umorismi – borforismi 74

il saggio ride del mondo: è saggio!

ride anche di se stesso: è ancora più saggio!

non deve meravigliarsi, allora, se gli altri ridono di lui.

se vuoi che gli altri ti prendano sul serio, sii serio, serissimo: smettila di fare dell’ironia su di te.

4 commenti

  1. Senza offesa per me, Hegel non se la prenderà di sicuro… Comunque la mia interpretazione molto personale è lontanissima dallo spirito santo. Si tratta unicamente del fatto che da anziani si torna, in parte, bambini. Personalmente ne ho la percezione. Per potere discutere di Hegel dovrei rileggerlo.
    Ho trascorso un pomeriggio con i nipotini che si sono abbondantemente sfogati. Sono cotta a puntino, mi sono divertita.
    Sui vari fuori ora ho poco da replicare. Mi viene solo da ripetere che, intorno a tematiche importanti quali la salute, l’economia, il sociale non serve affatto l’ironia, ma la massima serietà. Occorre diffondere informazioni obiettive e non serve del potere. Il governo e i politici in gran parte non lo sono. Per la magistratura… Aia! I segnali che arrivano sono inequivocabilmente negativi (certi segnali mi fanno più che schifo, sono un incubo).
    Ciao Mauro, grazie

    "Mi piace"

    • Francesca, Francesca… che cosa c’entra lo Spirito Santo con lo Spirito di Hegel…?
      hai ragione, dovresti non tanto rileggerlo (è una bella tortura), quanto almeno dare una riguardata al manuale di storia della filosofia.
      ma perché citi Hegel, scusa tanto, se poi praticamente non sai chi sia?

      a me non risulta che invecchiando si ritorna bambini, anzi; però potrebbe darsi che io non sia ancora invecchiato abbastanza, ahah. ma spero che l’eventuale esperienza mi sia risparmiata.

      ultimo punto dove non ti capisco, è dove contrapponi ironia e serietà: perché, secondo te, non si può essere seri, facendo dell’ironia? è vero che, apparentemente, l’ho fatto anche io nel post; ma stavo facendo, appunto, dell’ironia.
      e a me pare che tutto dimostri, semmai, il contrario: che bisogna essere molto molto seri per fare della buona ironia.

      e con questo ho finito di dire la mia. ciao, e grazie a te.

      "Mi piace"

  2. Coucou Mauro l’argomento mi interessa personalmente e non solo.
    Si nasce e si piange immediatamente, se non si piange è bruttissimo segno.

    Già alla decima settimana di vita iniziano i sorrisi prima di parlare! Poi se ne imparano le funzioni… È un linguaggio universale! Mi pare ottimo.
    Il contrario di umorismo non è serietà, ma seriosità .
    Sei d’accordo?
    È vero che non bisogna esagerare, altrimenti c’è il rischio che passino altri messaggi negativi.
    Riporto una citazione importante che condivido nel senso non ad litteram:
    “Se avete in animo di conoscere un uomo, allora non dovete fare attenzione al modo in cui sta in silenzio, o parla o piange; nemmeno se è animato da idee elevate. Nulla di tutto ciò! Guardate piuttosto come ride” F. Dostoevskij
    Orazio non ci trovava nulla di strano nell’affermare la verità ridendo…
    “La vecchiaia naturale è debolezza; al contrario, la vecchiaia dello Spirito è la sua maturità completa, dove esso ritorna sì all’unità, ma come spirito” Hegel
    E qui mi aggancio senza nulla togliere a chi è portato ad altro. Accetto.
    In ogni caso il troppo guasta.
    Credo che il punto fermo resti esprimere se stessi, senza nascondersi. Né mostrarsi diversi da come si è.
    Siamo soggetti a cambiamenti .

    Essere sinceri non sempre è possibile ma arriva il momento in cui l’espressione perdonabile può venire fuori e meno male.
    Se si parla di politici di scienziati di questioni pubbliche sociali e di salute la questione assume connotati diversi.
    Che ne pensi?

    Se mai trovassi un post di tuo interesse nel mio “non blog ” mi farebbe piacere.
    Ma questo lo sai già da diverso tempo.
    M’aspetto una “lavata di capo”…😜
    Grazie, ciao

    "Mi piace"

    • hai allargato il discorso in varie direzioni, usando il post come spunto, ma senza riferirti al suo vero tema
      (non so se vedrai questo giudizio come una “lavata di capo”, per me non lo è. certo, se fossi un professore e il tuo un tema, potresti pensare che ti sto dicendo che sei andata fuori tema, ma neppure questo sarebbe giusto, perché il tuo “fuori tema” non è uno solo, ma sono tanti! eheh.
      ma appunto siamo diversi, per fortuna, e ognuno dice la sua come gli viene meglio, e fine di questo punto).

      mi ci riallaccio per dire che leggo il tuo blog, che non so perché tu dici che non lo sia: metto i miei risparmiosi “mi piace”, quando è vero quel che dice la frase: e commento quando sono stimolato a farlo; se non succede né l’una né l’altra cosa, passo via senza lasciare traccia; vuol dire che neppure il post l’ha lasciata in me; a volte avrei forse qualche critica da fare, qua e là, ma ho imparato a non farle per non essere frainteso.

      non c’è bisogno di spiegarmi quanto sia importante mettersi a piangere alla nascita: quando stavo nascendo e l’ostetrico disse a mia madre che ero morto, io lo smentii subito mettendomi a piangere.
      forse la notizia mi aveva shockato, forse ho dimostrato da subito una certa diffidenza contro la “scienza” medica…, che poi mi accompagna per il resto della vita.

      sulla seriosità, sono totalmente d’accordo che non si accorda (!) con la vera serietà. ma quanti sono capaci di distinguerle? io non me lo aspetto.

      Dostoevskij e Orazio, okay, sono tra i miei autori preferiti; Hegel? un trombone scambiato per filosofo (a proposito di seriosità!) e ha la capacità di mandarmi la bile per traverso.
      “la vecchiaia dello Spirito”… – ma pensa un po’ che lo Spirito con la maiuscola è perfino capace di invecchiare… e chissà poi che cos’è…
      … “è la sua maturità completa”… – cioè la maturità completa dello Spirito? come sopra.
      … “dove esso ritorna sì all’unità”… – ma di quale unità sta parlando? lo Spirito quindi è anche schizofrenico, ma guarisce.
      … “ma come spirito.” – e nel guarire ha perso anche la maiuscola, il che dovrebbe renderlo alquanto alcoolico, ma come si fa a stabilirlo in tedesco, dove tutti i nomi hanno la maiuscola sempre?
      che inguaribile buffone questo Hegel: sono frasi senza senso alcuno; ma ha fatto scuola e il male dilaga da due secoli: e ha reso “filosofiche” le ciance oscure.

      come vedi, la lavata di capo è toccata a Hegel. 🙂 🙂 🙂

      "Mi piace"

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...