9 agosto: i morti da covid 2020-2021 e gli effetti dei vaccini – 375

situazione stabile nell’andamento della pandemia da covid due-tre settimane fa:

9 agosto 2020morti di Covid: 2

9 agosto 2021morti di Covid: 22

di nuovo una oscillazione casuale che indica addirittura un numero di morti quest’anno 11 volte quello dell’anno scorso (senza vaccini); ma occorre guardare, piuttosto, la media dei morti degli ultimi 7 giorni, che conferma il deterioramento lento e costante della pandemia e un confronto negativo con i dati 2020:

2020: totale dei morti degli ultimi 7 giorni 51; media : 7,3 (- 0,8 rispetto al giorno precedente)

2021: totale dei morti degli ultimi 7 giorni 154; media: 22,6 (+ 0,6 rispetto ad ieri).

in sostanza la media dei morti di quest’anno si è più che raddoppiata dal 21 luglio, quando aveva raggiunto il valore di poco più che 10 al giorno, e risultava più basso del numero del periodo corrispondente dell’anno scorso.

l’anno scorso la tendenza era al calo, quest’anno alla crescita, sia pure con un andamento più lineare che esponenziale.

. . .

dice Massimo Galli, uno dei pochi esperti che sa di che cosa parla, visto che è un infettivologo:

«Si sostiene che con due dosi c’è una copertura del 90% contro il virus ma non è così, perché quella è la regola ma poi ci sono tutti i casi particolari, i pazienti molto anziani che esprimono una immunosenescenza, chi fa chemioterapie importanti, o terapie immunosoppressive, per non dire della vasta platea di persone affette da malattie autoimmuni. C’è troppa semplificazione in questa campagna vaccinale.

Chi ha fatto il Covid, e sono forse sei milioni di persone, e ha ancora anticorpi, non dovrebbe fare il vaccino; spesso, forse, neanche una dose. Ed invece gli si impone di vaccinarsi per ragioni più che altro burocratiche, perché altrimenti niente Green pass. Mi pare eticamente insostenibile e scientificamente scorretto».

. . .

un caro amico di anni lontani, recentemente ritrovato, Roberto Berardi, mi manda via whatsapp un suo studio sugli effetti del vaccino negli USA, basato su dati ufficiali locali.

mi scuso se non ho trovato un modo migliore di trasferire la sua tabella qui:

la tabella è costruita secondo un ordine crescente dall’alto al basso delle percentuali dei vaccinati con una sola dose; indica in azzurro la percentuale dei vaccinati con due dosi e in rosa i nuovi casi negli ultimi 7 giorni, in percentuale sulla popolazione dello stato.

la correlazione generale è evidente: i valori rosa più marcati si addensano nella parte alta della tabella e quelli più bassi nella bassa.

. . .

tuttavia sono anche evidenti notevoli scostamenti che indicano il peso di altri fattori; come si vede, la maggior parte dei casi di nuove infezioni negli USA è concentrata in alcuni stati, il cui solo nome basta ad evocare un certo tipi di immaginario sull’America profonda: Lousiana, Florida, Missisipi, Arkansas, Alabama, Georgia, South Carolina, Oklahoma, Missouri, e anche qualche località turistica, come le Virgin Island oppure le Hawaii.

la capacità generica dei vaccini di ridurre la circolazione del virus risulta profondamente alterata, in situazioni particolari, dai comportamenti sociali.

mi permetto di riproporre, e la responsabilità della domanda è solo mia, guardando a questi stati americani, dove pure si vaccina, ma poi la popolazione non usa precauzioni sociali, la questione se la pura vaccinazione di massa può ridurre da sola la diffusione della malattia.

da un lato si vaccina e si riduce la circolazione del virus, dall’altro si riducono le restrizioni sociali o si eliminano proprio del tutto: la seconda scelta si contrappone alla prima; non rischia di vanificarla?

e la domanda è tanto più importante anche per noi, dato che mi pare che stiamo seguendo il modello Florida, almeno a livello delle scelte governative, anche se per fortuna non nelle scelte di comportamento di massa.

3 commenti

      • La Florida è la metà di spasso degli americani durante l’estate. Quindi tecnicamente sì, tutte le zone vicino al mare e isole sono zone di allegria estiva in Italia.

        Pare che negli USA sia la Lambda a guidare questa ondata. Il fatto che siano gli stati del Sud quelli più colpiti può essere dovuto anche alla posizione e al numero di persone che viaggiano da/per il Sud America dove la Lambda è nata e si è allargata fino quasi al 100% nelle ultime settimane.

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