4 settembre, morti da covid 2020-2021: l’Unione Europea e il green-pass – 419

quando dico di essere favorevole all’obbligo vaccinale, non vorrei essere equivocato: è soltanto un parere condizionato, unicamente per dire che, piuttosto che il greenpass, preferisco l’obbligo dichiarato, così almeno lo stato si assume le proprie responsabilità.

sempre che se le assuma davvero e che quelle che girano non siano battute dette tanto per impressionare gli ultimi incerti.

al riguardo allego in fondo al post alcuni stralci del Regolamento (UE) 2021/953 del Parlamento europeo e del Consiglio del 14 giugno 2021 sull’uso del greenpass.

fino ad ora nessun paese europeo ha allo studio l’introduzione di un obbligo vaccinale, e gli unici stati al mondo ad averlo fatto sono Turkmenistan, Indonesia e Micronesia.

l’Indonesia ieri ha avuto 1.254 morti con una popolazione che è il quadruplo della nostra; ignoro quando abbia introdotto questo obbligo e quanti siano stati effettivamente vaccinati (perché chi obbliga i cittadini a vaccinarsi, poi deve anche vaccinarli effettivamente), mentre non vedo statistiche per gli altri due paesi, del resto ben poco significativi, con tutto il rispetto.

in ogni caso, come visto dalla tabella che ho pubblicato ieri, l’Italia è uno dei paesi più vaccinati del mondo, per cui l’isterismo che gira sembra alquanto fuori luogo, anche considerando che i pochi paesi che sono più avanti di noi, sono più avanti di noi anche nel distribuire la terza dose, visto che le prime due non sono poi così efficaci.

. . .

a proposito della tabella pubblicata ieri col confronto internazionale sull’attuale numero dei morti in rapporto ai vaccini, il dato sconcertante che emergeva è che non si riesce a stabilire una correlazione molto precisa fra il tasso di vaccinazione e il numero dei morti; sembrano in gioco altre variabili.

quella a cui viene più logico pensare è quella che collega il numero dei morti provocato dal virus all’età media della popolazione.

ecco allora la distribuzione dei paesi sulla base di questo parametro, ma anticipo subito che neppure questo sembra risolutivo; anche in questo caso ci sono oscillazioni troppo significative tra paesi in situazioni simili e perfino dove i tassi vaccinali sono relativamente omogenei.

significativo il caso proprio dell’Italia che è il quarto paese del mondo per percentuale di ultrasessantenni; il terzo paese è la Germania; il tasso di vaccinazione dei due paesi è omogeneo: 59,9% la Germania, 60,5% l’Italia (leggermente più alto); eppure il numero dei morti italiani per 100mila abitanti è il triplo della Germania.

per non parlare della Grecia, il settimo paese del mondo per percentuale di ultrasessantenni: ha vaccinato il 5% in meno della popolazione rispetto a noi, ma ha a sua volta più del triplo dei morti nostri.

Stato% ultrasessantennimorti % su 100.000 abitanti% vaccinati
EUA3,48,70
Congo RD4,20,20,01
Afghanistan4,39,71,1
Etiopia4,62,70
Kuwait4,718,321,3
Kenya4,815,11,5
Nigeria51,60,7
Oman5,342,320,1
Giordania5,43628,7
Iraq5,553,10
Arabia Saudita5,68,242,2
Haiti6,52,40,03
Honduras6,710413
Libia6,8101,41,2
Guatemala6,887,66,6
Egitto6,923
Pakistan7127,8
Filippine7,351,412,6
Nicaragua8,10,73
Bolivia8,152,422,4
Nepal8,228,615,1
Uzbekistan8,85,60
Algeria8,822,11,6
Iran8,8195,29,3
Sudafrica8,9167,610
Birmania994,83,3
Rep. Dominicana9,23,844
Bangladesh9,629,54,6
India9,79,710,6
Malaysia10226,645,9
Vietnam10,196,92,7
Libano10,622,616
Marocco10,776,539,6
Messico10,8136,426
Kosovo11130,313,9
Paraguay119423
Venezuela11,111,911,6
Azerbaigian11,16226,3
El Salvador11,140,242,3
Ecuador11,136,645,9
Perù11,252,423,4
Indonesia11,3130,613
Turchia11,764,343,6
Colombia11,976,628,6
Panamà12,252,137,3
Costa Rica12,389,819,5
Kazakistan12,320128,3
Tunisia12,6282,818,1
Brasile12,8105,928,7
Israele15,664,162,4
Argentina16,1122,431,6
Cile16,174,170,6
Thailandia16,591,211,1
Cina17,100
Albania17,714,422,1
Armenia17,874,43,3
Irlanda18,212,167,6
Moldavia19,439,417
Macedonia19,4213,925,5
Cuba20,4201,332,4
Taiwan21,11,93,8
Corea del Sud21,33,60
Russia21,5150,725
Montenegro21,6149,529,1
Bielorussia21,931,313,5
Bosnia-Erzegovina22,132,411,1
Australia22,13,527,8
Georgia22,3402,710,3
USA22,378,751,8
Norvegia22,62,955,7
Slovacchia22,71,339,9
Ucraina23328,8
Romania23,313,826,8
UK23,84162,7
Spagna23,855,370,2
Svizzera24,18,951
Polonia24,72,149,6
Belgio24,911,469,6
Paesi Bassi25,414,562,3
Danimarca25,4672,1
Austria25,63,457,6
Rep. Ceca25,82,553,4
Canada25,810,566,8
Francia25,936,858,8
Svezia263,656,1
Bulgaria26,293,817
Serbia26,222,941,2
Lituania26,449,156,1
Portogallo26,433,573,9
Lettonia26,511,540,8
Ungheria26,6355,7
Slovenia27,210,243,5
Croazia27,41639,5
Grecia27,560,355,3
Italia27,918,260,5
Finlandia28,18,250
Germania29,26,359,9
Giappone34,46,746,4
Territori Palestinesi?15,70
Singapore?4,275,2
TERRA36,4

a questo punto non rimane che prendere in considerazione altri fattori ancora; a me ne vengono in mente due:

il primo è il tipo di vaccini distribuiti alla popolazione; è sconcertante che non ci siano studi sulla diversa efficacia dei diversi vaccini e che si continui a parlare di vaccinazione in termini assolutamente generali, senza distinguere tra un vaccino e l’altro.

ma ho tenuta per ultima la seconda variabile, perché è proprio il mio chiodo fisso: quanto contano le misure di distanziamento sociale e i comportamenti delle popolazioni?

citavo ieri il caso dello Sri Lanka, che ha appena introdotto un lockdown totale, di fronte al dato drammatico di 200 morti al giorno, con una popolazione che è circa un terzo dell’Italia e in una realtà dove la vaccinazione arranca per evidenti motivi di povertà; sarà interessante vederne l’effetto fra un mese, in un paese dove il tenore di vita è basso, il turismo è crollato e la gente sopravvive lo stesso arrangiandosi e senza farne una tragedia, visto che il consumismo di tipo occidentale è limitato ad alcune sacche isolate.

. . .

ma, per chiudere, ecco i numeri di oggi, sostanzialmente in linea con quelli degli ultimi giorni.

4 settembre 2020morti di Covid: 11

4 settembre 2021morti di Covid: 56

andamento della media degli ultimi sette giorni:

2020: totale 46; media : 6,6 (+0,3 rispetto al giorno precedente)

2021: totale 410; media: 58,6  (+0,3 rispetto ad ieri)

. . .

Regolamento (UE) 2021/953 del Parlamento europeo e del Consiglio del 14 giugno 2021 su un quadro per il rilascio, la verifica e l’accettazione di certificati interoperabili di vaccinazione, di test e di guarigione in relazione alla COVID-19 (certificato COVID digitale dell’UE) per agevolare la libera circolazione delle persone durante la pandemia di COVID-19 (Testo rilevante ai fini del SEE)

4. […] I viaggiatori aventi una funzione o una necessità essenziale, elencati al punto 19 della raccomandazione, e quelli che vivono in regioni frontaliere e che attraversano la frontiera frequentemente per motivi di lavoro, affari, istruzione, famiglia, cure mediche o per prestare assistenza, particolarmente colpiti da tali restrizioni nella loro vita quotidiana, soprattutto quelli che esercitano funzioni critiche o essenziali per le infrastrutture critiche, dovrebbero in generale essere esentati dalle restrizioni di viaggio legate alla pandemia di COVID-19.

6. […] Gli Stati membri possono limitare il diritto fondamentale alla libera circolazione per motivi di sanità pubblica. Tutte le restrizioni alla libera circolazione delle persone all’interno dell’Unione attuate per limitare la diffusione del SARS-CoV-2 dovrebbero basarsi su motivi specifici e limitati di interesse pubblico, vale a dire la tutela della salute pubblica, come sottolineato nella raccomandazione (UE) 2020/1475. È necessario che tali limitazioni siano applicate conformemente ai principi generali del diritto dell’Unione, segnatamente la proporzionalità e la non discriminazione. Tutte le misure adottate dovrebbero pertanto essere strettamente limitate nella portata e nel tempo […]

7. In base alle evidenze mediche attuali e tuttora in evoluzione, le persone vaccinate o che hanno avuto di recente un risultato negativo a un test per la COVID-19 e le persone che sono guarite dalla COVID-19 nei sei mesi precedenti sembrano comportare un rischio ridotto di contagiare altre persone con il SARS-CoV-2. La libera circolazione delle persone che, secondo solidi dati scientifici, non costituiscono un rischio significativo per la salute pubblica, per esempio perché sono immuni da SARS-CoV-2 e non possono trasmetterlo, non dovrebbe essere soggetta a restrizioni, poiché queste ultime non sarebbero necessarie a conseguire l’obiettivo di tutelare la salute pubblica.
Qualora la situazione epidemiologica lo consenta, tali persone non dovrebbero essere soggette a restrizioni
aggiuntive alla libera circolazione connesse alla pandemia di COVID-19, come i test per motivi di viaggio per l’infezione da SARS-CoV-2 o la quarantena o l’autoisolamento per motivi di viaggio, a meno che tali restrizioni aggiuntive, sulla base degli ultimi dati scientifici a disposizione e in linea con il principio di precauzione, non siano necessarie e proporzionate allo scopo di tutelare la salute pubblica e non siano discriminatorie.

36. È necessario evitare la discriminazione diretta o indiretta di persone che non sono vaccinate, per esempio per motivi medici, perché non rientrano nel gruppo di destinatari per cui il vaccino anti COVID-19 è attualmente somministrato o consentito, come i bambini, o perché non hanno ancora avuto l’opportunità di essere vaccinate.
Pertanto il possesso di un certificato di vaccinazione, o di un certificato di vaccinazione che attesti l’uso di uno specifico vaccino anti COVID-19, non dovrebbe costituire una condizione preliminare per l’esercizio del diritto di libera circolazione o per l’utilizzo di servizi di trasporto passeggeri transfrontalieri quali linee aeree, treni, pullman, traghetti o qualsiasi altro mezzo di trasporto. Inoltre, il presente regolamento non può essere interpretato nel senso che istituisce un diritto o un obbligo a essere vaccinati.

https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/?uri=CELEX%3A32021R0953

14 commenti

  1. Non discriminazione, mi sembra che le raccomandazioni siano chiare. Qua invece si discrimina eccome: stasera si parlava di green pass anche per i bus… io l’ho già detto, mi rendo conto che è un’iperbole ma sempre meno iperbolica: almeno in Sudafrica durante l’apartheid sui bus c’erano i posti per i bianchi e quelli per i neri, qui i “neri” devono andare a piedi…

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    • non è una raccomandazione, è un Regolamento, anche se è vero che purtroppo, in quanto tale, si occupa soltanto dei trasferimenti tra uno stato e l’altro.

      è ovvio che lo stato può fermare i movimenti della gente infetta, per motivi di salute pubblica; ma bloccare i movimenti di gente che si presume sia infetta e viene trattata come tale soltanto perché esercita il suo libero e riconosciuto diritto di scelta?

      l’idea di fare bus separati per greenpassisti e no, – o di separare i posti sui bus in due comparti ben distinti – non la trovo male…

      poi mi piacerebbe anche che si facessero dei tamponi a campione quando la gente scende dal bus e nei giorni successivi, e il tracciamento in seguito, per vedere che cosa succede davvero col virus….

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  2. Ho fatto un giro in città. A occhio direi che la catastrofe è servita. La totalità delle persone non rispetta alcuna norma di distanziamento e il 99% è senza mascherina. Strade pienissime, con gente ammassata ad ogni angolo. Addirittura fila da più di 100 persone alla gelateria sia dentro che fuori. Sarà uno stress test per i vaccini molto interessante.

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    • ma di che cosa dovrebbero preoccuparsi? saranno tutti vaccinati, no? al massimo proprio finiscono in ospedale, ma di vaccinati no, non ne muore più nessuno. così almeno dice la propaganda.

      guarda il Regno Unito, ad esempio, nella tabella qui sopra: vaccinati 62,7%, morti: 41,2 x 100mila abitanti; Italia: vaccinati 60,5%, morti 18,2 su 100mila.

      non vedi l’effetto miracoloso delle vaccinazioni?

      noi abbiamo meno della metà dei morti in proporzione, e con più ultrasessantenni e ben il 2% (!) di vaccinazioni in meno!

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      • Di sicuro voi prendete più Sole degli inglesi. Poi c’è la superiorità genetica.

        Ci sono un sacco di variabili che rendono i numeri non comparabili. Il modo in cui gli inglesi contano i morti, il modo in cui lo fanno gli italiani. Se non sbaglio anche ieri 28 erano riferiti ai giorni precedenti.

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        • sta storia che OGNI giorno ce ne sono 28 riferiti ai giorni precedenti proprio non mi quadra: sempre 28? e da dove lo ricavi?
          grrr, allora tutte le mie statistiche sono a vuoto?

          variante genetica e variante soleggiamento…
          la seconda non funziona di sicuro, vedi Sri Lanka o Indonesia.
          per la prima bisognerà evocare il fantasma di Hitler: che cavolo vuol dire superiorità genetica?

          noi italiani siamo uno dei popoli della Terra più mixati geneticamente: forse abbiamo qualche vantaggio proprio per questo.

          per non parlare di chi si porta dentro qualche gene dei Neandertal, che magari si sono estinti per un coronavirus di 35mila anni fa… – ealmeno quello non veniva da un laboratorio, di sicuro.

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          • Telegiornale del Cavaliere. Ogni guorno c’è l’asterisco per dire che tot numero sono riferiti ad altri giorni. Ogni giorno vengono presentate le gesta dei vaccinati e l’inferiorità dei “non ancora vaccinati” (automaticamente NoVax).
            Non si potrebbero dare tutti i dati in ritardo vin 0 morti giornalieri e metterli tutti sotto l’asterisco? Tanto sono persone inferiori… se non ce l’hanno fatta è colpa loro.

            Terrorismo mediatico. Credo molto presto verrà annunciata la supremazia della “razza italiana vaccinata”.

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            • ah ecco, ma quell’asterisco dev’essere una sopravvivenza per errore di una nota che era appropriata soltanto un giorno fa, e una volta sola; l’avevo riportato nel post di quella giornata, da altre fonti.
              qualcuno deve essersi dimenticato di cancellarlo, e rimane lì come una specie di consolidato copia e incolla.
              dimenticalo..

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              • Che sia una dimenticanza è possibile ma in ogni caso sempre di morti si tratta. Di sicuro la sua funzione è quella di ridurre la drammaticità della situazione.

                Intanto il traguardo non è più 80% bensì 90%. A dare forza pare sia appena uscito Mattarella per chiedere che nessuno chieda la “libertà di non vaccinarsi”.
                A questo punto potrebbero anche decidere di arrestarti. Lo Stato è caduto :)…

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      • “guarda il Regno Unito, ad esempio, nella tabella qui sopra: vaccinati 62,7%, morti: 41,2 x 100mila abitanti; Italia: vaccinati 60,5%, morti 18,2 su 100mila.”

        Ma questi dati includono anche i morti prima ancora che ci fosse un vaccino, giusto? quindi che senso hanno?!

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          • questa cosa l’avevo controllata oggi pomeriggio,
            poi ho risposto ad altro e mi son scordato.

            i numeri sono sbagliati, nel senso che sono moltiplicati per un fattore 10.
            ho controllato per scrupolo ma solo italia e UK, e c’ho perso un bel po’ di tempo per cui non lo farò più 😀
            i valori dei morti degli ultimi 28 giorni sono 4,12 x 100mila per gli UK e 1,82 su 100mila per l’italia.
            in realtà è una controprova a spot che i dati sono affidabili, c’è solo una virgola nel posto sbagliato ma se è così per tutti i paesi non fa differenza. in ogni caso ritengo che questi valori non dicano sostanzialmente nulla, per quanto siano precisi.

            per inciso avevo calcolato anche la percentuale riferita al numero dei nuovi contagi, sempre nei 28 giorni ma, dal momento che i contagi arrivano prima dei decessi, applicando uno sfasamento temporale (avevo calcolato +6, +9, +12 r +15 giorni per vedere di quanto cambiavano i rapporti, e cambiavano di ben poco).
            sono stato tanto sveglio da chiudere il foglio di calcolo senza salvarlo, da tanti ne avevo aperti :-/

            ad ogni modo i numeri dicevano che negli UK c’erano grossomodo 4 volte i contagi che c’erano in italia.
            i morti sono il doppio ed i nuovi contagi il quadruplo.
            volendo azzardare una “performance sanitaria” tra i due paesi, la mortalità per nuovo contagio degli UK rispetto all’italia sarebbe della metà, nonostante abbiano il doppio di decessi.
            ma potrebbero semplicemente fare un tracciamento molto più capillare dei nuovi contagiati, in tal caso qualsiasi ragionamento sulle performance sanitarie va a farsi benedire 🙂

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            • i calcoli non li ho fatti io, ma come dici tu, anche se una virgola è spostata per tutti i paesi, il ragionamento che ho fatto io non cambia.

              tu continui a riferirti ai dati sui contagi; a me pare una perdita di tempo: sono sempre e comunque non comparabili tra i diversi paesi e variamente inattendibili. giustamente l’amico ne prescinde; tu invece ci sei particolarmente affezionato, e dunque finisci nel caos. ahaha

              se tu lasciassi perdere in partenza queste lunghe divagazioni, alla FINE delle quali arrivi a quello che dovresti logicamente considerare in premessa, la tua comunicazione guadagnerebbe parecchio – scusa la stoccatina, eh?

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