i lavori per niente forzati dei social – 326

una riflessione di Laurent Chenot, che lui ha voluto intitolare La vita è una poesia assurda (ma non la sto prendendo in giro) ed è già del 9 ottobre 2019, ma viene ripubblicata col titolo Qual è stata la più grande manipolazione di massa della storia?

e lui risponde alla domanda così:

Stanno convincendo centinaia di milioni di persone di tutte le età, razze, culture e religioni che devono lavorare gratis per alimentare Google e Facebook.

Non hanno nessun reddito, nessuna protezione sociale, nessuna pensione. Sono pagati in… likes! (Avresti dovuto pensarci!) Sono ricompensati con micro-scatti di dopamina, grazie a uno sfruttamento dei meccanismi cerebrali che è tanto spaventoso quanto pubblicamente assunto.

Con la scusa di glorificare l’individualità e la libertà di pensiero, vengono valorizzati per la loro conformità alle regole del sistema da algoritmi ciechi, che distribuiscono visibilità come altri facevano dei loro privilegi temporali.

Consegnano le loro vite private e i loro dati personali con un entusiasmo che il Grande Fratello non avrebbe nemmeno osato sognare, con l’impressione paradossale che questo li renda più liberi. Anche i bambini lavorano per loro, a volte più giovani che nelle nostre fabbriche del XIX secolo. Alcuni non esitano a correre rischi eccessivi per un selfie, un video… e persino a morire nel corso del loro lavoro, ovviamente senza compenso.

Eppure la faticosa costruzione di questi giganteschi monumenti alla gloria della modernità viene presentata come cool, hype, trendy, ecc. Naturalmente, questa cultura ha i suoi eroi, di cui si elogiano la qualità e la produttività e che vengono ritratti con una retorica non dissimile da quella usata per Stakhanov.

Certo, si possono guadagnare dei soldi e dei privilegi nella costruzione di questa nuova Torre di Babele, purché si lavori sodo e si rispettino le regole del Sistema (Arbeit macht frei…), ma a quale prezzo? Alcune persone vendono i loro sogni, le loro speranze, il loro futuro, la loro vita e forse la loro anima per meno di un piatto di lenticchie.

E anche se non vuoi partecipare, ti ritrovi comunque spiato senza il tuo permesso, il che ci ricorda tempi bui…

Penso che le reti sociali siano le piramidi del nostro tempo. Non portiamo la pietra, ma il contenuto alla gloria di questi nuovi dei onniscienti. Solo che i lavoratori (o gli schiavi, a seconda dell’interpretazione) erano almeno nutriti e alloggiati.

Tanto di cappello a voi ragazzi… Prima di voi, nessuno nella storia aveva realizzato questa impresa, che i nostri autori e politici più cinici non avrebbero nemmeno osato sognare!

Edit: Visto che deve essere chiarito, sì, c’è ironia nella mia risposta😉. Non voglio essere un filosofo universale, al massimo un intrattenitore di un piccolo pubblico. Non sono volutamente esaustivo.

Avrei potuto menzionare la censura con il blocco degli account, la lotta contro le fake news in modalità ufficio verità, le molestie informatiche in modalità Einsatzgruppen (ciao LOL league), il fatto di dover pagare per essere visibili (e quindi la trasformazione dell’antico ideale del Forum in una plutocrazia mercantile) e molte altre cose. Questo post è già abbastanza lungo per far capire il punto.

Non sono contro i social network, riconosco che hanno anche molti vantaggi se usati bene. Sto solo cercando di offrire uno sguardo insolito sul lato oscuro di questi giganti digitali, che non hanno altro contropotere che il nostro discernimento individuale e collettivo.

Tradotto con http://www.DeepL.com/Translator (versione gratuita) e corretto qua e là.

. . .

aggiungo una riflessione sola: i social, come del resto internet nel suo insieme e la nuova società informatica che si è formata in questi anni, stanno distruggendo la memoria e la percezione del tempo, realizzando l’incubo nietschiano dell’eterno presente.

della società informatica non resterà traccia, ora che anche le idee vengono affidate a supporti fragilissimi, che si consumano e guastano nell’arco di mesi, che la carta su cui stampiamo è di pessima qualità e destinata a polverizzarsi entro pochi decenni, che gli edifici che costruiamo sono in cemento armato che non sopravvive ai secoli.

la promessa immortalità della memoria è truffaldina per due motivi:

il primo è che una memoria illimitata diventa necessariamente una forma di mancanza di memoria, dato che il futuro non potrà vivere appiattito sul passato, rivivendolo in ogni suo momento.

ma il secondo è peggiore ancora: perché la promessa può essere vera, se soltanto l’unico tempo che si conosce e nel quale di promette immortalità è il presente, e al di fuori del presente non esiste più altro tempo.

visione del tempo, che peraltro diventa indispensabile, per sopravvivere all’angoscia, per chi non ha più futuro.

10 commenti

  1. Mauro grazie anche se lo sapevo già .Sono stata imprecisa nel mio commento ,nella forma.non in ciò che intendo come scelta. È una piattaforma meno aggressiva e feroce di fb che ho ho abbandonato da tempo comunicandolo solo personalmente a quelli che conoscevo e stimavo … Conservo pochi rapporti diretti. La BELLA FRASE RISPONDENTE AL VERO INTRODUCE UN ALTRO VISSUTO ! PER ME CONTA SOPRATTUTTO ESSERE VISSUTA COSÌ. IN CAMPAGNA CON I CONTADINI A CASA CON LE FILANDAIE E I LAVORATORI TUTTI ONESTI . LA CITTADINA ERA VICINA . TANTE ALBE DI CORSA AL MERCATO ANDAVO INCONTRO A MAMMA SPONNTANEAMENTE …E CHE NESSUN ALTRO AVREBBE FATTO . POI IO ANDAVO A SCUO LA E LEI AL LAVORO. VITA SEMPLICE E POVERA.
    PIER PAOLO PASOLINI L’HANNO AMMAZZATO, MALEDETTI !

    ALTRETTANTO VERO È CHE IL LINGUAGGIO FA LA CULTURA PER QUESTO L’HO POSTATO .
    CIAO CARISSIMO , BUONA DOMENICA 🐞🌹

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  2. Questo lo sapevo già, pure che ho commesso qualche errore . Correggerò …La BELLA FRASE RISPONDENTE AL VERO INTRODUCE UN ALTRO VISSUTO ! PER ME CONTA SOPRATTUTTO ESSERE VISSUTA COSÌ. IN CAMPAGNA CON I CONTADINI A CASA CON LE FILANDAIE E I LAVORATORI TUTTI ONESTI . LA CITTADINA ERA VICINA . TANTE ALBE DI CORSA AL MERCATO ANDAVO INCONTRO A MAMMA SPONNTANEAMENTE …E CH ALTRO LO AVREBBE FATTO . POI IO A SCUO LA E LEI AL LAVORO. PIER PAOLO PASOLINI L’HANNO AMMAZZATO, MALEDETTI ! CIAO CARISSIMO UOMO DEL COLLE, BUONA DOMENICA 🐞🌹

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  3. Verissimo sono d’accordo a maggior ragione perché non sono portata ad un utilizzo né d’aquila né da volpe. Credo che prendo lezioni rapide e intense o lascio magari lentamente…
    Vorrei poterti rispondere come avrei fatto fino a qualche anno fa Voglio riprendere alcune parti che ho messo da parte.
    Attingo da un maestro la mia conoscenza è più ristretta ma ho scelto e continuo a scegliere seguendo gli stessi valori

    “Io sono un uomo antico, che ha letto i classici, che ha raccolto l’uva nella vigna, che ha contemplato il sorgere o il calare del sole sui campi. (…)
    Non so quindi cosa farmene di un mondo creato, con la violenza, dalla necessità della produzione e del consumo. Detesto tutto di esso: la fretta, il frastuono, la volgarità, l’arrivismo. (…) Io sono un uomo che preferisce perdere piuttosto che vincere con modi sleali e spietati. E il bello è che ho la sfacciataggine di difendere tale colpa, di considerarla quasi una virtù.

    Pier Paolo Pasolini

    Piace a 1 persona

    • ci siamo dentro tutti, anche se nel blog, questa specie di dependance dei social dove ci si può illudere di esserne fuori…

      io poi che faccio anche video su Youtube, con quest’altra gamba ci sono dentro del tutto, e lì faccio il servo della rete, lavorando gratis per loro…

      d’altra parte così c’è pur sempre qualcuno che guarda i miei video, magari per sbaglio; e se non accettassi questa corvée, nessuno li avrebbe mai visti proprio…

      Piace a 2 people

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