una bomba atomica chiamata Crimea – 321

qualcuno riesce ad immaginare che nel pieno di una epidemia devastante Stati Uniti e Regno Unito moltiplichino pericolose missioni aeree e navali ai confini della Crimea, che possono portare da un momento allo scoppio di un confronto militare devastante?

no, si fa fatica ad immaginarlo, dopo i 600mila morti di covid negli USA – la più grande tragedia della storia american dopo la guerra civile suscitata da Lincoln un secolo e mezzo fa – e i più di 100mila nell’UK.

eppure la situazione è gravissima e altamente rischiosa.

ma a questo punto ho bisogno di 15 righe di attenzione di chi mi legge; chi conosce già la storia passi pure al passaggio successivo.

. . .

la Crimea, di popolazione russa, ha sempre fatto parte della Russia, da quando esiste; ma quando Kruscev, ucraino, nel 1953, alla morte di Stalin, divenne il segretario del Partito Comunista dell’Unione Sovietica, PCUS, che guidava l’Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche o URSS, fece il colpo di testa di aggregarla all’Ucraina, nelle cui regioni orientali del resto vive una consistente minoranza russa.

la cosa non era un particolare problema fino a che Ucraina e Russia facevano parte della stessa federazione di stati; e non lo fu neppure dopo la dissoluzione dell’URSS nel 1991, in quanto i due paesi restavano alleati.

le cose sono cambiate dopo il colpo si stato in Ucraina del 2014, noto con l’ambiguo termine di rivoluzione di Maidan: a seguito di questi tumulti, organizzati dagli americani e guidati da forze nazionalistiche e gruppi neonazisti, l’Ucraina ha assunto posizioni decisamente anti-russe, ponendo le basi di una guerra civile, prima aperta ed ora strisciante, nelle regioni orientali a maggioranza di popolazione russa.

il parlamento della Crimea in quell’occasione proclamò l’indipendenza e subito dopo decise l’annessione alla Russia, confermata in un referendum dal 98% dei sì.

America ed Europa si rifiutano di riconoscere questo referendum in base alla motivazione risibile della intoccabilità delle frontiere: principio assurdo in se stesso e degno del Congresso di Vienna di due secoli fa, ma reso grottesco dalla distruzione della Yugoslavia operata da America, Europa e papa Wojtyla negli anni Ottanta-Novanta, o dalla perdurante occupazione internazionale del Kossovo, parte della Serbia, alleata della Russia, per fare un esempio ancora attuale; oppure dobbiamo citare la recente creazione dello stato del Sudan del Sud (non particolarmente ben riuscita, del resto, ma lì c’era del petrolio a rendere concorde la spartizione del Sudan)?

. . .

questa premessa storica, anche se ridotta all’essenziale, permette di capire perché la Crimea è una mina vagante in tempi di covid.

il rifiuto di riconoscere questa annessione della Crimea, permette a USA e UK di affermare che la Crimea appartiene tuttora all’Ucraina, e pertanto, se questo governo è d’accordo, si ritengono in diritto di entrare nel suo spazio aereo oppure di far entrare navi da guerra nel suo spazio marittimo esclusivo per fargli fare manovre militari.

alle proteste della Russia, che viene apertamente provocata con intrusioni armate in quello che considera il suo territorio, rispondono che la Crimea non appartiene alla Russia; che ovviamente sostiene il contrario e respinge con azioni aggressive gli intrusi.

siamo di fronte non ad una mina vagante, ma ad una vera e propria bomba atomica vagante; teniamo pure conto che anche la Russia è alle prese con l’epidemia, non solo già devastante per le oltre 140mila vittime, ma oggi nel pieno della terza ondata, più terribile di tutte, che ha già raggiunto quasi 800 morti al giorno.

. . .

e allora uniamoci al coro a bocca chiusa che intona: oh, benedetto coronavirus che metti in ginocchio i nostri obbligati nemici!

quale occasione migliore per provocare la Russia ad un confronto militare che non può permettersi?

sì, signori, l’epidemia sta diventando la guerra fatta con altri mezzi, ma se dovesse riuscire a fare il suo sporco lavoro come si auspica, forse anche una botta finale di guerra vera e propria non sarebbe poi fuori posto.

tanto chi si oppone? chi è informato?

e poi la Russia di Putin è anche di destra! inequivocabilmente.

ma sì, diamo qualche colpo alla Russia, prima di pensare alla Cina…

. . .

lì la situazione è esattamente opposta: una parte della Cina, l’isola di Formosa, è alleata degli americani, di fatto ha un carattere di stato indipendente (che la Cina non riconosce, naturalmente) ed è rivendicata dalla Cina, ma difesa dagli americani: la popolazione peraltro, in maggioranza, per ora desidera restare indipendente.

l’intoccabilità delle frontiere qui dovrebbe comportare la restituzione alla Cina, ma in questo caso non si fa; ma quanto meno, allora, i diritti umani e la volontà degli abitanti sono rispettati.

e chi approverebbe in queste condizioni oggi un’azione militare della Cina per riprendersela?

ma questo non esclude che l’Occidente approvi ed auspichi e forse prepari un’azione militare per riprendere alla Russia la Crimea, che non intende separarsene.

questo potrebbe provocare un conflitto, perfino a rischio nucleare?

e che importa? l’epidemia uccide, ma non colpisce nazionalismi, imperialismi né militarismo.

12 commenti

  1. Una guerra nucleare è improbabile. Se non altro perché non sarebbe una guerra ma annichilazione totale. Con 9000 testate nucleari a testa non ci sarà più anima viva.

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    • certo, ma forse sai perfino meglio di me quanto sia progredita la ricerca e quanti passi in avanti abbia fatto la tecnologia, e dunque c’è qualche nuova tentazione di usare ordigni di portata tattica e incidenza che dicono ridotta.

      e poi, non dimentichiamo che Chernobyl è proprio in Ucraina…

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      • Nelle prime fasi della guerra verranno evitate. Semmai quelle testate nucleari tattiche verranno impiegate nel caso una delle due parti perdano terreno, giusto per riequilibrare il confronto.

        Piuttosto assisteremo ad un proliferare di armi/droni AI. Ma non nel senso di armi con coscienza… piuttosto immagina di poter copiare le migliori abilità del tuo migliore pilota e metterle su un chip di un drone a quel punto indipendente. Potrai avere potenzialmente infiniti piloti con le migliori abilità di combattimento e una percentuale di successo che sfiora il 100%.

        Pensavo fossero armi vietate, ma la Turchia ha dimostrato in Libia di averne sviluppatate. Anche Usa e Russia quasi certamente l’hanno fatto.

        https://thebulletin.org/2021/05/was-a-flying-killer-robot-used-in-libya-quite-possibly/

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        • parlo della possibilità che ci sia una guerra, ma più che altro sperando che non ci sia, e di sicuro non ci sarebbe una guerra atomica globale al primo colpo. però quanto più cresce il peso dell’Intelligenza Artificiale nella organizzazione militare, tanto cresce il rischio di iniziative fuori controllo. nonostante tutto, spero che resti decisivo il fattore umano, che già ci ha salvato da situazioni senza ritorno.

          quello che dici sui droni disegna scenari in effetti molto più plausibili nell’immediato; grazie per l’arricchimento informativo.

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          • potremo vedere una guerra d’incursione in territorio nemico per eliminare obiettivi. Infatti il vantaggio di queste armi è anche quello di non avere bisogno di collegamenti esterni.

            avremo una guerra? Speriamo nel buon senso o bel peggiore dei casi che non abbiano più semiconduttori per fare altri chip.

            le persone dopo la pandemia accetterebbero con facilità un confronto mondiale con milioni di morti. Ormai 500/1000 morti al giorno non fanno più alcun effetto in Italia.

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            • be’, dai, adesso per fortuna siamo arrivati a 9 morti al giorno. e speriamo di essere troppo pessimisti e che invece almeno l’estate vada come l’anno scorso: per ora procede in parallelo.

              quanto alle incursioni, quelle con i droni potrebbero effettivamente essere difficilmente contrastabili ed indolori. ma non credo che i droni siano da una parte sola.

              però viva la carenza di minerali rari per i microchip; certo che la Cina è spaventosamente privilegiata per le guerre del futuro e chi avrà nuove miniere diventerà strategicamente ben più importante del petrolio…

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              • infatti, l’ipotetica guerra sarà tra tecnologie prima che tra uomini, che eventualmente faranno più da danno collaterale. Ma la guerra è una ipotesi remota, le scaramucce atruali servono più a far vedere ai propri popoli quanto sono forti.

                per quanto riguarda il virus speriamo che possa andare anche meglio dell’anno scorso. Siamo ottimisti.

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                  • ricordo qualcosa su alcune possibili mutazioni che avrebbero reso il virus più letale. Ma in tal caso immagino che non dovremo preoccuparci perché sarebbe semplicemente l’apocalisse.

                    la paura della delta è legata al fatto che con qualche altra mutazione potrà sfuggire completamente ai vaccini. A quel punto si potranno ufficialmente cestinare le milioni di dosi andando a produrre un nuovo vaccino. Ovviamente ripartendo dall’inizio.

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    • acuta osservazione. ci aggiungevano anche la fame, però. ma indubbiamente sta arrivando anche questa, se si guarda all’aumento incredibile dei prezzi delle materie prime.

      aggiungi che la crisi climatica mi pare stia cominciando a colpire anche la produzione agricola…

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