14 agosto: quali incentivi per i morti da covid 2020-2021? – 382

niente indica la gravità della quarta ondata covid in Italia più della fotografia della situazione di oggi: i morti di covid 2021 sono più di 10 volte quelli dello stesso giorno del 2020:

14 agosto 2020morti di Covid: 3

14 agosto 2021morti di Covid: 34

un po’ meno di quelli di ieri, ma non è una inversione di tendenza, solo una oscillazione statistica; la media dei morti degli ultimi 7 giorni continua a crescere, e si avvicina al quintuplo, superando il numero di 200, che non si vedeva dall’1 giugno, nei primi giorni di questa mia rilevazione giornaliera:

2020: totale dei morti degli ultimi 7 giorni 45; media : 6,4 (nessuna variazione rispetto al giorno precedente)

2021: totale dei morti degli ultimi 7 giorni 204; media: 29,1  (1,7 rispetto ad ieri).

e siamo oramai prossimi a 30 morti al giorno, cifra tutt’altro che trascurabile.

. . .

nello stesso tempo i media continuano a dire che si tratta quasi soltanto di persone che non si sono vaccinate , i fatidici no- vax, quindi generano una indifferenza di massa nella popolazione vaccinata, che si sente stupidamente al sicuro e diminuisce le precauzioni: un percorso i scelte politiche demenziali, ben rappresentato da un capo del governo che ha messo la ripresa economica al primo posto, è contento se i morti non superano un numero standard.

dal mio canto registro con soddisfazione che almeno adesso si dà la colpa alla variante Delta, è lei che ci impedisce l’immunità beota del gregge; come se la nascita di questa o altra variante non fosse prevedibile e come se non fosse proprio la vaccinazione di massa che ne accelera la diffusione in alternativa ad altre forme del virus sul quale i vaccini sono più efficaci.

almeno non ci viene più dato degli untori potenziali, anche se non manca il Bucci di turno che dice che è chi non si vaccina che aiuta la diffusione delle varianti, come se i 5-6 miliardi di persone non vaccinate sul pianeta non fossero un bacino sufficiente!

comunque ora i non vaccinati che crepano di covid sono soltanto degli stupidi autolesionisti e degli aspiranti suicidi che se la sono meritata, e mi sta bene così.

. . .

anzi, non vorrei perdere l’occasione di dare addosso sanamente ai no- vax anche io, visto che non sono un no-vax, e credo all’utilità dei vaccini, purché testati adeguatamente e non raffazzonati frettolosamente in vista di un rilancio dell’economia autodistruttiva che prepara la fine di questa civiltà.

ma scusate, prima, una divagazione dal gusto Nostradamus.

nel migliore dei casi il riscaldamento globale ci promette pur sempre una alternativa alla sparizione globale della specie umana, ed è un ritorno alla barbarie in poche regioni ai margini del circolo polare settentrionale (probabilmente anche islamista, almeno all’inizio, a seguito di violente migrazioni di popoli).

l’islamismo è il revival del cristianesimo di due millenni fa: nemico della globalizzazione, come quello lo era allora; e non ci resta che aspettare una nuova iconoclastia che distrugga i simboli odiati della civiltà del passato, come già hanno cominciato a fare anche i nuovi iconoclasti del politically correct.

insomma, per dirla tutta, non la vedo bene per la Venere del Botticelli e opere d’arte simili: o la distruggeranno gli islamisti come attentato al pudore e al divieto coranico di rappresentare la figura umana oppure le femministe nostrane, come simbolo odioso del maschilismo, visto che è pur sempre stata dipinta da un maschio e che la modella nuda sotto gli occhi del pittore è da considerare una violenza sessuale a pagamento).

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la senescenza si vede anche dalla incapacità di tenere saldo l’argomento, e dunque ritorno alla polemica contro i no-vax che avevo promesso.

per dimostrare quanto sono ottusi, mi voglio riferire alla politica degli incentivi per favorire le vaccinazioni adottati in molti stati che hanno pensato a premi per chi si vaccina, da quelli monetari a biglietti della lotteria fino a scatole di uova o ingressi gratis allo stadio: occasioni straordinarie che i renitenti al vaccino si lasciano passare sotto il naso…

ma ENRICO CICCHETTI ci spiega Perché gli incentivi alla vaccinazione potrebbero rivelarsi controproducenti.

siamo alla politica del bastone e della carota; il bastone si chiama Green Pass e, anche se da noi si privilegia questo.

“Carota o bastone? I governi di tutto il mondo stanno affrontando la delicata questione di come convincere i cittadini esitanti a vaccinarsi. Le risposte spesso implicano una combinazione di incentivi e coercizione”, scrive il Financial Times. I disincentivi e le misure restrittive come il green pass si sono dimostrare efficaci nell’aumentare i tassi di vaccinazione, almeno a breve termine, ma hanno provocato rabbiose proteste di piazza da parte di minoranze molto rumorose. Per questo gli incentivi alla vaccinazione sono sembrati a molti governi una soluzione ideale.

Negli Stati Uniti, per esempio, l’amministrazione Biden ha chiesto agli stati di pagare 100 dollari agli americani che decidono di farsi immunizzare e sta anche intensificando gli sforzi per convincere le aziende a concedere ai propri dipendenti del tempo libero per farlo.

in Italia, viceversa, registriamo lo scandalo senza nome che chi è costretto in quarantena perde anche lo stipendio, perché il governo non gliene garantisce più il rimborso e la quarantena non è considerata malattia: l’incentivo perfetto perché chi è colpito dal virus la eviti il più possibile nascondendo la malattia.

invece il governo americano rimborserà le imprese che hanno concesso permessi retribuiti ai loro dipendenti per vaccinarsi.

Lo stato dell’Ohio ha offerto a ogni vaccinato la possibilità di partecipare a un’estrazione con in palio un milione di dollari: secondo l’Associated Press le vaccinazioni sono aumentate del 33 per cento. A New York sono stati regalati biglietti per concerti e partite di basket, corse gratuite in metropolitana o in treno: iniziative ottime per diffondere il contagio anche tra i vaccinati non coperti dalla vaccinazione.

E non mancano i casi un po’ “stranomavero”, come quello dello stato di Washington, dove l’ente per i liquori e la cannabis ha offerto a tutti gli adulti che si vaccinano una canna di marijuana.

Nella città di Rajkot, nel Gujurat in India, gli orafi si sono uniti per regalare alle donne che si vaccinano anellini da naso d’oro, mentre agli uomini viene offerto un frullatore a immersione, secondo quanto riportato dall’Hindustan Times. ma qui ammetto che la mia fantasia non riesce a seguire…

Il comune di Delhi offre uno sconto del 5 per cento sulle tasse. In Cina due scatole di uova attendono i cittadini responsabili. Tra gli incentivi offerti dal governo cinese ci sono anche ali di pollo, fazzoletti, farina, premi in denaro, buoni spesa. I russi hanno ricevuto in omaggio un gelato, ad alcuni israeliani è stata offerta una lattina di Coca-Cola, birra, pizza o cholent, uno stufato di carne tradizionalmente consumato di sabato.

ma anche l’Italia segue l’esempio: nel Messinese, la Coldiretti ha regalato passata di pomodoro. In provincia di Vercelli, il sindaco di Borgosesia ha offerto un pacchetto fitness nel centro sportivo comunale, mentre quello di Varallo un buono da 10 euro da spendere nelle attività commerciali del paese.

Di recente il consiglio comunale di Liverpool ha regalato biglietti per una partita di calcio: e bravo!

ma il modo più efficace per aumentare la diffusione è semplicemente quello di rendere il più semplice possibile ottenere le proprie dosi per coloro che hanno poco tempo e motivazione, ma non si oppongono attivamente alla vaccinazione, conclude il Financial Times, punto di riferimento da sempre dei migliori economisti del pianeta.

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ma io vorrei essere brutale cercando di imitare Swift qualche secolo dopo: siamo sicuri che sia un bene salvare dal covid chi si fa convincere a vaccinarsi da un frullatore, un anello al naso, un biglietto della lotteria oppure 100 dollari e una canna (negli USA)o due uova in Cina?

se tanto l’umanità deve sparire per la catastrofe climatica, non sarà meglio lasciar fare al virus il suo sporco lavoro da subito?

dopo tutto mi pare che lavori per una selezione della specie in linea di massima ragionevole, a cominciare dai più fragili e dai più stupidi.

e non credo che coloro che si sono già vaccinati per semplice paura e conformismo di massa saranno messi molto meglio fra qualche temo.

non rido, sogghigno, ma credetemi che mi sento la morte nel cuore.

25 commenti

  1. Scusa, ma non riesco a capire come una vaccinazione di massa favorirebbe la circolazione delle varianti. E’ una cosa che ho letto anche altrove ma non ne capisco il meccanismo, ammesso sia vero.

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    • il meccanismo è certo, visto che lo ammettono anche i sostenitori della vaccinazione di massa; lo spiega, in tempi non sospetti, e senza riferimento al covid, anche wikipedia:
      L’immunità di gregge stessa agisce come una pressione evolutiva su alcuni virus, influenzando l’evoluzione virale, incoraggiando la produzione di nuovi ceppi, in questo caso denominati “mutanti di fuga”, che sono in grado di “sfuggire” dall’immunità di gregge e di diffondersi più facilmente.

      in poche parole, soltanto nell’ipotesi totalmente irrealistica, che tutta l’umanità, senza eccezione alcuna, fosse vaccinata contro il virus e queste vaccinazioni fossero efficaci al 100%, le vaccinazioni bloccherebbero totalmente la circolazione del virus; in tutti gli altri casi, il virus continua a circolare e, se è instabile, come i coronavirus, tende a produrre varianti nuove. i vaccini bloccano le varianti vecchie, ma prima o poi incontrano qualche variante più resistente e più efficace e questa si diffonde nella popolazione, perché le altre vengono bloccate dai vaccini stessi.

      non sono stati i vaccini a creare la variante Delta, ma sono i vaccini, meno efficaci nei suoi riguardi, che l’hanno rapidamente resa universale.

      la vaccinazione di massa è una mossa disperata, ma stupida, un cane che si morde la coda e potrebbe aiutare la diffusione di varianti veramente pericolose e devastanti; la vaccinazione di massa durante un’epidemia virulenta in corso è un errore gravissimo, come è ampiamente noto, peggio: un crimine.

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      • Continuo a non vedere la logica. Le probabilità di mutazioni aumentano con l’aumentare di replicazione del virus stesso, e quindi mi verrebbe da dire che piu il virus circola e più ha probabilità di mutare. Se una vaccinazione ne limita l’espansione dovrebbe ridursi la probabilità di nuove mutazioni. Le nuove varianti avrebbero piu probabilità di non avere ancora dei nemici sviluppati (vaccini o risposte immunitarie valide) per cui si replicheranno all’inizio senza ostacoli analogamente a quanto gia fatto dal vaccino originale. La variante si diffonderebbe indipendentemente dalla presenza del vaccino nel gregge. PS, non è che wikipedia sia oro colato. Magari sbaglio io ma continuo a non capire questa cosa.

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        • la logica è chiara e non vederla è un po’ strano, se permetti.

          il virus circola fra sette miliardi e più di esseri umani; una parte minoritaria della popolazione mondiale viene vaccinata con vaccini costruiti sull’assetto del virus al momento della produzione del vaccino e una parte di questi vaccinati diventa immune al virus in quelle forme.
          le mutazioni spontanee del virus si producono automaticamente nella popolazione non immune, ma perfino in quella immune o in una sua parte importante – aggiungo ora – perché, se il virus protegge dalle forme gravi della malattia, protegge molto meno dal contagio.
          la maggior parte di queste varianti non è vitale oppure è meno efficace e scompare; ma qualcuna invece è in grado di ridurre l’efficacia del virus o di annullarla del tutto (per ora non sembra che di questo tipo ne siano nate, ma è solo questione di tempo).

          il problema non è quante mutazioni si creano, ma l’efficacia delle mutazioni che si creano; una volta che una mutazione più potente si crea, si diffonderà anche.

          infatti le mutazioni più pericolose si diffondono ampiamente proprio perché parte importante della popolazione è protetta contro le altre varianti; e una volta che una variante di questo tipo si crea, non è il vaccino in grado di fermarla (fino a che non se ne produce uno nuovo specifico, eventualmente), ma soltanto l’isolamento sociale, semmai.

          ed è quello che abbiamo sotto gli occhi in tutto il mondo vaccinato: una variante Delta, nata in India, dove le vaccinazioni languono, che si diffonde e fa danno anche nelle nazioni più vaccinate, e circola ampiamente tra i vaccinati, anche se li uccide meno, ponendo, proprio fra loro, le premesse di varianti più pericolose.

          ora se uno è protetto da una o più varianti del virus e non da una nuova, o molto meno, è ovvio che ha la probabilità di ammalarsi di questa e non delle altre; ed è per questo che le vaccinazioni di massa senza limitazioni sociali (il modello assurdo che stiamo seguendo in Italia) aumentano la diffusione delle varianti più pericolose e agiscono come forma di potenziamento della pandemia sulla media distanza. ma anche dove vaccinazioni e lockdown sono stati adottati assieme (Regno Unito e Israele), con la fine del lockdown il contagio è ripreso.

          vaccinarsi perché la gente muore meno è come pigliare un’aspirina se hai i dolori dell’ulcera, per farteli passare: al momento te li toglie per un po’, ma poi peggiora l’ulcera. forse è meglio curare l’ulcera con farmaci specifici che non la peggiorino.

          wikipedia qui sintetizza concetti comuni in epidemiologia, la voce è stata scritta prima del covid ed è una buona sintesi dei concetti noti e correnti.

          è elementare e del resto basta guardarsi attorno, perché è quello che sta succedendo.

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          • Vuoi dire che senza una vaccinazione di massa la variante delta non sarebbe nata o non sarebbe arrivata da noi o non si sarebbe diffusa così velocemente?
            Perchè mai?

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            • sono tre questioni diverse, che seguono regole diverse:

              1. la variante delta è certamente nata prima della vaccinazione di massa; la nascita delle nuove varianti è casuale e non dipende direttamente dalle vaccinazioni; ma la loro diffusione invece sì. e dunque la vaccinazione influisce indirettamente anche in senso favorevole rispetto alla nascita di varianti ulteriori sul ceppo di quelle nuove.

              2. la diffusione delle varianti, come del resto del virus, dipende unicamente dai provvedimenti di isolamento sociale; l’unico modo per impedirla sono la chiusura assoluta delle frontiere esterne (se ci si riesce) e i lockdown mirati associati ad un tracciamento massiccio: la politica che seguono Cina, Australia, Nuova Zelanda, che hanno una forte tradizione culturale in questo senso e riescono a contenere in maniera efficace il virus, nonostante la lotta sia dura anche per loro e subiscano ogni tanto delle ricadute occasionali.

              3. la vaccinazione di massa, che inibisce le varianti precedenti, sicuramente ne favorisce la diffusione; è semplicemente Darwin applicato alla riproduzione dei virus.
              le vaccinazioni modificano l’ambiente in cui il virus si diffonde e dunque facilitano la sopravvivenza dei più adatti alla nuova situazione ambientale; in questo caso la variante delta, ma anche altre che nasceranno certamente e che proprio anche dalla variante delta, che del resto continua ampiamente a circolare anche tra i vaccinati.

              del resto sono affermazioni verificabili sperimentalmente; basterebbe confrontare la velocità di diffusione della variante delta in paesi ad ampia vaccinazione compiuta, dove le altre varianti sono state eliminate, e quella dei paesi poco vaccinati, dove delta si diffonde di sicuro egualmente, perché più efficace, ma probabilmente a velocità minore, dovendo competere ancora con altre varianti ancora in circolo.

              abbiamo storicamente l’esempio della spagnola, che non venne gestita con vaccini, e che si esaurì nel giro di due anni, anche se al prezzo di 50-100 milioni di morti, un prezzo che oggi avrebbe rischiato di dover essere moltiplicato per 5, considerando l’incremento della popolazione mondiale nel frattempo; ma il virus era diverso.
              l’epidemia russa di fine Ottocento, probabilmente dovuta ad un coronavirus, invece, durò sei anni, sempre senza vaccini, e fece soltanto un milione di morti, che sarebbero stati sei o sette al giorno d’oggi, in proporzione.

              4. ovviamente anche l’immunizzazione naturale ottiene gli stessi effetti, ma in modo più graduale e dunque con una minore pressione selettiva sul virus.

              io ritengo che avrebbe avuto più senso vaccinare le fasce deboli e lasciare circolare il virus tra chi è generalmente in grado di gestirlo, cioè ridurgli lo spazio d’azione, ma senza tentare di sbarrargli completamente la strada; dicono che in questo modo si facilita la produzione delle varianti, lasciandolo circolare, e questo è vero, ma si riduce anche la pressione a favore delle varianti nuove e più pericolose.

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              • Sono d’accordo con te che il vaccino si sarebbe dovuto limitare ai soggetti a rischio e lasciare che gli altri se cavino da soli. Del resto è quello che gia si faceva con l’influenza ordinaria precovid. Tanto più che questi vaccini sembrano avere una efficacia discutibile.
                Poi se ci mettiamo lokdown anche mirati e tamponi a tappeto forse avremo il mix di strategie migliore per combattere la pandemia.
                Vaccinare tutti è inutile appunto perchè avremo comunque le varianti. Inutile ma non controproducente a mio avviso.
                Rallentare la diffusione della alfa però non implicherebbe favorire la diffusione della delta. La delta viaggia per conto suo, infetta sani e malati, vaccinati o me. La delta è un’altra partita.

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                • sul “non controproducente” a medio termine, ribadisci e ti rispondo che chi si vaccina, magari anche per forza, finisce col credere di avere comunque fatto una scelta giusta o almeno non dannosa per se stesso e per la collettività (lo aveva già scoperto Manzoni che la mente umana funziona così).
                  il resto del tuo ragionamento sul rapporto tra la diffusione delle varianti è totalmente insensato: basta leggere quel che dichiara qualunque epidemiologo. se ci sono più virus del tipo Delta in giro perché i vaccini hanno bloccato Alfa e il virus base, ovviamente la gente si ammala di Delta e non delle varianti che sono praticamente sparite dal mercato. la tua rigidità ad accettare questa semplice evidenza si spiega appunto con quanto detto sopra, secondo me. del resto ripeti l’affermazione a manovella, ma non sei in grado di portare nessun elemento logico a suo favore. pace e amen.

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                  • Allora ti faccio l’esempio del diserbante, caso che sta già avvenendo negli Usa dove di questi prodotti se ne va largo uso e abuso. Erbe infestanti, virus, topi seguono la stessa logica. Tu hai un campo che vuoi liberare dall’erba ed inizi a spargere il diserbante distruggendo il 99% delle erbe alfa. Gli anni successivi ridiserbi con efficacia via via calante 98%, 97% ..etc perché in quell’1% residuo iniziale c’è un’erba mutata (delta?) che è immune al diserbante. Alla fine ti ritrovi con il campo reinfestato di erba delta. La delta non ha piu i concorrenti alfa e beta ed il campo è tutto suo. Ora mi dirai che ho effettuato una pressione selettiva favorendo l’erba delta, un’erba molto cattiva, e questo lo posso accettare. Ma se mi dici che non dovevo usare il diserbante perché avrei favorito la delta ti rispondo che questo lo si sarebbe potuto sapere solo dopo, perché magari la delta sarebbe stata un’erbetta debole e innocua seppure invasiva, e che intanto per qualche anno ho avuto il campo diserbato. La differenza con i virus alfa e delta è che loro non si contendono lo stesso campo perché non hanno saturato la popolazione e quindi c’è da mangiare per tutti, ma sopratutto perché è possibile infettarsi di piu varianti contemporaneamente.
                    L’affermazione “non bisogna vaccinarsi perchè si favorisce la variante delta” che sento spesso dai novax mi suona come “teniamoci la alfa che è piu buona” – falso perché la alfa tanto buona non è, ed alfa e delta girano contemporanemente fra di noi.

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                    • l’esempio del diserbante che hai fatto è perfetto; il meccanismo è lo stesso, solo che col diserbante la resistenza impiega anni ed anni a manifestarsi, con un virus bastano settimane.

                      dove sbagli è quando dici che gli effetti negativi del diserbante si potevano conoscere soltanto dopo; come vedi ne sei consapevole anche tu; e quantomeno nel caso dei virus questi effetti si conoscono sicuramente già da prima di usarlo, anche se non certo nel dettaglio specifico (tanto è vero che stanno scritti anche su una buona voce di wikipedia scritta prima che scoppiasse l’epidemia attuale) e chi si occupa del settore conosce bene i rapidi effetti negativi di una vaccinazione durante una violenta pandemia in corso.

                      il vero problema è che i politici hanno deciso di ignorare queste conseguenze (come in sostanza ignorano quelle sul clima di altre loro scelte): vivono alla ricerca di consenso immediato.
                      naturalmente si può anche pensare che non c’era altra scelta possibile, al momento, che ricorrere al vaccino/diserbante. ma questo non squalifica il discorso di chi avverte sulle conseguenze successive di queste scelte e non rende affatto accettabile accusare degli effetti già previsti chi non si vaccina.

                      quanto al vaccino/diserbante, se non ricordo male abbiamo già discusso altra volta della questione se l’infezione con un tipo di virus possa essere concomitante con quella di una sua variante; non si può escludere del tutto, ma certamente se tu spargi sul tuo campo un diserbante specifico contro un certo tipo di erbacce, sarà ben più probabile che tu te lo trovi invaso da altre specie che da quella che hai cercato di eliminare mescolata insieme alle altre. qualche esemplare magari sfuggirà, ma sarà pur sempre un’eccezione. e lo stesso vale per i vaccini.
                      tu puoi sempre dire che non avevi alternativa al diserbante; poi magari qualcuno t ricorda che si può diserbare anche a mano…

                      che i vaccini esercitino una pressione selettiva che favorisce l’affermazione di varianti che ne riducono o annullano l’efficacia non è un’affermazione no-vax, è una constatazione scientifica. anche i lockdown esercitano una pressione selettiva sul virus, se gli impediscono di circolare. ma finora non abbiamo visto la nascita di virus capaci di diffondersi superando gli ostacoli dei lockdown o delle mascherine.
                      Israele invece dimostra che ne sono nate di capaci di fregare i vaccini inventai finora.

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            • ma forse devo essere più elementare:

              se tu sei invaso dai topi e spargi veleno, molti topi muoiono, ma alcuni riescono a sopravvivere, magari perché hanno imparato ad evitarlo; di conseguenza sarai invaso da topi che resistono al veleno.

              hai presente quello che succede con i batteri e gli antibiotici? una diffusione massiccia di antibiotici ed un uso indiscriminato sta producendo nuovi tipi di batteri resistenti agli antibiotici.
              penso che tu non abbia difficoltà ad accettare questo concetto.
              la vaccinazione di massa contro il virus è come un abuso di antibiotici nella popolazione e produce gli stessi effetti.

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  2. Il dubbio no… della terza dose. Ma se non ci sono morti tra i vaccinati, che senso ha fare una terza dose a immunodepressi e fragili. Cioè se non ci sono stati morti tra i vaccinati, come facciamo a capire che c’è bisogno della terza dose.

    C’è da sperare che lo scientismo attuale possa avere qualche successo, perché se fosse un inganno e venisse rivelato ho paura che sarà una Talebania mondiale…

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    • evidentemente sono consapevoli che l’efficacia dei vaccini diminuisce abbastanza rapidamente nel tempo e corrono ai ripari vaccinando i più deboli perché non gli facciano saltare le statistiche.

      aggiungi che i vaccini scadono e se ce ne sono in eccesso vanno smaltiti comunque, tanto i boccaloni che si fanno vaccinare a gogò non mancano mai.

      temo che tra qualche mese i vaccinisti se la vedranno molto brutta…

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      • Ma la scusa è già pronta. Sarà colpa indubbiamente dei non vaccinati. Non importa se questi evitano luoghi affollati, usano mascherina al 100%, usano disinfettanti costantemente, mangiano il pranzo sul prato di fronte all’azienda dove lavorano. Metti pure un premier capace di sacrificare metà della popolazione pur di non ammettere di aver sbagliato.

        https://academic.oup.com/scan/article/9/5/646/1677425#

        Le persone modellano la realtà nel modo più opportuno per darle un senso, o meglio dare un senso alle proprie azioni.

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        • sono dentro un meccanismo lost lost. perché se la gente non si vaccina, hanno perso; ma se si vaccina hanno perso lo stesso perché non possono più dare la colpa a loro se le cose vanno male.

          quell’articolo non lo leggo, non so l’inglese, e credo che mi farebbe stare male… ;-(

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          • https://www.nature.com/articles/483260a

            Questo è molto interessante. È sempre in inglese ma è più divulgativo e sono convinto che con il traduttore risulterà comprensibile. Riguarda esperimenti con persone affette di epilessia che sono state sottoposte alla rescissione del corpo calloso. La parte intermedia tra i due emisferi cellebrali.

            È interessante per capire che il nostro io, oppure coscienza non è unica, indivisibile, forse addirittura è solo illusoria, di fasso inesistente. E cosa più grave potrebbe non essere diversa da quella degli animali, che quindi avranno una coscienza pari alla nostra.

            Sta di fatto che in questi pazienti un lato del corpo non sa cosa fa l’altro. Ma il cervello (lobo sinistro mi pare) cerca di costruire scenari e storie per giustificare quello che viene fatto dall’emisfero opposto. In questi pazienti la separazione è netta ed osservabile, ma nelle persone normali può svolgere un ruolo simile meno evidente. Ed è per questo che la propria opinione è sempre la più importante e convincere una persona è estremamente difficoltoso, in genere bisogna coinvolgere tutte le aree del cervello non solo quella verbale per poterlo fare.

            E con questo possiamo dire che forse leggo cose troppo strane 😀

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            • ho già letto di questi esperimenti diversi anni fa, quindi evidentemente, a proposito di cose strane, ne leggo molte anche io, se queste lo sono.

              trovo più originali le tue interpretazioni; ma considero assodata pure da molto tempo la assoluta debolezza del ragionamento di convincere le persone e sulle radici irrazionali difficilmente scalfibili, di qualunque convinzione anche apparentemente razionale. il nostro cervello, qualunque cervello, lavora sostanzialmente non con la ragione, ma con i pregiudizi e vince la battaglia per il consenso chi sa sfruttarli meglio.

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              • Ricordo un particolare esperimento di Gazzaniga perché mi aveva fatto ridere. Un ragazzo a cui era stato rescisso il corpo calloso per motivi di epilessia. Gli era stata mostrata una foto di una donna nuda a sinistra (controllato dal lato destro). Il ragazzo era arrostito e si era messo a ridacchiare. A quel punto gli è stato chiesto il motivo del comportamento. Le capacità verbali erano controllate dal lato sinistro che non aveva ricevuto informazioni sulla foto. Il ragazzo invece di dire la verità aveva inventato tutta una storia sulle luci nella sala (o motivi simili). Cioè il lato sinistro si era messo a costruire una storia plausibile per giustificare dei comportamenti di cui non ne era a conoscenza.

                Questa attività di completamento da parte del cervello viene fatta anche con gli oggetti di cui catturiamo la forma mentre il colore viene aggiunto dal cervello. Ci sono trucchi di magia che sfruttano proprio questo aspetto.

                Ma fosre è anocra più ciharo se prvoi a legegre una frsae csoì.

                Il cervello legge la prima e l’ultima lettera e valuta la lunghezza. Così completa la parola.

                I pregiudizi sono queste realtà che il cervello crea per dare senso a certe situazioni e condizioni. Quindi sì i “pregiudizi” sono il punto cardine e di solito si fondano su una moltitudine diversa di cause, a volte messe insieme come nel caso del ragazzo e la foto sexy.

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