fuoriblog dal 10 al 23 aprile 2021 – 165

ritorno dopo due settimane alla rubrica dei miei interventi fuori casa, cioè fuori da questo blog, funestata in questo periodo dalla rottura dell’hard disk del mio pc (dopo diverse rotture di hard disk esterni) e non so se devo dire che ho cominciato in questi giorni a lavorare su una chiavetta esterna e si è rotta quasi subito anche questa, con perdita ulteriore di file, ma per fortuna limitatissima, questa volta!

rieccomi soltanto con i miei interlocutori fissi, in questo periodo difficile operativamente e ridotto nelle interazioni; e dovrebbero essere talmente noti a chi segue questa rubrica, che evito di descriverli questa volta: 1. inerro.land, 2. chiedoaisassichenomevogliono, 3. gaberricci, 5. Francesca, 6. Rosalba; qualcuno manca, ma si rimedierà, spero presto.

di nuovo c’è il giovanissimo poeta indiano 4. Shayan Das, che ha pubblicato una poesia alfabetica che io mi sono spericolatamente messo a tradurre!

da ultimo la solita segnalazione dei nuovi post sul mio blog bortoround, il secondo dei miei tre blog attivi attualmente: la narrazione del mio soggiorno per lavoro ad Addis Ababa nel giugno-luglio 2005 ha finito con l’intrecciarsi col recupero di alcune foto di mio padre dell’Etiopia del 1936 e della relativa guerra alla quale partecipò: sono foto difettose tecnicamente, ma ci restituiscono l’Abissinia ormai semi-favolosa di 85 anni fa.

. . .

6. Rosalba, Cos’è la poesia? Giorgio Caproni, maestro e poeta 21 aprile 2021

corpus2020 21 aprile 2021 alle 21:59
bellissimo, grazie! – a me pare che le antologie, scolastiche o no, abbiano piuttosto sconciato Caproni, che nelle tue scelte qui ritorna limpido e puro, vero.

nellamentenelcuore.wordpress.com, di Rosalba 22 aprile 2021 alle 0:22
si, è vero!
grazie!

. . .

5. Francesca, https://youtu.be/V2tLp_-ah-k aprile 21, 2021

corpus2020 aprile 21, 2021 alle 10:56 am
il video è molto interessante, ma se metti il link nel titolo e non nel post, cara francesca, il link stesso non funziona automaticamente.
ciao.

. . .

4. Shayan Das, Se fossi un eroe (poesia alfabetica)

Al di sopra di enormi colline, se mai potessi salire,
Balzare oltre la gravità come Iron Man vola.
Carpire con le mani e appendermi e torri se potessi toccare,
Di slancio come l’Uomo Ragno, se le dita fossero tali.
E sempre sarei felice e sempre ballerei,
Finendo giù e risalendo in un’eroica storia d’amore.

Grandi colline a conquistare se mai potessi vincerle,
Hulk enorme, duro e rigido, se fosse la mia taglia.
Io se mai avessi unghie affilate e così dure,
Judge/giudice, e combattente come Mr X-Man: ingenuo,
Kid, sarei, o Kind, felice, e da bambino ballerei,
L‘amore cantando e la sua storia eroica.

Massicce enormi colline se potessi vincere tutte le altezze,
Notando tutte le malvagità come combatte Mr. Batman.
Ottenendo tutti i poteri se questo mondo potessi guidare,
Poteri come un Power Man se Thor fosse al mio fianco.
Quanto, correndo volando in una storia d’amore eroica,
Rapidamente sarei felice e veloce ballerei.

Super come un Superman se super fosse il mio pugno.
Titanico, aspro, duro, se potessi spezzare i demoni.
Unico come i Vendicatori se potessi avere qualcuno dei poteri,
Valoroso come un potente re se potessi portare solo fiori.
Winner come un Principe galante se potessi vivere in orgoglio,
X-treme nelle mie parti estreme se Dio fosse al mio fianco.
Yes, sarei felice e sicuramente prenderei tutte le possibilità,
Zelante per i miei piaceri sboccerei in una danza eroica.

. . .

3. gaberricci, Sulla necessità dell’Occlumanzia digitale April 12, 2021

corpus2020 April 12, 2021 at 7:14 am
chiaro adesso perché io sono fuori tempo, lettore tardivo di Harry Potter, dopo un ventennio.
ma attenzione, perché oramai mi risulta che ci sia già un nuovo immaginario che avanza tra i ragazzini di adesso.
questo fatto che ogni generazione si crei un proprio diverso alfabeto di base culturale mi pare l’ultima astuta trovata per impedire il dialogo tra le generazioni…
(e i nonni che si affannano a correre al riparo e a recuperare letture non fatte, con le loro menti già mezze imbalsamate…; ma anche a riproporre la lettura degli eroi dei loro tempi: i Tom Sawyer e gli Huckleberry Finn 😉 )

gaberricci on April 12, 2021 at 8:48 pm
A me sembra inevitabile che i giovani si creino il loro universo culturale: metà del tempo, in realtà, lo passano a distiguersi dai “vecchi”. 🙂

corpus2020 on April 13, 2021 at 5:21 am
inevitabile oggi, ma non è sempre stato così, o per meglio dire, in passato i giovani innovavano certo, qualche volta, ma pur sempre restando nell’alveo della tradizione.
a me pare che siano stati gli anni Sessanta per primi a creare una rottura radicale di riferimenti culturali tra le generazioni. ma forse è soltanto un effetto ottico?
in ogni caso i valori di quella nuova cultura degli anni Sessanta appaiono ancora vivi dentro ogni svolta culturale successiva e anche oggi, anche se cambiano gli alfabeti e i riferimenti per esprimerli. anche Harry Potter, in fondo, è un sessantottino.
insomma, a me pare, per concludere, che oggi le nuove generazioni si affannano molto per crearsi una cultura nuova, ma che neppure ci riescano del tutto.

gaberricci April 13, 2021 at 12:43 pm
Perché ad un certo punto divemtano adulti, anche e soprattutto contro la loro volontà :-).

corpus2020 April 13, 2021 at 5:48 pm
ahah, sindrome di Peter Pan?
a me non pare tanto che non si voglia diventare adulti, quando non li si è ancora, ma piuttosto che sia molto facile pentirsene, dopo esserci arrivati… 😉

.

gaberricci, Viale Colonnello Galliano, Spettri a Verona April 19, 2021

bortoround April 19, 2021 at 5:48 pm
bello!
coincidenze? https://maurobort48.wordpress.com/?s=Etiopia

gaberricci April 19, 2021 at 8:37 pm
Da quando credi alle coincidenze? 🙂 Con quale di questi tuoi articoli trovi un collegamento?

bortoround April 20, 2021 at 4:28 am
la prima domanda è platonica, dato che la risposta la sai già: da quando le ho sperimentate (naturalmente va aggiunto che il fatto di sperimentarle non significa affatto che siano realmente fondate; ma forse il segreto primo del loro fascino è proprio questo).
la coincidenza è generica: tu scrivi un post che ha a che fare con l’Etiopia nel momento in cui io racconto un mio viaggio in Etiopia di qualche anno fa, che finisce col toccare anche gli stessi temi. la coincidenza dunque riguarda in generale una serie di post; tuttavia se devo indicarne uno in particolare, direi questo, nella sua seconda parte: io che ho sempre avuto come paura di andare in India. Addis Ababa 24 giugno 2005 – quando si poteva viaggiare. 120
oltre a quello che scriverò domani, insciallah – ma che era già in programma.
coincidenze molto generiche, dirai tu; ma si vede che la mia mente aveva una gran voglia di trovarle…

.

gaberricci, Lungadige 26 luglio 1944, Spettri a Verona April 20, 2021

corpus2020 April 20, 2021 at 5:03 am
bello!
inedito stile tuo, tagliente e incalzante.

gaberricci April 20, 2021 at 12:35 pm
Perché questi post li avevo iniziati a scrivere con l’idea di farne uno “stradario”.

.

gaberricci, Via Gio Batta Domaschi, Spettri a Verona April 23, 2021

ammennicolidipensiero April 23, 2021 at 6:40 am
Rilancio un commento di Mauro di inizio settimana: mi è piaciuto questo stile essenziale ed icastico che ha accompagnato i post sugli spettri a Verona. Mi spiace che si concluda la serie, ci stavo prendendo gusto.

corpus2020 April 23, 2021 at 7:00 am
mi associo (ovviamente, si direbbe?)

gaberricci April 23, 2021 at 2:48 pm
Ci saranno 300 strade a Verona… 🙂

. . .

2. chiedoaisassichenomevogliono Keep calm 11 aprile 2021

corpus2020 11 aprile 2021 alle 19:17
quanto a me, sono per le decisioni rapide e impulsive, credo anche per una costituzione genetica: i miei riflessi quando ero giovane vennero definiti “furenti”: praticamente, mi scattava il ginocchio prima ancora che il martelletto lo colpisse, o quasi…
quindi non ho proprio nulla contro i punti fermi o le decisioni rapide ed efficaci, anzi.
il vero problema è che per molti la rapidità della decisione coincide con la superficialità e l’improvvisazione, e quindi se si va a vedere la qualità delle decisioni troppo ferme e veloci, in genere si trova molta fuffa.

chiedoaisassichenomevogliono 11 aprile 2021 alle 19:30
Nella fattispecie mi sa che anch’io a conclusioni c’ero arrivato presto, praticamente in tempo reale. Diciamo che mi sono preso del tempo per scrivere, così da far sbollire il resto ed evitare quel linguaggio che, sul momento, mi sovveniva assai spontaneo nel suo essere assai poco dabbene. Certa superficialità cui fai giustamente cenno, per di più travestita da realpolitik (pure se mi sovviene il vestito nuovo del re), merita d’essere seppellita da una risata. Sennonché, talora, mi viene anche poco da ridere.

. . .

.1. inerro.land, Le cicogne bianche (video) / The white storks (video) 10 aprile 2021

corpus2020 11 aprile 2021 alle 07:41
una bellissima storia d’amore… 🙂 – ma che dispiacere vederle inanellate per tenerle sotto controllo; sembrano già una metafora realizzata del futuro distopico che aspetta anche noi…

inerro.land 11 aprile 2021 alle 18:50
Prima di tutto grazie mille 😊
Per quanto riguarda il marchio, sì e no: è vero che non dovrebbero esserlo, ma il loro marchio permette di studiarle e aiutarle. – Ps. noi siamo molto più marchiati di loro 😉😃

corpus2020 11 aprile 2021 alle 19:04
indubbiamente noi siamo messi molto peggio delle cicogne in termini di domesticazione forzata; ed è forse proprio per questo che la vista di quegli anellini ci deprime un po’: perché le umanizziamo e loro sicuramente non se se sentono disturbate più di tanto.
ma a noi quegli anelli ricordano quelli che ci imprigionano il cervello… – almeno ai pochi che si rendono conto di averli….

inerro.land 11 aprile 2021 alle 19:10
il discorso è che loro lo sanno che sono marchiate e seguite, noi no… 😃😉

avrei detto quasi il contrario; pochi di noi se ne rendono conto e proprio quelli che forse si lasciano marchiare di meno…

.

inerro.land, Le foto delle cicogne / The pictures of the storks 11 aprile 2021

Come avrete sicuramente notato, questi uccelli hanno degli anelli distintivi sulle zampe. Per quanto crudele possa sembrare, gli anelli di identificazione sono importantissimi per studiare gli spostamenti e le abitudini; e noi, come fotografi, possiamo fornire importanti informazioni. – Gli anelli distintivi delle cicogne sono dati dallo Storkprojektet (progetto cicogna) che dal 1989 ha favorito il ripopolamento della specie, in Svezia, da dove era scomparsa nel 1954. – Poterle ammirare, ora, e abbastanza facilmente, è dovuto all’impegno e al lavoro di chi ha lavorato, e lavora, a questo progetto.

corpus2020 11 aprile 2021 alle 20:27
grazie delle spiegazioni, quasi una prosecuzione del nostro dialogo di ieri…

inerro.land 12 aprile 2021 alle 19:27
Mi hai dato tu il la 😉 grazie Mauro 😊

corpus2020 12 aprile 2021 alle 20:41
🙂

.

.

inerro.land, Lo svasso maggiore (video) / The great crested grebe (video) 18 aprile 2021

corpus2020 18 aprile 2021 alle 20:47
degli svassi mi è capitato di intravederli nella riserva ornitologica dell’alto lago d’Idro, http://www.reteriservevalledelchiese.tn.it/pagina.php?id=18 , quando ci si poteva muovere, ma certo il tuo filmato me li ha fatti conoscere in un modo straordinariamente vivo. – chissà che prima o poi tu non venga a fare le tue riprese in questo luogo bellissimo! 😉

inerro.land 19 aprile 2021 alle 19:42
Prima di tutto grazie mille Mauro!
Poi, guarda: c’è un mondo intero da scoprire lì fuori, e vorrei conoscerlo tutto… chissà che non passi anche di lì
😉

bortoround 19 aprile 2021 alle 19:43
speriamo, inshallah.

. . .

inerro.land, Il cigno / The swan 21 aprile 2021

Isabella C 21 aprile 2021 alle 18:34
Bellissimi i cigni ma anche un po’ pericolosi se ti avvicini troppo alla riva

corpus2020 21 aprile 2021 alle 18:38
come dice Isabella! – io sono stato aggredito da un gruppo di cigni, nel buio di una sera semi-invernale, a Praga sotto il ponte di Carlo: mi avevano preso per l’uomo che gli portava il becchime, visto che avevo un sacchetto di plastica, che gli interessava molto, e poco dopo l’equivoco si chiarì, quando arrivò lui. però non fu un momento troppo simpatico, ahaha.
comunque quello della foto è stupendo e, si direbbe, del tutto pacifico: ma mai fidarsi troppo delle apparenze… 😉

. . .

ed ora chi ha potuto seguirmi fino a qui, raccolga le forze e faccia un salto nello spazio-tempo verso l’Etiopia mia di 16 anni fa e quella di mio padre del 1936!

due foto dell’Etiopia di mio padre (anzi tre): 5 gennaio e 17 marzo 1936. 10 luglio 2005 – quando si poteva viaggiare. 127 = 116bis

la favolosa Etiopia di mio padre: 1936 – 2 – quando si poteva viaggiare. 129 = 116 ter

io che ho sempre avuto come paura di andare in India. Addis Ababa 24 giugno 2005 – quando si poteva viaggiare. 120

la favolosa Etiopia di mio padre: 1936 – 1 – quando si poteva viaggiare. 128 = 120 bis

ammiro la civiltà contro cui mio padre combatté. Addis Ababa 26 giugno 2005 – quando si poteva viaggiare. 121

approfitto di un uragano tropicale. Addis Ababa 27 giugno 2005 – quando si poteva viaggiare. 122

che differenza c’è tra queste strade e un lager? Addis Ababa 28 giugno 2005 – quando si poteva viaggiare. 123

l’Etiopia come archeologia. Addis Ababa, 29 giugno 2005 – quando si poteva viaggiare. 124

il fango dai monti di Entoto. Addis Ababa 30 giugno 2005 – quando si poteva viaggiare. 125

il rientro da Addis Ababa 2-23 luglio 2005 – quando si poteva viaggiare. 126

. . .

come è evidente, questi post non sono elencati in ordine cronologico di composizione, ma nella nuova disposizione ideale che dovrebbero avere se il racconto assumesse una forma continuata, si trasformasse cioè in un libro.

6 commenti

  1. Il dominio culturale americano domina ovunque…

    57
    TUTTI SUPEREROI

    Il superpotere individuale,
    L’invincibilità ovvia,
    I muscoli ipertrofici,
    L’arma distruttiva,
    L’attacco impietoso,
    La vendetta sana,
    La giustizia inflessibile,
    Il nemico ovunque.

    Così i mitici supereroi
    Risolvono le brutture del mondo.

    Mandiamo i nostri bambini
    Alla loro scuola,
    Cresceranno forti,
    Moralmente sani
    E buoni americani.

    "Mi piace"

    • spero che il blogger indiano passi di qua e legga e traduca il tuo commento, che è tutto per lui, almeno credo… 😉 🙂

      curiosa la cultura di questo adolescente indiano: tutta interna all’universo mediatico trans-nazionale, ma nello stesso tempo, se lo leggi bene, assolutamente divergente.
      ad esempio, quando dice: da bambino ballerei, e quando a se stesso come eroe propone alla fine soltanto una storia d’amore, eroica, sì, ma pur sempre ben diversa dal mondo della violenza seriale.

      c’è in questo, a mio sentire, qualcosa di tipicamente indiano, che forse non so rendere in modo compiuto, ma posso soltanto accennare.

      "Mi piace"

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...