27 luglio, sembra arrivata la variante Delta. i morti da covid 2020-2021 – 349

si conferma, dopo ieri, il netto rialzo numero dei morti giornalieri da covid:

27 luglio 2020morti di Covid: 5

27 luglio  2021morti di Covid: 24

anche il numero dei morti degli ultimi 7 giorni subisce un peggioramento molto deciso e ritorna superiore ai 100 settimanali, dopo 12 giorni; la forbice sul 2020 si allarga decisamente: oramai il numero settimanale dei morti 2021 è più del doppio di quello del 2020, e la media giornaliera è di 16 al giorno, quella che si aveva al 23 settembre dell’anno scorso, all’inizio della seconda ondata.

2020: totale dei morti degli ultimi 7 giorni 54; media : 7,7 (- 1,2 rispetto al giorno precedente)

2021: totale dei morti degli ultimi 7 giorni 111; media: 15,9 (+2 rispetto ad ieri)

direi che gli effetti della variante Delta sono adesso chiari e che la quarta ondata (o terza che dir si voglia) possiamo considerarla ufficialmente cominciata due o tre settimane fa.

quanto sarà efficace la strategia esclusivamente vaccinale per tenerla sotto controllo si vedrà, ma per ora i risultati non sono incoraggianti; vedremo anche se il greenpass diminuirà la circolazione del virus o piuttosto la aumenterà, per un paradosso abbastanza facilmente prevedibile.

. . .

l’altro giorno dicevo che ci servono i dati esatti di infetti rilevati, di ammalati e di morti TRA i vaccinati, ma è un sogno averli.

l’Istituto Superiore della Sanità ha preferito ieri dare i numeri sull’insieme della popolazione, o almeno cos’ li riferisce la stampa: numeri che servono a poco o niente.

però questo permette che intanto si sparino titoli come questo: Covid, Iss: “Da febbraio 99 vittime su 100 non avevano terminato il ciclo vaccinale”.

chi ha deciso questa strategia deve far credere a tutti i costi che funziona, credendoci lui per primo: tipica deformazione del funzionamento della mente umana.

ma ci pigliano proprio per coglioni? io ne sparo un altro allora: “Nel 2020 100 vittime su 100 non avevano terminato il ciclo vaccinale”.

che senso ha calcolare i morti su una campagna vaccinale appena iniziata, come se si stesse calcolando la percentuale dei morti tra chi non si è voluto vaccinare?

ma la notizia è data in modo da nascondere quella vera: Fino al 21 luglio sono stati 423 i decessi SARS-COV-2 in vaccinati con «ciclo vaccinale completo».

quindi persone che 423 persone sono morte dopo essersi vaccinate, tra le molte persone di più che si sono ammalate dopo essersi vaccinate, ma non sono morte (quante?); e le persone, ancora di più, che si sono infettate, forse anche senza neppure accorgersene, e che non si sono ammalate.

i 423 morti vaccinati rappresentano l’1,2% di tutti i decessi dallo scorso 1 febbraio (in totale 35.776 decessi) ed ovviamente la percentuale calcolata così è priva di significato, dato che molti di quelli che sono morti non si erano POTUTI vaccinare: mi devi dire quanti sono i morti vaccinati in percentuale TRA i vaccinati, non fra tutti i morti.

evidentemente i media fanno bene a contare sulla stupidità, che loro stessi alimentano, del resto.

. . .

ecco qui la testimonianza di una blogger, oltretutto favorevole ai vaccini, sul covid che ha colpito suo padre dopo la seconda vaccinazione ed ora si trova esposta al rischio del contagio, non vaccinata, assieme agli altri familiari e a molta altra gente entrata in contatto con lui: è in se stessa drammatica, anche se raccontata in modo brillante: Coviddimmerda, a noi due (forse).

e quest’altra testimonianza, sulLa Stampa, di una dottoressa? «Lavoro ai Servizi di Igiene e Sanità Pubblica (SISP) del Piemonte, ogni giorno chiamo i positivi e sei-sette su dieci sono stati vaccinati. Come si spiega? A questo punto che senso ha immunizzarsi, anche per noi medici?»

che sia una mitomane, eh? ma certamente si spiega in parte col fatto che i vaccinati sono più numerosi dei non vaccinati; quindi sono indubbiamente favoriti in proporzione, ma non in maniera così decisa come ci si potrebbe aspettare.

perché, se i vaccinati sono 7 su 10 e i positivi fra loro 3 su 10, mentre i non vaccinati sono su 10 e i positivi fra loro sono 7 su 10, si direbbe che il vaccino riduce il rischio di un fattore 1:4 soltanto.

12 commenti

    • ciao!

      sì, la pag. 32 è la stessa che viene commentata nel video su Youtube che mi ha mandato andrea c.. ti posso rimandare alla discussione con lui nei commenti qui sotto per l’analisi che mi è sembrato di poterne fare?

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    • ieri una blogger, tra l’altro accesamente vaccinista, ha pubblicato sul suo blog (probabilmente senza rendersi conto delle implicazioni) informazioni uno studio che mostra che il covid-19 “ha sulla sua superficie chi dice 26 proteine ​​spike ciascuna delle quali in grado di legarsi a una cellula ospite”, chi dice 24; altri ne hanno trovate 40 o 61 spikes.”Ciò ha suggerito che la variabilità della struttura virale potrebbe essere maggiore di quanto si pensasse”.
      si è anche scoperto che oscillano rapidamente ad alta frequenza (centinaia Hz) e tali movimenti ad alta velocità potrebbero aiutare il virus a trovare il punto e il modo per agganciarsi più facilmente a una cellula ospite.

      https://rozmilla.wordpress.com/2021/07/26/caratteristiche-fisiche-del-sars-cov-2/

      vitamina D e altre sostanze che rafforzino il sistema immunitario…, in attesa di farmaci da somministrare soltanto a chi è effettivamente attaccato dal virus e non a tutta la popolazione, con esiti incerti sul futuro.

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      • Qualche mese fa avevo letto uno studio in cui veniva descritto il funzionamento della spike legato alla difficoltà di sviluppare una copia artificiale.

        In ogni caso la spike una volta che aggancia la cellula collassa da un lato impedendo alle altre spike vicine di agganciare la cellula a loro volta. Almeno nelle prime versioni del virus era così. Poi nella versione brasiliana del virus questo collasso era leggermente minore e di fatto la versione risultava più contagiosa se non anche più letale. La paura di tutti era che il SARS Cov2 potesse perfezionare la spike ed ottenere un aggancio migliore con effetti in teoria potenzialmente catastrofici.

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    • grazie mille: il video conferma nell’analisi dei dati di un mese l’efficacia indiscutibile dei vaccini nel ridurre i vari rischi, ma in modo più dettagliato e secondo rapporti più convenienti; e conferma anche che i vaccini non danno sicurezze assolute.

      per esempio, nella mia fascia di età (60-79), abbiamo avuto 158 morti in un mese tra i 3milioni 250mila non vaccinati, cioè una percentuale di rischio dello 0,00005%, cioè 5 probabilità di morire ogni 100mila persone, mentre tra i vaccinati (prima e seconda dose) abbiamo avuto 46 morti su quasi 5 milioni e mezzo, cioè un po’ meno di 1 ogni 100mila persone, quindi effettivamente una riduzione del rischio superiore all’80%.
      per questo livello di rischi, comunque.

      discorsi analoghi valgono per gli altri fattori considerati.
      ad esempio, nella stessa fascia, abbiamo avuto un po’ meno di 1.500 diagnosi per i non vaccinati, cioè una probabilità di risultare positivi dello 0,005%, cioè di 5 persone ogni 1.000, contro circa 1.750 diagnosi per i vaccinati (prima e seconda dose assieme), che è appena un po’ di meno della percentuale dello 0,003%, 3 ogni 1.000.
      devo dirti che questo ultimo risultato stupisce molto anche me! perché il vantaggio mi sembra troppo modesto. vorrei approfondire ancora.

      probabilmente bisogna considerare come non vaccinati i vaccinati con una dose sola; ma a questo punto dove finisce la narrazione sulla prossima immunità di gregge, bloccata da chi non si vaccina?

      questa campagna contro i no-vax a me sembra una versione aggiornata delle famose armi di distrazione di massa, di cui sappiamo bene che il sistema mediatico è maestro.

      perché, se i vaccinati con una dose sola non sono protetti e certamente sono tutti disponibili a vaccinarsi, allora le responsabilità della lentezza e del probabile fallimento della campagna vaccinale andranno ricercate presso qualche atro bravo Figliuolo, che presso i no-vax.

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      • “per questo livello di rischi, comunque.”

        Il livello di rischio sembra basso se prendiamo una finestra temporale molto limitata come quella dei dati pubblicati di cui si parla nel video, ma a lungo termine, con un virus molto contagioso che circola senza grosse limitazioni(a parte il vaccino), la probabilità di infettarsi sale vertiginosamente. E un’80% di probabilità in meno di finire al cimitero o in ospedale, non è cosa da poco…

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        • hai ragione: moltiplica per 12 e abbiamo i valori annuali:
          6 probabilità di morte su 10.000 per i non vaccinati e e un po’ più di 1 ogni 10.000 per i vaccinati.
          6 su 100 di contrarre il virus per i non vaccinati e e un po’ meno di 4 per i vaccinati…

          la nostra mente si muove male fra queste grandezze: soprattutto la seconda non è trascurabile, ma la differenza tra vaccinati e non vaccinati continua a sembrarmi sorprendentemente non significativa.

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          • Mi sembra che i tuoi conti non tornano… stai dimenticando che il contagio (se non lo si riesce o non lo si vuole fermare con forti misure restrittive) segue una progressione esponenziale. Perciò non rimane stabile nel tempo, ma da un mese all’altro i contagi possono anche decuplicare!

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            • hai di nuovo ragione, ma non perché i miei conti non tornano, ma quando dici che il contagio non rimane stabile nel tempo, e quindi ogni tentativo di previsione è precario. questo però significa sia che il contagio può crescere in maniera esponenziale, come dici tu, sia che può anche decrescere, come ad esempio sta avvenendo nel Regno Unito e non si è capito neppure troppo bene perché.
              possiamo usare allora i dati su un periodo più lungo, che sono quelli dai quali sono partito nel post? ma anche questi, come detto, sono discutibili.

              con questa consapevolezza prendiamo ogni calcolo come puramente indiziario, come un suggerimento su quello che POTREBBE succedere, e mai come una previsione certa: questo è uno degli insegnamenti di questa pandemia.
              scienza ed incertezza sono una parola sola.

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