25 luglio, i morti da covid 2020-2021: adesso oscillazioni – 343

il numero dei morti giornalieri da covid ha ripreso ad alzarsi appena appena:

25 luglio 2020morti di Covid: 5

25 luglio  2021morti di Covid: 7

anche nel numero dei morti degli ultimi 7 giorni la forbice sul 2020 si allarga ancora leggermente.

2020: totale dei morti degli ultimi 7 giorni 58; media : 8,6 (- 1,3 rispetto al giorno precedente)

2021: totale dei morti degli ultimi 7 giorni 82; media: 11,7 (+0,6 rispetto ad ieri)

sono però pur sempre piccole oscillazioni, che non hanno ancora un chiaro significato.

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il dibattito mediatico è tuttora occupato dalla manifestazioni di protesta contro il greenpass, ma ho già detto quel che ne penso:

queste manifestazioni di protesta, in numeri peraltro in se stessi ridotti, contro un provvedimento in fondo limitato, che viene criticato non senza qualche ragione su punti particolari, ma nell’insieme malamente e per motivi opposti a quelli per cui merita di essere criticato davvero, tendo a vederle come il rifiuto anarchico di farsi carico dei problemi sociali; però forse devo approfondire meglio, anche se d’istinto non mi piacciono affatto.

potrei anche dire che la Costituzione prevede la possibilità di trattamenti sanitari obbligatori ma prevede anche in via eccezionale, limitazioni alle libertà di movimento. “Articolo 16: Ogni cittadino può circolare e soggiornare liberamente in qualsiasi parte del territorio nazionale, salvo le limitazioni che la legge stabilisce in via generale per motivi di sanità o di sicurezza.”

per cui sentire neonazisti dichiarati che protestano contro la dittatura sanitaria in nome della Costituzione che non conoscono e non amano, mi sembra l’invenzione paradossale dell’autore di qualche farsa.

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si dovrebbe anche sprecare il fiato per il noto scienziato, leone da teleschermo, che twitta: Propongo una colletta per pagare ai novax gli abbonamenti Netflix per quando dal 5 agosto saranno agli arresti domiciliari chiusi in casa come dei sorci.

concetto peraltro non troppo dissimile da quanto è stato anche a me di recente, pur se in forme decisamente più un po’ meno villane, anche su questi piccoli schermi da computer e da blogger che si ritiene anche una persona amica, per giunta.

il CODACONS ha chiesto la radiazione del primo ceffo, che si fregia del titolo di medico, da non so che albo; per me sinceramente potrebbero anche radiare il CODACONS, che vuole difendere i CONSumatori, e il concetto dice già tutto; però in questo caso lo sdegno di chi ne ha fatto la sua professione è anche giustificato.

quel tipo dica quello che vuole, faccia lo Sgarbi dei presunti epidemiologi: in me non suscita altro che un radicato compatimento.

continui pure a badarlo chi ha bisogno di altre prove per convincersi di che cosa sia in realtà quello che ci viene spacciato come sapere scientifico, al quale uniformarsi obbligatoriamente.

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Matteo Villa all’Istituto di Studi di Politica Internazionale (ISPI) si occupa principalmente di problemi migratori, però cura una rubrica, Datavirus, certamente da consultare:

https://www.ispionline.it/it/pubblicazione/datavirus-vaccini-europa-la-grande-inversione-31229.

qui analizza l’andamento della mortalità in 23 Paesi europei più Israele.

il grafico allegato non lascia molti dubbi sull’effetto positivo della campagna vaccinale in particolare sugli ultra84enni, in cui la mortalità scende addirittura al di sotto dei valori precedenti alla pandemia, quando inizia l’effetto delle vaccinazioni (ma è possibile che questo dipenda anche dal fatto che comunque le persone più fragili sono state spazzate via nelle prime fasi della pandemia), ma anche per altre fasce d’età.

lui calcola in 113mila nell’insieme di questi paesi i morti che i vaccini ci hanno risparmiato.

tuttavia, intervistato, ha l’onestà di dire: Sappiamo che anche con i vaccini l’effetto protettivo dal contagio scende per due motivi: la maggiore abilità del virus a entrare nelle nostre cellule e l’aumento della circolazione del virus tra la popolazione.

quindi conferma che i vaccini non stanno ottenendo il risultato di bloccare la circolazione del virus che che quindi l’obiettivo e il risultato della campagna vaccinale è sostanzialmente la protezione individuale; per cui ogni demonizzazione della dissidenza su questo piano è fuori posto.

chi si vaccina diminuisce certamente la circolazione del virus, ma non la blocca del tutto – come del resto dimostra questo ulteriore grafico, riferito ai dati di 8 paesi europei e non all’Italia in particolare.

il numero dei nuovi casi giornalieri non è lontano dalla punta massima della seconda e della terza ondata, e quindi, nel rapporto tra maggiore infettività e campagna vaccinale, non appare arginato da quest’ultima, ma il numero dei morti è incomparabilmente minore.

ognuno ne tragga le sue valutazioni.

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