17 luglio, stasi; e CATTIVI SCIENZIATI: i morti da covid 2020-2021 – 327

17 luglio 2020morti di Covid: 11

17 luglio  2021morti di Covid: 13

la situazione è sostanzialmente immutata rispetto a ieri:

2020: totale dei morti degli ultimi 7 giorni 90; media : 12,9 (- 0,1 rispetto al giorno precedente)

2021: totale dei morti degli ultimi 7 giorni 97; media: 13,9 (+0,2 rispetto ad ieri)

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l’amico blogger giomag59 scrive una frase che colpisce nel segno: L’unica cosa che hanno ottenuto in tutto questo caos è che prima non ci si fidava dei politici, ora nemmeno degli scienziati, io non mi fido più nemmeno di me stesso.

comunque c’è in giro un clima molto cattivo: i media stanno alimentando l’odio verso chi non si vaccina.

e ci sono blogger, che si ritengono anche di sinistra, e sono persone per il resto ragionevoli, che stanno dando il loro attivo contributo alla caccia agli untori: segno evidente che lo stalinismo è un rischio che attraversa sempre il pensiero laico e progressista.

è grottesco che come responsabili dell’aumento dei contagi non si indichino, ad esempio, i tifosi che si sono ammucchiati in piazza, senza nessuna precauzione, ma i vecchietti prudenti che non se la sono sentita e restano chiusi in casa più che possono…

ma la cosa è da manuale: chi ha delle colpe, deve sviare dalle sue responsabilità indicando dei capri espiatori.

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comunque colgo la palla al balzo per occuparmi della rubrica CATTIVI SCIENZIATI che Enrico Bucci tiene sul Foglio di Giuliano Ferrara: lontano dalle sbracature di Burioni nella forma, ma non nella sostanza.

ed eccolo affermare, senza ombra di dubbio alcuno: Sui vaccini il diritto alla libertà colpisce i più deboli.

in realtà, se proprio voleva dare un contributo favorevole alla vaccinazione di massa, avrebbe potuto dire che è l’impossibilità di vaccinarsi che colpisce i più deboli.

ma questo non sarebbe andato nel senso di mettere alla gogna chi non si vaccina e avrebbe anzi sottolineato le contraddizione intrinseche del modello vaccinale: meglio distogliere l’attenzione dal problema vero, ed inventarsene di fasulli.

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seguiamo il suo ragionamento:

la premessa è buona: Una settimana fa, è stato pubblicato un nuovo studio in esito alle osservazioni che provengono da quel gran laboratorio vaccinale che è diventato Israele. Lo studio è di particolare rilievo, perché si è andati a caratterizzare 152 soggetti che, nonostante avessero ricevuto due dosi di vaccino Pfizer, a distanza di tempo dalla seconda dose si sono ammalati anche gravemente di Covid-19, fino in qualche caso a morirne. Stiamo cioè parlando di quella categoria detta dei “non responder”: quelle persone che, poiché il vaccino – come tutto – non ha un’efficacia del 100 per cento, si ammalano comunque di Covid-19. Si tratta di un numero di casi attesi che è intorno al 5 per cento dei casi che si verificano tra i non vaccinati.

La domanda più importante cui lo studio tenta di rispondere è la seguente: ci sono delle condizioni che possono essere predisponenti alla cattiva risposta al vaccino? senza seguire quello studio nel dettaglio, vediamo che i morti vaccinati sono soprattutto maschi anziani e con presenza di altre malattie in misura maggiore che nei morti non vaccinati: diabete, ipertensione, insufficienza cardiaca, malattie polmonari croniche, malattia renale cronica e cancro.

ma questo significa che queste malattie rendono il vaccino meno efficace oppure che il vaccino aggrava le malattie preesistenti?

la seconda ipotesi porterebbe, evidentemente, a sconsigliare la vaccinazione proprio nella categoria più a rischio, e viene esclusa con una considerazione che a me pare un sofisma: perché il vaccino aggraverebbe queste malattie più dell’infezione stessa? impossibile, Watson… quindi dev’essere piuttosto che le malattie rendono il vaccino meno efficace.

Un fattore parzialmente in grado di spiegare questo dato è l’immunosoppressione, risultata comune nei pazienti studiati, di cui il 40 per cento era immunosoppresso.

rimane non esaminata l’ipotesi che l’immunosoppressione sconsigli il vaccino.

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su queste precarie basi, invece, Bucci afferma che questi soggetti si ammalano e muoiono (1 su 5 fra gli ospedalizzati, nello studio israeliano) nonostante, vaccinandosi, abbiano fatto la scelta giusta. (!!!)

non pago, aggiunge che essi però sarebbero comunque proteggibili attraverso il raggiungimento dell’immunità di comunità, se altre persone non rifiutassero invece il vaccino.

la fantomatica e irraggiungibile immunità di gregge, qui ribattezzata, viene tirata in ballo a vanvera per accusare della morte per covid di chi si vaccina in condizioni di salute precarie non il vaccino, ma gli innocenti vicini di casa che non si sono vaccinati, dimenticandosi che il virus in circolazione mette a rischio di vita soggetti che, pur essendo vaccinati, rientrando tra i non-responder finiscono in ospedale o al camposanto.

CATTIVI SCIENZIATI, eh?

. . .

molto più serie le considerazioni che fa Ilaria Betti, riassumendo uno studio di The Atlantic, pur sempre da un punto di vista favorevole alla strategia vaccinista in corso; ma le utilizzerò dal mio punto di vista:

1. tutte le varianti più importanti con le quali ci è misurati finora dalla Alfa alla Delta – ma è un po’ meno certo per quest’ultima – si sono formate PRIMA dell’inizio delle vaccinazioni di massa; tuttavia la loro diffusione massiccia è in larga parte successiva, e questo è particolarmente evidente proprio per la variante Delta;

2. i vaccini combattono le varianti sicuramente, ma in maniera un po’ meno efficace che la forma originaria del virus per la quale sono stati pensati: per la variante i vaccini AlfaPfizer-BioNTech e Moderna, ad esempio, riducono il rischio di contrarre l’infezione sintomatica di più del 90%. Due dosi di Pfizer prevengono dell′88% l’infezione da variante Delta sintomatica e sono efficaci nel prevenire del 96% le ospedalizzazioni.

ma in India la variante Delta è riuscita a sconfiggere la difesa di persone vaccinate interamente con AstraZeneca.

inoltre non sono ancora noti gli effetti (e la loro gravità) dell’infezione da variante Delta nella sindrome post Covid.

3. Nel mondo le disuguaglianze di distribuzione dei vaccini sono palesi e bisogna far attenzione al fatto che il coronavirus si stia ora diffondendo soprattutto nel sud dell’Africa, nel sud dell’America e nel sud-est e centro dell’Asia. 

e più una pandemia si diffonde, più si allarga il range di mutazioni, più il virus può avere la meglio su di noi.

4. “Non credo arriverà improvvisamente quella variante che riuscirà ad evadere tutto e che renderà di punto in bianco i nostri vaccini inutili. Sarà graduale: a ogni cambiamento del virus, ci sarà una riduzione della protezione in alcuni individui. E quelli più fragili, che non hanno non adeguata risposta, ne pagheranno le conseguenze”.

questo mette in discussione la validità della strategia vaccinale? ma certamente no! figurarsi se qualcuno trae questa conseguenza che parrebbe ovvia!

la risposta alternativa è già pronta: le persone vaccinate avranno comunque bisogno di una dose di “rinforzo”.

una dose ancora? o quante?

5 commenti

  1. https://www.ansa.it/sicilia/notizie/2021/07/07/covid-4-infermieri-positivi-a-gela-erano-tutti-vaccinati_13a1acf3-2dbf-4f5b-a1f3-d5dd6f429919.html
    Datato 7 luglio !

    La Francia risponde a Macron riguardo alla vaccinazione obbligatoria con manifestazioni partecipate in tantissime città

    È molto diversa la risposta degli italiani ,non tutti per fortuna . Comunque troppi ! Mi sono vaccinata è vero ,ma rispetto la libertà di chiunque non voglia vaccinarsi !
    Ciao Mauro 😘

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    • che confusione. il greenpass di Macron non è la vaccinazione obbligatoria per tutti.
      questa riguarda il personale sanitario, e in linea generale sono favorevole, e del resto in Italia quest’obbligo c’è già.
      il punto sbagliato in Francia è di concedere il greenpass a chi si è vaccinato (e dunque a volte può trasmettere l’infezione lo stesso) e non a chi ha sufficienti anticorpi, facendo screening.
      mia figlia ad Abu Dhabi è obbligata a fare un tampone (gratuito) ogni 15 giorni.

      la vaccinazione obbligatoria, in determinati casi, secondo me, ci può stare; non con vaccini sperimentali e poco testati, ecco tutto.
      però il discorso cambia per i sanitari a contatto con persone a rischio – sempre a mio parere.

      quindi in Francia protestano contro decisioni in se stesse giuste, anche se realizzate molto male; ma le proteste sono alimentate da lepenisti e giubbe gialle: riguardano il principio, e sono fascistoidi, come da noi gli anti-vax per principio.

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