disegno di legge Zan: il gioco delle parti – 207

oramai dopo trent’anni di anti-berlusconismo bolso, il gioco delle parti l’ho capito, e si ripete uguale per il Disegno di Legge Zan.

è una brutta legge, scritta male, confusa e pasticciata (anche se non attacca affatto la libertà di espressione correttamente intesa); non sto a spiegare ancora una volta perché, l’ho già fatto (e in fondo al post metto i link).

è come le altre leggi partorite di recente dalla cosiddetta sinistra nostra, che non solo ha perso per strada la difesa dei diritti economici degli sfruttati e degli emarginati, ma è carente anche nella difesa dei diritti civili individuali.

come già per la legge sulle unioni civili, questa presunta sinistra si fa guidare da lobby particolari, alle quali ha delegato ogni discorso sui diritti costituzionali delle persone – qui sono le associazioni LGTB -, con cui stabilisce rapporti di tipo clientelare, sperando di raccattarne i voti, ma è priva di una visione propria e globale dei diritti individuali e dei rapporti sociali.

lo dimostra bene l’assenza sua di iniziative sul fine vita, dove una lobby non c’è, salvo quella degli istituti delle agonie ad oltranza, che si definiscono cattolici, e che ne rifiutano una, forse in ossequio alle antiche tradizioni dei tribunali dell’Inquisizione; eppure qui il comune sentire è ampiamente favorevole, ma questo non basta a spingere a superare l’opposizione della chiesa e del papa, si chiami Francesco oppure no poco importa.

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a questa presunta sinistra, pallida e confusa, si oppone una destra fascistoide oramai maggioritaria nel paese, qui spalleggiata per giunta da un mondo cattolico italiano retrivo: assieme fanno un’opposizione becera e totalmente inaccettabile.

qui, ad esempio, la destra ha contrapposto ad una legge sana e pulita, assolutamente necessaria, che dovrebbe prevedere di punire l’istigazione all’odio per motivi sessuali (o altri), una semplice richiesta di aggravanti per atti di violenza effettivamente compiuti.

infatti per questa destra, l’istigazione all’odio non deve essere considerata un reato; del resto, se potesse eliminerebbe anche l’apologia del fascismo e, se andrà al potere come prevedibile, lo farà anche.

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tra questi due attori politici diversamente impresentabili, il cittadino lucido e onesto che cosa dovrebbe fare?

schierarsi con i confusi della sinistra per non stare con i fascisti della nostra destra, perché sono evidentemente peggio?

tapparsi il naso e la mente e scendere in piazza a favore di una legge che vorrebbe punire la Propaganda e istigazione a delinquere, oltre che per motivi di discriminazione razziale etnica e religiosa, per motivi fondati sul sesso, sul genere, sull’orienta­mento sessuale, sull’identità di genere o sulla disabilità.

immaginarsi chi potrebbe istigare all’odio contro l’identità di genere: qualche docente universitario di pippologia sul sesso dei non-angeli? e immaginatevi quei poveri giudici che dovessero trovarsi mai ad applicarla.

sesso, genere, orienta­mento sessuale, identità di genere o disabilità! che, tra l’altro, pensateci bene, è una combinazione di temi tremenda!

posso capire coloro che credono davvero che il sesso sia qualcosa di diverso dall’orienta­mento sessuale, dal genere e dall‘identità di genere: in fondo la pensano come i tradizionalisti, per i quali il sesso è solo un fatto biologico ed è rappresentato dalla forma dei genitali, poveretti.

ma ai miei lettori pensanti propongo di riflettere bene se è giusto agitarsi tanto per una legge così eteroclita e bizantina, che del resto verrà abolita a furor di popolo dopo le elezioni del 2023 e, fatta così, è un ulteriore contributo a perderle.

non è meglio semplicemente una legge che punisca la propaganda della violenza e l’istigazione a delinquere in qualunque loro forma e motivazione?

ma già, e allora l’appoggio delle relative lobby dove finisce?

e come potrebbero sopravvivere Facebook e gli altri social che sull’istigazione alla violenza e sull’odio campano?

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Fedez: solo della Lega l’omofobia? – 180

il sesso secondo il disegno di Legge Zan – 184

due modi diversi di essere contro l’omofobia e di intendere la famiglia – 194

23 commenti

  1. @ gaberricci

    ma no, gabriele! forse mi sono spiegato un po’ male e ovviamente non posso pensare che tu legga tutto quello che scrivo, però il mio punto di partenza è:

    1. le minoranze sessuali, vere o presunte tali, meritano una tutela da forme di aggressione come la discriminazione e l’istigazione all’odio.
    su questo non si discute.
    e non basta introdurre ulteriori aggravanti ai gesti di violenza fisica per proteggerle, come propone la destra, perché esiste anche la violenza psicologia e le parole sono pietre.
    la legge attuale non prevede forme di tutela specifica per le discriminazioni sessuali e questa va sicuramente introdotta.
    questo intendevo con l’espressione “provvedimenti specifici rivolti a loro”.

    da qui però io traggo due conseguenze divergenti da quello che dici tu:

    2. questa tutela necessaria delle scelte sessuali dalle discriminazioni e dalle istigazioni all’odio si realizza meglio all’interno di una tutela chiara e generale di tutti, piuttosto che attraverso forme parcellizzate e categoriali che vadano ad identificare alcune categorie di scelte sessuali, lasciandone inevitabilmente fuori altre.
    ti faccio ancora un esempio: come la mettiamo con la protezione dei maschi etero che, secondo alcune femministe schizzate, dovrebbero essere tutti castrati perché il maschio è la sintesi del male? non mi pare che il DDL Zan ci protegga adeguatamente da questi eccessi.

    3. inoltre, perfino all’interno della tua logica, il disegno di legge Zan è scritto malissimo, non è facilmente interpretabile nei Tribunali, si attacca ad una legge che di fatto è pochissimo applicata e sarebbe meglio non approvarlo così com’è.

    dopo di che, chiaramente, non mi strapperò i capelli se verrà approvato lo stesso, cercherò di vedere il positivo, obtorto collo; semplicemente continuerò a criticarlo. come già avvenuto per il suo precedente analogo: la legge sulle Unioni Civili.
    comunque non scenderei mai in piazza in questi giorni a reclamarne l’approvazione così com’è, perché è becera propaganda dire che le minoranze sessuali si proteggono soltanto a sto modo; la scelta non dev’essere: prendere o lasciare.
    se poi la destra fra due anni lo cancellerà a furor di popolo, dirò: ve la siete cercata.

    tutto qui.

    ciao!

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    • da gaberrici 19 MAGGIO 2021 ALLE 18:10

      Sì sì, avevo capito, e così sintetizzato in realtà il mio pensiero diverge solo su due punti:
      1. il maschio eterosessuale discriminato da chi vorrebbe castrarlo non è una minoranza: non esiste :-). Se una donna pensa di castrare un uomo, non è femminista: è malata;
      2. la destra abolirebbe qualunque legge sulla discriminazione sessuale, perché ormai il discorso è stato polarizzato su questo tema: se sei di destra, semplicemente non ammetti che esista discriminazione di omosessuali, bisessuali, transessuali.
      Questo potrebbe essere stato un errore comunicativo del movimento LGBT… ma siamo sicuri che sarebbe stato possibile scegliere un’altra strategia?
      Veramente si può venire a patti con chi ti dice che sei un mostro da correggere o da eliminare?

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      • ti rispondo qui, sempre per la leggibilità, credo che la notifica ti arriverà comunque.

        1. mi correggo su questo primo punto, mi sono fatto trascinare dalla foga polemica e ho usato un argomento sbagliato. il maschio etero aggredito dalla femminista che dice che andrebbe castrato perché è maschio, rientra nel DDL Zan, perché questa sarebbe una istigazione all’odio per motivi di sesso, ma suppongo anche di genere (pur se l’obiettivo non sarebbe facile da realizzare in una femmina biologica che si senta maschio), di orientamento sessuale e anche di identità di genere (immagino).
        ovviamente è in gioco soltanto l’istigazione all’odio perché suppongo che una femminista che esce in frasi simili si discrimina da sola, piuttosto (almeno per il momento)

        2. la destra gioca le sue carte con chi pensa tuttora che chi non rientra in un canone standard di comportamenti sessuali è un malato o un mostro e agita, al solito, queste sue forme di propaganda infame; però in realtà sa bene che queste tesi non sono difendibili nel mondo occidentale, magari sì in certo islam oscurantista, e inoltre le sessualità varianti contribuiscono oggi a frenare l’esplosione demografica, oltre che al generale miglioramento delle relazioni interpersonali; quindi sono socialmente utili.
        come nel caso del fine vita, sono convinto che vi sia una larga maggioranza favorevole nel paese alla libertà delle relazioni sessuali; forse una battaglia impostata diversamente avrebbe avuto un successo travolgente.

        speriamo che il principio della generale non discriminazione sessuale sopravviva sia ad evidenti errori di comunicazione che (a parere mio) di redazione legislativa.

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      • scopro del tutto casualmente oggi che l’impostazione per la lotta alle discriminazioni e alle istigazioni all’odio anche contro le minoranze sessuali che sostengo io è esattamente quella adottata in Germania (e ne resto, sinceramente, anche un po’ meravigliato).
        lì, da un lato, vi è una legge generale “sulla parità di trattamento” che all’articolo 1 si dà come scopo “prevenire o eliminare la discriminazione basata” anche sull’“identità sessuale”.
        dall’altro lato vi è l’art. 130 del Codice Penale che punisce con la detenzione “colui che, in maniera tale da disturbare la pace pubblica, incita all’odio o alla violenza contro elementi della popolazione o lede la dignità di altre persone attraverso insulti o offese” e “prevede una pena detentiva o una pena pecuniaria per chi commette gli stessi illeciti attraverso la diffusione di opere scritte”.
        la legge è effettivamente applicata, come dimostra, un un altro campo, la condanna a tre anni di carcere (eseguita) di un sedicente storico negazionista della shoah.
        questo articolo non aggiunge altro, perché OGNI forma di istigazione all’odio va valutata in relazione alle ”motivazioni e finalità dell’atto oltre che alle convinzioni e agli intenti del reo“.

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  2. La mia risposta su sesso, orientamento ed identità sessuale è sempre la stessa: se chi vive uno sfasamento tra questi aspetti della sessualità ritiene che debbano esistere termini diversi per definirli, allora credo che la loro opinione conti più della nostra, che viviamo l’accordo perfetto tra chi siamo, l’attrazione che proviamo ed i genitali che possediamo. D’altronde, mi pare una banalità che per far esistere qualcosa (ed i tradizionalisti negano recisamente che esista qualcosa di diverso da uomo e donna) bisogna definirlo.

    Riguardo la destra, non credo che abolirà l’apologia di fascismo; semmai, le affiancherà l’apologia di comunismo, in modo da poter continuare a far lavare la coscienza ai suoi sostenitori con la favoletta del “così fa(ceva)n tutti”.

    In ultimo, io penso che sia fondamentale, invece, definire in che campi e come si applica la discriminazione che lo stato punisce: anzi, dovrebbe essere chiaro che è una legge rivolta a punire chi aizza all’odio contro le donne, gli omosessuali, i transessuali… perché sono i soggetti deboli di un rapporto di forza, gli unici che possono davvero essere discriminati. Esistesse una legge come quella che tu proponi, non ci vorrebbe molto perché qualcuno se ne servisse per denunciare qualcuno che l’ha discriminato perché razzista…

    (Tra parentesi, io non penso che una legge possa far cessare le discriminazioni: d’altronde, mentre attendiamo un rivolgimento culturale, qualcosa bisognerà pur farlo, visto che la gente continua ad essere discriminata…).

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    • è sempre positivo quando mi critichi, ne escono discussioni di approfondimento che valeva la pena di fare perché portano a chiarimenti importanti, almeno per me, ma questa volta sono in radicale dissenso con la tua critica; però vediamo che cosa ne esce, se risponderai.

      premessa fuori tema: non sono affatto sicuro di essere nella schiera di coloro che possono dire: noi “viviamo l’accordo perfetto tra chi siamo, l’attrazione che proviamo ed i genitali che possediamo”. il problema sta via via venendo reso irrilevante dal procedere dell’età, però non mi sono mai sentito parte di quel gruppo, so bene che le leggi del desiderio sono o sono state piuttosto varie anche per me e non mi sono mai sentito parte del conformi sessuali. questo per dire che non ritengo che l’essere uomo o essere donna significhi identificarsi con qualche preciso cliché.

      però questo non c’entra, ripeto, con quel che dirò. o forse c’entra per un aspetto: che mi pare di potere aderire ai nuovi parametri della cosiddetta sessualità liquida, che non pare rientri nella mentalità di chi ha steso questa legge, che invece è perfettamente convinto che le sessualità siano rigide, perfino quando le moltiplica per tre o per quattro.

      ma vengo davvero al tuo commento: tu hai sintetizzato (bene) la posizione della cosiddetta sinistra che io invece ritengo deleteria: la delega alle cosiddette minoranze sessuali delle questioni sessuali. eh no, non ci siamo.

      qui in particolare, se si fa una legge contro le istigazioni all’odio o alle discriminazioni, questa legge deve essere chiara per TUTTI i cittadini, altrimenti ricadiamo appunto nella logica delle lobby e delle lobby di specifiche minoranze che hanno irrigidito i loro ruoli sessuali, mentre sfugge che forse viviamo in una realtà in cui, a livello soprattutto giovanile, questi irrigidimenti non reggono più

      ma se una legge minaccia sanzioni contro chi istiga alla violenza contro “l’i­dentificazione percepita e manifestata di sé in relazione al genere, anche se non corri­spondente al sesso, indipendentemente dal­l’aver concluso un percorso di transizione”, cribbio, io cittadino comune devo capire che cosa si dice; ma perfino un giudice avrà notevoli difficoltà ad applicarla!

      tu dici che una legge che punisca la propaganda della violenza e l’istigazione a delinquere in qualunque loro forma e motivazione favorirebbe i razzisti. io dico di no, perché siamo all’interno di una Costituzione che, ancora, vieta la ricostituzione del partito fascista in qualunque forma ed esiste già una legge che vieta (sia pure non applicata) la propaganda fascista.

      insomma l’obiezione che una legge che punisce l’istigazione alla violenza possa essere usata da chi istiga alla violenza, a proprio favore, per difendersi, mi sembra particolarmente fragile.

      quindi rifiuto il ricatto di chi dice che una brutta legge è comunque necessaria se no non se ne fa niente: dovevano pensarci prima; non ci sto a tapparmi il naso e ad approvare un guazzabuglio simile e non ritengo che una legislazione che affronta la questione sessuale possa essere affidata, neppure a fin di bene, a qualche ristretta conventicola di adepti di questo o quel comportamento sessuale standardizzato.

      so bene di non avere esaurito tutti i temi e le implicazioni che hai sollevato, ma mi rendo conto che serve che io scriva un altro post sulla questione.

      ciao!

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      • Secondo me il punto è che le persone non vengono discriminate/insultate sulla base di quello che LORO pensano della propria sessualità, ma di quello che GLI ALTRI pensano della loro sessualità. Ed in questo specifico caso sono dell’idea che una legge magari raffazzonata IN QUESTO MOMENTO è meglio che continuare ad ignorare che c’è gente che fa una vita di merda (scusa il francesismo) perché tanto chi li insulta può contare su una sostanziale impunità. Poi d’accordo, il passo successivo è far comprendere che la sessualità non è dicotomica… ma anche io sono dell’idea che la lotta dovrebbe portare all’abolizione del matrimonio, e non al matrimonio omosessuale. Ma intanto, ci sono persone che magari hanno bisogno anche di questo, e non possono aspettare i tempi del purismo.

        Non capisco poi a quali lobby tu ti stia riferendo.

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        • come sempre, procediamo nella discussione e l’area del dissenso si restringe, forse perché le posizioni si chiariscono?

          l’urgenza di fare una legge per proteggere varie minoranze (e non solo quelle sessuali) da discriminazioni e istigazioni all’odio è innegabile.

          ma la legge Zan proposta – testo completo qui, ma lo sai già: https://corpus2020.wordpress.com/2021/05/02/fedez-solo-della-lega-lomofobia-180/- interviene sull’art. 604bis del Codice Penale, cioè sull’istigazione, sull’art. 604 ter, cioè sulle aggravanti per delitti commessi a fini di discriminazione e di odio; e sulla legge Mancino del 1993 che punisce l’istigazione all’odio: prevede la reclusione fino a un anno e sei mesi o la multa fino a 6.000 euro per chi propaganda idee fondate sulla superiorità o sull’odio razziale o etnico, ovvero istiga a commettere o commette atti di discriminazione per motivi razziali, etnici, nazionali o religiosi; b) la reclusione da sei mesi a quattro anni chi, in qualsiasi modo, incita a commettere o commette violenza o atti di provocazione alla violenza per motivi razziali, etnici, nazionali o religiosi; quindi riguarda anche gli atti di discriminazione.

          domanda: la legge Mancino risulta efficace per prevenire questi reati? e siamo sicuri che la migliore tutela per altri discriminati sia di estendere QUESTA legge?
          non sarebbe stato il caso di cogliere l’occasione per correggerla e aumentare o cambiare le sanzioni, quanto meno?

          le lobby di cui parlo sono alcune associazioni LGBT che si sono impadronite del tema e lo hanno gestito, per interposto PD soprattutto, come una loro questione di gruppo.

          ma, cavoli, se una persona LGBT viene offesa, discriminata, maltrattata, uccisa, questo è un problema anche mio, non è un problema loro.

          guardo un po’ più lontano dell’oggi: occorreva una proposta di legge inattaccabile e difficile da abrogare, che collocasse queste situazioni in un quadro più ampio; quando la destra avrà vinto le prossime elezioni, questa legge durerà ancor meno che quella sulle unioni civili; occorreva creare un fonte ampio: questa proposta di legge ci sospinge in un vicolo cieco.

          a parer mio, ovviamente.

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          • Perché ritieni che la legge Mancino non sarebbe efficace?

            A me infatti pare che il problema della discrimazione riguardi tutti, ma riguardi decisamente più da vicino chi viene discriminato: quindi per me non c’è niente di strano nel fatto che se ne occupino le associazioni LGBT, che per altro non si occupano solo di questo e che non vedo perché non dovrebbero avere interesse ad una legge che tuteli chi rappresentano. Non capisco quale sarebbe il loro interesse, oltre a questo.

            In ultimo… un fronte più ampio non si potrà mai ottenere, nel momento in cui una parte considerevole dell’elettorato ritiene ancora (anche grazie ai buoni uffici di un ampio numero di politici della destra) che l’omosessualità (per non parlare di orientamenti sessuali più “estremi”) sia una malattia da curare. Possibilmente, con la benzina.

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            • non so, caro Gaber, se viviamo in mondi differenti, ma io vedo sui media italiani apologia di fascismo e razzismo dappertutto; sarà che mi ricordo ancora della Germania. dove cose simili non si possono neppure immaginare.
              il problema non è nel fatto che le associazioni LGTB si occupano di leggi che li riguardano, ci mancherebbe; sta nel fatto che leggi simili non dovrebbero essere scritte da loro, ma da partiti degni di questo nome e portatori di una visione più generale della società, entro la quale collocare queste tutele particolari.
              se questo principio non viene rispettato, nascono proposte di legge come quella Zan, che partono da un’esigenza giusta e irrinunciabile, ma poi la declinano in un modo asfittico e parziale, separando i diritti di alcuni dai diritti di tutti, e dunque difendendoli molto peggio. è un comportamento lobbistico nel modo di affrontare il problema, non voglio dire che quelle associazioni abbiano particolati interessi ECONOMICI da difendere. ma la difesa di diritti universali da punti di vista parziali e separati può fare solo danno, secondo me.

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              • Ma il punto è che in questo caso l’argomento riguarda certo tutti, ma questi comportamenti colpiscono solo alcuni: è quindi giusto che siano difesi diversamente gli interessi di questi “alcuni”. È un’applicazione del principio di uguaglianza.

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                • stavolta è un dialogo tra sordi, caro gabriele.

                  io sono d’accordo che i diritti delle cosiddette minoranze sessuali (più che gli interessi, sostantivo da lobby) vadano difesi da provvedimenti specifici rivolti a loro, ma non ritengo che le leggi debbano essere scritte da minoranze, bensì da una maggioranza che si fa carico delle minoranze dentro una visione complessiva: oltretutto vedendone l’abominevole risultato concreto.

                  se poi, invece di difendere il diritto di non essere discriminati in base agli orientamenti sessuali di qualche gruppo, bizantinamente descritto, stabilissimo il diritto di tutti di non essere discriminati in base al proprio variabile orientamento sessuale, sarebbe meglio.

                  faccio un ultimo esempio di un gruppo sessuale che non si è mai organizzato in lobby, forse anche per la difficoltà di emergere alla luce del sole: gli asessuali, che esistono anche in natura tra gli animali, oltre che tra gli esseri umani, in percentuali calcolate fra l’1 e il 3% degli individui: non sono assolutamente interessati all’attività sessuale e non ne fanno. come mai non ci sono nella legge Zan? qualcuno potrà farla franca se istiga all’odio verso di loro?
                  e l’odio e il disprezzo degli anziani? non meritano una tutela anche loro?
                  e via dicendo: è bizantino moltiplicare la casistica, quando basterebbe dire, più o meno, che va punita qualunque discriminazione o istigazione all’odio specificamente motivata da qualunque aspetto dell’identità personale, fermo restano il diritto dovere sociale di punire chi compie dei reati.

                  faccio un ultimo esempio, che mi viene in mente adesso: chi istiga all’odio contro i pedofili e dice che vanno bruciati vivi; questo gruppo merita tutela?
                  io penso comunque di sì: deve pensare la legge a punirli, e severamente, ma non qualche banda di linciatori – come recentemente avvenuto a Napoli.
                  però secondo te la legge Zan tutela questi casi?

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                  • Oh be’, già che siamo d’accordo sul fatto che omosessuali, bisessuali, transessuali, ed anche asessuali, sono minoranze discriminate e che richiedono un trattamento “speciale” per questo motivo mi sembra un gran risultato :-).

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                    • così il mio commento è praticamente illeggibile: copio e incollo, lo ritrovi in cima ai commenti.

                      ma no, gabriele! forse mi sono spiegato un po’ male e ovviamente non posso pensare che tu legga tutto quello che scrivo, però il mio punto di partenza è:

                      1. le minoranze sessuali, vere o presunte tali, meritano una tutela da forme di aggressione come la discriminazione e l’istigazione all’odio.
                      su questo non si discute e non basta, come propone la destra, introdurre ulteriori aggravanti ai gesti di violenza fisica per proteggerle, perché esiste anche la violenza psicologia e le parole sono pietre.
                      la legge attuale non prevede forme di tutela specifica per le discriminazioni sessuali e questa va sicuramente introdotta.
                      questo intendevo con l’espressione “provvedimenti specifici rivolti a loro”.

                      da qui però io traggo due conseguenze divergenti da quello che dici tu:

                      2. questa tutela necessaria delle scelte sessuali dalle discriminazioni e dalle istigazioni all’odio si realizza meglio all’interno di una tutela chiara e generale di tutti, piuttosto che attraverso forme parcellizzate e categoriali che vadano ad identificare alcune categorie di scelte sessuali, lasciandone inevitabilmente fuori altre.
                      ti faccio ancora un esempio: come la mettiamo con la protezione dei maschi etero che, secondo alcune femministe schizzate, dovrebbero essere tutti castrati perché il maschio è la sintesi del male? non mi pare che il DDL Zan ci protegga adeguatamente da questi eccessi.

                      3. inoltre, perfino all’interno della tua logica, il disegno di legge Zan è scritto malissimo, non è facilmente interpretabile nei Tribunali, si attacca ad una legge che di fatto è pochissimo applicata e sarebbe meglio non approvarlo così com’è.

                      dopo di che, chiaramente, non mi strapperò i capelli se verrà approvato lo stesso, cercherò di vedere il positivo, obtorto collo; semplicemente continuerò a criticarlo. come già avvenuto per il suo precedente analogo: la legge sulle Unioni Civili.
                      comunque non scenderei mai in piazza in questi giorni a reclamarne l’approvazione così com’è, perché è becera propaganda dire che le minoranze sessuali si proteggono soltanto a sto modo; la scelta non dev’essere: prendere o lasciare.
                      se poi la destra fra due anni lo cancellerà a furor di popolo, dirò: ve la siete cercata.

                      tutto qui.

                      ciao!

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                    • Sì sì, avevo capito, e così sintetizzato in realtà il mio pensiero diverge solo su due punti:
                      1. il maschio eterosessuale discriminato da chi vorrebbe castrarlo non è una minoranza: non esiste :-). Se una donna pensa di castrare un uomo, non è femminista: è malata;
                      2. la destra abolirebbe qualunque legge sulla discriminazione sessuale, perché ormai il discorso è stato polarizzato su questo tema: se sei di destra, semplicemente non ammetti che esista discriminazione di omosessuali, bisessuali, transessuali. Questo potrebbe essere stato un errore comunicativo del movimento LGBT… ma siamo sicuri che sarebbe stato possibile scegliere un’altra strategia? Veramente si può venire a patti con chi ti dice che sei un mpstro da correggere o da eliminare?

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  3. Da certe parti siamo ancora allo scontro tra entristi e frazionisti. Non mi parrebbe curioso se qualcuno tirasse fuori il rinnegato Kautsky da qualche armadio polveroso, brandendo la scienza esatta di Lisenko, mentre – e ne conosco, neppure pochi – s’appresta a qualche sotto governo di prebende antiche. Non voglio generalizzare (non sarebbe corretto non accettare persino l’idea che vi siano anche brave persone, da qualche parte), ma se Sparta piange Atene non ride.

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    • sempre stupito delle consonanze così strette.

      certamente le brave persone si trovano anche qui, e qui forse in percentuale maggiore che altrove; però sarebbe un errore imperdonabile e un tipico bias cognitivo giovanile pensare che qualcuno sia perbene solo perché sventola una certa bandiera.

      certamente il frazionismo è il male della sinistra, e il sito su cui ho letto la cronaca di cui parlavo è infatti di un gruppo trotskista, ferocemente avverso ad altri consimili.
      in un’altra occasione ho cercato una risposta alla domanda su perché a sinistra ci si divide molto più che a destra: forse perché la destra difende degli interessi e la sinistra da qualche tempo delle idee (perdipiù confuse)?
      se è così, si spiega come mai la vittoria delle destre sembra inevitabile da noi.

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      • Il male storico della sinistra è proprio questo, spesso legato a questioni di lana caprina, altre a narcisismo patologico. Ed infatti, la sinistra che, di tanto in tanto, vince, è proprio quella che difende degli interessi spacciandoli per bene comune (e quanto somiglia alla destra). Ti do la buona serata con una cosa che mi torna in mente di Gesualdo Bufalino: “Fra imbecilli che vogliono cambiare tutto e mascalzoni che non vogliono cambiare niente, com’è difficile scegliere!”

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        • il narcisismo patologico domina ovunque, in varia misura; il fatto è che a destra funziona (vedi Salvini), forse perché questi elettori sono più boccaloni; a sinistra funziona meno (vedi Renzi), anche perché di solito entra in conflitto con quel tanto di valori che restano da quelle parti.

          non c’è nulla di male a difendere degli interessi (anzi, la difesa degli interessi sociali abbiamo detto che manca a sinistra) purché la difesa sia fatta senza danno per gli interessi comuni.
          se poi il popolo di una volta non esiste più, sostituito dal pubblico frammentato dei social e i bisogni sociali fondamentali sono spariti, sostituiti dalla difesa di un benessere in declino, non possiamo farci nulla.

          bella la frase di Bufalino, che non conoscevo. mi pare però che il quadro delle scelte si possa allargare ancora, considerando anche i mascalzoni che vogliono cambiare tutto e gli imbecilli che non vogliono cambiare niente. 🙂
          a noi la scelta.

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  4. Concordo Mauro su quanto riferisci e su una proposta democratica e non partitica. Ma quello che proponi e invochi non accadrà. E non è questione di sinistra semplicemente perché non sussiste. Idem con quanto aggiunge chiedoaisassichenomevogliono.
    La realtà che vivo da vicino mi conduce alle discriminazioni reali verso le minoranze. Altrettanto mi conduce alle maggioranze. Io non mai legiferato un bel nulla. Questo è quanto,” diritti e doveri ” messi in un angolo.
    Manzoni diceva che “Il buon senso c’era; ma se ne stava nascosto per paura del senso comune”
    Questa affermazione va ribaltata “il non senso comune va ad alta velocità e il buon senso non si intravede neppure! Ma se esiste?!
    Buona serata di festa. Soffia la bonaccia ed io sto bene con Morfeo. 🐞😳

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    • grazie davvero Francesca di avermi ricordato questo detto straordinario di Manzoni e avermi fatto rileggere quel testo altrettanto straordinario che è il capitolo 32 dei Promessi Sposi, dove descrive la nascita e la diffusione della peste a Milano e anticipa quel capolavoro che sarà poi la Storia della colonna infame sui processi agli untori. sono testi di straordinaria attualità, oltretutto, e almeno ci fanno pensare che qualcosa è migliorato dopo quattro secoli, perché, sì, il buon senso resta merce rara, ma almeno il senso comune non si trasforma nei linciaggi casuali dei presunti untori per le strade.

      concordo sulle tue considerazioni e non è una novità.
      qui il tempo grigio ha volto in fuga precoce i miei visitatori precari della settimana, ed io ritorno alla mia occupazione preferita, che è la scrittura.

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  5. E’ vero che il DDL Zan appare confuso e farraginoso ancorché necessario. A me pare, però, che vi sia una certa propensione della sinistra negli ultimi anni (direi trenta, almeno) a fare operazioni che distraggono, per così dire, dalle sue ragioni fondative (ch’abbiano fatto scuola i radicali?). E se quelle non possono prescindere dai diritti civili e delle minoranze, è pur vero che mi s’affaccia agli occhi una certa qual freddezza nell’affrontare con la stessa energia (m’accontenterei anche in modo altrettanto confuso, pur se meglio sarebbe di no) i temi del lavoro, dello sfruttamento, delle profonde diseguaglanze economiche e sociali. Lì, invece, mi pare, non solo che latitino, piuttosto che pestino duro (mi basterebbe pensare alla 107 ed al jobs act). Insomma, i diritti civili sono una specie di cavallo di troia per far passare altro (inosservato), un poderoso dito che non mostra la luna. A quel punto, mi verrebbe da dire. perché continuare a chiamare questi “sinistra”? E con altrettanta indifferenza par quella che mostrano per certi temi, farli defluire nella definizione che più li qualifica di neocentristi.

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    • sono talmente d’accordo con te…
      aggiungo solo un corollario triste: che gli unici che si distanziano da questo tristo coro a cappella a due voci sono poi tendenzialmente resi fanatici dalla portata assolutamente minoritaria delle cose pure giuste che in parte dicono.
      per non dire che neppure nella sinistra, che poi in Italia si chiama, chissà perché, estrema sinistra, non mancano i maneggioni che sfruttano la situazione e fanno i leaderini per scopi non dichiarati e incompatibili.

      ho appena finito di leggere un resoconto molto deprimente delle tensioni sabato a Brescia tra il cosiddetto Partito Comunista di Rizzo, contrario al DDL Zan, da posizioni – si direbbe – chiaramente omofobe e con forme di contestazione aperta, e il Kollettivo studenti in lotta, in occasione della manifestazione organizzata da questo a favore del DDL,
      che dire ancora?

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