la mia settimana virtuale fuoricasa dal 20 al 26 febbraio 2021

ho detto che avrei utilizzato questo tipo di post sul mio blog per criticare, anziché fare il gesto antipatico (pare) di collocare i commenti negativi sotto il post che a parer mio se li è meritati: ne posto un paio.

anzi, farò di più: criticherò il peccato, ma senza fare il nome del peccatore o, peggio, della peccatrice.

per il resto, ecco il consueto resoconto delle mie sortite su questa piattaforma, sparute e un po’ abitudinarie: 2. chiedoaisassichenomevogliono, 3. gaberricci, 5. inerro.land, 8. Francesca; altri due commenti vanno a due blogger diversamente straordinari: 6. Monkey’s Tale, col resoconto della sua spedizione in tenda di 50 giorni fino alla vetta dell’Everest, e 7. SCIENZIATIMATTI, con quello di una importante scoperta della ricerca contro il cancro; in più un commento mandato ad una antica amica di blog, 4. firdis, probabilmente per errore.

un’altra novità è qui in fondo: il riepilogo settimanale dei post su quando si poteva viaggiare, che ho rinunciato a ripubblicare direttamente sul blog giorno per giorno; e sono stavolta: quello sul video globale dell’ultima escursione in Germania a metà agosto 2004 con mia figlia Sara; altri tre resoconti dei viaggi della conclusione del 2004, ma senza video; e i commenti ai primi tre video del 2 gennaio 2005, i primi dedicati al viaggio che feci allora in Egitto.

. . .

10. non è la prima volta che esprimo dissensi radicali nei confronti di questa blogger, acuta ed informata, che non nominerò, dopo che alcuni anni di discussioni estremamente stimolanti, e anche di vera e propria collaborazione, si sono interrotti per dissensi insanabili.

la posizione da lei assunta questa settimana sui ricorsi di Trump contro l’esito delle elezioni americane dimostra che quella rottura era inevitabile e non casuale o dovuta a cattivo carattere.

il problema di fondo sta, a mio modo di vedere, nello schematismo che la induce a tradurre la critica ai pesanti limiti e alle autentiche storture delle cosiddette democrazie occidentali in una identificazione pericolosa con i suoi avversari.

per dirla in parole più chiare: io ritengo possibile criticare Biden senza identificarsi per questo con Trump; lei ritiene di no, a dare l’interpretazione meno sgradevole.

ed eccola a sostenere la tesi persa che non sono “menzogne” la contestazione della regolarità delle elezioni, per quanto tutti i ricorsi siano stati respinti per mancanza di documentazione da una Corte Suprema americana pure a maggioranza conservatrice.

e che dire della negazione che Trump abbia incitato il 6 gennaio i suoi seguaci più esagitati ad attaccare il Campidoglio nel più frastornato e puerile dei tentativi di colpo di stato che si siano visti nella storia? non basta neppure l’evidenza dei messaggi e delle dichiarazioni pubbliche.

non mi rimarrebbe che scuotere la testa e chiedermi come sia stato possibile confondermi con posizioni simili.

la sua critica, che è giusta, a certi aspetti della censura social a Trump, perde in questo modo completamente di credibilità, per apparire come la denuncia faziosa di una partigiana.

e lo stesso succede per l’analisi giusta di una presidenza Trump molto meno imperiale di quella Biden, considerando che l’obiettivo di Trump è stato quello di rendere gli Stati Uniti una nazione convenzionale, concentrata, come tutte, sulla produttività e sugli interessi economici.

non sono affatto sicuro che, pensando all’Europa si deve tener conto che senza dominare il nostro continente non si può dominare il mondo: lo sarà sempre meno in prospettiva; però indubbiamente Biden mira a rendere più stretti i nostri rapporti con li USA e non è affatto detto che questo corrisponda ai nostri interessi, come vede lucidamente la Merkel (che purtroppo rimpiangeremo molto): l’Europa ha molto più da guadagnare o meno da perdere da una posizione intermedia tra gli USA e il resto del mondo, piuttosto che da una posizione di stretta alleanza subordinata agli interessi americani.

e neppure c’è la piena condivisione della organizzazione sociale americana di scatenato liberismo, visto che per alcuni aspetti, col nostro stato sociale, siamo più vicini al modello cinese, che prevede un ruolo preciso di direzione della vita economica da parte dello stato.

è indubbio che l’America imperiale di Biden intende stringere la presa sull’Europa e che questo non rientra certamente nella migliore delle nostre prospettive europee, come dice la nostra blogger.

ma bisogna credere in Trump per dirlo? per lei, sì: la sua visione del mondo e delle cose è duale e prevede soltanto lo schieramento a favore dell’una o dell’altra parte: non scommette su un futuro meno rigido e più aperto; e su questo naufraga.

. . .

9. continuando sulla stessa linea:

Il virus ha monopolizzato i discorsi, i pensieri, e radicalizzato le posizioni; mi è capitato di cercare di ragionare se, dopo un anno, non fosse un accanimento insistere nell’isolamento, e mi sono beccato del negazionista; oppure se, nel caso si fosse stati costretti a scegliere, fosse giusto sacrificare i più anziani a favore dei più giovani (quando peraltro protocolli del genere erano già stati preparati in Svizzera) e mi sono beccato del nazista; del retrogrado contrario al progresso per non partecipare alla magnificazione del telelavoro anzi nel rifiutare l’idea stessa del lavoro segregato (è tanto comodo! Di che ti lamenti?); da complice di un sistema politico sostanzialmente illegale, quasi fascista, solo per il fatto di andare nonostante tutto a votare, peraltro in ampia compagnia; da succube della propaganda di Salvini per ostinarmi a non riconoscere i meriti storici del governo Monti, tirato in ballo a proposito di salvatori della patria; del disadattato per non rassegnarmi ai comportamenti e stili di vita richiesti dal momento; da succubo della propaganda grillina per preferire il governo Conte pur con le sue magagne a quello dei “capaci e meritevoli” con tutti dentro appassionatamente. Che poi tutto sommato potrebbe anche essere tutto vero, e molto altro ancora, giacché quello che siamo nel blog è solo una parte di quello che siamo, se lo siamo, e la comunicazione scritta è solo una parte della comunicazione, come del resto anche quella orale, mancando di tutto quello che è il “linguaggio del corpo”.

mi riconosco facilmente tra coloro che hanno criticato – con toni anche troppo esuberanti – l’autore, proprio come succube della propaganda di Salvini per ostinarsi a non riconoscere i meriti storici del governo Monti – che ci sono e direi che sono indubitabili per tutti coloro che non sono accecati dalla propaganda, e che d’altra parte non esimono il medesimo dalle critiche su punti particolari di quel che ha fatto, ma senza togliergli il merito di avere tirato fuori l’Italia per i capelli dalla catastrofe in cui l’aveva spinta la politica della destra, evitandoci il destino della Grecia.

ma sembra che l’autore di questo lungo piagnisteo consideri un delitto di lesa maestà contro di lui personalmente sostenere queste cose – e non certo da posizioni di destra: parlo di me, naturalmente, non di lui; preferisce scandalizzarsi per l’impensabile, piuttosto che provare a rispondere agli argomenti (per essere più sicuro ha anche cancellato un commento sul suo blog).

ma questa è una buona tecnica di discussione? in altre di queste battute sue – dove non mi riconosco, anche se a volte me ne verrebbe la tentazione – domina la stessa impostazione di fondo, quella che suggeriva già Schopenhauer del suo L’arte di farsi dare ragione: dare una rappresentazione caricaturale delle critiche, evitando accuratamente di entrare nel merito e cercando la solidarietà superficiale che non manca mai a nessun vittimista.

continuo con i toni duri, mi sono strappati dalle mani, e mi dispiace di farlo, per via di un’amicizia che mi sembrava consolidata.

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8. Francesca, Sto leggendo quello che voglio sentirmi dire : -Una pagina bianca, colorata dal fruscio di foglie – È tempo di fiabe, del ritorno alle finestre chiuse febbraio 26, 2021

corpus2020 febbraio 26, 2021 alle 8:10 PM
non so proprio come commentare un titolo così bello… 🙂

Francesca febbraio 27, 2021 alle 7:41 am
Coucou Mauro ti ho risposto, solo non vedo… 🥀🥀🥀

corpus2020 febbraio 27, 2021 alle 7:55 am
ultimamente wordpress sta facendo molti scherzi del genere, ma io sospetto piuttosto che glieli stia facendo google, che sta sabotando la piattaforma in tutti i modi: a volte mi blocca l’accesso dicendo che non è sicura e da ultimo ha cominciato anche a bloccare i commenti dicendo di non aprire i link, perché potrebbero rubarmi i dati personali.

Francesca febbraio 27, 2021 alle 8:27 am
Si ho visto siamo tutti rossi, pericolosi, così compariamo, ho visto e intuito. Non sono in grado di gestire il blog riguardo a musica e video. Je suis dèsolé mais il est vrai 😳 Forse significa che sono rimasta solo in parte integra! Ebbi il rifiuto del computer, erano i primi anni 1990, poi per aiutare chi non lo meritava affatto. Imparai. A scuola poi feci quasi dieci anni dopo qualche lezione. Ora scrivo un post per ridere e basta. Basta! Va bene… Mi ribello anzi, mi oppongo, chiedo gli indirizzi email scrivo in privato oppure indirizzi reali e scrivo a mano. Ti chiedo di cercare di non pensare troppo alla probabilità di ammalarti… Mentre ti scrivo ripasso la lezione. Ieri saputo di un giovane di 39/40 anni, e ingegnere bravo intelligente, bello ma…! Ha due bambini, frequentavamo lo stesso campeggio. Lui e mia figlia adolescenti ebbero un’affettuosa amicizia. Erano troppo diversi. Lui voleva, si era innamorato, ma lei si ritrasse per modi di intendere la vita distanti. Sono rimasti amici a distanza. Non le dirò nulla, le evito un forte turbamento.
Amico mio ti voglio bene ❣️

cara Francesca, ti rispondo qui, tanto so che leggi questi post: se non cambi le impostazioni standard del blog sulla discussione e una coda ammessa di tre commenti, non avrai mai una seconda replica da te alle tue risposte. – ti ho anche spiegato che con un blog wordpress non a pagamento puoi inserire video e musiche nei tuoi post solo con link a Youtube.

non credo mai che si resti integri senza saper fare, ma soltanto, semmai, rifiutando di fare qualcosa che si saprebbe… 😉

mi colpisce molto l’accenno che fai a quel giovane amico, a quanto capisco, morto: ma spero di avere intuito male… ieri ho provato uno shock simile, pasticciando col recupero dei miei vecchi video: di colpo mi è apparso com’era trent’anni fa un amico di allora – e poi non più -, morto di recente in Brasile in un incidente d’auto; mi aveva cercato da quell’altro continente, tramite mio figlio e Facebook, poco tempo prima, come per riprendere i rapporti, che si erano trasformati in un odio furibondo da parte sua, con azioni dissennate e malvage; ma non avevo voluto saperne nulla; ed ora me lo sono ritrovato davanti com’era quando io mi sentivo così amico suo e mi chiedo se ho fatto bene. che tragedie la vita. teniamoci stretti gli affetti buoni, anche quelli così fragili da blog. anche io ti voglio bene, Francesca.

. . .

altrettanto stupefacente della conquista della cima dell’Everest, qui sotto (il post viene aggiornato in ordine cronologico inverso) è la relazione su una straordinaria scoperta scientifica sul cancro: come bloccare le metastasi al polmone di un tumore al seno (per ora nei topi del laboratorio).

SCIENZIATIMATTI, Seminare vento per raccogliere tempesta 24 FEBBRAIO 2021

corpus2020 24 FEBBRAIO 2021 ALLE 6:27 PM – “Bloccando CD146 si bloccavano anche le metastasi ai polmoni!” – questo risultato mi pare semplicemente eccezionale.

scienziatimatti 24 FEBBRAIO 2021 ALLE 9:54 PM – Purtroppo si può dire che quasi ogni tumore faccia storia a sé, quindi CD146 non è la cura universale contro le metastasi ai polmoni. In questo modello di tumore metastatico nei topi funziona, ma si tratta di un modello con cellule ultracaratterizzate in laboratorio che non hanno lo stesso grado di variabilità dei tumori che si sviluppano naturalmente. – In ogni caso anche la medicina avanza a velocità straordinaria, quindi si potrebbe immaginare in un futuro speriamo non troppo lontano di prendere le vescicole extracellulari dal sangue di persone con un tumore che non ha ancora metastatizzato, identificare potenziali proteine “seme”, e dare una cura su misura per prevenire le metastasi. Ci arriveremo!!

corpus2020 25 FEBBRAIO 2021 ALLE 12:18 AM
me lo auguro per tutti noi. 🙂

Paola Bortolani 25 FEBBRAIO 2021 ALLE 11:45 PM
anche a me sembra un risultato eccezionale per quanto non risolutivo.

. . .

6. l’incredibile diario di una salita in cima all’Everest: sì, attraverso il blog puoi davvero seguire giorno per giorno una rischiosissima spedizione durata 50 giorni per arrivare esattamente dove mostra la foto qui sotto; ma sconvolgente è anche la foto di qualche alpinista morto nell’impresa, che rimane insepolto e congelato lungo la scalata.

Monkey’s Tale, Seven Summits – Climbing Everest (Part III) – The Summit Push

CORPUS2020 February 23, 2021
no words are possible, everything is too upsetting.

. . .

5. inerro.land, Saper aspettare… / Knowing to wait… 23 febbraio 2021

corpus2020 23 febbraio 2021 alle 20:38
commovente all’estremo…
umano, troppo umano.

inerro.land 24 febbraio 2021 alle 19:33
❤️❤️❤️❤️
Grazie Mauro!

inerro.land, Nel frattempo… / In the meantime… 24 febbraio 2021

corpus2020 24 febbraio 2021 alle 19:46
ti fa la lingua? ahaha, non te la prendere: è soltanto un adolescente nella fase dell’amore per la trasgressione… e ci sei andato di mezzo tu, ahahah.

inerro.land 25 febbraio 2021 alle 20:20
Dici di stare attento che non si sa mai? 😂😂😂

corpus2020 26 febbraio 2021 alle 19:51
di solito i daini adolescenti sono inoffensivi, ma non so se negli ultimi tempi il bullismo abbia preso piede anche fra loro… 🙂

inerro.land 27 febbraio 2021 alle 12:20
😂😂😂
Spero di non scoprirlo a mie spese allora 😃

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4. firdis, Lesson numberrrr one. November 7, 2008 – The first’s firdis May 11, 2013

corpus2020 February 22, 2021 at 10:38:
come mai mi arriva la notifica, come nuovi post, di post di anni fa? misteri.
e comunque, un saluto.

Your comment is awaiting moderation.

credo di avere capito adesso che questo è un meccanismo automatico creato da wordpress per riattivare vecchie conversazioni tra blogger: impresa che si rivela quasi sempre impossibile, oramai siamo persone totalmente diverse, entrambi i potenziali interlocutori.

qualcosa di simile di verificò con un’altra delle grandi e tormentate amicizie di blogs.it, perdamasco, ma la cosa finì molto male, con una lite virtuale violenta e irrimediabile, e non era neppure la prima.

è una cosa terribile questa legge spietata della trasformazione che ci rende totalmente estranee persone a cui ci sentivamo tremendamente legati; accenno qui a Paolo Zardi, perché faceva parte di quel gruppetto, credo legato semplicemente da qualche variante della sindrome di Stoccolma: talvolta mi cade l’occhio sui noiosissimi post che tuttora scrive talora – dico noiosissimi per me, perché mi sono totalmente estranei, poi saranno affascinantissimi per qualcun altro, anzi lo sono -, e mi domando come è stato possibile, per quale deformazione mentale, che io per qualche anno lo abbia sentito come un fratello di sangue, mentalmente parlando, intendo.

tutto questo non riguarda firdis, però, il cui silenzio oramai pluriennale mi impedisce semplicemente di sapere come è diventata adesso; ma certamente lei che ha la possibilità di seguirmi e saltuariamente mi risulta che lo faccia, ha già deciso col suo silenzio, anche per me, che abbiamo poco da dirci, adesso.

. . .

3. gaberricci, Una via di fuga (Lunedì film) February 22, 2021

[…] Le riserve è quel film che insegna che il riscatto non passa solo da un nuovo tentativo, ma anche dalla scelta di fottersene del successo. Ed in questo senso è probabilmente rivoluzionario. Dategli una possibilità.

corpus2020 February 22, 2021 at 9:12 am
bellissimo finale: del post, mica del film (non posso dirlo, perché non l’ho visto).
quindi il segreto del successo consiste nel non cercarlo?
sono proprio d’accordo: il successo, quando arriva, riguarda sempre e soltanto qualcuno che cerca qualcosa di più importante del successo.

gaberricci February 22, 2021 at 11:05 am
Come diceva un altro film di culto… l’unico modo per vincere è non giocare.

o forse non giocare è l’unico modo per non perdere.

.- questo post di gaberricci ha dato origine a questo borforisma:

https://corpus2020.wordpress.com/2021/02/22/il-segreto-del-successo-borforismi-15/

. . .

2. chiedoaisassichenomevogliono, Messaggi nella bottiglia (reloaded) 20 febbraio 2021

corpus2020 20 febbraio 2021 alle 21:01
sto leggendo Il dottor Zivago. – due volte, mi pare.

chiedoaisassichenomevogliono 20 febbraio 2021 alle 21:08
A me pare ottima scelta, pure la seconda.

corpus2020 20 febbraio 2021 alle 21:18
quando ritrovo qualcosa di suo anche qui, intendi? 🙂

chiedoaisassichenomevogliono 20 febbraio 2021 alle 21:48
No, non m’atteggiavo a tanto. Trovo ottima la scelta di lettura, pure la sua rilettura.

però una consonanza almeno di tipo stilistico io la trovo…

.

chiedoaisassichenomevogliono, Oscure visioni 2 (la vendetta) 26 febbraio 2021

corpus2020 26 febbraio 2021 alle 21:46
e se il barbiere di zona è chiuso per malattia? (covid?) – e a quello di Brescia non si può andare, colpiti da non si sa quale delle 50 sfumature di arancione in uso… – non sempre l’abbrutimento fisico è una libera rispettabile scelta, a volte è una poco rispettabile necessità; intanto i capelli crescono e imbiancano e quanto più si allungano, tanto più facilmente si diradano…

chiedoaisassichenomevogliono 26 febbraio 2021 alle 21:54
Sul diradarsi dei capelli sono ferratissimo, si direbbe ob torto collo. 🙂

corpus2020 27 febbraio 2021 alle 8:00
obtorto, in effetti. 😦

. . .

.1. credevo impossibile che i miei post sui viaggi del passato, ora che sono stati totalmente trasferiti su bortoround, potessero avere che dico lettori, addirittura dei commenti; e invece devo ringraziare Francesca, compagna fedele oggi di quei viaggi di allora, o almeno di quelli tedeschi.

una giornata Würzburg con Sara – agosto 2004 – quando si poteva viaggiare. 87

Berlin – settembre 2004 – quando si poteva viaggiare. 88

Friedberg e dintorni: Bad Nauheim, Burg Friedberg – settembre 2004 – quando si poteva viaggiare. 89

un viaggio terribilmente mancato – dicembre 2004 – quando si poteva viaggiare. – 90

l’Egitto e una traversata del Nilo a Luxor– 30 dicembre 2004 – 2 gennaio 2005 – quando si poteva viaggiare. – 91

una camminata nel deserto a Luxor verso la Valle dei Re – 2 gennaio 2005 – quando si poteva viaggiare. – 92

turismo nella Valle dei Re a Luxor – 2 gennaio 2005 – quando si poteva viaggiare. – 93

i due ultimi post e i video sono stati in seguito rispettivamente riscritti e modificati.

7 commenti

    • hai perfettamente ragione, e infatti di quei litigi ho paura anche io e devo farci i conti.
      scusa se adesso mi dilungo un attimo, e leggi solo se vuoi.
      risulta accertato che ho quel che si dice un cattivo carattere in generale; o meglio, il giudizio è talmente universale che mi ci devo sottomettere anche io, anche se non lo riconosco del tutto: è vero che sono impulsivo e ho delle reazioni emotive forti; credo che sia il prezzo della cosiddetta sensibilità, cioè di una conformazione psicologica che fa vivere le cose con una intensità emotiva poco comune: grandi entusiasmi, percezione positiva intensa, ma anche facilità estrema ad essere ferito e a reagire, per come sono fatto, con impulsività e scarso rispetto delle convenzioni sociali.
      ma questo interessa relativamente nelle relazioni da blog; vediamo meglio che cosa succede qui di specifico; ho avuto moltissime rotture, anzi, direi che non c’è quasi relazione importante che non si sia conclusa con una rottura in passato, a parte un paio, ed una in particolare che dura da più di dieci anni, pur se abbiamo dei dissensi – ma li gestiamo sempre ironicamente.
      da un punta di vista molto empirico, ho osservato che queste rotture sono avvenute quasi tutte con le relazioni che sono rimaste soltanto virtuali; difficilmente c’è stata una rottura traumatica dove c’era stata una conoscenza personale diretta; direi in un caso soltanto, ma sono sicuro che non è stata colpa mia.
      non so dare una spiegazione di questa strana regola; osservo soltanto che è andata così.
      più in generale direi che le rotture nascono sempre da un eccesso di attese psicologiche mie e da una mia sopravvalutazione delle affinità; sono ben consapevole che questo è l’effetto di un mio limite psicologico; sono sostanzialmente un narcisista e trovo normale, ai primi contatti con qualche persona nuova, vedermi rispecchiato in lei; quando il tempo dimostra che queste affinità erano illusorie, è facile che subentri una delusione forte; se non avessi investito tanto psicologicamente, non sarei rimasto così profondamente deluso dalle dissonanze; ma sono anche sicuro di essere una personalità piuttosto ingombrante e difficile da sopportare, e che le rotture che in apparenza provengono da me, siano in realtà provocate da chi vuole liberarsi della mia presenza e trova il modo di farmi litigare.
      in conclusione, da ultimo è diventato un poco più difficile che io rompa i rapporti: sono più consapevole di questi meccanismi e provo a gestirli meglio: cerco di conoscere di persona i blogger a cui tengo particolarmente, cerco comunque di non investire troppo nell’amicizia a distanza e di avere ben chiaro da subito che ci sono delle aree di dissenso; vero che l’ultima rottura, risultata pure dolorosa per me, è molto recente, ma non l’ho voluta io, ma il mio interlocutore – che ha trovato il mio modo di criticare alcune sue idee troppo aggressivo.
      quindi, direi, che si può essere un poco più tranquilli, e anche io riguardo a me stesso, se si è in grado di accettare la mia estrema schiettezza, in altre parole la mia aggressività: per farlo, occorre essere abbastanza sicuri di se stessi; sono i più insicuri che fanno fatica a reggermi.

      ma se poi sarai tu a decidere che sono una persona che esercita un ruolo negativo sul tuo benessere psicologico, be’, non dovrebbe essere penoso allontanarsi e non c’è nulla da temere da parte tua; in questo caso quello che deve temere sono piuttosto io. 🙂

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        • 🙂 non mi hai dato questa impressione, quando ci siamo conosciuti di persona – ecco che mi dai una illuminazione sul possibile significato del bisogno di conoscenza personale diretta dei blogger a cui tengo! solo di persona si può valutare il grado di sicurezza interiore di qualcuno e serve lo sguardo diretto. in effetti, quel blogger di Verona che conobbi di persona e col quale poi ho stranamente rotto io, mi fece una pessima impressione dal vivo, ma non volli dare peso – stupidamente – alle mie impressioni di pelle, che mi avrebbero consigliato di lasciarlo perdere subito.

          tornando a te, mi permetterei di dire che, sempre a pelle, la tua percezione di insicurezza potrebbe essere marginale e su punti particolari, ma sovrapporsi ad una solidità di fondo; a me non sei affatto sembrato tale.

          detto questo, quando ti sembrerà che alcune mie critiche eccedano le tue capacità di sopportazione, ti direi di allontanarti in punta di piedi, evitando ad entrambi il peso di rotture traumatiche. nell’ultima rottura con un altro blogger, le cose sono andate male, perché l’interlocutore ha accumulato in silenzio frustrazioni su frustrazioni, senza mai farlo trapelare, e mi ha autorizzato implicitamente a continuare con i toni duri, che non sopportava più, ma senza mai dirmelo… (io stesso ero stupito della sua capacità di incassare e mi venne quasi la voglia segreta di vedere fino a dove potevo arrivare…)

          io sono abbastanza sicuro che il nostro sia e sarà un rapporto abbastanza solido, comunque; e conto che non sia uno di quegli eccessi di aspettativa che poi si rivelano rovinosi.

          ciao!

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  1. Grazie Mauro per avermi collocata in questo spazio di incontro, a volte confronto acceso, altre scontro insanabile.
    Incontrai in piattaforma un professore, maestro, lo chiamavano certe donne molto lecchine.
    I primi tempi lo trovai culturalmente notevole. Capace di analisi di livello superiore, uno studioso, va bene .
    Fu anche giornalista e scrittore.
    Finché un brutto giorno scrisse cose tanto offensive e lesive su di di me.
    Avevo messo in luce il suo pianto da coccodrillo, senza offendere minimamente. Si scagliò come una belva!
    Gli risposi in modo diretto. Però non feci in tempo a dirgli che lo avrei denunciato. Non so come fece ma io fui messa fuori immediatamente.
    Meglio così, non meritava alcuna azione implicante energia .
    Solo un’anziana molto “frivola” lo ascoltò e gli rispose. Lo seppi da un’amica.
    Povera donna, ha la mia età ma sembrava avere almeno 85 anni.
    Credo che il mio non essere una sua lecchina, cretina per forma o per sostanza, né disponibile. segnò il tutto 😅✌️
    In seguito tra due anzi tre vecchie amiche mi confrontai privatamente. Così venni a sapere il genere vero dell’uomo.
    Indubbiamente colto, quanto traditore. La povera moglie mi … appena, sembra la sua mamma.
    Seppi così dei suoi inviti al casale nel sud, a donne scrittrici e potesse.
    Io non fui mai invitata!
    Meraviglioso, non sarei andata.
    Perché mi accorsi della sua prepotenza con due/ tre persone… Tutti scrittori ma di diversa opinione
    Le tre amiche mi dissero delle sue proposte sessuali, maestro di adulazione, e va bene fino a qui, se consenzienti.
    Anzi beato lui che è così virile… Poi, però, richiamava le sue amichette, le sbeffeggiava ed altro.
    Fingeva di essere uomo giusto .
    Correggeva gli altri.
    Parlava come un dio. Per me è falso e cattivo.
    Mentre scrivo sento la musica di Ennio Morricone, e volo via 🦋🦩. A dopo 😘

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