19 agosto: morti da covid 2020-2021, aggiustiamoci – 390

i nuovi numeri di oggi dovrebbero farci prendere la prima parte del post di ieri, quella scritta quando pareva che i morti della giornata precedente fosse 69 e poi la seconda parte, scritta quando risultò chiaro che invece erano 45, e mescolarle fra loro, facendone un mix: https://corpus2020.wordpress.com/2021/08/18/18-agosto-morti-da-covid-2020-2021-il-disastro-389/. infatti i morti di oggi sono quasi a metà strada tra i due numeri: sono 54; ma niente paura, lo erano anche tre giorni fa, solo che quello era il rimbalzo del lunedì sul calo della domenica.

19 agosto 2020morti di Covid: 5

19 agosto 2021morti di Covid: 54 – il 19 ottobre 2020 furono 73.

in realtà la media degli ultimi sette giorni, che ci dà dei dati un po’ più stabilizzati, ci mostra la solita crescita, misurata e costante:

2020: totale 35; media : 5 (- 0,4 rispetto al giorno precedente)

2021: totale 275; media: 39,3  (+3,4 rispetto ad ieri) – il 19 ottobre 2020 la media era 54,4.

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l’amico commentatore ijkijk linka in un commento un interessante articolo che fa il punto sulla situazione in Israele: https://www.liberioltreleillusioni.it/news/articolo/efficacia-vaccinale-e-greenpass-uno-sguardo-non-ideologico.

l’articolo mi pare condivisibile, sia per il taglio generale, cioè per la decisione di non schierarsi a priori per nessuno dei due schieramenti talebani che si combattono l’Italia, vaccinisti e no-vax, sia per la concretezza analitica dei riferimenti.

riassumendo l’essenziale (ma consiglio di leggerselo tutto), si arriva alla conclusione che in Israele, negli ultimi sviluppi, la differenza nel contagiarsi tra chi è vaccinato, anche con due dosi, e chi no è diventata oramai statisticamente irrilevante: in poche parole, l’efficacia del vaccino nel proteggere dall’infezione si è quasi completamente annullata nel giro di 7 mesi.

a parte gli affari d’oro per i produttori di quei vaccini, che ora verranno rifatti – ma ci sarebbe proprio da chiedersi se non è il caso di passare quantomeno ad altri -, questo butta una luce patetica su tutti gli autorevoli appelli a vaccinarsi per il bene degli altri, fatti sia da Sua Santità Draghi sia dal vero leader occulto del nostro governo, quel Bergoglio che la destra accusa di essere un antipapa.

balle! e siccome non ci è lecito dubitare dell’onestà personale di entrambi, occorrerà dire soltanto che hanno dei pessimi consiglieri (e quanto a Draghi, se si fida di Speranza…).

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ma soprattutto si conferma l’errore clamoroso del Green Pass distribuito a persone che nel giro di qualche settimana saranno diffusori del virus quasi esattamente come gli ostinati residui che non accettano di far parte del grande circo vaccinale.

e dunque, fate passare anche da noi i fatidici sette-otto mesi dalla conclusione delle vaccinazioni di massa e vedrete che il green pass agirà da potentissimo moltiplicatore dei contagi.

il che significa una cosa sola: che il green pass non serve a proteggere la popolazione, ma a ricattare i renitenti.

in vista di che cosa non si sa bene, certo non la fantomatica immunità di gregge, finita rapidamente nel catalogo infinito delle bubbole di questa pandemia.

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in realtà continuare a guardare i dati del contagio potrebbe essere un’abitudine sbagliata (anche se il dato serve come sfera di cristallo per capire come evolve il virus).

il dato davvero significativo è il calo di ricoveri e morti tra i vaccinati rispetto ai non vaccinati; eppure è urgente saperne di più, avere informazioni più dettagliate, per permettere valutazioni più precise.

ma i dati in Italia sembrano forniti apposta affastellati assieme e in modo palesemente tendenzioso, per impedire valutazione indipendenti, come se queste dovessero essere sempre faziose e forvianti per definizione.

in fondo, se il virus riducesse comunque la mortalità del covid a cifre paragonabili a quelle della vecchia tradizionale influenza, non potremmo considerarla comunque una grande vittoria dei vaccini?

e perdonargli anche che magari ci costringano a rifarli ogni sei mesi? (ma questo non è sicuro…).

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è per questo che ho scelto fin dall’inizio un parametro solo, rozzo e ritardatario, ma il meno opinabile ed incerto: il numero dei morti.

ed è per questo che in base a questo numero, che pure fotografa la situazione della pandemia di due-tre settimane fa, mi permetto di dire che no, le cose non stanno andando affatto bene.

e che è vergognosa e colpevole l’inerzia con cui si sta assistendo ad una riedizione della quarta ondata appena rallentata rispetto all’ottobre scorso

ed è vergognoso e colpevole che si pensi che la soluzione sta nell’imposizione del green pass, che al contrario a breve diventerà uno strumento straordinario di diffusione dei contagi ad opera dei vaccinati (se ripeteremo le esperienze di Israele e Regno Unito, come tutto fa pensare).

queste esperienze di altri paesi non mostrano affatto che i vaccini sono inutili ed inefficaci, al contrario mostrano qualche risultato per niente disprezzabile, ma soltanto sul breve periodo.

però mostrano che quei vaccini non sono lo strumento giusto per bloccare la diffusione del virus.

e un virus che continua a moltiplicarsi anche qui, oltre che nella gran parte del mondo non vaccinata, dice che il laboratorio naturale della nascita di nuove varianti rimane aperto, non solo nel terzo mondo pochissimo vaccinato, ma anche da noi.

14 commenti

  1. Ma tutti questi dati strumentalizzati ad arte nell’articolo che hai linkato, non ci dicono nulla sulla contagiosità dei vaccinati (ci dicono solo che i vaccinati risultano positivi alla variante delta poco meno dei non vaccinati), non ci permettono di stabilire con quale incidenza le persone vaccinate trasmettono il covid ad altri soggetti. Quindi stiamo parlando di aria fritta, dati interpretati in maniera tendenziosa da fanatici della libertà individuale, contrari al Green Pass per partito preso(e altrettanto contrari ai lockdown, e a qualsiasi forma di limitazione della libertà personale… fosse per questa gente, in nome della libertà faremmo la fine del Brasile)

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    • su quali basi affermi che il sito ha una impostazione no-vax del tipo che descrivi? nelle premesse afferma il contrario: mente?
      e poi non vorrei che chiunque porta dei dati oggettivi contrari alle tesi vacciniste, per ciò stesso non va ascoltato perché e no-vax. questa è la strada del fanatismo, e non mi appartiene.

      detto questo, hai ragione di criticare per qualche aspetto. do per scontato che chiunque ha in sé il virus, è in grado di trasmetterlo o tanto o poco. tu pensi di no?
      semmai si tratterà di capire QUANTO sono positivi al virus coloro che si sono vaccinati e quindi quante sono le possibilità che hanno di trasmettere il virus.

      ma purtroppo c’è un argomento che taglia la testa al toro: se tutti questi dubbi sono strumentali, come mai allora i governi si stanno preparando alla terza dose dei vaccini?- e senza nessuna sperimentazione e perfino con autorevoli pareri contrari e nonostante l’appello dell’Organizzazione Mondiale della Sanità a non farlo…

      quanto al green pass, sono decisamente contrario nelle forme in cui è stato adottato in Italia; ma siccome sono favorevole ai lockdown (a questo punto però mirati per località e gruppi, perché è svanita da un pezzo la prospettiva di cancellare del tutto il virus come in Cina, Australia e Nuova Zelanda…), come mi classifichi?
      il governo ha il diritto e anche il dovere di imporre vaccinazioni obbligatorie a norma di Costituzione; lo faccia, se si sente sicuro; il giochino del green pass è un modo per obbligare lasciando la responsabilità al cittadino se la scelta si dovesse rivelare sbagliata; ha ragione la Meloni (purtroppo).
      è sconcertante che le perplessità o le opposizioni sindacali ai greenpass siano rappresentate dalla destra sovranista e non dalla sinistra democratica. ma che vuoi farci? così va il mondo…

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      • “su quali basi affermi che il sito ja una impostazione no-vax del tipo che descrivi?”

        Perché ogni tanto leggo Michele Boldrin, e so che è sempre stato un sostenitore del “modello svedese”, ideologicamente e ottusamente contrario a qualsiasi restrizione della libertà personale…a sentire lui il lockdown non serviva nemmeno quando di covid si moriva al ritmo di 1000 al giorno!

        “do per scontato che chiunque ha in sé il virus, è in grado di trasmetterlo o tanto o poco. tu pensi di no?”

        Certo che in grado di trasmetterlo, ma nel “tanto o poco” c’è una bella differenza!
        Secondo uno studio abbastanza recente i vaccinati infettati dalla variante Delta, nei primi giorni emettono una carica virale simile ai non vaccinati, ma poi nei vaccinati la carica virale si riduce molto più in fretta rispetto ai non vaccinati. Mentre secondo altri studi i vaccinati hanno sempre una carica virale ridotta rispetto ai non vaccinati.

        Quindi anche se non abbiamo certezze assolute, è presumibile che i vaccini contribuiscano ad abbassare non poco l’indice RT.
        Non a caso i Paesi con il più alto tasso di vaccinazione, sono quelli che se la passano meno peggio in questa nuova ondata di variante Delta.(nonostante il luogo comune l’America non fa parte dei paesi meglio vaccinati, ci sono alcuni stati americani che hanno il 60% di non vaccinati)
        E in Israele non sta succedendo nulla di catastrofico, gli ospedali non sono al collasso, e non ci sono camion pieni di bare!

        “il giochino del green pass è un modo per obbligare”

        Il green pass non obbliga nessuno, semmai è proprio il contrario, è un modo per incentivare alla vaccinazione senza dover ricorrere all’obbligo.

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        • grazie per la prima risposta, ma non è questo che intendevo. sono abituato a leggere le informazioni prima di tutto in se stesse e non a valutarle a priori sulla base degli schieramenti, a volte veri, a volte attribuiti. lì ci sono statistiche e numeri e li devo considerare, anche se io sono favorevole alle misure di controllo sociale contro la pandemia, come sai, e chi le sta dando no: quando commenterò un articolo in cui dice queste cose, esprimerò tutto il mio dissenso.

          sul secondo punto siamo totalmente d’accordo: però ci mancano i dati per sapere davvero quanto è contagioso un vaccinato in ogni momento; e questo mi induce a dire che vaccinare per abolire le restrizioni sociali è pericoloso; ma l’aggettivo non rende a fondo il mio pensiero: è idiota e criminale nello stesso tempo, ecco questo lo esprime meglio.

          infine sul terzo punto, potrei darti ragione se il green pass si limitasse alle attività ricreative: in fondo si può vivere, almeno per un certo periodo, senza andare al cinema, ai musei o in biblioteca; non mi piace, ma posso accettarlo. se però lo si richiede per le mense aziendali, per il mezzo pubblico per andare al lavoro o per la partecipazione ai concorsi, come sta succedendo, la tua affermazione non sta in piedi.
          in questo momento il green pass è un trucchetto sporco ed odioso per lanciare il sasso e nascondere la mano e lasciare ai cittadini la responsabilità e le conseguenze del vaccinarsi.

          leggo che il numero dei perplessi sulle vaccinazioni tende a crescere e diversi che hanno fatto la prima dose rifiutano la seconda…; inoltre ci sono 15mila medici su 400mila, che rifiutano di vaccinarsi; non siamo affatto messi bene.

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          • “se però lo si richiede per le mense aziendali, per il mezzo pubblico per andare al lavoro o per la partecipazione ai concorsi, come sta succedendo, la tua affermazione non sta in piedi.”

            Dimentichi che il green pass si può ottenere anche con il “tampone molecolare o antigenico negativo nelle ultime 48 ore”. E’ scomodo e oneroso? certe scelte hanno dei costi, e non è giusto pretendere che siano sempre gli altri a farsene carico.
            Del resto il non vaccinato che si contagia e finisce in ospedale per 3 settimane, ha dei costi per la collettività molto più alti…e non solo economici, intasando gli ospedali si tolgono possibilità di cura agli altri. Senza contare i danni sociali ed economici che deriverebbero da nuovi lockdown , che si renderebbero necessari qualora il sistema sanitario andasse nuovamente al collasso.
            Insomma i costi e la scomodità del tampone ogni 2 giorni sono ridicoli rispetto al danno collettivo che possono causare i non vaccinati…il Green Pass è una misura fin troppo morbida e libertaria, altro che “dittatura sanitaria”!

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            • no, non l’ho dimenticato, ma il tampone non è gratuito, come in tutti i paesi civili (indipendentemente dal green pass); se poi il green pass è una scelta e non un obbligo, lo stato dovrebbe rispettare la scelta del cittadino.

              torniamo al punto centrale: lo stato lo può imporre come obbligo universale, ma allora lo faccia, se ne ha il coraggio: come mai non lo fa?
              perché i vaccini funzionano così così (anche se ci raccontano il contrario)? e perché l’introduzione del green pass non ha risotto i contagi, al contrario coincide con un loro aumento?

              scusami se mi permetto una critica che non vorrei suonasse troppo dura, anche se parto dalla premessa che in linea di principio il tuo ragionamento sui costi di chi non si vaccina non fa una grinza.
              ma allora perché non lo applichiamo in generale?
              fumi? e allora se ti becchi un cancro al polmone i costi sono tuoi.
              bevi alcool? a tuo carico la cirrosi epatica. ti droghi? e allora ti paghi il metadone e tutto il resto.
              hai comportamenti sessuali a rischio? e allora i costi delle cure dell’aids sono a tuo carico.
              hai una guida spericolata? non ti togliamo solo i punti sulla patente, ma ti mettiamo a carico le spese del prossimo incidente.
              fai scialpinismo o ti butti col parapendio? idem… e così per ogni altro sport pericoloso.
              ti fai beccare in giro senza mascherina? concorri alle spese universali per il covid…

              come è evidente, la mia è una provocazione, anche se in Cina dei meccanismi simili li applicano sul serio; ma il costo sta in una riduzione delle libertà individuali che nella nostra cultura è inaccettabile, ma sotto quello che Marx chiamava il dispotismo orientale sono invece accettabili, anzi normali.

              e poi: ti vaccini e quindi contribuisci alla diffusione delle nuove varianti più pericolose? la cosa viene veriifcata in maniera inoppugnabile scientificamente? civile adesso ci paghi i danni sociali! perché no?

              in realtà chi non si vaccina credo che sia pienamente consapevole, in maggioranza (e senza escludere casi patologici), dei rischi che corre.
              se poi vogliamo cogliere l’occasione del covid per introdurre forme di responsabilizzazione anche parziale, io ci sto, ma purché siano universali.

              a questa colpevolizzazione specifica non ci sto: la libertà di non vaccinarsi non è peggiore della libertà di fumare, di drogarsi e sbronzarsi, di andare a puttane o a trans e di mille altri comportamenti socialmente dannosi che noi accettiamo in nome della libertà dell’individuo.
              e poi rimane da dimostrare che il non vaccinato ha attivamente diffuso il virus e che anzi non è una vittima di qualcuno che si è vaccinato e che lo diffonde lo stesso.

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              • “torniamo al punto centrale: lo stato lo può imporre come obbligo universale, ma allora lo faccia, se ne ha il coraggio: come mai non lo fa?”

                Perché non è praticabile, mi spieghi in che modo lo stato potrebbe vaccinare coattivamente milioni(ma anche fossero solo centinaia di migliaia il discorso non cambia) di adulti che non vogliono? istituiscono una polizia vaccinale? ti mandano l’esercito a casa?
                Se pure per un green pass c’è chi protesta e grida alla “dittatura sanitaria”, figuriamoci cosa succederebbe in caso di obbligo!

                Gli incentivi/disincentivi introdotti col green pass possono essere più efficaci di un obbligo praticamente irrealizzabile.

                “scusami se mi permetto una critica che non vorrei suonasse troppo dura, anche se parto dalla premessa che in linea di principio il tuo ragionamento sui costi di chi non si vaccina non fa una grinza.
                ma allora perché non lo applichiamo in generale?
                fumi? e allora se ti becchi un cancro al polmone i costi sono tuoi.
                bevi alcool? a tuo carico la cirrosi epatica. ti droghi? e allora ti paghi il metadone e tutto il resto.
                hai comportamenti sessuali a rischio? e allora i costi delle cure dell’aids sono a tuo carico.”

                Forme di disincentivo sono già applicate per molti di questi comportamenti, i fumatori devono sottostare a un sacco di divieti e limitazioni(oltre a pagare parecchie accise), i drogati rischiano un sacco di grane legali, gli alcolizzati idem…e nessuno (a parte qualche libertario fanatico) vorrebbe togliere questi disincentivi. Anzi, politici come la Meloni sarebbero senza dubbio favorevolissimi a inasprirli(perlomeno a scapito dei drogati).

                Ma c’è un dettaglio che trascuri, e cioè che i fumatori(o altri comportamenti rischiosi per la salute) non si ammalano di cancro tutti insieme nell’arco di poche settimane. Mentre un virus estremamente contagioso come il covid può mandare all’ospedale decine di migliaia di persone in un arco di tempo molto breve, col rischio di paralizzare il sistema sanitario, e costringere l’intero Paese a un ulteriore lockdown.

                Ergo il danno sociale ed economico che possono causare coloro che si oppongono al vaccino, è ancora più grave e insostenibile rispetto ai danni del fumo, dell’alcol, delle droghe o del sovrappeso/obesità(che pure causano danni gravi, ma “diluiti” su un arco temporale molto più lungo).

                “in realtà chi non si vaccina credo che sia pienamente consapevole, in maggioranza (e senza escludere casi patologici), dei rischi che corre.”

                Saranno pure consapevoli, ma se non vogliono accettare gli oneri della propria scelta, e pretendono di scaricarla interamente a carico della collettività, sono degli incivili!

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                • 1. l’obbligo vaccinale esiste per i bambini – in Italia esteso addirittura a 10 vaccini concomitanti, nonostante i dubbi sulla cancerogenicità di vaccini multipli in numero troppo elevato certificati perfino dalla commissione parlamentare che indagò sui tumori dei militari italiani nel Kossovo, scagionando l’uranio impoverito e lasciando aperto il dubbio che fossero dovuti ad un eccessivo numero di vaccinazioni concomitanti che destabilizzavano il sistema immunitario.
                  esiste solo per i bambini perché sono più indifesi?
                  se vi fosse l’obbligo vaccinale le stesse disposizioni oggi attuate in maniera demenziale per un greenpass a scelta personale permetterebbero una precisa verifica del rispetto dell’obbligo, solo in maniera giuridicamente fondata, mentre oggi questo obbligo applicato ad una scelta facoltativa è un mostro giuridico.
                  quindi questa tua obiezione non regge ed è inconsistente: non servirebbe nessuna particolare polizia vaccinale diversa da quella che esiste già, ma per la verifica di una libera scelta di un cittadino, che però poi porta a discriminazioni: obbrobrio!
                  certo, l’obbligo, come ha ben detto la Meloni (ahimé), porterebbe lo stato anche all’obbligo del risarcimento in caso di eventi avversi, e questa pare anche a me la vera e unica ragione per la quale non si arriva a fissarlo per legge.

                  2. altrettanto debole è l’affermazione che contro altre conseguenze sanitarie di libere scelte esistono disincentivi; non sono della stessa natura di quelli che vengono proposti qui, cioè di caricare le spese mediche ai non vaccinati; e questo chiude il discorso ul punto.

                  dove hai qualche ragione, invece, è sulla maggiore pericolosità di questa scelta di non vaccinarsi, almeno in questo momento. resta da capire se questo giustifica pasticci giuridici come quelli in corso.
                  diciamo che al momento però non sta determinando il collasso del sistema sanitario più di quanto non lo stiano determinando i fumatori con i loro cancri al polmone.
                  con questo continuo a pensare che forme di responsabilizzazione dei comportamenti sociali per le loro ricadute sanitarie sarebbero opportune, ma con carattere universale: ad esempio con prelievi parziali di quote di reddito al di sopra della soglia di povertà in relazione a determinati comportamenti; sarebbe una soluzione parziale e potrebbe persino rendere attraente la povertà per alcuni come garanzia di libertà impunita, però lancerebbe un segnale importante di responsabilizzazione dei comportamenti. detto in poche parole, il modello cinese non mi sconvolge e ne vedo molti lati positivi, fermo restando l’enorme difficoltà di applicarlo nell’anarchica e indisciplinata società occidentale.

                  3. no, non mi sento affatto un incivile: sono anzi sicurissimo che il mio meditato comportamento è molto più civile, consapevole e lungimirante di quelli che corrono a vaccinarsi senza capire un cazzo delle implicazioni sociali, guidati da una classe politica che si è rivelata ampiamente irresponsabile in tutta la gestione della pandemia.
                  sono convinto che la lotta al virus la si fa con lockdown mirati sulle categorie più a rischio e sulle micro-zone più infette, con vaccinazioni protettive altrettanto mirate e sempre volontarie, e che il virus per il resto lo si combatte con rigorosi procedimenti di protezione, con un monitoraggio mirato di tamponi universali gratuiti e con lo studio concentrato su medicinali e terapie specifiche per chi si ammala e non con vaccinazioni universali. poi ben vengano anche i vaccini, ma soltanto come soluzione emergenziale, come in effetti sono, e dunque su base esclusivamente volontaria, dato che non se ne conoscono gli effetti a medio e lungo termine.

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                  • Rileggi meglio quello che ho scritto, per me non sono incivili quelli che rifiutano il vaccino, MA coloro che rifiutano il vaccino, e non accettano il dazio da pagare per la propria scelta, cioè le limitazioni che questo comporta, e l’onere di farsi il tampone ogni 48 ore.
                    Insomma quelli che non si vaccinano, ma vorrebbero usare mezzi pubblici, andare al cinema, a teatro, al ristorante al chiuso, continuare a fare lavori a contatto col pubblico(come gli insegnanti) e fregarsene di tutti i rischi per se stessi e gli altri…per poi magari correre a intasare il pronto soccorso ai primi sintomi di covid!

                    Questi, difesi a spada tratta dalla Meloni, per me sono degli incivili.

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                    • ho riletto e trovo queste tue affermazioni: “Ergo il danno sociale ed economico che possono causare coloro che si oppongono al vaccino, è ancora più grave e insostenibile […]
                      Saranno pure consapevoli, ma se non vogliono accettare gli oneri della propria scelta, e pretendono di scaricarla interamente a carico della collettività, sono degli incivili!”

                      non vedo le distinzioni che introduci adesso, ma naturalmente sono contento che tu le faccia desso, meglio tardi che mai… 😉

                      è vero che la seconda frase fa riferimento al principio della responsabilità, ma sembra strettamente collegata alla precedente e valere in generale.

                      comunque sulle tue valutazioni, ben precisate adesso, sono totalmente d’accordo con te!

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              • “e poi: ti vaccini e quindi contribuisci alla diffusione delle nuove varianti più pericolose? la cosa viene veriifcata in maniera inoppugnabile scientificamente? civile adesso ci paghi i danni sociali! perché no?”

                Se fosse vero ok, ma questa storiella dei vaccinati che diffonderebbero le varianti più contagiose non ha alcun senso logico. Le varianti più contagiose si diffondono semplicemente in quanto tali, cioè in grado di replicarsi più velocemente nell’organismo, ed essendo più contagiose riescono a infettare anche molti vaccinati… ma i non vaccinati molto di più, e più gravemente!

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                • precisazione necessaria: i vaccinati non DIFFONDONO affatto le varianti più pericolose, anzi allo stato attuale le diffondono DI MENO. però STIMOLANO l’evoluzione del virus verso varianti meglio capaci di aggirare i vaccini, per la semplice legge darwiniana della selezione naturale, applicabile anche ai virus.

                  purtroppo non ha alcun senso logico negarlo; ho avuto un lungo dibattito su questo punto con ijkijk, e mi piacerebbe rimandartici, ma le impostazioni di wordpress lo rendono impraticabile; comunque lo trovi in coda a questo post: https://wordpress.com/comments/approved/corpus2020.wordpress.com/21289

                  ti cito comunque il mio commento più importante, e certamente troverai da replicare:
                  “il meccanismo è certo, visto che lo ammettono anche i sostenitori della vaccinazione di massa; lo spiega, in tempi non sospetti, e senza riferimento al covid, anche wikipedia:
                  L’immunità di gregge stessa agisce come una pressione evolutiva su alcuni virus, influenzando l’evoluzione virale, incoraggiando la produzione di nuovi ceppi, in questo caso denominati “mutanti di fuga”, che sono in grado di “sfuggire” dall’immunità di gregge e di diffondersi più facilmente.
                  in poche parole, soltanto nell’ipotesi totalmente irrealistica, che tutta l’umanità, senza eccezione alcuna, fosse vaccinata contro il virus e queste vaccinazioni fossero efficaci al 100%, le vaccinazioni bloccherebbero totalmente la circolazione del virus; in tutti gli altri casi, il virus continua a circolare e, se è instabile, come i coronavirus, tende a produrre varianti nuove. i vaccini bloccano le varianti vecchie, ma prima o poi incontrano qualche variante più resistente e più efficace e questa si diffonde nella popolazione, perché le altre vengono bloccate dai vaccini stessi.
                  non sono stati i vaccini a creare la variante Delta, ma sono i vaccini, meno efficaci nei suoi riguardi, che l’hanno rapidamente resa universale.
                  la vaccinazione di massa è una mossa disperata, ma stupida, un cane che si morde la coda e potrebbe aiutare la diffusione di varianti veramente pericolose e devastanti; la vaccinazione di massa durante un’epidemia virulenta in corso è un errore gravissimo, come è ampiamente noto, peggio: un crimine”.

                  le varianti più contagiose si diffondono di più prima di tutto perché sono più contagiose, questo è ovvio; ma la presenza di vaccini che inibiscono di più le varianti precedenti e meno loro, facilita la loro affermazione in tempi molto più rapidi; anche questo è ovvio.

                  che poi riescano ad infettare di più chi non è vaccinato, anche questo è vero. ma siccome infettano anche i vaccinati, sia pure in misura minore, i vaccini non riescono affatto a inibirne la circolazione e a portare all’immunità di gregge.

                  quindi si bilanciano tra loro da un lato la minore gravità dell’infezione nell’immediato e dall’altro il rischio di agevolare la formazione e la diffusione di nuove varianti più pericolose.
                  in realtà nessuno riesce a quantificare oggi esattamente questo rischio, ed è possibile che esso sia estremamente limitato.
                  e tuttavia, come spiegava splendidamente un virologo francese in un video su Youtube che ho linkato tempo fa, anche una probabilità estremamente bassa, nell’ordine ad esempio di una su un miliardo di casi di infezione, rende assolutamente certa nel tempo la comparsa di una variante super-infettiva e super-pericolosa, in grado di aggirare i vaccini e di provocare uno sterminio che ci farà rimpiangere il covid tutto sommato modesto con cui abbiamo a che fare (in passato le epidemie sterminavano fino a metà della popolazione…).

                  nonostante tutto potrebbe sempre andarci bene e la probabilità essere ridotta, che so?, a una su 100 miliardi, e dunque ce la potremmo cavare mentre il virus evolve verso forme innocue.
                  certo i vaccini sono una pesante intrusione nell’evoluzione naturale del virus.

                  se l’epidemia mondiale detta russa, perché nata dagli allevamenti intensivi della Siberia, del 1889-95 fu dovuta ad un coronavirus, poi evolutosi in una forma che tuttora provoca un normale raffreddore, era effettivamente dovuta ad un virus simile al nostro, come certi indizi fanno pensare, essa si estinse nel giro di sei anni, passando appunto ad una forma endemica e non mortale,dopo avere provocato nel mondo circa un milione di morti, cifra paragonabile al bilancio attuale, considerando la consistenza della popolazione di allora.
                  certo, la maggior parte dell’umanità non è vaccinata né lo sarà mai, ma è probabile che noi riusciamo comunque ad impedire una evoluzione naturale del virus anche in quei paesi, portandoci le varianti nate a diffuse altrove…

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                  • Sicuramente in una situazione in cui nonostante la maggioranza della popolazione sia vaccinata, rimane un’ampia fetta di non vaccinati, e il virus continua a circolare liberamente, i vaccinati possono esercitare una pressione selettiva verso varianti “vaccino resistenti”(ma non è detto che queste varianti siano più pericolose per i non vaccinati)
                    E’ il motivo per cui ai vaccini andrebbero abbinati anche un sistema di tracciamento efficiente dei contagi, restrizioni sociali, e mascherine nei luoghi pubblici al chiuso.
                    Tutti gli strumenti per combattere il virus andrebbero usati in maniera complementare, l’errore non sta nel vaccinare troppo, ma piuttosto nell’usare i vaccini per abrogare tutti gli altri mezzi di lotta al covid

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                    • d’accordo sulla sostanza.

                      rimane il fatto, via documentato anche da fatti di cronaca che diventano clamorosi, più che da studi seri che vengono invece occultati e taciuti, ma pure esistono, che anche i vaccinati diffondono il virus (alla faccia del green pass!), che diventano positivi : il reverendo Jackson e la moglie negli USA! la moglie di Zingaretti da noi; e quindi possono ammalarsi e perfino morire.

                      non so che cos’altro serva per dimostrare che l’immunità di gregge che le vaccinazioni dovrebbero assicurare è soltanto una bufala. il virus continuerebbe a circolare in una maniera sufficiente ad assicurarsi la sopravvivenza perfino se la popolazione fosse vaccinata al 100%.

                      l’attuale politica vaccinale italiana è una totale follia scientifica.

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