23 luglio, i morti da covid 2020-2021: ahi, peggioramento – 339

il numero dei morti giornalieri da covid continua a non essere particolarmente elevato, neppure in rapporto all’anno scorso:

23 luglio 2020morti di Covid: 10

23 luglio  2021morti di Covid: 17

sarebbero pur sempre più di 6mila morti in un anno, ma la cifra sarebbe perfino inferiore ai morti di influenza (circa 8mila) calcolati prima della attuale pandemia.

ma è dall’andamento degli ultimi sette giorni che vengono i primi segni preoccupanti:

2020: totale dei morti degli ultimi 7 giorni 75; media : 10,7 (- 1,4 rispetto al giorno precedente)

2021: totale dei morti degli ultimi 7 giorni 86; media: 12,3 (+0,9 rispetto ad ieri)

per la prima volta da sei giorni, il numero medio dei morti covid 2021 torna ad essere più alto di quello dell’anno scorso: sono differenze ancora ridotte, ma è l’inversione di tendenza che preoccupa e il fatto che avvenga a campagna vaccinale consolidata.

. . .

se questa situazione sarà confermata nei prossimi giorni, occorrerà riflettere bene se la strategia del greenpass sia la più adeguata.

come ho scritto chiaramente ieri, non sono affatto contrario al greenpass in linea di principio; ho delle obiezioni concrete e pratiche.

ma oggi soprattutto dico che con un greenpass adottato dal 6 agosto, vedremo la sua concreta produttività soltanto a fine agosto.

questo significa che non faremo niente altro ancora per un mese e mezzo?

ripeteremo pari pari gli errori dell’anno scorso per la salvezza delle vacanze? (a parte le discoteche chiuse, e ti pareva!), ma con un virus che si sta risvegliando due mesi prima.

insomma, conclusione secca: il greenpass è un’arma di distrazione di massa, semplicemente un modo per fare pressione su chi non si vaccina, perché lo faccia.

. . .

è stato più efficace Draghi ieri dicendo che chi invita a non vaccinarsi invita a morire: grande comunicatore.

infatti Salvini è corso a vaccinarsi oggi. 🙂

e io? non ho mai invitato nessuno a non vaccinarsi, chiaro, ma a valutare la propria situazione personale, anche dal punto di vista lavorativo, e a decidere in piena coscienza e responsabilità.

ho anche detto che se fossi stato ancora al mio posto di lavoro, malvolentieri, ma mi sarei senza dubbio vaccinato.

non sono neppure contrario del tutto ad un obbligo vaccinale degli operatori della scuola, purché venga impostato correttamente, previa una campagna di tamponi e verifica degli anti-corpi.

solo confermo che le scelte di gregge non mi sono mai piaciute, neppure quando promettono l’immunità:

se non quella totale dal virus, che rimane un miraggio, quella dai troppi fastidi a cui va incontro chi è cosciente e responsabile.

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6 commenti

  1. In Italia ci sono ancora un 40% di non vaccinati, con un virus così tanto contagioso ci vorrebbe una vaccinazione prossima al 100% per abbattere ospedalizzazioni e mortalità!

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    • nemmeno il 100% (irraggiungibile) basterebbe.

      quindi ci si dovrebbe accontentare di un più realistico 80%, che dovrebbe ridurre ospedalizzazioni e mortalità, ma con le varianti, che si formano via via, bisogna poi vedere fino a che punto.

      l’obiettivo dichiarato esplicitamente non è di eliminare il virus con restrizioni massicce, come fatto in Cina (che da noi del resto sono impossibili) e di impedirgli di manifestarsi, ma di tenerlo vagamente sotto controllo, lasciando che uccida a poco a poco e senza mettere in crisi gli ospedali e soprattutto l’economia.
      credo che sia un modo lento di suicidarci come sistema sociale; ma del resto è la stessa cosa che stiamo cercando di fare col riscaldamento globale…: si tira a campare, perché un cambiamento brusco e radicale degli stili di vita non è gestibile da una popolazione oramai viziata come la nostra.

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      • L’obiettivo dovrebbe essere di rendere il virus poco letale, ed evitare di intasare gli ospedali (cosa che aumenta la letalità)… sono d’accordo con te che sarebbe meglio perseguire ANCHE strategie di Zero Covid, o quantomeno di forte contenimento dei contagi (oltre alla campagna vaccinale, che comunque sarebbe utile lo stesso, anzi in sinergia con misure di contenimento sarebbe anche più efficace).
        Però dobbiamo fare i conti con la realtà, visto che in Europa nessuno pare voler seguire le orme dell’Australia o della Corea del Sud, allora conviene vaccinarsi e vaccinare più gente possibile, nel minor tempo possibile!

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        • siamo prigionieri di un sistema socio-economico anche nei modi di combattere il covid; certo Australia e Nuova Zelanda lo condividono, eppure hanno impostato strategie diverse, e vincenti, ma sono indubbiamente facilitati dalla loro natura insulare e dal relativo isolamento – oltre alla Cina e ad altri paesi orientali in genere.

          io non credo che questa nostra strategia possa riuscire per motivi che ho spiegato varie volte e che vanno ricondotti principalmente alla natura planetaria della pandemia e alla enorme variabilità di questo tipo di virus, oltre che dai limiti intriseci della copertura vaccinale e della sua breve durata nel tempo.

          guardo un po’ rassegnato questa furibonda strategia vaccinale, che mi sembra una donchisciottesca lotta contro i mulini a vento, ma non intendo sabotarla. personalmente non mi sono ancora vaccinato e per il momento non lo faccio, ma accetto volentieri di fare il testimonial del fatto che il vero modo di lottare contro la pandemia è l’isolamento.

          spero tanto di non sbagliare, ovviamente, e di non fare passi falsi inavvertiti; comunque so benissimo di non essere la fonte della verità e penso che, se sbaglierò, pagherò di persona.

          e, se quando avremo finito di vaccinare più gente possibile, nel minor tempo possibile, arriverà qualche nuova variante dal resto del mondo non vaccinato? mi basta solo che allora non si venga a dire che la colpa sarà stata della gente come me, rimasta abbastanza chiusa in casa, perché non vaccinata, e non di coloro che sono andati in giro a diffondere il virus senza neppure saperlo, perché tanto erano vaccinati e pensavano di avere risolto tutti i problemi con questo…

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          • Guarda, io personalmente mi vaccinerò martedì prossimo.

            Ma non per partire in vacanza, per immergermi tra la folla dei locali notturni (cosa che tra l’altro non mi è mai piaciuta, nemmeno quando il covid ancora non esisteva), o per abbandonare ogni precauzione. Dopo il vaccino continuerò a fare le stesse cose che già faccio, a prendere le stesse precauzioni (mascherina al chiuso, mantenere distanza fisica all’aperto), ad avere una vita sociale molto limitata.

            Mi vaccino perché la vaccinazione, pur non rendendo del tutto immuni, comunque riduce di molto il rischio di finire in ospedale, e le probabilità di contagiare altre persone. E questo virus è talmente contagioso, che pur seguendo a livello individuale tutte le precauzioni possibili, le probabilità di infettarsi non sono affatto trascurabili (a meno di non essere veri e propri eremiti), e c’è una bella differenza tra beccarsi una settimana di tosse, e finire in ospedale attaccati al respiratore (eventualità che nei vaccinati è molto più improbabile rispetto ai non vaccinati).

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            • hai fatto le tue valutazioni responsabili e tutt’altro che irragionevoli; non ti disapprovo affatto.

              io troverei più disponibilità in me a vaccinarmi, se venissi preventivamente testato rispetto agli anticorpi che eventualmente possiedo (dubbio, anche del mio medico di base che io possa avere fatto il covid tra novembre e dicembre 2019, prima che venisse riconosciuto, per una tenace malattia bronchiale dopo essermi vaccinato contro l’influenza) e se mi venisse consentito di scegliermi il vaccino che mi dà più sicurezza.
              la mancanza di serietà in queste vaccinazioni indiscriminate da carro bestiame, sorry, mi induce ad astenermi e ad affrontare dei pesanti sacrifici nelle mie relazioni personali; peraltro, come sottolinei giustamente, le precauzioni dovrei continuare a prenderle lo stesso, anche da vaccinato, solo in una condizione di preoccupazione inferiore, più o meno giustificatamente, perché verifiche non se ne fanno neppure dopo il vaccino.

              queste vaccinazioni alla carlona, con via libero ai vaccinati che possono tuttora diffondere la malattia tra il 5 e il 15% nella migliore delle ipotesi, e in più la prospettiva, che già si profila, di una ulteriore terza vaccinazione, al momento inducono a soprassedere.

              la cosa riguarda me e solo me: sono cresciuto in un ambiente italo-tedesco, e forse ho assorbito un po’ troppo di spirito crucco per abituarmi del tutto al pressapochismo italiano. ma non voglio essere modello per nessuno, questo credo che sia abbastanza chiaro.

              scrivo perché ciascuno rifletta su quello che vuole fare dal suo punto di vista ed ogni scelta ragionata mi va bene: mi danno fastidio solo le scelte per conformità di gregge (anche se poi non mi riguardano né mi toccano).

              del resto, le pecore sono gregarie proprio perché sono indisciplinate; chi ha il senso della disciplina dentro di sé, non ha bisogno di correre scompostamente dietro il gruppo.

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