche d’affari.

ecco l’essenziale di un commento ricevuto, con l’invito implicito a rispondere; ed è quello che peraltro ho fatto, all’inizio ragionando sul piano del metodo.

chiunque, dico chiunque, se deve essere valutato per quel che fa, deve essere valutato per quel che fa, non per quello che ha fatto.
se devo giudicare Mistero Buffo di Dario Fo, non rispondo che lui durante la Resistenza si era arruolato volontario nelle camicie nere o che Gunther Grass faceva faceva parte delle SS da giovane e l’ha nascosto fino a che ha potuto (esempi che ho già fatto).
questo vuol dire lavorare con i pregiudizi e non con i giudizi. questo modo di valutare a me pare scorretto e degno di un ribellismo confuso che non mi piace e non è quello a cui credo io; io lavoro per una comprensione analitica, paziente, attenta e laboriosa, non per quattro slogan lanciati perché suonano bene.
è giusto considerare il passato per essere sospettosi e non abboccare a certe frasi; ad esempio, Salvini europeista…, sarà…
ma non è giusto trasformare i dubbi in certezze senza considerare i fatti.
i fatti per ora non ci sono, e dunque i giudizi sono sospesi. se devo valutare il discorso e il programma, è stato un bellissimo discorso ed è un buon programma, col quale fare i conti, anche se mancano diverse cose e non tutto convince, soprattutto i contorni. ma questo nulla toglie alla qualità dell’insieme: mai abbiamo sentito parlare così a fondo dell’ambiente e della crisi climatica, ad esempio.

ma non voglio limitarmi a questo, adesso; vengo anche alle ricostruzioni più opinabili e ad una raccolta straordinaria di bufale, scaricate da chissà dove.

ma prima occorre una premessa: è inequivocabile che Draghi, diventato Presidente della Banca centrale europea nel 2011 durante la crisi del debito sovrano europeo è riuscito a salvare l’euro, l’Unione Europea e in particolare il paese in maggiore difficoltà in quel momento, l’Italia, dal finire col fare la fine della Grecia, ed è riuscito ad imporre una nuova decisiva politica monetaria europea alla riluttante Germania, forzando anche i Trattati, ma che l’ha fatto così bene che a nulla sono serviti i diversi ricorsi alla Corte Costituzionale tedesca per farne dichiarare l’illegalità alla luce della loro costituzione, visto che la correttezza della sua politica ne è uscita sempre sostanzialmente confermata.

ma ci sono persone in malafede che cercano di nascondere l’evidenza, diffondendo informazioni montate ad arte per nascondere l’essenziale: sono tecniche di manipolazione dell’opinione pubblica ben conosciute.

faccio un esempio soltanto, ma in tema: la politica delle privatizzazioni, a partire dagli anni Ottanta, c’è certamente stata e Draghi ne è stato uno dei tanti esecutori, all’inizio non certo da protagonista, e in ogni caso non è stato certo lui a inventarla….
mi pare che Reagan e la Thatcher siano stati un pochino più importanti, e in Italia soprattutto un certo signor Berlusconi che andò al governo poco più di un anno dopo. ma come si fa a nascondere il ruolo determinante delle destre mondiali ed italiane nel liberismo selvaggio e nelle privatizzazioni iniziate in quegli anni? si porta l’attenzione su un tecnico minore, a quel tempo, che era chiamato ad eseguire le decisioni politiche di chi governava, e in questo modo si proteggono i veri autori di quelle scelte: è chi si indebita con la finanza mondiale che stabilisce dei vincoli con loro, e si chiamano restituzione e interessi, come hanno fatto allegramente tutti da Berlusconi a D’Alema, da Renzi a Conte (solo Prodi e Monti hanno provato a invertire un poco la tendenza).

ma ora entro più nel merito:

.1. Draghi fa effettivamente parte, come membro senior, del Gruppo dei Trenta, un’organizzazione internazionale di finanzieri e accademici, fondata nel 1978 su iniziativa della Fondazione Rockefeller, con sede a Washington, e studia i problemi dell’economia: un gruppo, certamente privato, dove si approfondiscono temi di rilevanza anche politica, ma non si prendono certo decisioni. l’origine di questa che poi diventò una bufala è invece il Blog di Beppe Grillo: https://www.ilblogdellestelle.it/2017/12/draghi_nei_guai_aperta_indagine_sui_suoi_incontri_con_associazioni_segrete.html. che diede risalto sul suo Blog ad una fantomatica indagine del 2017 sugli incontri di Draghi “con associazioni segrete come il Gruppo dei Trenta, un gruppo internazionale privato avvolto da assoluta segretezza e opacità che si occupa di questioni economiche, monetarie e finanziarie”. una nota ufficiale della BCE affermò che lo scopo di questi incontri era soltanto quello di “approfondire la conoscenza delle questioni economiche e finanziarie internazionali” e non di “influenzare il processo decisionale”. che ci si creda oppure no, è certo almeno che il Gruppo dei Trenta non è affatto una associazione segreta, tanto è vero che i suoi incarichi sono pubblici e si possono consultare su wikipedia.

2. la versione dei fatti del Britannia che circola è falsa e anche ridicola. l’ambasciatore Romano, molto attendibile, me parla così https://www.corriere.it/romano/09-06-16/01.spm : “Una minicrociera di mezza giornata al largo di Civitavecchia attorno alla quale si è sviluppata la leggenda di un complotto per svendere l’industria pubblica italiana alla finanza anglosassone. Vi fu anche Mario Dra­ghi, allora direttore generale del Tesoro nel governo di Giu­liano Amato. Ma si li­mitò a introdurre i lavori del seminario con una relazione sulle intenzioni del governo italiano e scese a terra prima che la nave salpasse per l’Ar­gentario”. sul Britannia Draghi era come funzionario, aveva 45 anni,  Lui salì, fece un saluto a nome del governo, e se ne andò, e nella sua posizione non aveva nessun potere decisionale; la sua relazione lasciava comunque trapelare alcune perplessità e aspetti problematici delle privatizzazioni; ad esempio disse: “La privatizzazione è stata originariamente introdotta come un modo per ridurre il deficit di bilancio. Più tardi abbiamo compreso, e l’abbiamo scritto nel nostro ultimo rapporto quadrimestrale, che la privatizzazione non può essere vista come sostituto del consolidamento fiscale, esattamente come una vendita di asset per un’impresa privata non può essere vista come un modo per ridurre le perdite annuali. Gli incassi delle privatizzazioni dovrebbero andare alla riduzione del debito, non alla riduzione del deficit. Quando un governo vende un asset profittevole, perde tutti i dividendi futuri, ma può ridurre il suo debito complessivo e il servizio del debito. Quindi, la privatizzazione cambia il profilo temporale degli attivi e dei passivi, ma non può essere presentata come una riduzione del deficit, solo come il suo finanziamento”. e chi ne parla tanto e con tante insinuazioni, c’è forse stato? per sapere così bene che cosa vi si diceva e soprattutto che cosa vi disse Draghi di diverso da quanto sopra. inoltre quella gita fu nel giugno 1992; dire che dopo la gita firmammo a febbraio del 1992 il trattato di Maastricht è semplicemente grottesco, oltre che cronologicamente assurdo. ma tanto vale ricordare altre panzane circolate su quella crociera: che ci fossero a bordo anche Beppe Grillo ed Emma Bonino, e che testimone della loro presenza fu Enrico Mentana: serve altro?

3. Draghi lavorò a lungo per la Goldman Sachs, ma a nostro sfavore: vero che fu nominato Vice Chairman e Managing Director di Goldman Sachs il 28 gennaio 2002, per guidare le strategie europee dell’istituto dalla sede di Londra, e dal 2004 al 2005 fu membro del Comitato esecutivo del gruppo. a Draghi venne rimproverato il coinvolgimento della banca nella vendita di derivati alla Grecia che le permetteranno di entrare nell’Euro; tuttavia questa vicenda venne conclusa nel 2001 quando Draghi non era ancora entrato nella banca d’affari statunitense, e lui dichiarò che non era al corrente di quella vicenda e che comunque quel tipo di accordo non rientrava nelle sue responsabilità. non risultano altre accuse specifiche di avere agito contro specifici interessi europei o italiani. naturalmente questo non significa che la finanza mondiale non agisca per fare i suoi interessi e non i nostri, e Draghi ha certamente collaborato con un gruppo importante, ma questo è un po’ poco per accusarlo di concreti comportamenti negativi. ma chi è l’inventore di questa bufala? quel povero squilibrato picconatore di Francesco Cossiga, il simpatico matto che sta all’origine di metà dei deliri complottisti di questo paese: “Un vile, un vile affarista. Non si può nominare premier chi è stato assunto dalla Goldman Sachs. E male feci io ad appoggiarne la candidatura a Silvio Berlusconi. È il liquidatore, dopo la crociera sul Britannia, dell’industria italiana. Ora svenderebbe quel che rimane: Finmeccanica ed Eni”. figurarsi se toccava a Draghi, come Direttore del Tesoro, liquidare l’industria italiana; ma Cossiga faceva certamente comodo farlo credere…

4. del figlio di Draghi non mi occupo, ovviamente.

5. Draghi mandò una lettera al governo Berlusconi per conto dell’Unione Europea per chiedere interventi urgenti per impedire l’imminente collasso economico del paese (lo spread rispetto ai titoli tedeschi aveva superato i 500 punti, gli interessi sul debito erano diventati insostenibili, ed era urgente fare qualcosa. Berlusconi non volle assumersi l’onere di provvedimenti impopolari e preferì passare la mano a Monti, perché si pigliasse l’impopolarità che sarebbe toccata a lui. Draghi ovviamente agì benissimo, e Monti fece quel che poteva fare per conto di un parlamento a maggioranza di destra.

6. il governo Monti, allora, fece approvare in Costituzione l’obbligo del pareggio di bilancio, salvo situazioni eccezionali – ma Draghi che c’entra? la mossa era indispensabile per arginare la speculazione finanziaria, molto forte in quel momento, e del resto intrinsecamente giusta, dato che non è giusto continuare a caricare il peso del debito sulle generazioni future per non rinunciare a qualche privilegio nostro; non sto neppure a spiegare oltre perché, sarebbe un discorso lungo e che ho fatto varie volte: la politica del debito affidato agli eredi è il tratto di politica economica più caratteristica di una repubblica gerontocratica, cioè di vecchi egoisti.

. . .

chiudo qui questa trattazione forse piuttosto tedioso e traggo le conclusioni:

Draghi ha delle competenze di alto profilo e le ha esercitate occupandosi di questioni finanziarie, monetarie ed economiche, sia in istituzioni di carattere pubblico (Ministero del Tesoro. Banca d’Italia, Banca Centrale Europea), sia di carattere privato (banca Goldman Sachs dal 2002 al 2005), sia in associazioni private internazionali dedite allo studio dei problemi economici (Gruppo dei Trenta).

è la personificazione perfetta del manager di altissimo livello, richiesto per la sua competenza in vari settori e nessuno ha mai dimostrato che facesse altro che l’interesse dell’ente in cui lavorava in quel momento, senza azioni scorrette di alcun genere.

la competenza non dovrebbe essere considerata un colpa, ma un merito, ma viviamo in un mondo capovolto dove democrazia significa anche appello al voto degli spostati, e chi lo fa spera che siano almeno un gruppo abbastanza consistente per garantirgli di vivere di queste chiacchiere), se non proprio la maggioranza, per dargli il potere (ma spesso succede purtroppo anche questo).

personalmente non sono troppo preoccupato che Draghi provenga da questa realtà economico-finanziaria, perché mi fido, fino a PROVA contraria e non a semplice chiacchiera, che sia abbastanza corretto da cercare di fare l’interesse di coloro per cui sta lavorando e mi fido anche abbastanza della sua capacità complessiva di saperlo riconoscere.

. . .

mi preoccupano invece certi limiti di questa visione troppo economica e finanziaria dei problemi, ma soprattutto mi preoccupano altre tre cose:

la prima è che di queste riforme che ha messo al centro anche del suo programma di governo Draghi sta parlando da trent’anni e non ne è mai venuto a capo (solo perché non ha mai avuto anche il potere politico per farle?).

la seconda è che queste riforme dovranno approvargliele in parlamento le forze politiche che a parole se ne sono dichiarate entusiaste, ma che finora non hanno mai voluto farle e dubito che vorranno farle adesso.

terzo: che l’insulsa spaccatura dell’ala destra dei 5Stelle, col suo passaggio a fare opposizione assieme ai conservatori fascisteggianti alla Meloni, conferisce alla destra di governo la prevalenza numerica al suo interno, e dunque la mette in condizioni di pesare ancora di più sulle decisioni del governo Draghi. ma naturalmente chi facilita con la sua ottusità parolaia le scelte delle destre nel governo Draghi, sarà poi pronto a rinfacciargliene, essendosene tirato fuori: vecchio gioco demagogico!

4 commenti

    • no, e ringrazio del commento che mi permette di precisare questo concetto, che non ho affrontato nel post.

      la politica delle privatizzazioni, promossa dalle destre mondiali, fu appoggiata anche dalle cosiddette sinistre (Clinton, Blair e via dicendo) ed è passata in Italia anche attraverso le stesse forze, all’inizio soprattutto della sinistra democristiana, a cui apparteneva Prodi.
      ma poi, quando queste ebbero ruoli di governo come parte del nuovo schieramento politico post-democristiano, fu realizzata a sinistra (per dir così) soprattutto da D’Alema.

      infatti io non ho scritto affatto che Prodi fosse estraneo a questa politica – semplicemente non ne ho parlato; ho detto invece che Prodi, ma soprattutto Monti, tentarono di ridurre almeno un poco il peso relativo del debito: aggiungo qui che Prodi ci riuscì un po’ meglio di Monti e con minori sconquassi sociali, forse perché agiva in un momento che non era ancora di emergenza.

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  1. Mauro intanto ti ringrazio per aver ripassato tutte le bufale messe in campo e in cui superficialmente ero caduta. Le fonti di informazione sono tante e si avvalgono, di persone apparentemente disinteressate. Questo avviene in ogni settore anche medico-sanitario vedi covid , vaccini e vaccinazioni.
    Credo che questo forse per te noioso chiarimento sia importante.
    Preciso che non ho mai creduto a Grillo “parlante” aggiungo a mo’ di canzonatura.
    In realtà pur sapendo già da prima non tutte solo le questioni principali sugli avvenimenti italiani,parlo di Cossiga ,di Prodi, di D’Alema, parlo di Berlusconi di Renzi, parlo del movimento 5* li conoscevo, eppure ci sono cascata. Per poco per fortuna . In famiglia mi hanno chiesto se mi ero bevuta il cervello ?

    Come me credo molti altri possono caderci.
    Oggi non mi sono aggiornata sulla situazione italiana lo avevo fatto fino a tarda serata.
    Resto preoccupata apertamente ripeto non riguardo a Mario Draghi e alle persone da lui scelte, ma per tutto il contorno e per quello che si sta profilando.
    Spero che non giochino troppo col fuoco, altrimenti resteremo “cenere” …Soprattutto il futuro per figli nipoti per tutta la popolazione giovane ,sarebbe invivibile.
    ,Oggi ho letto un po’ sulla Germania , è stato un giorno di commemorazione per loro, il link lo aveva inviato, un tuo amico blogger, Andrea A.
    Poi ho iniziato a pitturare la mia nuova tavolozza e mia nipote i suoi fogli con acquerelli .
    Sto perdendo diversi colpi inizio a pensare che qualcosa non funziona bene. Ma so bene che non sono eterna. Dio non è nato per questo non muore. Punto è meglio. Buona notte 🌃

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    • buon risveglio.

      certo è stato un lavoretto, ma fatto abbastanza velocemente, non più di un paio d’ore, e credo proprio che dovevo farlo; quindi ringrazio io te di avermene dato l’opportunità e l’occasione…

      non so se mi sono proprio divertito a farlo, però ho approfondito diverse informazioni che anche io conoscevo poco e nella conoscenza c’è sempre quel tanto di impegno, se non di fatica, che fa sì che tanta gente ne rifugga come una cosa fastidiosa e preferisca le scorciatoie delle presunzioni di sapere date su frammenti di informazione improvvisate e meglio ancora se ispirate a qualche teoria del sospetto.

      quanto alle previsioni del futuro, restiamo in guardia da ogni parte: la situazione è molto difficile, ma di questo sei perfino più consapevole di me.

      un abbraccio e buona pittura!

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