Fort Detrick, USA: per l’origine del covid-19 guardate lì – 493

Fort Detrick, laboratorio militare USA dedicato alle malattie infettive, che studiava anche i coronavirus, è stato chiuso nell’agosto 2019 per non aver adempiuto a protocolli di sicurezza. Nell’area ci sono stati subito molti casi di polmonite, ai tempi ricondotti alle e-sigarette. a ottobre vi furono poi i giochi militari internazionali a Wuhan.

POLITIX di Mădălina lu’ Cafanu 14 ottobre 2021

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la tesi dell’origine in laboratorio del virus del covid, che sembrava una stranezza un anno e mezzo fa, continua a farsi strada come ipotesi ragionevole.

intanto una nuova missione dell’Organizzazione Mondiale della Sanità partirà per la Cina per investigare una seconda volta.

la tesi torna ad essere una stranezza se qualcuno dubita che il virus sia stato prodotto in quel laboratorio americano e poi sia arrivato in Cina.

il fatto che la Cina abbia scoperto il virus per prima non significa affatto che sia stata la prima zona del mondo a infettarsene.

a quando una missione internazionale dell’Organizzazione Mondiale della Sanità a Fort Detrick e negli USA?

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ma il covid-19 è un virus artificiale? Wuhan e dintorni: 3a parte – 149 21 aprile 2020

una notizia esplosiva viene dal Times of Israel: gli Stati Uniti avevano comunicato a Israele il nuovo focolaio di coronavirus in Cina a novembre, ben prima che il virus venisse riconosciuto: le agenzie di intelligence statunitensi hanno inizialmente trasmesso le informazioni alla Casa Bianca, che ha snobbato il rapporto; quindi hanno avvertito gli alleati di Washington, come la NATO e Israele.

c’è un legame tra la chiusura del laboratorio militare americano di Fort Detrick nel Maryland nell’agosto 2019 e lo scoppio del COVID-19? il governo americano si è finora rifiutato di rispondere sui motivi della decisione, ma si sa che l’Istituto per la ricerca medica per le malattie infettive dell’Esercito americano studiava virus letali come Ebola, e all’inizio di marzo l’ex agente della CIA Phillip Giraldi ha sollevato il sospetto che gli Stati Uniti avessero cospirato con il suo stretto alleato Israele per produrre il virus, sostenendo che il COVID-19 non era il risultato di un processo naturale, in un articolo pubblicato dalla Strategic Culture Foundation; non abbiamo maggiori dettagli su quando le agenzie di intelligence statunitensi fossero venute a conoscenza del virus prima di avvertire Israele a novembre.

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covid 2020-2021: 23 maggio e il ritorno del laboratorio di Wuhan e di Fort Detrick – 221 24 maggio 2021

gli USA accusano la Cina di essersi lasciata sfuggire il virus dal laboratorio di Wuhan nel novembre 2019, e la Cina replica dicendo che l’indagine deve allargarsi ad una base militare nello stato americano del Maryland.

“C’è sospetto circa le attività a Fort Detrick e gli oltre 200 biolab gestiti dagli Stati Uniti. Ci auguriamo che i dipartimenti statunitensi competenti possano fare chiarezza e dare al mondo una risposta chiara”, dichiara il portavoce del ministero degli Esteri cinese e chiede anche che si indaghi sulla comparsa del virus in altri paesi oltre che in Cina (in Italia, ad esempio?).

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2 giugno, la festa della Repubblica del covid; da Fort Detrick a Winnipeg e Wuhan – 246 3 giugno 2021

colgo l’occasione per riprendere da un quotidiano alcune domande che da più di un anno mi sto facendo anche io: Nel 2017 e nel 2018 gli Stati Uniti hanno effettuato almeno due ispezioni al laboratorio di Wuhan. Perché mai un team di ispezione statunitense è riuscito a entrare più volte in un laboratorio cinese?

la risposta sta nella cooperazione di alto livello e top secret tra gli Stati Uniti, la Cina e altri partner, tra cui il Canada.

ecco, la domanda è anche la mia, ma il Canada mi mancava…

ma mi sta bene il titolo dell’articolo di Federico Giuliani: La pericolosa connessione tra laboratori Usa, canadesi e cinesi.

meno bene mi sta il resto: qualche anno fa, lo US Army Medical Research Institute of Infectious Diseases (USAMRIID) di Fort Detrick, nel Maryland, era collegato al National Microbiology Lab canadese di Winnipeg.

notare bene che si tratta di laboratori di ricerca militare! Fort Detrick è a circa 50 miglia da Washington e ne ho già parlato.

I laboratori americani e canadesi collaboravano per creare un coronavirus più letale e trasmissibile, così da ideare una cura per scongiurare eventuali pandemie globali.

questa, almeno, è la motivazione ufficiale, e propendo perfino a prenderla per credibile perché solo un totale idiota potrebbe pensare di creare un virus per attaccare un potenziale nemico, se non avesse già a disposizione un vaccino pronto per contrastarlo: ma…

(ti rendi conto, bortocal, di che cosa hai detto?)

ma gli studi gain-of-function, attuati negli Stati Uniti, hanno costretto a chiudere momentaneamente alcuni laboratori.

Il CDC, Centers for Disease Control and Prevention, l’ente nazionale americano per la protezione della salute pubblica, relaziona:

“Due violazioni (avvenute a Fort Detrick) sono state segnalate al CDC dall’USAMRIID, U.S. Army Medical Research Institute of Infectious Diseases, Istituto di Ricerca Medica sulle Malattie Infettive dell’Esercito Americano: hanno dimostrato un fallimento del laboratorio dell’esercito nel realizzare e mantenere procedure di contenimento sufficienti a tenere sotto controllo agenti o tossine selezionate“.

Insomma, nonostante il più alto livello di sicurezza, alcuni errori avrebbero creato problemi tali da costringere le autorità americane a interrompere gli studi.

e la Cina ha indicato le possibili responsabilità del laboratorio di Fort Detrick nell’origine della pandemia con una tempestività assolutamente sospetta, nel febbraio 2021: il che significa che era molto ben informata su quello che vi era avvenuto.

lì sono conservati alcuni degli agenti patogeni più letali, noti anche come “agenti selezionati”: Ebola, antrace, vaiolo e SARS-associated coronavirus (SARS-CoV).

nel maggio 2018, una tempesta inondò e danneggiò un vecchio impianto di sterilizzazione per il trattamento delle acque reflue prodotte all’interno, secondo un rapporto del New York Times; ma, dopo l’installazione del nuovo sistema, i funzionari sanitari americani scoprirono altri problemi, in particolare meccanici con il sistema di decontaminazione.

nell’agosto 2019 gli esperimenti furono fermati a causa di una serie di violazioni della sicurezza riscontrate dai Centers for Disease Control and Prevention (CDC), ma non rese note per “ragioni di sicurezza nazionale”: un mese prima, luglio 2019, una misteriosa epidemia respiratoria in una comunità di pensionati fece ammalare 54 residenti nella contea di Fairfax, a un’ora di macchina da Fort Detrick, con “sintomi respiratori che andavano dalla tosse alla polmonite”.

ma gli studi infatti erano intanto stati trasferiti già in Cina, aggiungo io, grazie ad una stretta collaborazione stabilita da tempo con gli analoghi laboratori del Canada:

“Uno dei ricercatori cinesi, Feihu Yan, dell’Accademia di scienze mediche militari dell’Esercito di liberazione del popolo (PLA), ha lavorato per un periodo di tempo presso il laboratorio canadese di Winnipeg, una struttura di livello 4 attrezzata per gestire alcune delle malattie più mortali del mondo” che collaborava strettamente con quelli americani, sulla base dell’Accordo di Condivisione della Difesa Nordamericano, riguardante le cosiddette informazioni classificate, cioè documenti ai quali hanno accesso un ristrettissimo numero di persone a causa dell’importanza dei loro contenuti.

Nel laboratorio di Winnipeg due scienziati cinesi sono stati licenziati nel gennaio 2021, complice l’intervento del Canadian Security Intelligence Service, per non meglio specificati “motivi di sicurezza nazionale”.

ma allora, se deve svolgersi una indagine internazionale attendibile sull’ipotesi che il virus del covid sia stato creato in laboratorio, c’è bisogno di estendere le indagini oltre alla struttura di Wuhan, anche ai centri canadesi e americani, tra cui Fort Detrick, il CDC e il National Institutes of Health (NIH).

ma quello che soprattutto è chiaro è che le ricerche effettuate in Cina possono essere identiche o molto simili a quelle effettuate in America: vi è un terreno comune internazionale della ricerca scientifica che segue impostazioni simili, aldilà delle differenze dei regimi politici.

sarà molto difficile però che siano gli stessi responsabili a confessare chiaramente quello che hanno fatto, se il virus è il frutto di qualche apprendista stregone a cui è sfuggito di mano.

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2020-2021: 9 giugno, si consolida il lieve peggioramento; un articolo di Nature sull’origine del virus – 257 10 giugno 2021

concentrerei l’attenzione sul laboratorio di ricerche mediche militari di Fort Detrick negli Usa.
questo è stato chiuso nell’agosto 2019, per motivi mai chiariti e dopo che si erano ammalati alcuni abitanti che vivevano lì vicino…
a ottobre 2019 a Wuhan si sono svolti i giochi militari internazionali.
a novembre 2019, secondo il Times di Israele, gli USA avrebbero comunicato a Israele l’esistenza del virus; in precedenza (QUANDO?) la CIA aveva avvisato il governo USA, ma Trump notoriamente non leggeva i rapporti…

14 commenti

  1. Avevo un buon amico (dico avevo perché è morto un anno fa) era un grande chimico, emigrato in America dai tempi di Ceausescu. Si occupava con il rischio chimico (tossine, polveri sottili… ecc) nelle scuole della zona di Los Angeles.  Più di 10 anni fa, mi disse: “Non so cosa stanno preparando gli americani perchè hanno aumentato la produzione dei sacchi neri per cadaveri”. Tira tu le conclusioni…

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