a vent’anni da Genova, solidarietà incondizionata ai manifestanti no-greenpass – 486

Roma ottobre 2021, i no greenpass ostacolati dalla polizia, con la giustificazione della presenza dei fascisti di Forza Nuova.

Genova settembre 2001, i no global attaccati dalla polizia, con la giustificazione della presenza dei Black bloc.

vogliamo far passare i no global di Genova di vent’anni fa per violenti distruttori? oh no, queste fesserie le lasciamo alla destra.

e allora, vogliamo fare lo stesso, a parti invertite, con i no greenpass di oggi?

ma sì, facciamolo, pare si dica a sinistra…, poveri idioti.

e quelli che scoprono soltanto adesso che Forza Nuova (e qualche altra organizzazione) sono neo-fascisti e chiedono di scioglierla ADESSO?

quelli che cercano voti in nome dell’anti-fascismo, quando stanno praticando forme di autoritarismo della stessa natura del regime del famigerato ventennio?

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ma i no greenpass di oggi sono davvero gli equivalenti dei no global di ieri?

a me pare che molto di comune ci sia: la protesta contro il greenpass dovrebbe essere una delle bandiere di una vera sinistra.

il greenpass è la forma specifica con la quale si cerca di far passare una gestione globalizzata della salute, per dirla in modo grossolano; e il rifiuto del greenpass è quindi il rifiuto della subordinazione della salute alle esigenze dell’economia.

in Italia, oltretutto, questo sta avvenendo in una forma oltretutto grossolanamente autoritaria e anche visivamente militarizzata: a capo della campagna vaccinale è stato messo un generale, e questo dice tutto!

la cosa tragica è che il rifiuto della globalizzazione vent’anni aveva una connotazione chiaramente e indiscutibilmente di sinistra, mentre oggi la protesta politica è spinta a destra dalla idiozia politica della sinistra ufficiale, anche di quella che si definisce pura e dura, ma pure è parte di questo governo, almeno in parte.

non c’è mediazione possibile: chi è a favore di uno scientismo rozzo, di antica origine marxista-leninista, si trova trascinato da queste sue inconsapevoli basi filosofiche nel contesto delle forze economiciste che sostengono questo sistema di sviluppo ed il suicidio ambientale (ogni differenziazione interna è puro contorno secondario).

e così vien affidata alla destra la rappresentanza di chi si oppone a questo sistema, anche se la destra deforma questa protesta in una forma di difesa oltranzista dell’individualismo asociale, che non può essere condivisa in alcun modo.

e piange il cuore a vedere questa cecità assoluta delle due parti, e non potersi identificare più con nessuna delle due: e viene voglia di tacere per sempre.

. . .

in Italia l’identificazione di salute ed economia si vede soprattutto nelle sue applicazioni pratiche in termini di gestione della salute pubblica, che è allo stesso privatizzata nella gestione ed espropriata dalla stato per quanto riguarda il diritto all’autodeterminazione, fondato sul principio non negoziabile dell’habeas corpus.

il corpo è mio e lo gestisco io; puoi togliermi questo diritto, tu, stato, soltanto per emergenze gravissime, come una epidemia incontenibile e dilagante, oppure uno stato di guerra, o un’emergenza climatica gravissima come quella in corso (ma nessuno stato se ne occupa davvero).

non puoi farlo proprio adesso per una epidemia che di fatto si sta riducendo a 30 morti al giorno su 60 milioni di abitanti.

questo dimostra che non stai intervenendo per la difesa della salute, ma per quella dell’economia e dei profitti.

il contesto attuale giustifica altre limitazioni, di portata più modesta; non un intervento grossolano ed arrogante sulle libertà fondamentali dei cittadini. a meno che non sia questo il vero modo di pensare ed il vero obiettivo di chi lo pratica.

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ma passo ad una analisi più dettagliata, tanto pochi mi leggono e chi ne ha già abbastanza può fermarsi anche qui; io scrivo soprattutto per chiarire le idee a me stesso.

. . .

il Decreto Legge 16.9.2021 che istituisce il greenpass cita in premessa i seguenti articoli della Costituzione:

art. 77 consente al governo di adottare, in casi straordinari di necessità e di urgenza, decreti provvedimenti provvisori con forza di legge, che vanno convertiti dal parlamento entro 60 giorni e perdono efficacia sin dall’inizio, se non approvati.

art. 87 l’articolo che attribuisce al Presidente della Repubblica il compito di emanare tali decreti, dando loro effettiva forza di legge.

non cita l’art. 74: Il Presidente della Repubblica, prima di promulgare la legge, può con messaggio motivato alle Camere chiedere una nuova deliberazione. Se le Camere approvano nuovamente la legge, questa deve essere promulgata.

naturalmente il Presidente è addirittura obbligato a farlo, se ritiene che la legge o il decreto legge siano incostituzionali.

ma qui non c’era bisogno di citare questo articolo, visto che il nostro presidente ritiene il decreto perfettamente costituzionale.

. . .

con questi due riferimenti costituzionali in premessa, però, non siamo ancora entrati nel merito; a questo servono i due riferimenti costituzionali successivi:

l’art. 32, che oramai conosciamo tutti a memoria, e la parte che ci interessa è questa: Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge.

la formulazione è tipicamente italiana, cioè linguisticamente contorta, barocca ed ipocrita: si usa la figura retorica della litote per dire il contrario di quello che sembra, e cioè che la legge può obbligare i cittadini a un determinato trattamento sanitario.

questo sta bene ed è ovvio, ma naturalmente può avvenire solo alla luce della premessa: per tutelare la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività.

ma il Decreto Legge in questione non stabilisce affatto l’obbligatorietà di qualche trattamento sanitario; stabilisce soltanto l’obbligo di possedere il greenpass, che peraltro non si ottiene con determinato trattamento, cioè vaccinandosi contro il covid, ma anche dimostrando di essere immuni dall’infezione facendo dei tamponi a proprie spese.

possiamo considerare tutto questo come una forma particolarmente contorta, cioè italiana, di stabilire di fatto l’obbligatorietà della vaccinazione, ma senza dirlo apertamente, cioè senza assumersene la responsabilità?

no: l’obbligatorietà di un trattamento sanitario, cioè di una vaccinazione, significa assunzione esplicita da parte dello stato delle responsabilità relative e obbligo di risarcimento di eventuali danni conseguenti.

chi si vaccina oggi, è costretto a firmare un modulo consenso informato.

con questo dichiara di essere consapevole che 10. Non è possibile al momento prevedere danni a lunga distanza.

inoltre nel modulo stesso è contenuta una affermazione che un recente studio clinico inglese fa ritenere fuorviante:

7. Il vaccino Pfizer-BioNTech COVID-19 contiene un RNA messaggero che non può propagare se stesso nelle cellule dell’ospite.

questo non risulta smentito, tuttavia esso produce delle proteine spike, tossiche per l’organismo, e in grado di diffondersi in esso in una percentuale dell’1-2%.

siamo in sostanza di fronte ad un trattamento sperimentale non completamente conosciuto nelle sue conseguenze, che viene adottato con procedura d’urgenza realizzando di fatto una sperimentazione di massa, i cui esiti conosceremo forse soltanto entro un paio di decenni.

lo stato ha il diritto di imporre comunque ai cittadini di sottomettersi a questo rischio?

in linea di principio sì, ma soltanto in casi estremi, di vera e sostanziale emergenza.

si tratta di calibrare bene e mettere a confronto i relativi rischi; quello della malattia e quello della vaccinazione; e il sapere che al momento attuale la scienza ufficiale si limita a considerare i possibili effetti avversi solamente entro il limite dei sei mesi non confortante.

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questa tabella, realizzata dalla Deutsche Bank, permette di calibrare bene la dimensione del rischio sanitario rappresentato dalla pandemia del covid.

la tabella è datata e il rischio rappresentato dal covid sino ad oggi può essere rideterminato; la popolazione mondiale è oggi di 7,85 miliardi di umani; il numero dei morti di covid riconosciuto è di circa 4 milioni e mezzo; pensiamo pure che il numero sia sottovalutato e portiamolo, per esempio, a 7,85 milioni.

questo significa che la pandemia ha ucciso una persona ogni 1.000; non sono pochi, certamente, ma confermano che al momento questa pandemia è una delle più modeste della storia umana; nella graduatoria tipicamente tedesca di sopra sta al 25esimo posto.

ma facciamo riferimento all’Italia: circa 130mila morti su una popolazione di un po’ più di 60 milioni di persone porta questo numero a circa 2 ogni 1.000, circa il doppio della media mondiale; qualcosa in più ancora, se consideriamo che qualche morto per covid non sia stato registrato come tale.

peggiore la situazione della Lombardia: 34mila morti per una popolazione di 10 milioni di persone circa; il calcolo è facile: considerando che ci sia stata sempre sottovalutazione, arriviamo a 4-5 morti ogni 1.000 abitanti.

se poi vengo alla mia provincia, quella di Brescia, 1milione 266mila abitanti, faccio fatica a trovare numeri esatti ed aggiornati, ma non si va lontani dal vero parlando di circa 3mila morti ufficiali; cioè circa 3 ogni 1.000, tenendo conto delle sottovalutazioni.

e se parlo del mio comune di residenza, arrivo ad un valore simile (con due morti, per giunta, nella stessa famiglia).

. . .

non metto in discussione il diritto dello stato di limitare la libera circolazione delle persone per difendersi dall’epidemia: con questi procedimenti i danni provocati da queste limitazioni sono nel complesso relativi, anche volendo considerare quelli psicologici, a volte consistenti; e alcune di queste limitazioni si sono rivelate stupide e perfino controproducenti, come il divieto di svolgere attività fisica all’arto da soli, che rappresenta invece una forma efficace di difesa dell’organismo dal virus, attraverso la produzione naturale di vitamina D, che ha un ruolo protettivo dimostrato.

quindi ho sempre ritenuto giuste ed efficaci le misure che imponevano i lockdown, difendendoli contro le proteste della destra, fondate su un malinteso senso della libertà personale, che non può coincidere certo con l’egoismo sociale e con l’irresponsabilità verso gli altri.

ma qui siamo di fronte a misure sostanzialmente diverse, in quanto fondate su un principio di ritorsione e di colpevolizzazione di chi esercita un proprio diritto di scelta che non viene messo in discussione in quanto tale.

ma si può considerare ingiustificata l’assenza di chi sta esercitando un proprio diritto costituzionale? anzi, arrivare addirittura a vietargli di continuare a lavorare a distanza, come peraltro era tenuto a fare col lockdown? anzi, per eccesso di zelo e di cura del PIL, vietare addirittura il lavoro a distanza nella pubblica amministrazione come ha deciso il ministro Brunetta, che ben conosciamo?

hai voglia a farti fotografare con Greta, capo del governo Draghi: in tutto questo c’è una ipocrisia perfino geniale: hai studiato anche tu dai gesuiti, vero?

24 commenti

  1. […] questo rischio riguarda in particolare i vaccini a m-RNA messaggero! la mia diffidenza di naso fin dall’inizio sta uscendo confermata dalle prime ricerche scientifiche sulla permanenza in circolo di un 2% circa di proteina spike nell’organismo, con effetti potenzialmente dannosi, che POTREBBERO anche accumularsi col tempo: ricerca inglese.ne ho parlato qui: a vent’anni da Genova, solidarietà incondizionata ai manifestanti no-greenpass – 486 […]

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  2. Mi trovo d’accordo 👍 e però vorrei farti leggere uno studio letto di recente che tratta dei lockdown:

    📎 International Journal of the Economics of Business | 29/09/21

    📄 “Covid-19 Lockdown Cost/Benefits: […]”
    🇮🇹 “Costi/benefici del Lockdown Covid-19: una valutazione critica della letteratura”

    📊 “Un esame di oltre 100 studi sulla Covid-19 rivela che molti si sono basati su false ipotesi le quali hanno sopravvalutato i benefici e sottovalutato i costi del lockdown. Ricerche più recenti hanno dimostrato che i lockdown hanno avuto, nella migliore delle ipotesi, un effetto marginale sul numero di morti per Covid-19.”

    ⚠️ “I blocchi sono stati introdotti affermando che erano efficaci e l’unico mezzo per affrontare la pandemia”

    📊 “[…] utilizzando l’indice di severità (IS) come parametro della rigidità del lockdown, Pakistan (IS: 50), Finlandia (IS: 52) e Bulgaria (IS: 50) hanno avuto lockdown di intensità simile, ma i decessi cumulativi per milione erano 61, 141 e 1023.”

    📊 “Il Perù (IS: 83) e il Regno Unito (IS: 78) hanno avuto dei lockdown più severi, ma hanno registrato più decessi per milione: 1475 e 1868.”

    https://www.tandfonline.com/doi/full/10.1080/13571516.2021.1976051

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    • Stai dando per scontato che tutti quei paesi abbiano raccolto i dati secondo gli stessi criteri e con la stessa precisione. Inoltre non tutti i lockdown furono uguali.

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      • Ho solo riportato uno studio 👐 sarà interessante vedere che accadrà da noi nei prossimi mesi, visto che stanno eliminando alcune misure, come quelle di distanziamento nei musei, e stanno riaprendo le discoteche…

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        • La scusa del “stavo solo riportando” era la tecnica preferita da Trump per difendersi a seguito di tweet contestabili.

          Fammi capire. I vaccini no e i lockdown no. Ma allora cos’è che funziona?

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          • Ma che c’entra Trump ora? Stavo solo riportando uno studio perché mi faceva piacere sapere cosa pensasse Mauro.

            Perché ai vaccini non si affiancano le cure, per esempio? Invece si è scelta la strada dei vaccini e basta, ma così non ne usciremo mai davvero… ammesso di essere ancora in una “pandemia” e non già in un’endemia…

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            • Se ti riferisci alle cure da fare a casa, sono più o meno le stesse che dovrebbero essere praticate anche per gli altri virus delle vie aeree. Devi aspettare che sia il medico a dirtelo? Secondo me no, ma mi rendo anche conto che molti eseguono solo quanto detto dal medico. Quindi concordo che alcuni interventi da fare prima andrebbero consigliati. Risolveranno il problema? Molto probabilmente daranno un contributo ma da sole non sono la soluzione.

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              • Non è proprio così, il Covid evolve anche in vasculite, perciò bisogna curarsi in maniera giusta subito. Recenti studi hanno per esempio dimostrato che il paracetamolo è dannoso, ma il paracetamolo viene proprio inserito nel protocollo ministeriale insieme alla “vigile attesa”, quindi alla fine devi essere anche fortunato nell’avere un medico di base che non si limita a dirti “vediamo come va e nel frattempo prendi la tachipirina”, così il paziente si aggraverà rapidamente.
                Remuzzi, Direttore dell’Istituto Mario Negri, invitato a Porta a Porta disse espressamente che le cure dimezzano se non proprio eliminano le ospedalizzazioni… e a me personalmente non pare una cosa da poco.

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                • Il Covid19 ha manifestazioni in tutti i sistemi. Il ricettore ACE2 è presente un po’ dappertutto. Dovresti capire in anticipo quale manifestazione principale avrà in ogni paziente, ammesso di non voler trattare preventivamente tutti contro tutte le manifestazioni. È chiaro che il paziente che avrà il medico a disposizione per capire dove il Covid19 sta colpendo maggiormente avrà le migliori possibilità di farcela.

                  Ci sono alcune pratiche che possono dare dai contributi non indifferenti sull’esito finale. La Tachipirina subito potrebbe far male ad esempio. Una febbre entro 38 può essere benefica. Addirittura potrebbe essere utile stimolare una situazione simile artificiale, ma questo vale anche per l’influenza.
                  Più che altro la cosa fondamentale è cercare di essere quanto più possibile in forma prima del contagio. Dopo si può tamponare fino ad un certo punto, sicuramente utile ma dipendente dalla capacità di ciascuno di metterle in pratica.

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                  • E infatti molte persone sono morte anche perché non sono state seguite passo passo dai loro medici di base… ci sono quelli che si sono rifiutati di visitarli.

                    Condivido più o meno tutto il tuo secondo paragrafo.

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                  • ecco, mi intrometto un attimo soltanto per sottolineare un concetto base che hai espresso: di fronte ad una infezione, soprattutto virale, la febbre è benefica, almeno fino a che non supera certi livelli e diventa pericolosa di per sé: è la reazione dell’organismo necessaria per contrastare l’infezione e va lasciata agire.
                    la prassi di ricorrere agli antipiretici appena si ha qualche linea di febbre è controproducente e pericolosa, ma appartiene a questa cultura del momento attuale incapace di accettare qualunque limite.

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    • che l’isolamento sociale sia il mezzo più efficace per contrastare una pandemia lo dimostra l’intera storia umana; non dico che sia l’unico, ma è certamente il più efficace in assoluto.
      i dati sull’efficacia dei lockdown in realtà differenti non hanno molto senso, per i motivi che ha già spiegato Flavius.
      è altrettanto indiscutibile che i lockdown hanno dei costi economici
      non stupisce neppure me che chi antepone il profitto alla difesa della vita umana si sforzi di dimostrare il contrario, ma sono forzature evidenti.

      ho già avuto modo altra volta di dire, discutendo con te, che chi rifiuta i lockdown e le altre limitazioni alla socialità, o si tiene la pandemia o si tiene i vaccini, di fatto, visto che la sanità privata e pubblica hanno concordemente deciso di puntare su questa strategia e, al momento, non ci sono strategie praticabili di cura già applicabili a livello di massa.,
      il discorso sulla rivalutazione necessaria delle cure vere e proprie, che sinora non sono state valorizzate abbastanza, è in se stesso giusto e condivisibile, ma non risolve il problema di che cosa si deve fare adesso. tre scelte: a) combattere il virus con restrizioni della vita sociale… b) con vaccini… c) non combatterlo né con le une né con gli altri

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      • Intanto, fanno finta di niente e stanno iniziando a riaprire, pur sapendo che anche i vaccinati possono contagiare… che significa questo? Così risalgono i contagi e daranno la colpa a chi manifesta? Poi hanno ignorato tante cose, come appunto gli ammassamenti di persone nelle metro piene (ma appunto già ne parlammo). In sintensi: non hanno e non stanno pensando a tutti i problemi sorti e che sorgeranno, ma quando si tratta di insistere sul vaccinare tutti indiscriminatamente (inclusi guariti, donne incinta e ragazzini), o di “migliorare” lo strumento non sanotario quale è il green pass, allora sono rapidissimi ed efficienti. Nonostante siano uscito studi sull’uso dannoso del paracetamolo ai pazienti Covid, dai piani alti nessuno si è mosso per cambiare e aggiornare quel maledetto protocollo Speranza che intanto ha fatto morire chissà quante persone

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        • appunto! e come mai perfino il CTS critica Draghi per le riaperture imprudenti?

          qui è passata l’idea che i vaccini rendono inutili le precauzioni sociali, perché queste sono dannose per l’economia del PIL.

          mi auguro che non ci siano conseguenze negative, ma non approvo l’idea di correre questi rischi.

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          • Vedremo un po’ che succede… anche io mi auguro che le riaperture non aumenteranno i contagi.

            Intanto stamattina nel mio quartiere è morta una donna che aveva circa 40 anni, un’altra che di aggiunge alla lista dei danni e delle morti da vaccino. Intanto, mio padre ha accusato forti mal di testa, mentre il battito del cuore accelera se fa sforzi… e come la chiamiamo questa? Tachicardia, e la tachicardia a lungo andare può sfociare in miocardite… le famose miocarditi ormai riconosciute come effetti collaterali, lesioni al cuore che ti porti per tutta la vita; perciò non sono fan della campagna vaccinale… ci stanno rimettendo persone giovani e sane.. perciò bisogna valutare nei più giovani il reale rischio e beneficio di questi sieri. Continuo a sostenere la tesi di alcuni esperti che non parlano di forte mortalità da Covid nei giovani che a questo punto rischiano più con i vaccini…

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      • 4 scelte:
        a) combattere il virus con restrizioni della vita sociali b) con vaccini c) non combatterlo né con le une né con gli altri d) combattere il virus con restrizioni della vita sociale e con vaccini

        la quarta è quella giusta, in generale.
        ciao!

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        • giustissimo, caro Krammer.
          la quarta scelta è quella giusta e sai bene che sono d’accordo, ma con una precisazione fondamentale da parte mia, visto che i vaccini non sono tutti uguali e che la contrapposizione di vaccinisti conto no-vax è terribilmente stupida: i vaccini da usare devono essere prodotti, secondo me, con metodologie tradizionali e consolidate; vaccini di impostazione nuova sono una scelta di emergenza che non può essere imposta, perché nessuno può essere obbligato a partecipare ad una sperimentazione clinica dagli effetti sconosciuti a lunga distanza, a meno che non sia il prigioniero di un Lager. se li faccia chi vuole.
          io infatti sto aspettando il Novavax per vaccinarmi e mi sarei vaccinato anche con i vaccini cinesi (come mia figlia negli Emirati) o quello russo, se solo fossero mai stati autorizzati nell’Europa colonizzata dagli USA.
          con i vaccini di società già condannate in tribunale per truffe varie, anche di carattere medico, io non intendo vaccinarmi.
          so bene che non siamo d’accordo su questo punto, ma finora non sei riuscito a convincermi della bontà dei vaccini a m-RNA messaggero.
          un recente studio inglese peraltro porta notevoli conferme alle mie perplessità su di loro. ma non ricordo se ne abbiamo già parlato.

          dopo di che non ho accennato a questa scelta parlando con Maria perché il mio intento era di smentire l’affermazione che i lockdown non servono e tirare in ballo questa ultima opzione avrebbe reso il mio discorso troppo complesso per lo scopo che si proponeva.

          (a margine: le ulteriori puntate del post su Helgoland sono in standby; sto cercando di recuperare il libro; ma arriveranno).

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              • È semplice. Ogni iniziativa, che sia personale o generale, non è che uno strato di filtraggio. Il numero di buchi su ogni fetta è legato all’efficienza della singola azione. Più strati di filtraggio ci sono e meno probabilità ha il virus di arrivare a destinazione trovando una corrispondenza tra i buchi.

                Però se togli uno strato per sostituirlo con un altro devi pregare che quello nuovo abbia meno buchi e in ogni caso sarai meno protetto del caso in cui lasciassi entrambi i livelli di filtraggio.

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                • be’ fino a qui c’ero arrivato, in sostanza; ma credo che ci siano molti dettagli più interessanti.

                  comunque, fermati.

                  la citazione è stata molto appropriata ed interessante…: grazie!

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