la libertà di vaccinazione, e un vangelo e un poeta sui morti viventi – 421

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Lascia che i morti seppelliscano i loro morti.

Vangelo secondo Matteo, 8, 18

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qualcuno molto in alto evoca la violenza e le minacce che affiorano in questo periodo, contro medici, scienziati e giornalisti e persone delle istituzioni.

dice che vanno contrastati con fermezza, anche sanzionando con doveroso rigore.

sante parole, che mi sarebbe piaciuto ascoltare anche a proposito di ben altri reati sociali, che personalmente giudico molto più gravi: evasione fiscale e corruzione, per esempio.

ma in realtà sta soltanto aizzando la maggioranza della popolazione contro una minoranza.

credo che ogni persona che riflette e ama la libertà anche degli altri ascolti queste sfuriate con enorme imbarazzo: sono parole degne di un regime, non di uno stato democratico..

non sono pacate esortazioni, discutibili, ma accettabili, e suscitano gli istinti malsani della massa informe.

non le sento altrove, ad esempio dalla Merkel, che è una scienziata.

e rendono evidente a chi non se ne era accorto, che da tempo in Italia siamo scivolati in un regime.

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ma il peggio del peggio deve ancora venire, perché dallo stesso pulpito si dice: Non si invochi la libertà per sottrarsi dalla vaccinazione, perché quella invocazione equivale alla richiesta di licenza di mettere a rischio la salute altrui, e in qualche caso di mettere in pericolo la vita altrui.

in altre parole il presunto garante della Costituzione parla contro l’articolo 32 della Costituzione: Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana.

dov’è la legge che rende il vaccino obbligatorio? mi ripeto anche io, come lui: fatela, e allora avrete il diritto di dire queste cose; adesso no, non ce l’avete!

o forse quell’obbligo non c’è e difficilmente ci sarà, perché violerebbe il rispetto della persona umana, visto che, secondo una Costituzione democratica, non si può imporre la vaccinazione se può rappresentare un rischio ancora non del tutto conosciuto.

e l’habeas corpus, il diritto di ciascuno di disporre del proprio corpo, è il fondamento di ogni democrazia.

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ora accusare chi esercita il proprio diritto costituzionale di scelta sulla propria salute di mettere a rischio la salute altrui e perfino la vita altrui, è una affermazione gravissima, prima di tutto perché è falsa.

i vaccini attuali non fermano affatto la circolazione del virus, ma soltanto proteggono chi li fa dal rischio di ammalarsi in forma grave e di morire; la circolazione del virus la diminuiscono, ma non di molto.

e quindi ciascuno di noi ha il diritto di rifiutare un trattamento sanitario di cui non si fida e di preferire il rischio di ammalarsi al rischio imprecisato a medio e lungo termine rappresentato dagli improvvisati vaccini che circolano, autorizzati in Europa soltanto in via d’emergenza.

avete tutto il diritto di pensare che questo rischio sia molto basso, ma non potete trasformare il vostro auspicio in una certezza!

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ma l’invettiva continua, con altre affermazioni che minacciano la libertà chi pretende di non fare il vaccino – si noti il verbo pretendere per l’esercizio di un diritto di libertà fondamentale – e di svolgere una vita normale frequentando luoghi di lavoro o svago, perché, si dice, costringe tutti gli altri a limitare la propria libertà, a rinunciare alla propria possibilità di recuperare in pieno luoghi e modi e tempi di vita.

non sono tra coloro che pretendono di svolgere una vita definita normale perché succube del consumismo più sfrenato, e, in cambio della mia libertà personale fisica profonda, rinuncio volentieri a frequentare luoghi di svago chiusi – almeno fino a che non verrà introdotto qualche nuovo obbligo legale al consumismo e gli incentivi allo spreco malsano non diventeranno legge obbligata.

ma quanti sapranno cogliere che dunque questa invettiva minacciosa non mi riguarda?

quanti mi vedono invece additato, assieme ad altri, al pubblico disprezzo per comportamenti perfettamente naturali, per non dire addirittura doverosi?

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chi parla tanto malamente è stato nominato da un parlamento illegittimo, e prima ancora era nella Corte Costituzionale, quella che ha confermato che la legge con cui quel parlamento aveva preteso di essere stato eletto era sì contraria alla Costituzione, ma si è dimenticata di dire che quindi ne andava eletto uno nuovo subito e con una legge corretta; anzi, ha detto quello vecchio poteva comunque continuare, perché la continuità dello Stato come potere viene prima della libertà dei cittadini di scegliersi i loro rappresentanti.

questa deriva apertamente anti-democratica e neo-talebana di oggi non mi stupisce: la democrazia in Italia è finita con la legge elettorale voluta da Berlusconi nel 2005 e scritta allora da Calderoli; da allora tutte le istituzioni hanno questo vizio d’origine irrimediabile, perfino la Corte Costituzionale.

e colui che in teoria è il garante di quella Costituzione, di fatto cancellata da 16 anni, si rivela invece il custode di uno stato autoritario, che ha esautorato i cittadini delle loro libertà fondamentali oramai da più di tre lustri, se senza che del resto i cittadini ipnotizzati se ne siano neppure accorti, ed oggi attacca perfino la loro libertà di disporre del proprio corpo.

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passa anche per il rifiuto di queste calunnie autoritarie lo stretto percorso che prepara la nuova Renitenza al consumismo obbligato e la lotta futura per il recupero di una vita sana e misurata.

dopo queste parole così poco equilibrate pronunciate dai vertici di uno stato che non si assume le proprie responsabilità, non vaccinarsi diventa per me un dovere morale e una scelta politica irrinunciabile di piena coerenza con una vita di critica a questa organizzazione sociale e politica.

se finora ero possibilista, ora proprio l’autoritarismo che avanza tanto apertamente rende la mia scelta ancora più rigida: mi ci state costringendo proprio voi con le vostre pressioni e con la vostra violenza verbale.

mi rifiuto di portare il mio contributo non alla salute pubblica, ma a questo modello sociale; non mi vaccino al buio per riaprire i bar e le discoteche.

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mi guardo bene dal giudicare le scelte altrui, ma d’ora in poi eserciterò anche io il mio diritto di scelta e di discriminazione: non voglio più rapporti sociali con chi poteva esercitare la sua libertà di scelta, ma vi ha rinunciato senza esserne obbligato.

i miei rapporti sociali preferenziali verranno limitati a chi non si è vaccinato, perché ha potuto (ancora) esercitare la sua libertà.

voi altri che vivete tranquilli e inconsapevoli sotto il presunto ombrello protettivo di qualche intruglio che non vi era noto e che vi siete lasciati iniettare nelle vene ed esercita ora la sua azione nascosta, vivete pure sereni tra voi, orgogliosi del vostro senso di responsabilità affermato di chi ha scelto di rappresentare solo voi, e chi esprime per il vostro ottuso egoismo riconoscenza e ammirazione.

noi siamo i reprobi di un ideale astratto, e in suo nome ci siamo più esposti al rischio che voi vaccinati, no?

o almeno così è, secondo queste parole tanto autorevoli quanto disinformate sui veri termini della questione.

e allora godetevi tra voi questa vita che tanto vi piace…

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quindi, lasciate che ci isoliamo tra noi, che rispettiamo il nostro personale lockdown, e che ci teniamo alla larga da chi si è vaccinato liberamente.

applicheremo anche noi un pass personale e veramente green, a nostra discrezione: escludiamo i vaccinati per libera scelta dai nostri contatti personali.

e a tutti i vaccinati per scelta, da cui ci separiamo, i migliori auguri: prima di tutto quello di aprire gli occhi al più presto e di accorgersi che il sistema che tanto difendono sta crollando da solo, comunque, sotto le sue contraddizioni.

e non è soltanto un problema di covid a suonare le campane a morte per lui: avanza una crisi economica micidiale e devastante, i prezzi di ogni cosa hanno cominciato a schizzare in alto; la stampa inesauribile di carta moneta sta terminando i suoi effetti magici e subentra l’assuefazione economica, che taglierà fuori i meno preparati a gestire la rivoluzione in atto dei prezzi.

vaccinatevi pure per sfuggire alla misurata povertà: vi arriva addosso comunque, in barba alla vostra battaglia.

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Così colui, del colpo non accorto,

continuava a combattere ed era morto.

Ludovico Ariosto

4 commenti

  1. Io sto per arrendermi. Non posso nemmeno dire come San paolo che ho combattuto una buona battaglia e non ho perso la fede. Buona battaglia non lo so ma ho perso la fede nella scienza e nella politica contemporaneamente, mi è rimasto solo il prosecco. Non è poco, lo ammetto, qualcuno non ha nemmeno quello. Io ormai di amici non vaccinati non ne ho più (a parte in questi spazi), per coerenza dovrei rimettermi in isolamento nella mia stanzetta. Li aspetto comunque al varco, quando gli chiederanno di vaccinarsi ancora. Daranno la colpa a me, l’unico che non l’ha fatto? Sarebbe il massimo, ma è molto probabile.

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