il ventennale inutile dell’11 settembre – 432

quanto clamore mediatico sul ventennale delle stragi dell’11 settembre per nascondere l’essenziale.

quegli attentati sono stati organizzati dai servizi segreti sauditi, la cosa è l’ipotesi più ragionevole, secondo me, che spiega bene l’avvenuto, ma l’accertamento delle responsabilità dell’Arabia Saudita in quanto stato, che alcuni familiari delle vittime volevano proporre davanti a tribunali americani in sede di cause per il risarcimento civile, venne bloccato da un veto di Obama alla legge approvata ad ampia maggioranza dal Congresso per renderlo possibile.

e allora di che commemorazioni stiamo parlando, se dai massimi vertici della democrazia americana è venuto un veto ad accertare la verità?

ovviamente per gli esecutori si è pensato bene di costruire, durante la preparazione delle stragi, qualche apparente legame loro con Al Qaeda, giusto per sviare le indagini e trovare subito il capro espiatorio, Bin Laden, che del resto era saudita.

lo scopo dei sauditi era di spingere gli USA ad abbattere Saddam Hussein, e ci riuscirono egregiamente, con la storia fasulla delle armi di distruzione di massa, impantanando gli USA prima in Iraq e poi anche in Afghanistan.

ma, per nascondere meglio il ruolo saudita, fu anche inventata la falsa pista complottista degli americani che si sarebbero fatti l’attentato da soli; qualche allocco che la beve e anzi ci si affeziona, si trova sempre.

. . .

nella confusione universale inestricabile dei dati, che può essere affrontata solo con qualche taglio netto, del tipo dimostrato sopra, la storia si terrà alla versione dei vincitori; ma i talebani oggi dicono che Bin Laden non c’entra con l’11 settembre e la verità la sanno.

ne sa qualcosa anche D’Alema, ma non dice tutto: i sauditi sono nostri alleati, il principe ereditario attuale ha personalmente fatto strangolare nel consolato di Istanbul un giornalista in esilio che gli faceva informazione non gradita, ma è intoccabile.

e del resto l’industria americana delle armi e il Pentagono gradivano questa versione, che oramai è quella ufficiale e a presentarne un’altra passi per visionario.

per vendicarsi di Al Qaeda masse enormi di denaro sono circolate, per la gioia congiunta dei proprietari e degli operai, che assieme hanno prodotto armi per centinaia di milioni di dollari, che oggi sono state abbandonate, assieme ad aerei e altro, nelle mani della resistenza afgana, che si trova ora ad essere una cospicua potenza militare nel mondo (se solo sapessero farle funzionare…).

e meglio così: infatti adesso si reclama l’urgente sostituzione, con prosecuzione della spesa e dell’indebitamento americano, quel che occorre.

. . .

lo sfacelo della fuga americana di fine mese scorso dall’Afghanistan indica le responsabilità di Obama, che fece liquidare Bin Laden, senza neppure provare a prenderlo vivo: metti mai che si fosse messo a cantare.

e proprio Obama fece l’errore politico, o semplicemente la scelta politica fondamentale: quella di non ritirarsi, dopo avere raggiunto lo scopo dichiarato della missione, la distruzione del vertice di Al Qaeda; ma di continuare la guerra per portare la democrazia.

Obama sbagliò lì e sbagliò nel lanciare dall’Università del Cairo le primavere arabe per esportare la democrazia nei paesi dove l’islam la rifiuta in nome della fede che chi ha il potere lo riceve da Dio.

la responsabilità storica più tremenda della disfatta americana che ne è seguita fu sua.

non pretendo che questa sia la verità assoluta, ma una interpretazione ragionevole dei fatti, che merita di essere discussa, questo sì.

ma le commemorazioni in corso si guardano bene da ogni approfondimento critico: e allora di che commemorazione vogliamo parlare? nel com-MEMOR-are non è implicito il riflettere e l’interpretare?

o vogliamo fermarci soltanto alle emozioni viscerali?

. . .

ma tu dov’eri quell’11 settembre?

certo che me lo ricordo, ma non ve lo racconto, che cavolo importa?

la verità è sepolta, la storia è una cantatrice puttana al servizio dei potenti e le storie che funzionano meglio e non si possono più correggere sono le più false.

. . .

ed ecco alcuni vecchi post miei sull’11 settembre, con tesi che non sempre condivido più oggi, ma ritengo positivo il percorso fatto attraverso la riflessione, e anche l’errore di valutazione è comunque positivo come parte del percorso di chiarificazione.

754-06 il fantastico complotto dell’11 settembre – 11 settembre 2006 cor-pus 372

760-06 Bastiano. l’11 settembre e gli ufo. – 13 settembre 2006 bortocal 261

804-06 Report sul complotto dell’11 settembre. – 25 settembre 2006 cor-pus 396

Afghanistan: arrendersi senza condizioni? cor-pus 168 [110] – 17 settembre 2009 – 892

l’11 settembre di Obama – 469 29 settembre 2016

5 commenti

  1. Quello che mi sembra più interessante in questo tuo post è la riflessione sul ruolo del complottismo, il quale magari prende fatti anche veri (ad esempio, che Bush l’undici settembre non si mosse dalla scuola in cui era in visita per quasi mezz’ora) e li usa per raccontare teorie false che hanno non solo il compito di sviare l’attenzione, ma anche di rendere ridicolo chiunque non si “abbeveri” alla narrazione ufficiale.

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  2. Deve essere stato impressionante averlo vissuto, anche a distanza!
    Quando accadde, io avevo cinque anni, quindi non ricordo dov’ero e cosa stessi facendo…

    A parte questo, anche io nel corso del tempo ho letto tante versioni, dalle più complottiste alle più realistiche. Quest’ultima che hai riportato deve essere quella più vicina alla verità… ma se per di più lo hanno detto nei tribubali, allora che ne vogliamo più?! Non lo sapevo, sai?
    Comunque non so se ti capitò di leggere anche due cose:
    – stranamente, pare che le due torri fossero state assicurate rispetto a possibili attacchi terroristici e quindi qualcuno ci avrebbe guadagnato tanti soldoni in caso di eventi simili.
    – pare che quel giorno, il proprietario delle torri, o non ricordo chi (comunque un “pezzo grosso”, doveva trovarsi quel giorno in ufficio, in una delle torri… ma guarda caso quel giorno mancava e la moglie disse che mancava perché quel giorno aveva una visita dentistica.
    Ovviamente sarebbe da verificare la veridicità di queste informazioni.

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    • io ero a scuola (facevo il preside) e venne da me un impiegato di segreteria, sconvolto, a dirmi: stanno crollando due grattacieli a New York, è una tragedia, e ci mettemmo davanti alla tv, tutti i presenti. fu l’annuncio della fine di un’epoca, oltre che una catastrofe umana impressionante che si vedeva in diretta. un fatto già in se stesso senza precedenti storici.

      mi sono occupato delle tesi complottiste qualche anno fa: sono ridicole come interpretazione globale e secondo me sono state diffuse ad arte, secondo una tecnica collaudata dei servizi segreti, che creano confusione attorno a certe operazioni importanti: diffondono teorie complottiste assurde )ma fondate su qualche spezzone di verità) per svalutare a priori le ipotesi su complotti veri e confondere le ricerche.
      i primi tre link nel post portano a discussioni approfondite di qualche anno fa su alcune di queste ipotesi.

      i “pare che” fanno parte delle strategie dei depistaggi. qualche coincidenza, anche se fosse vera, non dimostra nulla.
      purtroppo la mente umana è tendenzialmente paranoica e tende a collegare elementi poco significativi in insiemi solo apparentemente razionali.

      da ultimo ti devo ringraziare particolarmente di questo commento; mi hai infatti spinto a controllare le mie affermazioni che avevo fatto fidandomi della mia memoria. non sembra che le cause intentate negli USA a funzionari dell’Arabia Saudita per complicità nella strage siano arrivate a sentenza, e d’altra parte Obama nel settembre 2016 ha posto il veto ad una legge approvata a larga maggioranza dal Congresso che autorizzava le famiglie delle vittime a fare causa all’Arabia Saudita come stato, in quanto tale, per le responsabilità nell’attentato, come scrivevo nell’ultimo dei post linkati qui sopra: in altre parole ha vietato che qualche tribunale andasse a fondo della cosa e in poche parole ha rifiutato l’accertamento della verità.
      nello stesso tempo però due mesi prima aveva reso pubblico quanto segue:

      Presunto ruolo saudita
      A luglio 2016, l’amministrazione Obama rese noto un documento, compilato dagli investigatori statunitensi Dana Lesemann e Michael Jacobson, noto come “File 17”,[340] che conteneva una lista di nomi di tre dozzine di persone, tra cui i sospetti ufficiali dell’intelligence saudita collegati all’ambasciata dell’Arabia Saudita a Washington,[341] che collega quindi, l’Arabia Saudita ai dirottatori.[342][343] (da wikipedia)

      altre notizie collegate da wikipedia.

      Responsabilità civile e penale
      Responsabilità penale
      Le famiglie di 800 vittime hanno depositato presso un tribunale di Manhattan una causa contro funzionari sauditi che sono stati denunciati, accusati di complicità negli attentati per aver aiutato i dirottatori Salem al-Hazmi e Khalid Al-Mihdhar 18 mesi prima dell’attacco.[344]
      Latitanti i terroristi Ayman al-Zawahiri e il mullah Omar. Gli uomini in una prigione negli Stati Uniti accusati per gli attacchi dell’11 settembre sono cinque: il kuwaitiano Khalid Shaykh Muhammad, ritenuto l’architetto della strage, quello che già nel 1996 illustrò il piano a Osama Bin Laden e nel 2007 dichiarò di essere «responsabile dell’operazione dalla A alla Z»; lo yemenita Walid bin Attash, capo dei campi paramilitari di Al-Qaida in Afghanistan, ha fornito simulatori di volo e notizie sulle compagnie aeree; lo yemenita Ramzi bin al-Shibh, cellula Al Qaida di Amburgo, ha iscritto i dirottatori nelle scuole di volo americane; il pachistano Ammar al-Baluchi, imputato perché ha portato nove terroristi negli Stati Uniti, li ha mantenuti e inviato 120000 dollari americani. Il saudita Mustafa al-Hawsawi, che procurava contanti, carte di credito e abiti occidentali.

      correggo il mio post.

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      • Posso immaginare! “La fine di un’epoca” racchiude tutto quello che avete provato 👍 . Invece, almeno parlo per me, ma forse è così anche per la mia generazione, riesco a cogliere la strage in sé, però poi si mescola a tutte le altri stragi e agli attacchi terroristici avvenuti nel tempo…
        non voglio dire “come se fosse una normalità” vivere in un mondo dove sai che possono esserci attentati terroristi, però ne sei consapevole della loro esistenza… perciò comprendo che invece per voi fu una cosa nuovissima, mai vista prima, perciò doppiamente sconvolgente.

        Ho sbirciato i link che hai postato 👍
        eh sì, è ragionevole che gli stessi servizi segreti possano aver dato la “manina” per far sorgere alcune teorie complottiste, se non le hanno fatte girare proprio loro, oscurando quindi la verità. Certamente lasciano pensare queste azioni di Obama 🤔 … sai? Obama fu tra i primi a complimentarsi con l’Italia, quando quest’ultima fu definita “capo fila delle campagne di vaccinazione”, mi sembra nel 2014… eheh… a proposito di attualità. Obama all’inizio mi piacque, ma successivamente non so, forse non è tutto oro quello che luccica 🤔 parliamo sempre di potenti.

        Mi fa piacere che il mio commento ti abbia spinto a controllare e a correggere la cosa, anche a questo servono gli scambi di pensieri 👍 e grazie anche a te per l’approfondimento!

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        • grazie a te, Maria.

          su Obama anche io ho avuto dei ripensamenti, dopo l’entusiasmo iniziale. credo che sia naturale che col tempo emergano anche le ombre. comunque la sua politica estera ha inanellato una bella serie di errori.

          sulla svolta dell’11 settembre, che aggiungere? l’America sembrava intoccabile e subiva un attacco sul suo territorio e proprio nel luogo simbolo del suo potere imperiale, per la prima volta dopo Pearl Harbor, che tuttavia la colpì in un punto molto periferico.
          più che come un atto terroristico, quello fu sentito come un vero e proprio atto di guerra; e come tale fu gestito, probabilmente sbagliando l’analisi; e fu l’inizio della seconda guerra che l’America ha perso, dopo il Vietnam.
          ma questa sconfitta è peggiore e contro un nemico ben più sfuggente: è certamente il segnale definitivo del suo declino. l’altro è la sua incapacità di gestire il covid, che ha fatto più morti negli USA delle due guerre mondiali sommate assieme ed è la più grande tragedia americana dopo la guerra civile di 160 anni fa.

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