8 settembre, morti da covid 2020-2021: stabilizzazione? – 426

ieri mi sono detto: domani sarà in un certo senso il giorno decisivo per capire che direzione sta prendendo la pandemia in Italia: se i morti saranno più di 70, significa che la lenta espansione delle ultime settimane continua; se saranno meno, invece, vorrà dire che la situazione si sta stabilizzando e che possiamo pensare che non ci sarà un ulteriore picco, o almeno che non è così imminente.

la risposta che è venuta dai numeri è beffarda, guardate qui sotto:

8 settembre 2020morti di Covid: 10

8 settembre 2021morti di Covid: 69

e guardate la media degli ultimi 7 giorni:

2020: totale 71; media : 10,1 (+1,1 rispetto al giorno precedente; la situazione continuava impercettibilmente a peggiorare)

2021: totale 417; media: 59,6  (situazione immutata rispetto ad ieri).

siamo ottimisti: è più che altro un ulteriore segno di stabilizzazione…: il livello è insoddisfacente, ma almeno non peggiora, ed è il quarto giorno consecutivo.

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Krammer prevedeva questa settimana un lieve aumento, fino a 60 morti al giorno, e una stabilizzazione del numero dei morti la prossima settimana.

in realtà, in base ai numeri delle comunicazioni ufficiali dell’ISS, questo aumento a 60 morti al giorno era già stato realizzato la settimana scorsa (forse, a meno che non fosse alterato dai ricalcoli, soprattutto della Regione Sicilia).

vedremo se la stabilizzazione ci sarà già nella settimana in corso: per ora siamo a mercoledì ed il numero non è aumentato ed è appunto di 60 morti al giorno in media.

POSTILLA: però leggo ora che nei 71 morti di ieri ne erano calcolati ancora una volta 21 pregressi della Regione Sicilia, che ha continuato a nascondere i suoi morti per evitare restrizioni.

non so che senso ha cercare di capirci qualcosa, se perfino il numero dei morti è poco attendibile in questo paese.

mi scuso con i lettori della mia eccessiva fiducia nei dati ufficiali e del tempo che gli faccio perdere a leggermi.

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anche a Brescia, apprendo dalla stampa, una docente con 36 anni di insegnamento si è dimessa per non sottostare al green pass:

«Con quale faccia rientro in classe e parlo ai miei studenti di Franco Rasetti, Ugo Foscolo o Giordano Bruno, se accetto di sottostare al vaccino, ossia a una cosa che non mi è stata spiegata e che ritengo illogica e pericolosa?»

Franco Rasetti era uno dei ragazzi geni della fisica di via Panisperna a Roma, che nel 1939 lasciò l’Italia per protesta contro le leggi razziali, e non era ebreo!

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intanto oggi pubblico una interpretazione della tabella di Krammer, pubblicata ieri, che fla ha fatto partendo dai suoi dati.

ha ordinato quei dati in base al maggiore scostamento percentuale del numero dei decessi rispetto ai nuovi casi nella seconda ondata rispetto alla prima.

la conclusione di fla è che i dati tra paesi sono ampiamente non confrontabili. Cercare di capire il beneficio per singolo paese è impossibile perché le variabili di contorno cambiano completamente. Se consideriamo che UK fa in media 1 milioni di tamponi in più al giorno rispetto a noi…

in realtà Krammer ha già considerato questa obiezione e risposto che tuttavia lo scostamento è esaminato paese per paese e i metodi di rilevamento dei diversi paesi dovrebbero però essere rimasti abbastanza stabili ciascuno per sé, in questi mesi; e dunque lo scostamento relativo dovrebbe essere attendibile.

personalmente sono molto dubbioso non sulla logicità di questa riflessione, ma sulla sua solidità; a me pare che, se un paese fa pochi tracciamenti, come l’Italia, e quindi dà dati piuttosto inattendibili sul versante del numero degli infetti, sia una petizione di principio ipotizzare che tuttavia questa inattendibilità sia abbastanza costante.

in ogni caso Krammer osservava che nella grande maggioranza dei paesi dove la copertura vaccinale è più consistente, ci sono le maggiori diminuzioni di mortalità. e viceversa, ma non poteva escludere che entrassero in gioco anche altri fattori come la qualità del sistema sanitario o l’alto numero di persone fragili tolte di mezzo dall’ondata precedente.

I dati, secondo fla, sono inconcludenti. Cioè è chiaro che “sistema sanitario”+”vaccino”+”azioni politiche giuste” hanno la meglio. Ma devono esserci tutte quante per sperare di tenere sotto controllo la Pandemia.
Nella classifica alcuni paesi che già avevano un tasso basso di mortalità alla fine hon hanno nemmeno grossi benefici, e infatti questi andrebbero tolti dalla stima perché tanto hanno tutto sotto controllo.

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ma ecco il prospetto rielaborato da fla (purtroppo poco leggibile, ma i dati vanno idealmente incolonnati come per i primi tre paesi: il primo numero si riferisce ai morti della prima ondata (senza vaccini), il secondo a quelli della seconda ondata (con i vaccini):

paese decessi / nuovi casi decessi / nuovi casi var % vacc tot
32 perù 0,1064 0,0417 0,0647 27,6
25 messico 0,0771 0,0379 0,0392 41
12 germania 0,0346 0,006 0,0286 62,9
27 australia 0,0364 0,01 0,0264 39 0,4231026598
15 grecia 0,0323 0,0115 0,0208 56,2
7 UK 0,021 0,0019 0,0191 69,7
4 cile 0,0357 0,0167 0,019 74,1
2 portogallo 0,0223 0,0045 0,0178 76
16 brasile 0,0403 0,0239 0,0164 56
23 sud corea 0,0219 0,0059 0,016 44
22 giappone 0,0169 0,0032 0,0137 49
10 italia 0,0211 0,0079 0,0132 67
3 spagna 0,0163 0,0044 0,0119 75
17 svizzera 0,0134 0,002 0,0114 54,6
41 sud africa 0,0305 0,021 0,0095 12,2
40 vietnam 0,05 0,041 0,009 14
6 belgio 0,0115 0,0026 0,0089 71,4
9 francia 0,0126 0,0048 0,0078 69
8 olanda 0,0092 0,0028 0,0064 69
13 usa 0,0125 0,0077 0,0048 58,9
30 tunisia 0,0276 0,0228 0,0048 28
24 marocco 0,0154 0,0112 0,0042 43
39 pakistan 0,0246 0,0208 0,0038 15,3
11 israele 0,0077 0,0049 0,0028 66,9
37 iran 0,0179 0,0163 0,0016 18,2
14 argentina 0,0182 0,0167 0,0015 58
1 emirati ar 0,0043 0,0029 0,0014 81,3
21 polonia 0,0207 0,02 0,0007 49,8
38 filippine 0,0223 0,0221 0,0002 16,5
26 colombia 0,0217 0,0219 -0,0002 41
28 kazakistan 0,0143 0,0149 -0,0006 32,2
48 iraq 0,0057 0,0063 -0,0006 2
29 india 0,012 0,0135 -0,0015 30,7
52 etiopia 0,0143 0,01625 -0,00195 0
5 canada 0,018 0,02 -0,002 71,6
35 venezuela 0,0143 0,0167 -0,0024 21,3
43 bangladesh 0,0143 0,0172 -0,0029 9,3
20 turchia 0,006 0,0102 -0,0042 52
45 algeria 0,019 0,0267 -0,0077 7,6
47 kenya 0,0148 0,0231 -0,0083 2,4
49 afghanistan 0,0338 0,0421 -0,0083 1,9
34 thailandia 0,0013 0,0118 -0,0105 25,3
19 malesia 0,0034 0,0145 -0,0111 52
31 russia 0,0193 0,0312 -0,0119 27,7
36 indonesia 0,0231 0,036 -0,0129 19,2
46 egitto 0,0542 0,07 -0,0158 4,2
33 romania 0,0316 0,0485 -0,0169 26,7
42 ucraina 0,025 0,0444 -0,0194 10,9
50 uganda 0,0126 0,0389 -0,0263 1,9
51 nigeria 0,0076 0,0357 -0,0281 1,2
18 sri lanka 0,0226 0,0571 -0,0345 54
44 myanmar 0,0233 0,0652 -0,0419 8,2

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riprenderò domani la pubblicazione di altre riflessioni di Krammer.

22 commenti

  1. Siamo almeno 5 volte sopra i decessi dell’anno scorso. Può anche darsi che l’attuale situazione sia una sovrapposizione di 2 situazioni, una impulsiva (Mondiali calcio?) e una di fondo simile a quella dell’anno scorso dovuta alle vacanze e rientro nelle rispettive regioni di residenza. Se la discesa si consolida hai ragione tu, altrimenti ho ragione io e l’andamento successivo sarà simile sl 2020.

    Vedremo cosa tirerà fuori Krammer. Io non ho detto che i vaccini non funzionino. Sostengo solo che dai dati generali è difficile tirarlo fuori. Che poi molti fragile se ne siano andati hai ragione, ma ho letto di altri anche più giovani che sono deceduti pur avendo avuto il Covid in precedenza.

    Serve un vaccino che blocchi la trasmissione anche se da 0 protezione. Per la protezione useremo mascherine e distanziamento. Solo così lo blocchiamo.

    Quanto a Johnson… è il modello a cui aspira il Drago, solo senza il milione di test al giorno. Disastro?

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  2. risposta @ afo “Io ho passato il testimone a Krammer che vuole cimentarsi con la prova del rendere dati raccolti in modo approssimativo in qualcosa di coerente. Io c’ho rinunciato, vado a occhio secondo quello che si vede sul campo.
    Un fattore determinante per l’Italia sono i periodi in cui altre malattie repiratorie che provocano tosse e starnuti si sovrappongono in contemporanea alla permanenza per molto tempo al chiuso. In aggiunta c’è l’abitudine delle persone di andare al lavoro o a scuola anche raffreddate.
    Vedo che negli USA gli ospedali sono al collasso e in UK i ricoveri sono in costante crescita. Mi piacerebbe essere altrettanto ottimista come te però vorrei avere anche dei motivi 🙂. Incrociamo le dita.”

    rispondo:

    essere meno pessimista non significa essere ottimista. e anche io vado ad occhio basandomi sul confronto con l’anno scorso dei dati dell’andamento della mortalità: non ho tutta la fiducia un pochino scientista di Krammer nella rigorosa valutabilità dei dati; anche se a grandi linee le mie previsioni ad occhio sono abbastanza vicine di fatto alle sue fondate sui diagrammi.

    in questi giorni l’anno scorso avevamo una lenta e subdola crescita, quest’anno abbiamo iniziato una riduzione non trascurabile, che vedremo se si consolida.
    altri paragoni fatti rispetto a fattori sociali scatenanti come i mondiali di calcio dimostrano che gli effetti ci sono stati, ma contenuti, pur se non trascurabili.
    inoltre non dimentico il mio e anche tuo eccesso di pessimismo smentito per la riduzione delle misure di contenimento sociale voluta da Draghi: ha avuto effetti ed anche pesanti, ma non assolutamente catastrofici come si poteva temere.
    anzi gli effetti cono calati, fino a che non è palesemente arrivata la variante Delta, rispetto alla quale tuttavia l’Italia sta reagendo meglio di altri paesi europei come Francia e Spagna, credo soprattutto in virtù dei comportamenti sociali finora stati abbastanza prudenti (e sempre che i vaccini non diffondano la presunzione di una falsa egoista sicurezza).

    il fattore climatico peggiorerà le cose? indubbiamente. si rivelerà determinante nel riprodurre quadri catastrofici? ne sono meno sicuro.
    e comunque qualche effetto nel ridurre la mortalità fino ad ora i vaccini ce l’hanno, anche se perderanno di efficacia col passare delle settimane.
    ma occorre anche mettere nel conto che 130mila persone più fragili (un terzo dei morti che abbiamo avuto nella seconda guerra mondiale) sono comunque già state tolte di mezzo dal virus; ne restano ancora parecchie, ma insomma uccidere sta diventando comunque un poco più difficile per lui.

    la vera variabile imprevedibile, secondo me, che potrebbe davvero rideterminare un quadro tragico e caotico, sta appunto nella variante Mu, e faccio come Catone il Censore, non mi stanco di gettare l’allarme, occorre prevenire SUBITO; adesso!

    quanto agli altri paesi in crisi sono nelle mani di Johnson e dei governatori USA trumpisti: auguroni!

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    • Siamo almeno 5 volte sopra i decessi dell’anno scorso. Può anche darsi che l’attuale situazione sia una sovrapposizione di 2 situazioni, una impulsiva (Mondiali calcio?) e una di fondo simile a quella dell’anno scorso dovuta alle vacanze e rientro nelle rispettive regioni di residenza. Se la discesa si consolida hai ragione tu, altrimenti ho ragione io e l’andamento successivo sarà simile sl 2020.

      Vedremo cosa tirerà fuori Krammer. Io non ho detto che i vaccini non funzionino. Sostengo solo che dai dati generali è difficile tirarlo fuori. Che poi molti fragile se ne siano andati hai ragione, ma ho letto di altri anche più giovani che sono deceduti pur avendo avuto il Covid in precedenza.

      Serve un vaccino che blocchi la trasmissione anche se da 0 protezione. Per la protezione useremo mascherine e distanziamento. Solo così lo blocchiamo.

      Quanto a Johnson… è il modello a cui aspira il Drago, solo senza il milione di test al giorno. Disastro?

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  3. ciao, rispondo qui al volo che ho tempo zero 😦
    appena riesco risponderò al resto lasciato in sospeso!

    solo per dire che sto rivalutando il peso dei risultati ottenuti: grazie alle vostre critiche ieri ho controllato più nel dettaglio diversi grafici e credo che abbiate ragione sul fatto che non siano così affidabili.
    la variazione del numero dei test/tamponi in effetti è troppo disomogenea ed incide sui casi rilevati, deve essere considerata.
    la buona notizia è che ci sono i grafici dei test/tamponi di un sacco di paesi, mica lo sapevo!
    li voglio mettere in tabella e usarli per riparametrizzare i nuovi casi ufficiali.
    la formula potrebbe essere nuovi_casi_rip = nuovi_casi * (1 + %positivi_su_test)^2
    il quadrato è per dargli un più di peso altrimenti varierebbero ben poco.

    concordo già prima che me lo diciate che il fattore correttivo elevato al quadrato è del tutto discrezionale, lo dico ad occhio.
    probabilmente ci sono degli studi statistici che ci diano un modello attendibile per questo genere di correttivo, valutato empiricamente e non inventato dalla mia testa.
    certo è che il fattore correttivo vada applicato: se hai lo stesso numero di test ma la percentuale di positivi per test è una cinque volte l’altra, i casi rilevati non è possibile che seguano la stessa curva dei casi casi reali, anche se non conosciamo questa curva.

    inoltre i paesi con dati insufficienti vanno scartati, non possono essere presi in considerazione per il calcolo della correlazione.
    non si può considerare un indice di mortalità dove i morti per calcolarla sono meno di 3 o 4, anche se sono i valori medi di una settimana.
    idem non si dovrebbero considerare i paesi che hanno una quantità di test minore di una certa soglia, rapportata alla popolazione totale del paese.
    tipo se i tamponi sono meno di 1 millesimo della popolazione – la situazione ad esempio dell’italia nella prima ondata – si scarta il dato perchè del tutto inattendibile.

    selezionare i paesi che hanno i dati più affidabili e statisticamente rilevanti è essenziale per migliorare l’accuratezza della stima. ma in questo modo il risultato non sarà più globale (in ogni caso io ho trattato i dati di sole 58 nazioni, a questo punto le dovremmo prendere tutte).
    è vero per calcolare una stima piuttosto accurata dell’efficacia vaccinale dobbiamo scartare un sacco di paesi, questo lo davo per assodato fin dall’inizio.
    se vogliamo un risultato globale dobbiamo prendere nel calcolo anche i campioni evidentemente falsati e così perdiamo tantissimo di precisione.
    mi ricorda il principio di indeterminazione 🙂

    ho la sensazione che con l’applicazione del fattore correttivo i risultati potrebbero cambiare anche parecchio, così almeno sarebbe per l’italia: aumenterebbe del 35% il numero dei contagi del periodo pre vaccino e solo del 6% quelli del post vaccino. mica poco.
    se globalmente il trend fosse simile all’italia, questo fattore correttivo potrebbe cambiare del tutto l’interpretazione data sull’efficacia vaccinale.
    aumentare i casi del periodo pre vaccino rispetto al post significa spostare l’asticella dell’efficacia vaccinale più verso verso la protezione dei contagi e meno verso la protezione della malattia grave.
    questo spiegherebbe come mai mi pareva che funzionassero fin troppo bene dall’evitare i decessi e malissimo nel contenimento dei contagi. non avevo considerato il numero di test!

    ps: ho controllato i dati dei su worldometers.info
    credo di aver capito perchè non corrispondo esattamente ai dati ufficiali: non sono aggiornati con i successivi riconteggi! prendono il primo dato comunicato e quello tengono.
    non l’ho verificato però, è un’opinione. ho notato ad esempio che mancano del tutto i 158 morti del riconteggio del 15 agosto 2020. la spike c’è solo nel grafico di google (che è identico a quello del governo).
    il totale riportato dal sito – identico a quello ufficiale – non è alimentato dallo stesso flusso dati, non è la somma di tutti i decessi giornalieri (che non presentano i riconteggi).
    il modo per accertarlo sarebbe contare le morti del grafico di worldometers giorno per giorno e vedere quanto fa. io non lo faccio 😛

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    • guarderò con interesse ai risultati dei tuoi nuovi calcoli; personalmente, come hai letto nel post, sono arrivato a conclusioni molto pessimistiche; neppure restringendo l’analisi al fattore che meno sembra potere essere condizionato da fluttuazioni di diversissima origine, cioè al numero dei morti da covid, come ho fatto per due mesi, si riesce a costruire un discorso minimamente attendibile.
      qui abbiamo a che fare con i dati normalmente falsificati della Regione Sicilia, che ha nascosto per giorni i morti, per evitare di finire in zona gialla, cioè in pratica nell’obbligo di portare le mascherine anche all’aperto, che del resto è puramente teorico e che nessuno verifica sanzionando gli inadempienti – come mi confermava ieri sera un amico di Palermo. ma che cosa sappiamo di altre Regioni, di altre possibili e meno evidenti scorrettezze, intenzionali o anche casuali?

      il principio di indeterminazione deve essere venuto in mente ad Heisenberg pensando all’Italia…

      ma ovviamente questa considerazione drammatica non è senza conseguenze: che fiducia possiamo avere in una scienza che deve misurarsi col fatto che non siamo neppure in grado di contare i morti, se ci dà fastidio il loro numero reale?

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    • quanto alle discrepanze, sembrerebbe piuttosto il contrario, cioè che worldometers.info elimini i morti frutto di riconteggi, mentre non lo fa il sito ufficiale del ministero, ripreso anche da google. infatti non si capisce allora dove vanno a metterli, e in questo modo il numero globale finale non risulta più attendibile.
      i 158 morti del ricalcolo del 15 agosto 2020 ho dovuto non considerarlo anche nella valutazione quotidiana dell’andamento della pandemia, perché avrebbe falsificato tutti i risultati, ma questo può essere accettabile soltanto in un’analisi quotidiana.
      insomma, si conferma l’impossibilità pratica di procedere.
      anche io finisco la settimana e poi la pianto.

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      • infatti, è quello che ho scritto: worldmeters non considera i riconteggi, tiene buono il dato inizialmente trasmesso e stop.
        mentre i grafici di google considerano anche i riconteggi (almeno nel caso dell’italia) e coincidono esattamente con quelli ufficiali

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        • i grafici di google sui morti covid in Italia assolutamente NON considerano i riconteggi, cioè non li redistribuiscono su altre giornate; guarda per esempio i 158 morti del 15 agosto 2020!
          del resto temo che sia anche praticamente impossibile farlo: servirebbe che i morti dimenticati per strada venissero redistribuiti giorno per giorno.
          no no, i dati ufficiali mantengono gli errori inziali e non li correggono.
          non capisco neppure come potrebbe farlo worldmeters: la sua unica possibilità è di toglierli, quando il Ministero comunica che nel dato giornaliero sono compresi alcuni riconteggi; ma senza aggiungerli da nessun’altra parte. e questo evidentemente porta a totali sbagliati e a cifre globali più basse e inattendibili.

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    • Sono curioso di vedere se ruscirai a
      ripulire i dati. Un’idea potrebbe essere quella di tentare prima di tutto di stimare l’efficienza del sistema sanitario. Il mio suggerimento è quello di combinare contagi per 100000 abitanti con ospedalizzazioni e decessi.

      Siccome sei informatico mi permetto di consigliarti il linguaggio R in combinazione fon l’IDE RStudio. Potrai scrivere script e ricevere dati sempre aggiornati (da librerie tenute da centri di ricerca e università o semplicemente puntanto a pagine web) oltreché ripulire i dati in una linea di codice. Sono sicuro che con R ti troverai a casa. Magari nel weekend do un’occhiata anch’io ai dati per un confronto 🙂

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      • sarebbe bellissimo avere il dato anche delle ospedalizzazioni per tutte le nazioni (o buona parte). ma solo quello dei test è un dato diffuso dalla maggior parte delle nazioni, cmq minore rispetto ai nuovi casi e decessi.

        ma sai che non ho mai usato il linguaggio R? mi ci potrei mettere, interessante grazie fla!

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          • si di quelli europei, anche perchè immagino ci siano delle regole che impongano ai paesi dell’UE di comunicare i dati.
            saranno gli stessi che si trovano sui trend di google suppongo.
            il problema sono quasi tutti gli altri paesi mondiali, pochissime nazioni extra ue comunicano i dati delle ospedalizzazioni 😦
            cmq meglio di niente, grazie!

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            • Purtroppo credo che specificamente alle ospedalizzazioni Covid19 sarà difficile trovare dati attendibili nei paesi un po’ meno sviluppati.

              Se ti serve per stimare l’efficienza del sistema sanitario puoi sempre prendere i dati WHO
              https://www.google.com/url?sa=t&source=web&rct=j&url=https://www.who.int/healthinfo/paper30.pdf&ved=2ahUKEwiD_p-OufvyAhWT_7sIHSJZAGcQFnoECDIQAQ&usg=AOvVaw1fI0cD1zr2EKAxVWMDp7c_

              Se riesco a trovare un’altra classificazione che avevo visto un po’ di tempo fa con la suddivisione per malattie specifiche te la faccio avere.

              Intanto come avevo detto a borto, i dati dell’ISS sui deceduti nell’ultimo report non coincidono con il totale dei giornalieri nello stesso periodo.

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              • è vero, me lo avevi detto privatamente, e non avevo trovato ancora il tempo di occuparmene; grazie di avere pensato tu a metterlo in evidenza.

                la cosa è talmente sconfortante, da confermarmi nella decisione di smettere di occuparmi perfino dell’andamento del numero dei morti, come indice in qualche modo attendibile di quello che sta succedendo in Italia nell’andamento della pandemia.

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                • Sei un po’ depresso. Se ti dico che ci aumentano le bollette dell’elettricità del 40% dici che potrebbe tirarti su il morale 😀 ? Da un punto si vista finanziario ho un elefante in spalla, lo stato mi sta discriminando finché non farò la libera scelta e non vedo vie d’uscita. Sto già facendo mentalmente i bagagli. Che brutto pensare di scappare di nascosto, pensavo che sarebbe almeno finita con un: “per te Miss Italia finisce qua”… Haha.

                  Sono sicuro che tornerai presto. Da quel che ho visto in questa “ripartenza” ne avrai di materiale. Il fine mese sarà fondamentale.

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                  • non so se il nuovo tipo di post sulla questione pubblicato poco fa possa essere considerato come un ritorno (io dico di no, ma se tu la pensassi diversamente, avresti dimostrato molto presto di avere avuto ragione).
                    intanto annoto ancora sul mio foglio di calcolo.

                    anche se dici che sono depresso, sono meno pessimista di te; io penso che la Delta stia sostanzialmente passando, e che in ogni caso, se darà segni di volere rialzare la testa, riprenderanno a vaccinare con la terza dose.
                    ma penso anche che, se la curva tornerà ad invertirsi, sarà per la variante Mu, e allora davvero entreremo nel campo dell’imprevedibile.

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                    • L’ho visto ora. Allora era solo colpa del dentista. Non l’avevo capito, dentista e multa insieme dev’essere stato una giornata brutta.

                      La Mu sarà più per dicembre. Mi piacerebbe che tutta la storia del virus sparisse domani ma guardando un po’ altrove non mi sembra sia la nostra situazione. Metti pure che hanno scelto la tattica vaccino/liberi tutti perché se gli inglese ce la fanno… ma nessuno dice loro che gli inglesi fanno una mastodontica campagna di test.

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                    • eh, il problema sta proprio nel fatto che noi non siamo capaci di fare dei tracciamenti decenti.
                      hai presente la storia di Immuni, su base volontaria?
                      purtroppo è l’atteggiamento culturale di base di questo paese che è inadeguato a gestire una situazione di rischio pandemico…

                      io vado cauto con le previsioni pessimiste – e del resto procedo a occhio: guardo con ammirazione voi ingegneri, Krammer e te, che vi avventurate su calcoli calibratissimi – e poi arrivate comunque a previsioni difformi, ehehe.

                      anche io penso che nell’immediato ci sarà una riduzione dei morti, quella che vediamo in atto, e non credo ad una catastrofe prossima, come quella di ottobre scorso.
                      anche io penso che potrà esserci una ripresa di forza più avanti, per motivi sia climatici, sia pandemici in senso stretto.
                      quanto virulenta dipenderà dalla variante protagonista. ma continuo a sperare che Mu, più malefica negli effetti, sia meno brillante nella diffusione. vero però che noi ce la stiamo già mettendo tutta per aiutarla. del resto siamo già, di nostro, un paese tendenzialmente sud-americano…

                      (comunque la decisione è stata presa prima di andare dal dentista e di vedere il preventivo, però sapendo di doversi andare. quindi, nella tua battuta ci sarà un fondo di vero oppure no? ahha)

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                    • Io ho passato il testimone a Krammer che vuole cimentarsi con la prova del rendere dati raccolti in modo approssimativo in qualcosa di coerente. Io c’ho rinunciato, vado a occhio secondo quello che si vede sul campo.

                      Un fattore determinante per l’Italia sono i periodi in cui altre malattie repiratorie che provocano tosse e starnuti si sovrappongono in contemporanea alla permanenza per molto tempo al chiuso. In aggiunta c’è l’abitudine delle persone di andare al lavoro o a scuola anche raffreddate.

                      Vedo che negli USA gli ospedali sono al collasso e in UK i ricoveri sono in costante crescita. Mi piacerebbe essere altrettanto ottimista come te però vorrei avere anche dei motivi 🙂 . Incrociamo le dita.

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