greenpass: l’autogoal – 494

per scioperare contro il greenpass, non occorre fare sciopero.

basta non avere il greenpass: oppure averlo, ma non esibirlo.

della serie: quando il paradosso diventa uno strumento di lotta.

succede a chi usa il paradosso per imporre un obbligo che non è obbligatorio: deve fronteggiare uno sciopero che non è uno sciopero, e quindi non può essere regolamentato.

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si può essere giustamente preoccupati e anche dispiaciuti per questa situazione e per gli effetti negativi della protesta sulla nostra vita collettiva.

ma la responsabilità è tutta di chi ha provocato questa situazione oggettivamente demenziale.

tenendo a casa e costringendo a scioperare anche chi non lo vorrebbe fare.

eppure sarebbe stato buon senso perfino didattico esonerare dall’obbligo del greenpass, ad esempio, tutte le realtà nei quali i vaccinati abbiano raggiunto la soglia del 90% utile, indicata a suo tempo come necessaria per la fatidica e fantasmagorica immunità di gregge.

mantenere quest’obbligo anche a obiettivo raggiunto è totalmente insensato, se messo a confronto con i danni che provoca e che ricadono tutti su chi ha messo in piedi questo braccio di ferro decisionista, ma anche autolesionista.

. . .

inutile rimarcare tutti gli aspetti negativi potenziali dell’atteggiamento di chi rifiuta l’obbligo di presentare un attestato di vaccinazione senza che la vaccinazione stessa sia obbligatoria, oppure di sottoporsi a disagi e spese per certificare ogni due giorni non si sa neppure bene che cosa.

se si vuole obbligare la gente a vaccinarsi, serve una legge che lo renda obbligatorio, come dice la Costituzione.

chi lotta contro il greenpass sta semplicemente difendendo la Costituzione e la legge.

perfino se non lo sa e perfino se non vorrebbe.

perfino se è di destra, se rifiuta di vaccinarsi perché è ortodosso o vegano o semplicemente un cagasotto, che ha più paura del vaccino che del covid,

oppure una persona sensata che pensa che a vent’anni è meglio immunizzarsi probabilmente a vita facendosi la malattia, se non si hanno altri problemi, piuttosto che sottoporsi alla corvè di vaccini periodici poco conosciuti, che danno una immunità solo di qualche mese, al momento.

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tutto il resto è coreografia.

compreso un capo del governo, Draghi, che si sta esibendo in una riuscitissima parodia di se stesso e che ripete whatever it takes in continuazione e a sproposito come un disco rotto o un carillon impazzito.

vedi anche: https://www.wumingfoundation.com/giap/2021/10/fronte-del-porto-trieste-green-pass/

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