il canto della creazione – borforismi 95

solo restando dentro l’illusione del tempo lineare ha senso la creazione e il suo omologo scientista che è il big bang.

ma se il tempo è solamente dell’osservatore, allora le cose non hanno bisogno di un creatore, perché si creano da se stesse al di fuori del tempo attraverso la loro osservazione stessa.

come nelle mitologie degli aborigeni australiani, è veramente l’osservatore che crea il mondo col suo canto.

se il mondo è pura possibilità, allora ogni possibilità crea se stessa e il suo tempo, senza altro creatore diverso da sé.

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