29 agosto, morti da covid 2020-2021: davanti alla propria coscienza – 408

si guarda al numero dei morti da covid di oggi e si dice: bene, bene, scendono; ma oggi è domenica e i 3 o 4 lettori abituali di questa rubrica giornaliera sanno bene oramai che i morti scendono ogni domenica, semplicemente per diminuita comunicazione, e poi recuperano all’inizio della settimana successiva.

e il brutto segnale è che questa domenica sono scesi molto meno che le due domeniche precedenti, anzi sono quasi il doppio.

possono essere oscillazioni casuali, non significative, e ce lo potrà confermare o smentire soltanto l’evoluzione dei prossimi giorni.

nello stesso conto della assoluta casualità mettiamo anche il fatto che i morti del 29 agosto nel 2021 siano 37 volte quelli del 2020: un solo morto un anno fa, ma anche allora i numeri oscillavano entro una banda.

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29 agosto 2020morti di Covid: 1

29 agosto 2021morti di Covid: 37  

nella media degli ultimi sette giorni si manifesta una lieve tendenza alla risalita su numeri comunque tutt’altro che insignificanti.

il numero di 48,9 morti medi giornalieri è un nuovo massimo che ci riporta al 17 giugno 2021 o al 17 giugno 2020: per una strana coincidenza il numero medio dei morti negli ultimi 7 giorni risulta uguale nei due anni.

2021: totale 43; media : 6,1 (-0,3 rispetto al giorno precedente)

2021: totale 342; media: 48,9  (+ 2 rispetto ad ieri)

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mi ero mentalmente preparato a comunicarvi oggi che sospendevo questa rubrica giornaliera trasformandola in settimanale, nella convinzione che fossimo di fronte ad una sostanziale stabilizzazione della situazione, ma anche ad una difficoltà di comprendere i dati.

e poi tenendo conto di una specie di critica indiretta che mi è capitato di cogliere in un caro amico di blog, che scrive: e noi giù, vaccino si, vaccino no, green pass si, green pass no, vabbè importante, ma pare la tifoseria dell’Estrella Polar contro quella del Belgrano, pure il gioco delle parti mi sembra, così si parla solo di quello. Si sono appattati. E ci si mette il filosofo, quello importante che quando parla pare che tre neuroni ce li ha solo lui; e mi sa che ci-ha pure raggione.

poi sospendo la decisione: se non troverete un post come questo domani, vorrà dire che non ho nulla di nuovo da dire; oppure soltanto che ho voglia di tirare il fiato.

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ma poi le parole corrono ancora da sole.

se accettiamo quanto viene ribadito in ogni sede ufficiale, che i morti sono quasi esclusivamente non vaccinati, e i non vaccinati a rischio sono quelli della fascia oltre i sessant’anni che sono poi pari a…, che ne so?, ai numeri degli abitanti della Croazia, per fare un esempio a caso, allora i 50 morti al giorno corrispondono ad una ondata violenta come quella che avviò la seconda ondata ad ottobre dell’anno scorso; e i morti giornalieri in Croazia, per dire, che è vaccinata al 40%, ieri sono stati 6, per una media settimanale di 4 al giorno; e in Germania, 11 e media settimanale di 22.

considerando che la variante Delta esiste anche lì, starei per dire che c’è qualcosa che non funziona nella nostra situazione nazionale; ma poi guardo alla Francia: media settimanale 118 morti; al Regno Unito: 112 morti ieri, per una media settimanale di 133; e come la mettiamo con la vaccinazione di massa?

la mancanza di provvedimenti per l’isolamento e la protezione nei rapporti sociali sta mettendo a rischio chi, in piena coscienza e diritto, non si vaccina, che andrebbe tutelato come gli altri cittadini (e per il bene anche di questi ultimi, che non vanno del tutto esenti dal rischio).

ma forse sarebbe meglio che taccia, per non essere lapidato: sto andando contro il buon senso fascistoide di un popolo che non ha mai davvero accettato la Costituzione democratica e che non crede ai diritti individuali.

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lo stato italiano da un lato non rende obbligatoria la vaccinazione, come avrebbe il dovere di fare se ritiene davvero che sia indispensabile, anche soltanto per alcuni gruppi o categorie di persone; e quindi conferma il pieno diritto costituzionale dei cittadini di decidere se vaccinarsi oppure no.

dall’altro lato però caccia in una posizione di inferiorità giuridica inaccettabile chi non si vaccina; fa di loro delle persone con diritti diminuiti; rifiuta persino di tutelare adeguatamente la loro vita confermando norme universali di protezione valide.

il presidente della repubblica definisce il loro comportamento immorale ed antisociale, il papa si associa, e il popolaccio pensa che se lo meritano; magari c’è perfino il caso limite di qualche vaccinato fuori di testa va anche in giro a diffondere il virus se scopre di non avere anticorpi e di essere positivo lo stesso, come un terminator che fa fuori gli a-sociali.

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non ho mai consigliato a nessuno di non vaccinarsi, ho detto varie volte che se fossi ancora attivo lavorativamente mi sarei vaccinato, pur se a malincuore, per proteggere me stesso e gli altri; la mia scelta attuale di non vaccinarmi la considero un privilegio, ma mi sentirei un verme se non dessi una testimonianza di coerenza sociale, di lotta attiva alla diffusione di nuove varianti e di fiducia nella vera scienza.

il mio rifiuto del vaccinismo è coerente col mio rifiuto del consumismo, col mio autoesilio dai media televisivi e dai social, con la mia azione per uscire il più possibile dal mercato: insomma con una azione di sabotaggio del culto del PIL e dei condizionamenti di massa.

certo non del tutto coerente, perché solo gli eremiti autentici e gli stiliti riuscivano ad esserlo, ma vuole essere una modesta ed immeritevole testimonianza data soprattutto davanti a me stesso.

e si comprende, e forse si giustifica, il rifiuto del vaccino solo impostando, potendo, l’insieme della propria vita attorno a queste scelte, per quanto a ciascuno è possibile.

scelte che per quanto mi riguarda hanno una precisa e mai rinnegata origine nella polemica dei contestatori anti-sistema del Sessantotto; e sono scelte di vita che cercano anche di contribuire al mantenimento dell’equilibrio ecologico e alla riduzione del riscaldamento globale.

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però, indipendentemente dall’adesione a questa visione complessiva, se qualcuno condivide questa scelta particolare di non vaccinarsi, sappia anche che tocca a lui stesso tutelarsi.

sia dunque rigorosissimo nel limitare al minimo indispensabile le sue attuali relazioni sociali, gestisca la sua vita e le sue amicizia il più possibile all’aperto, usi sempre la mascherina al chiuso, eviti gli assembramenti e le situazioni di calca anche all’aperto, usi il meno possibile i mezzi pubblici, magari la bicicletta.

insomma si confermi in tutto e per tutto un a-sociale e un nemico del PIL, in nome del quale il governo si prepara ad eliminare lo smart working dal pubblico impiego, pare.

poi, se non ce la fa, si vaccini.

non vaccinarsi non è una teologia, non è una morale di stato, non è una religione: è una scelta, centrale per la propria esistenza e il proprio futuro biologico, certamente, e anche per quello della società, ma rivedibile e non dogmatica, soprattutto se ci verrà dimostrato che è sbagliata.

37 commenti

  1. “il mio rifiuto del vaccinismo è coerente col mio rifiuto del consumismo”

    Scusa, ma non vedo il nesso logico, tra gli effetti collaterali del vaccino che io sappia non c’è una sindrome da shopping compulsivo, o un desiderio impellente di cenare nei ristoranti, andare al cinema, a teatro, nei pub, fare bagni di folla nei luoghi della movida, ecc..ecc…

    Nulla ti impedisce di continuare la tua vita “appartata” ed anticonsumista, e al contempo vaccinarti in modo da poter incontrare i tuoi figli, i tuoi nipoti, o chi vuoi tu, con meno rischio di finire in terapia intensiva o al cimitero.

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    • la tua obiezione sembra azzeccata, ma la “sindrome da shopping compulsivo, il desiderio impellente di cenare nei ristoranti, andare al cinema, a teatro, nei pub, fare bagni di folla nei luoghi della movida, ecc. ecc…” non sono le conseguenze del vaccino, bensì le premesse della vaccinazione di massa.
      solo un illuso può pensare che la salute dei cittadini sia lo scopo della loro vaccinazione globale; quella può essere meglio difesa con altri metodi, come dimostrano le esperienze di altri paesi. il vero obiettivo vitale è il mantenimento di un modello di vita che trovo inaccettabile.
      tanto è vero che si sta per cancellare lo smart working, dato che inibisce i consumi.
      lo scopo principale delle vaccinazioni e del rischio sanitario che rappresentano a medio e lungo termine è il ripristino di queste condizioni fondamentali per la sopravvivenza della civiltà attuale, che, anche se a prezzo della distruzione della salute umana e del pianeta, non può permettersi la riduzione dei consumi indispensabile per salvarci né la protezione dalla pandemia con cambiamenti dei modi di vita che in primo luogo rafforzino il sistema immunitario naturale.

      aggiungo che naturalmente figli e nipoti li vedo ugualmente, consapevoli tutti del rischio che corriamo, io soprattutto, ma anche chi di loro non è vaccinato, e perfino chi lo è e anche chi è stato vaccinato pur avendo avuto il covid ed essendone guarito; cerchiamo le nostre precauzioni, poi sia quel che deve.
      la paura non sempre è una buona consigliera.

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      • Anche la Cina sta vaccinando a tutto spiano, e con misure di incentivo/disincentivo molto più forti del nostro Green Pass all’italiana(che alla fine offre a tutti una scappatoia per non vaccinarsi e poter fare ugualmente tutti i porci comodi che si vuole. Altro che “dittatura sanitaria”)

        Tutte queste alternative al vaccino, dimostrate dalle “esperienze di altri Paesi”, non le vedo!

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        • 890 milioni di vaccini, i loro, impostati in modo completamente diversi da quelli che girano da noi, non sono pochi in effetti.

          e stranamente funzionano anche ottimamente: combinati con tracciamenti sistematici e lockdown durissimi mirati.

          l’alternativa è qui, ma in Occidente non è praticabile, perché siamo una società malata.

          è ovvio che è difficile parlare di dittatura sanitaria in un paese già così fortemente autoritario di suo, che ha introdotto la tessera civica a punti, che scheda e controlla tutti i comportamenti dei cittadini, che si prepara a mettere sotto controllo i gay come anti-sociali e reprime ogni forma di dissenso politico.

          il fatto tragico e comunque significativo è che questo tipo di stato, che assicura un moderato benessere, ma non il consumismo, e che si prepara a tassare di più la ricchezza per tenerla meglio sotto controllo, è in grado di gestire la pandemia, il nostro modello sociale no.

          che cosa vorrà dire?

          in realtà non hai risposto alle mie argomentazioni, ma hai spostato il centro del discorso. io non sono contrario ai vaccini di per sé: ho dei dubbi su quelli che ci vengono propinati, sono certo che non funzionano così come vengono distribuiti, che non hanno senso senza limitare le abitudini consumiste, ecc. ecc.

          datemi dei vaccini più sicuri, collegateli ad una azione complessiva mirata, smettetela di diffondere la panzana dell’immunità di gregge e del tutto torna come prima se solo tutti si vaccinano, e avrò meno critiche da fare.

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          • “che non hanno senso senza limitare le abitudini consumiste”
            Di sicuro la campagna vaccinale sarebbe più efficace se fosse accoppiata a forme di restrizione sociale (che comunque per forza di cose stanno tornando, la Sicilia è in zona gialla), e con un tracciamento dei contagi migliore.
            Ma il meglio è nemico del bene, non è che siccome non si stanno usando tutte le “armi” di lotta al covid in maniera perfetta, allora bisogna rinunciare anche all’unico strumento disponibile, che seppure non totalmente risolutivo è efficacissimo nel ridurre i danni.
            E’ un po’ come la politica di riduzione del danno per quanto riguarda le droghe, sarebbe meglio che non si drogasse nessuno, ma se non ci si riesce perlomeno facciamo in modo che sia possibile drogarsi con modalità meno rischiose.

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            • tu accetteresti di dare il metadone ai tossicodipendenti se sapessi che è molto ragionevole che dia a breve una forma di dipendenza molto più devastante e mortale dell’eroina?

              non è che il meglio è nemico del bene; è che il rischio del peggio di domani è peggio del peggio di oggi.

              non dobbiamo prenderci l’uovo oggi perché la gallina di domani non arriverà mai che se la mangia la volpe; non dobbiamo mangiare un uovo che potrebbe essere avvelenato.

              la differenza di fondo nel modo in cui affrontiamo il problema, caro Andrea, è che io vedo il comportamento del singolo come inestricabilmente connesso al suo significato sociale e capace di determinarlo, per la sua infima parte; tu lo affronti soltanto come un problema individuale e ti è sufficiente che garantisca al singolo un sollievo.
              è proprio questa l’ottica insuperabile nella visione italiana della vita che condanna la nostra società.
              perché una società nella quale ciascun individuo agisce soltanto per il proprio personale tornaconto è una società cieca dove tutti si faranno del male tutti assieme.

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              • “la differenza di fondo nel modo in cui affrontiamo il problema, caro Andrea, è che io vedo il comportamento del singolo come inestricabilmente connesso al suo significato sociale e capace di determinarlo, per la sua infima parte; tu lo affronti soltanto come un problema individuale e ti è sufficiente che garantisca al singolo un sollievo.”

                Non sono d’accordo, secondo me la differenza tra noi è che tu sei molto idealista, io invece cerco di ragionare in maniera molto (forse troppo) concreta.

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              • “perché una società nella quale ciascun individuo agisce soltanto per il proprio personale tornaconto è una società cieca dove tutti si faranno del male tutti assieme.”

                Non è solo per tornaconto personale che ho scelto di vaccinarmi, anzi, quei 2-3 giorni di febbre e mal di testa causa vaccino me li sarei evitati volentieri. Mi sono vaccinato perché credo che la vaccinazione a lungo termine porti vantaggi sia individuali che collettivi, e sia l’unico strumento effettivamente disponibile per difenderci dal covid. Sarebbero meglio fare come in Nuova Zelanda(comunque si stanno vaccinando anche li) ?

                Sarebbe anche meglio vivere in un mondo senza malattie, in cui ci sono solo donne giovani, fighe e sempre vogliose! eheh

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      • “il vero obiettivo vitale è il mantenimento di un modello di vita che trovo inaccettabile”

        Ma in che modo non vaccinandoti contrasteresti questo modello di vita? la tua contrarietà a vaccinarti è del tutto irrilevante da questo punto di vista.

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        • cominci ad assomigliare un po’ troppo alla mia ex-moglie, che dice che la mia è una posizione ideologica, ahah.

          e secondo te io corro a vaccinarmi quando so benissimo che non è questa, fatta così, la soluzione per combattere l’epidemia, ma soltanto per tenere in vita il consumismo suicida ed autodistruttivo che aborro?

          chi non si vaccina costringe la politica a cambiare strategia ed anche l’economia a pagare qualche prezzo per una vera lotta al virus, fatta anche a prezzo di ridurre almeno in parte questi consumi insulsi.

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          • “chi non si vaccina costringe la politica a cambiare strategia ed anche l’economia a pagare qualche prezzo per una vera lotta al virus, fatta anche a prezzo di ridurre almeno in parte questi consumi insulsi.”

            Certo, da morti non si consuma più niente(a parte la bara, o il combustibile in caso di cremazione)…ma se invece di morire te la cavi con 2 settimane di ospedalizzazione, dai parecchio fatturato alle case farmaceutiche, ben più del vaccino!

            Battute a parte, davvero non capisco come il rifiuto del vaccino dovrebbe mettere in crisi il sistema consumistico…se non in maniera tragica ed autolesionistica, cioè mettendo in crisi il sistema sanitario.

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            • tu non capisci bene me ed io non capisco bene te.
              io agisco kantianamente, come se il mio comportamento potesse essere una legge di comportamento universale.
              come se tutti i cittadini, e non solo io, dicessero: altro che vaccinazioni a gogò senza criterio alcuno, dateci una politica seria di distanziamenti mirati, di distanziamenti e di vaccinazioni specifiche centrate su chi ne ha davvero bisogno. tutti gli altri è meglio che mirino alla immunizzazione naturale.
              io agisco come cittadino consapevole di una comunità, anche se questa comunità consapevole non c’è.

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                • e ti pare che mi metterò a darle ragione proprio adesso dopo più di trent’anni di felicissima separazione e avendo appena celebrato, si fa per dire, il quarantesimo del nostro disgraziato matrimonio – se non fosse per i meravigliosi tre figli e i cinque nipoti (per ora…)?

                  neppure se l’avesse, guarda, ti sei messo in brutta compagnia.

                  ma poi adesso ho vinto (assieme ad altri): arriva l’obbligo e mi toglie ogni pensiero…

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                  • Ma un eventuale obbligo non dovrebbe rafforzare il tuo rifiuto del vaccino? sarebbe una disobbedienza civile vera e propria, anziché una libera scelta!

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                    • certamente l’ipotesi di una bella resistenza civile è scenograficamente allettante; se ci fosse poi anche l’arresto davanti alle telecamere sarebbe il non plus ultra.

                      però io ammetto la disobbedienza civile dove sono in gioco valori sociali davvero fondamentali. ad esempio, trovo grottesca la resistenza civile contro la TAV, e sono molto impopolare in certi ambienti per questo. invece non avrei dubbi a farla e sostenerla se imponessero la vaccinazione ai bambini, ad esempio.
                      ma per casi come il mio, l’esistenza residua non è un valore così assoluto che valga la pena di rovinarsela per così poco in termini di tempo di vita che viene messo in gioco e soltanto in via ipotetica.
                      per essere più chiaro: un quarantenne ha davanti un rischio prolungato e i disagi della disobbedienza incidono meno sul suo tempo esistenziale, ma per uno della mia età?

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      • “la paura non sempre è una buona consigliera.”

        D’accordo, ma vale anche per la paura di ipotetici e improbabili effetti collaterali futuri.

        Se da una parte c’è un rischio elevato e molto probabile (il covid, con tutte complicazioni, anche a lungo termine che può comportare), e dall’altra un rischio solo ipotetico (effetti collaterali a lungo termine dei vaccini, ritenuti molto improbabili in base alle attuali conoscenze scientifiche), io preferisco evitare (o quantomeno minimizzare) il rischio probabile. Non è solo paura, ma anche ragionamento su quello che può essere meglio per me… poi magari in futuro me ne pentirò (spero di no), però per decidere ora mi posso solo basare su quello che si sa, non ho la sfera di cristallo.

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        • non dico affatto che la tua sia una scelta irragionevole: se per te è preferibile, falla, hai le tue ragioni.
          non sei allergico come me, non hai una tradizione familiare forte di una malattia autoimmune come me, immagino che tu sia attivo lavorativamente e quindi che tu non viva già abbastanza appartato prima del covid, come me, non hai un carattere che predilige la concentrazione e ama la solitudine, come me.
          ho detto varie volte che se fossi ancora preside, mi sarei vaccinato. ma adesso non vedo motivi sostanziali per farlo; inoltre, se ho già fatto il covid a novembre-dicembre 2019, come penso e come dubita anche il mio medico, dovrei avere una protezione a lungo termine più forte di quella che può dare qualunque vaccino; tu, vaccinandoti, questa te la giochi, comunque.

          anche il mio è un ragionamento calibrato; non ho paura per me degli effetti a lungo termine, perché se non mi vaccino evito il loro rischio; la mia è una preoccupazione sociale.
          certo, se poi la prospettiva è quella di entrare in una spirale di periodiche vaccinazioni a vita, il mio diventa un rifiuto netto.

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  2. Faccio come suggerisci. Non aderisco al programma vaccinale ma mantengo i contatti al minimo e con protezioni, sperando servano a qualcosa. Non faccio fatica, anzi ne sono quasi felice.
    Sentivo oggi l’ultima trovata, si pensa di non dare il green pass solo a chi si fa inoculare e non a chi si tampona soltanto… credo non ci sia bisogno di commentare oltre.

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    • quest’ultima non la sapevo ancora…
      la deriva è sempre più grave.

      ma se i non vaccinati sono alcuni milioni, e tutti votanti, sarebbe il caso forse di cominciare a pensare a come fargliela pagare al voto, visto che è l’unica campana che capiscono.

      io mi astengo già da anni, per la legge elettorale palesemente incostituzionale su cui la nostra Corte Costituzionale dorme di nuovo da anni evitando di esprimersi, e l’altra volta ci ha messo una decina di anni prima di accorgersi che avevamo un parlamento eletto in modo illegittimo, ma naturalmente dovevamo comunque tenerci come valido tutto quello che avevano deciso nel frattempo.
      anche perché altrimenti sarebbe stata illegittima la stessa Corte che pronunciava la sentenza, visto che in parte era stata eletta dai medesimi parlamenti.

      ricorderei quest’ultima chicca: che dal 2005 in Italia siamo governati fuori dalla Costituzione… ed ora si vede sempre meglio.

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      • Probabilmente se qualcuno si mettesse a capo di un movimento novax potrebbe mettere in piedi un partito in un battibaleno. Il problema poi è andare alle elezioni. Ci saranno ancora? Ok che ormai sono una barzelletta, ma non mi stupirei se un decreto le rimandasse a data da destinarsi, magari a fine emergenza (cioè mai).
        Comunque è stato detto da Ricciardi, consulente di Speranza, quindi praticamente immagino sia già deciso…

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        • sì, nel frattempo ho visto la notizia anche io…

          aspetterei a considerarla per fatta; c’è un’altra linea, che propone invece l’obbligatorietà, molto più rischiosa per le finanze dello stato, che dovrebbero risarcire chi viene danneggiato dal vaccino, ma molto più lineare e coerente.

          va be’ che parlare di coerenza con questo governo: e che dire del fatto che la quarantena non è più considerata malattia?

          quanto alle elezioni-plebiscito a favore del sistema partitico che si sceglie i PROPRI rappresentanti, violando il diritto di sceglierli degli elettori, francamente, non possono interessarmi di meno e non voterei mai neppure un raffazzonato partito NO-VAX, figurarsi.
          è dal 2008 che annulla la scheda scrivendoci su: NON VOTO IN ELEZIONI INCOSTITUZIONALI.

          possono anche fare a meno di farle, anzi allo stato attuale sarebbe meglio; renderebbe più evidente la farsa parlamentare in cui viviamo: le elezioni sono soltanto un loro affare interno di redistribuzione dei posti fra cacicchi.

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  3. Qui abbiamo scelto, invece di isolare i malati (e chi c’è stato in contatto: il tracciamento fatto da noi è ridicolo), di isolare i sani.
    È stata introdotta la presunzione di malattia: non hai la carta verde? Ti tratto come se fossi malato, sei tu che devi dimostrare (a tue spese) che sei sano.
    Altrimenti sei out, e non solo per le attività ludico-culturali-sportive- sociali, ma anche per il lavoro: ti licenzio, ti tolgo lo stipendio, non ti faccio mangiare insieme agli altri…

    Poi succede che all’ospedale una infermiera, ovviamente vaccinata con entrambe le dosi e con il green pass, abbia una tossetta per una settimana e che sarà mai, un po’ di raffreddore? E invece no, quando finalmente a qualcuno viene in mente di farle fare un tampone risulta, guarda un po’, positiva, e in quella settimana quanti ne ha impestati nell’ospedale dove lavora? (la storia non è inventata: me l’ha raccontata una sua collega).
    Nel frattempo però ad una mia amica, la cui figlia aveva appena partorito, non hanno permesso di andare a visitarla (pur essendosi vaccinata apposta…), solo il padre del bambino è potuto entrare (e per poco).

    Tutto questo ha senso? Quando gli stessi virologi dicono ormai che l’immunità di gregge “come la pensavamo” non sarà mai raggiunta con questo tipo di virus e di vaccino?
    Insomma, nel secolo che doveva lasciarsi alle spalle le ideologie, non stiamo seguendo acriticamente l’ideologia vaccinale?

    p.s. Fai bene a specificare di non aver mai invitato a non vaccinarsi. Io posso testimoniare, nel caso… 😉

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    • caro gio’, grazie di questo commento lucidissimo e chiaro, che sottoscrivo completamente…

      la testimonianza concreta del caso che citi vale più di mille discorsi astratti.

      i tempi sono duri e noi renitenti della ragione residua dobbiamo farci forza…

      e grazie anche dell’offerta di testimonianza scagionatrice… metti mai che arrivi addirittura ad averne bisogno…

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    • hai perfettamente ragione.

      altra volta ho paragonato queste settimane agli ultimi mesi dei nazisti, che aspettavano l’arma fine del mondo per vincere la guerra.

      qui quanto più i vaccini attuali rivelano magagne, tanto più ci si incaponisce ad imporli con mezzi discutibili e ambigui in maniera inaccettabile.
      non nego che abbiano qualche utilità; ma mi domando per quanto tempo e se non sarebbe il caso di prepararsi a qualche difficoltà successiva sin d’ora.

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    • mi sembra proprio di sì, e sto cercando dimostrarlo giorno per giorno…

      l’idea che sia lo scarso numero dei non ancora vaccinati la causa unica della diffusione del virus e dei quasi 50 morti al giorno non regge all’esame critico dei dati.

      le vaccinazioni hanno dato risultati (provvisori) solo abbinate ai lockdown e da sole rischiano di fare danno, magari soltanto un po’ più lentamente.
      lo strumento fondamentale per la lotta al virus restano le protezioni e le limitazioni sociali, magari combinate con una buona pratica di tracciamenti, per circoscriverle a gruppi e situazioni particolari.
      usare i vaccini per aggirare queste misure rischia di fare molto danno.

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        • assolutamente no, li abbiamo ben visti all’opera in tutti questi mesi…

          in teoria potrebbero vedersi spinti a qualcosa di diverso se proprio ci fosse una sostanziale spinta dal asso in questa direzione.

          ma il movimento, anzi, è ostinato e contrario, e del resto sembrano in rado di manipolare molto bene le piccole menti del gregge.

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          • Niente di nuovo, la gente non ha memoria storica o la ha solo per quello che vogliono (pensa se da febbraio 2020 ad ora ci fosse stato al governo il centro-destra: cosa avrebbero detto di tutte le restrizioni? 😉)

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            • non solo l’opinione pubblica ha la memoria di un lombrico e i media servono a farle perdere anche quel poco che ha, con la continua sovrapposizione di nuove notizie e shock, per frastornarla del tutto, ma ragiona anche poco, parte per natura, parte per lo stesso motivo.
              di restrizioni col primo governo Conte probabilmente ce ne sarebbero state qualcuna di meno e anche diversi morti di più, magari nascoste meglio; anche se poi il governo che c’era è stato molto condizionato dalla destra e dall’esigenza di evitare i lockdown per non far soffrire l’economia.

              il fatto è che siamo diventati un popolo viziato ed egoista e solo qualche vecchietto come me ha ancora una vaga idea di una vita più misurata nei consumi e meno lussuosa; e la maggioranza ci è talmente attaccata da non sapere neppure pensarne un’altra.
              peggio, neppure immagina quanto quella vita fosse – e anche sia – meno ansiogena, meno condizionata dal dovere di consumare e dall’ansia di guadagnare abbastanza, e più rilassata e in definitiva più piacevole.
              è il tipo di vita che io andavo a ritrovare nei miei viaggi nel terzo mondo, quando mi bastavano 500 euro per girare per un mese in India, trattandomi in fondo da signore, visto che lì molti degli abitanti del posto ne spendevano meno di 100 per viverci un mese, e col sorriso della felicità stampato sulla faccia.

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  4. Vengo tirato in ballo, ma in realtà io penso che su quest’argomento tu faccia davvero un ottimo lavoro, ed anzi, in un’altra occasione ti avevo scritto che i tuoi post sono quelli che seguo sull’argomento, perché ai numeri freddi unisci una riflessione. Il mio riferimento alle tifoserie da novelle di Soriano era rivolto ad altre piazze, ahimè assai più visibili delle nostre. Dunque nessuna critica, nemmeno indiretta, al tuo lavoro, tutt’altro.

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    • ma no, carissimo, non ho volutamente indicato il tuo nome e ti ho citato più perché davi voce ad un mio malessere interno che per attribuirti davvero quella frase come accusa rivolta a me.

      grazie comunque della precisazione, che mi rinfranca.

      un abbraccio.

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