il greenpass, la nostra brexit e l’angelo sterminatore – 482

il 15 ottobre è vicino e potremo vederne delle belle: tra nove giorni il greenpass diventa effettivamente obbligatorio, di fatto, per svolgere attività lavorativa.

era costituzionale stabilirlo senza rendere contestualmente obbligatorio il vaccino? lo sapremo, forse, fra dieci anni: da noi la Corte Costituzionale vive nella caverna dei sette dormienti.

ma il problema della libertà non è molto sentito in Italia; però le conseguenze di questa pensata potrebbe essere molto più gravi, non dal punto di vista dei diritti dei cittadini, ma proprio del funzionamento pratico dello stato.

vediamo meglio questo aspetto, decisamente trascurato.

. . .

su come stanno andando di fatto le vaccinazioni è calato un silenzio sospetto; si è arrivati qualche giorno fa a vedere messi sul banco mediatico degli accusati i tre milioni di irriducibili ultrasessantenni, ma poi i dati non vengono aggiornati, il che significa, credo, che non stanno andando benissimo.

e infatti i pensionati, le casalinghe, i coltivatori diretti e gli artigiani in proprio possono permettersi il lusso di decidere davvero senza ricatti.

eppure, anche tra i lavoratori attivi, si sapeva di ridotte di renitenza, non trascurabili, fino a che se ne è saputo qualcosa.

l’ultimo dato noto, dell’altroieri, per i docenti e l’altro personale scolastico, quantificava all’8% i non vaccinati; i dipendenti del ministero dell’Istruzione sono quasi 1milione 200mila; quindi ci sono ancora 100mila unità di personale non vaccinate, circa, e da sabato 15 potranno entrare a scuola solo facendo il tampone a cadenza molto fitta.

immaginiamo che anche solo una parte si faccia sospendere: ci saranno decine di migliaia di supplenti da assumere, tutti col greenpass, ovviamente.

ma in altri campi non sono previsti supplenti: venti giorni fa c’erano ancora 15 mila carabinieri (su 110mila) e 16 mila poliziotti non vaccinati (su quasi 100mila): insomma qui siamo a percentuali doppie che nella scuola.

ma le guardie penitenziarie? sono 60mila; immaginiamo una percentuale simile: dovrebbero esserci circa 10mila guardie non vaccinate: a casa anche loro? e le carceri incustodite o mal custodite?

il personale sanitario non vaccinato, un mese fa, era fra il 3 e il 5%; mettiamo che i numeri restino questi: possiamo davvero farne a meno?

e via dicendo, e via dicendo…

. . .

stiamo tutti sogghignando alle spalle del Regno Unito che con la brexit ha spinto a tornarsene in Europa 100mila camionisti e adesso si ritrova senza benzina e con scarsità di viveri: ma quelli almeno, secondo la loro mentalità distorta, erano immigrati.

ma noi, che costringeremo a restare a casa dal lavoro cittadini a pieno titolo, mettiamo pure in una percentuale media del 10%, ma anche soltanto del 5%?

oppure, peggio ancora, si farà di necessità virtù e si farà finta di niente, lasciandoli di fatto al loro posto per mancanza di alternative? con quali effetti sulla credibilità del governo e in ultima analisi dello stato?

. . .

io penso che i cattivi consiglieri che hanno spinto Draghi su questa strada pericolosa siano stati molto cretini oltre che autoritari, e la confluenza delle due caratteristiche mi dice chiaramente dove cercarli: tra i demokrat ed affini.

sono quelli che hanno aiutato la pandemia con le loro scelte produttiviste un anno e mezzo fa e che ora dissestano l’Italia per quel fanatismo vaccinale col quale cercano di scrollarsi di dosso le responsabilità enormi di errori politici criminali (Sala rieletto sindaco, vi rendete conto?).

– colgo l’occasione per un inciso: io non sono un nemico di Draghi per partito preso; non è certamente il mio presidente del consiglio, ma almeno è competente nel suo campo, e, col paese che ci ritroviamo e i concreti equilibri di potere che lo controllano, è il meno peggio che ci passa il convento.

quindi mi adeguo, e aggiungo che un capo del governo non si giudica soltanto per quel che fa o non fa o fa di sbagliato sul covid, ma su molti altri aspetti; deludo quasi tutti i miei lettori, dicendo così, lo so, d’altronde preferisco dire quel che penso. –

. . .

ma sul greenpass io credo che Draghi abbia preso una cantonata tremenda, anche dal punto di vista economico, perché l’economia non è solo tecnica monetaria, ma è pur sempre fatta dagli uomini.

insomma, la macchina produttivista draghiana o dragonesca del greenpass, che ha sacrificato alle esigenze dell’economia oggi la libertà, come ieri la salute dei cittadini, finirà per mettere in crisi il PIL per le sue scelte avventate.

perché mettiamo pure che le istituzioni funzionino anche con meno personale sanitario, insegnanti, poliziotti, guardie carcerarie non vaccinati, e via dicendo; mi sembra difficile che non andiamo verso forme di inceppamento generale alla brexit, ma ve lo voglio concedere.

però parliamo soltanto di quel 5-10% di dipendenti dei servizi pubblici che starà a casa senza stipendio fino a fine dicembre (salvo proroghe): e il PIL dove va a finire?

l’aumento del PIL prodotto dal greenpass vaccinatore, evitando i lockdown, non sarà vanificato dalla diminuzione parallela del PIL prodotto dal greenpass vendicatore che taglierà gli stipendi a chi non si vaccina?

ecco perché parlo di angelo sterminatore: sono gli effetti di paradossi non ben meditati.

7 commenti

  1. la caverna dei sette dormienti… sei riuscito a farmi ridere!
    Concordo in pieno sul fatto che i propugnatori del green pass siano dei cretini autoritari. Non vedo altra spiegazione logica applicabile.
    Ho amici non vaccinati che stanno programmando la loro vita lavorativa in base a tamponi periodici e ore di ferie per colmare i buchi della validità. Si prospettano file all’alba davanti alle farmacie e caos a tutti i livelli.

    Da noi si è votato per le comunali e si è presentata anche una lista di no-vax puri e duri (partito 3 v) che ha preso quasi il 3% dei voti.

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    • sì, ammetto di avere cercato finora di trovare un senso razionale in questa azione e di averla vista finora nella voglia di spingere la gente a vaccinarsi in qualunque maniera: dicendo meglio, una maniera così fascista che neppure Putin ci sta pensando pur se con centinaia di morti al giorno e il 30% di vaccinati.

      il fatto che noi non vaccinati siamo una piccola minoranza spinge il fascismo italiano implicito a darci addosso: non ce lo siamo mai davvero scrollati di dosso.

      ma adesso la cosa è fuori controllo: i morti stanno calando a circa 40 al giorno, il doppio soltanto dell’anno scorso in questo periodo, e credo che continueranno a restare abbastanza bassi fino a fine anno, salvo che le elezioni amministrative non rilancino i contagi, come lk’anno scorso fece il referendum.
      il senso logico della drammatizzazione sfugge; anche i vaccini in eccesso non giustificano del tutto, almeno secondo me; del resto ne hanno prorogato la validità di altri tre mesi, sempre a casaccio, in queste roulotte russa sulla pelle della gente che è diventata la nostra politica vaccinale.

      sono ovviamente contento che tutto sommato al momento funzioni, ma il costo in termini di libertà civili è inaccettabile.

      vi è una linea di resistenza e sabotaggio dell’autoritarismo economicista strisciante: consumare meno, passare il più possibile all’autoconsumo, metterli in ginocchio cominciando a realizzare in proprio, per quanto possibile, la vita sana e naturale che ci piacerebbe già fare per il suo valore intrinseco: tirarsi fuori da questo delirio, non accettare di farne parte. resilienza, renitenza, una nuova forma di resistenza non violenta.

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  2. Se ha preso una cantonata sul Greenpass per quale motivo continua a circondarsi di generali, quasi si aspettasse un colpo di stato? 🙂

    Ma a parte quello, è ormai chiaro che d’ora in poi il PIL sarà sostenuto fondamentalmente da attività finanziarie e strumenti monetari. Guarda la crisi della logistica mondiale e dell’energia. Ti pare che torni tutto come prima?
    Se anche fosse il 20% a restare a casa… fa assolutamente nulla. L’unica cosa che conta è la fiducia di chi stampa moneta e di chi investe in borsa. L’ha detto lui… “aumentare le tasse? no… c’è la fiducia”.

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    • so che credi molto all’economia virtuale, eheh, ma io, sai, sono della vecchia scuola.

      l’economia è un intreccio fra l’amministrazione dei bisogni concreti umani e i deliri delle aspettative mentali, sempre degli esseri umani.
      i secondi possono agire sul breve periodo, e direi anche nel medio, visto l’incredibile bolla del debito che continua ad autoalimentarsi.
      ma sul periodo medio-lungo? prima o poi gli uomini devono risvegliarsi dai loro sogni, e di solito succede quando si fanno molto male…

      mi sembra evidente che i leader hanno pensato finora che bastasse fare un po’ di debito in più per riportare le cose allo stato economico allucinatorio di prima.
      ma i conti della realtà cominciano a farsi sentire: quando ci sono materie prime fondamentali i cui prezzi sono cresciuti del 600-700%, ci si chiede se non siamo alla vigilia di una super-inflazione mondiale.
      in ogni caso, è evidente che il mondo non sarà più quello di prima, anche se qualcuno continua a crederci.

      facciamo davvero tutti gli scongiuri e tifiamo Draghi, sperando di essere degli uccellacci del malaugurio senza cervello, perché preferirei avere torto, ma salvarmi…

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