15 luglio, VBI: ammalarsi dopo il vaccino? i morti da covid 2020-2021 – 322

continua, in una fase abbastanza statica, il confronto giornaliero con l’anno scorso.

15 luglio 2020morti di Covid: 13

15 luglio  2021morti di Covid: 9

la diminuzione continua tendenzialmente in entrambi gli anni, ma ad un ritmo sempre più blando, come è ovvio, anche considerando i bassi numeri oramai in gioco

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2020: totale dei morti degli ultimi 7 giorni 83; media : 11,9 (-0,2 rispetto al giorno precedente)

2021: totale dei morti degli ultimi 7 giorni 110; media: 15,7 (-0,6 rispetto ad ieri)

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un recente studio mostra 24 persone su 1.547 sanitari e militari completamente vaccinati con vaccini a mRNA, l’1,55%, risultate anche molto contagiose, alcune hanno avuto la malattia in forma sintomatica, ma nessuna è stata ricoverata in ospedale.

sulla larga scala USA la percentuale si è ridotta all’1%, circa 10.000 sui primi 100 milioni di vaccinati.

la percentuale è molto bassa, ma la cosa decisamente sconcertante è che i casi emersi avevano livelli alti di anticorpi e riferiti allo stesso tipo di virus contro cui ci si erano vaccinati, e che li ha fatti ammalare; quindi non erano in gioco solamente varianti verso le quali si può pensare di non essere protetti.

in una RSA canadese i vaccinati infettati sono stati di più dei non vaccinati infettati, si dice (sperando che questa non sia una bufala no-vax, oppure un caso molto particolare che ha sue proprie spiegazioni).

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la possibilità di contagiarsi e ammalarsi anche dei vaccinati, sia pure in percentuali molto ridotte, non è una novità.

il fatto sconcertante però è che finora si pensava che questo avvenisse perché i colpiti non riuscivano a produrre sufficienti anticorpi protettivi, non che si potessero ammalare con un livello elevato di anticorpi.

possiamo pensare a dei margini di normale errore umano di rilevazione dei dati?

non si direbbe, se per questi casi è già stata coniata una apposita definizione: “Vaccine-breakthrough infections” (VBI), infezioni da Sars-Cov-2 che si verificano dopo aver completato il ciclo vaccinale.

in conclusione, chi si vaccina, rischia meno di ammalarsi, ma può non proteggere gli altri. 

già Nature il febbraio scorso ha scritto che ‘l’eliminazione totale del virus dalla faccia della Terra è solo un sogno meraviglioso’.

“La causa della mancata immunità di gregge non dipende tanto dal rifiuto della vaccinazione, ma dai limiti del vaccino”, che ci sono, perfino indipendentemente dalla capacità del virus di trasformarsi.

7 commenti

  1. Ho avuto l’occasione di ascoltare un medico di un reparto Covid di un grande ospedale e ci diceva che dai loro dati il 20% degli infetti prendevano il virus a livello intestinale invece che polmonare. Alcuni di questi, non ci ha detto quanti, risultavano negativi al test del tampone nasale. Solo l’esame delle feci rivelava la presenza del virus. Questo ha rafforzato ancora piu la mia convinzione che gran parte dei contagi avvenga a tavola fra persone conosciute.
    Ultimamente ho passeggiato per il centro di Bologna e ho visto centinaia di giovani (e i giovani non sono tutti vaccinati) ai tavolini dei bar e dei ristoranti sotto ai portici. Non ho fatto la stesso percorso un anno fa ma sono quasi sicuro che tutta la folla che ho visto quest’anno allora non c’era. Ci si sta adagiando troppo sull’idea che il vaccino ci permetterà una vita normale.

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    • questo è un dato che rende ancora più complesso e difficile formarsi un quadro d’insieme.

      e potrebbe anche mettere in una luce nuova il problema dell’origine della pandemia, facendo pensare ad una prima diffusione del virus a livello intestinale, prima del passaggio alle forme polmonari: ricordi i dati sulla presenza del virus nelle fogne di Barcellona nella primavera del 2019?

      c’è un tale bisogno di ritorno al modello di vita, non dirò normale, ma consumistica, che ogni prudenza è venuta meno in larga parte della popolazione, che del resto risponde agli stimoli mediatici che vanno in questo senso, e non se ne rende neppure conto…

      c’è da sperare soltanto che la vaccinazione di massa regga e che tutto questo non stimoli altre varianti fuori controllo.

      e in tutto questo ci stanno gli agit prop che dei rischi che stiamo correndo accusano gli anziani che non si vaccinano (come me) e però hanno relazioni sociali controllate e prudenti, e non le contraddizioni intrinseche della campagna vaccinale.

      e quando arriveremo al nodo della vaccinazione dei bambini? vaccineremo anche loro, provocando per loro rischi alla salute molto più gravi del virus stesso?

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    • Si, essere vaccinati non ti protegge al 100%. Anche nei test dei vari vaccini si ebbero queste casistiche.
      Io mi sono vaccinato con un vaccino a mRNA(Pfizer x 2) e tutt’ora mi chiedo se ho fatto bene. Probabilmente ho diminuito il rischio di contrarre il virus e in caso di infezione di avere il covid19 in forma grave. Ma poi fra sei mesi che si fa? Ci si rivaccina tutti contro le nuove varianti? E’ sostenibile per il fisico una vaccinazione ogni 6 mesi?

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      • È una di quelle domande a cui temo avremo la risposta solo fra sei mesi… se ci saranno conseguenze ci diranno che i benefici superano i rischi, e se qualcuno ci lascia le penne aveva delle patologie pregresse. Forse dovrebbero cercare di trovare anche qualche medicina oltre al vaccino.

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