Bergoglio, il gesuita, e il Sinodo sulla sinodalità – 500

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in un commento al mio post su Draghi, educato dai gesuiti, sono stato sollecitato ad approfondire il tema dei gesuiti, che hanno una storia torbida, che portò alla soppressione dell’ordine in epoca di illuminismo e rivoluzione borghese, ma anche momenti di storia luminosi ed eroici come la difesa degli indios dagli eccessi della colonizzazione in America Latina o l’esplorazione sistematica dell’Oriente, Cina e Giappone (se ne è occupato anche il grande cinema con Mission e Silence).

ora toccherò anche questo tema, ma in un quadro più vasto.

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ho scritto tempo ad un amico:

ciao […], spero tutto continui bene per te, come al momento anche per me, non vaccinato. è un po’ di tempo che non mi occupo dei temi che ci possono più avvicinare nelle nostre discussioni – a parte un post sulle presunte non-dimissioni di Ratzinger, che però è passato abbastanza inosservato.
ma mi dispiacerebbe che il nostro dialogo, sia pure a distanza, si interrompesse.

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e lui mi risponde:

Caro Mauro, […] il tuo blog precedente mi ha molto interessato, anche se non è il mio ambito di ricerca: mi sono sempre appassionato all’intersezione fra le varie religioni e, per quanto riguarda quella cristiana, sono certo che essa si è sovrapposta sincretisticamente a culti più antichi e che molte figure di santi derivano da personaggi mitici (tipo San Giorgio e il Drago).

Io sono cattolico perché, convinto come sono dell’esistenza di una vita oltre la vita, trovo conforto in una pratica religiosa in cui la fede è, per dirla con Dante, “sustanzia di cose sperate”: potevo anche scegliermi un’altra religione (ma non il Buddismo che non lo è) e di questa che pratico sono dubbioso su diversi dogmi, ma a questa sono sentimentalmente legato da quando, bambino, la sera recitavo il rosario insieme a mia nonna con le litanie finali in latino, che né lei né io capivamo del tutto, ma che erano ugualmente dolcissime per il loro suono:”Mater purissima, ora pro nobis”.

Forse il rito cattolico prima della sciagurata riforma liturgica sapeva di magia – come tempo fa mi diceva un prete ‘progressista’ – ma non capisco perché gli islamici (anche i non arabi come i Malesi o gli Indonesiani) continuano a pregare nella lingua arcaica di Maometto, gli Ebrei in aramaico, i Buddisti e gli Indù addirittura in sanscrito, e i Cattolici hanno buttato a mare una tradizione bimillenaria: quando la Messa era in latino le chiese erano piene, ora sono sempre più vuote (certo ci sono anche altri motivi).

Aveva ragione quell’anarchico di Ceronetti quando paragonava l’abolizione del latino nella liturgia alla distruzione dei Budda attuata dai  ‘vecchi’ Talebani (non che i ‘nuovi’ siano poi tanto cambiati, con buona pace di “Giuseppi” Conte)!

Perdonami lo sfogo, ma su questo argomento, se vuoi, potremmo pure tornare: anche un ateo come te può comprendere le mie ragioni culturali, a parte il disagio di sorbirmi una Messa nella lingua del Mein Kampf anziché in quella di Sant’Agostino se di domenica mi trovo a Berlino!

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caro […], capisco bene le tue nostalgie estetiche per il latino nei riti del cattolicesimo; c’è stato il tentativo di razionalizzare il cattolicesimo, anche per avvicinarlo forse al mondo protestante, che è nato proprio dal rifiuto del latino, sostituito dalla lingua viva.

non commento oltre; certo si poteva conservarne almeno qualche frammento saliente, non ridotto a pura formula, per ricordare tutto lo spessore storico dell’esperienza cristiana, ad esempio nel rito della consacrazione: non sarebbe stata male, anche in una messa riformata, qualche espressione ebraica, il Kyrie in greco antico, il latino nel cuore della messa, anche se la lettura dei vangeli, ad esempio, per me ha senso soltanto se fatta in italiano.

da molto giovane ho creduto nel Concilio, prima di staccarmi dal cattolicesimo per il mio meditabondo ateismo, che per un certo periodo ho perfino definito cristiano; del resto sono convinto che l’ateismo nel mondo occidentale delle religioni monoteiste possa nascere soltanto come sviluppo del cristianesimo, come in effetti è avvenuto storicamente.

nel mondo orientale di buddismo, confucianesimo e taoismo l’ateismo è invece implicito in queste religioni stesse, che sono codificazioni di forme di saggezza tipicamente umane.

però, visto che mi hai ritrascinato a parlare di religione e di religioni, meriti una punizione e quindi ti mando il link a quel post che ti ho citato nella mia ultima mail

https://corpus2020.wordpress.com/2021/07/26/ratzinger-e-lultimo-vero-papa-346/Ratzinger è l’ultimo vero papa? – 347

magari mi dirai che cosa ne pensi, carissimo.

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Caro Mauro, sulla storia dei due Papi concordo in linea di massima con te: è pura fantascienza, anche se presenta non pochi lati oscuri, a cominciare dagli “errori” della Declaratio, che in alcuni punti sembra scritta da un cattivo studente ginnasiale e non da un raffinatissimo teologo che avrà letto San Tommaso in latino: “demenza senile” – dirai tu – ma mi sembra una spiegazione troppo semplicistica, considerando anche il fatto che i documenti in latino sono sempre rivisti da esperti latinisti a ciò preposti (cito solo Ivano Dionigi, cui lo stesso Ratzinger ha a suo tempo affidato la direzione della rivista Latinitas e la presidenza della  Pontificia Accademia di Latinità, nonostante sia notoriamente di sinistra).

In compenso l’attuale Papa non capisce un cazzo di latino (ma non solo di quello), tant’è che la prima volta in cui ha distribuito la berretta ai nuovi cardinali (l’ho visto e sentito in TV) diceva accìpe anziché àccipe

Ciò premesso, al di là delle profezie (che saranno pure autoreferenziali, ma anche un po’ inquietanti), sono convinto che Francesco potrebbe al massimo fare il parroco in un paesino del Belice o della Brianza, essendo assolutamente ineptus (cioè non aptus) tanto al munus quanto al ministerium: non penso che tu segua molto i suoi monocordi discorsi (migranti & clima, clima & migranti), infarciti di ovvietà e di castronerie storico-teologiche come quella di Maria e Giuseppe “migranti” (in realtà si spostavano solo da Nazareth a Betlemme: in questo caso “migrante” saresti anche tu se, trovandoti in Sicilia, dovessi andare in Lombardia per votare!).

Certo, la sinistra radical-chic lo idolatra quando dichiara candidamente “Chi sono io per giudicare i gay?”, ma tace quando afferma che l’aborto è un omicidio e che chi lo pratica è un killer (citazione testuale).

Io posso concordare su ciò che dice riguardo al clima e (con qualche riserva) anche sui migranti, ma tutto questo posso sentirlo anche da Greta Thunberg o da Mattarella: mi piacerebbe che il Papa parlasse ogni tanto di Gesù o della vita eterna, visto che è il capo della chiesa cattolica e non di Open Arms o dei Grünen tedeschi. 

Quanto alla liturgia, già da tempo il Vangelo e l’Epistola erano letti anche nelle lingue nazionali e – ovviamente – in queste lingue li commentava il sacerdote; peraltro mi sono commosso quando in un film sulla strage di Marzabotto (consumata in chiesa dai Tedeschi) i fedeli (contadini e pastori, non laureati in Lettere Classiche!) rispondevano in latino alle preghiere mentre i mitra crepitavano sterminando donne e bambini.

Un caro saluto

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caro Gianfranco,
hai colto lo spunto per un attacco a questo papa, che non è umanamente nelle mie corde; saranno anche pregiudizi laicisti, ma io ci ho sempre sentito un fondo gesuitico nel senso deteriore del termine. è vero che dai gesuiti è venuto anche un grande della Chiesa come il cardinal Martini, se non sbaglio. ma insomma di pelle, in Bergoglio sento il peso del calcolo, niente dell’immediatezza autentica di un Giovanni XXIII e neppure della sincerità reazionaria di un Wojtyla.
però tutte queste riserve per me vengono meno di fronte all’enciclica Laudato sii, che rappresenta una svolta storica epocale, paragonabile soltanto alla Rerum novarum di Leone XIII. e qui le simpatie o antipatie personali vengono meno, perché il giudizio storico ne prescinde, ovviamente. su questo dissento radicalmente da te: la chiesa cattolica era la grande assente dai temi fondamentali del nostro tempo, che sono appunto la catastrofe climatica in corso e le migrazioni, in parte collegate al problema. personalmente sono convinto che il tempo dei rimedi sia già scaduto da un pezzo e che noi, se solo sopravviviamo un altro decennio, ma soprattutto i nostri discendenti, dovranno affrontare una catastrofe perfino difficilmente immaginabile, di cui la pandemia in corso è solo una pallida anticipazione. tuttavia almeno la chiesa potrà dire con questo intervento, peraltro tardivo, di non essere stata tra i corresponsabili della catastrofe col silenzio ostinatamente mantenuto in questi anni, in cui è stata occupata piuttosto a combattere il comunismo coin Wojtyla e con Ratzinger l’islam (più che l’islamismo, col quale invece Ratzinger ha delle inquietanti consonanze ideologiche di fondo; ma ben venga che i fondamentalisti delle varie religioni si facciano la guerra fra loro, anziché allearsi, dal mio punto di vista). anche se rimane a mio avviso la colpa storica mostruosa di avere combattuto, in particolare con Paolo VI, ogni forma moderna di controllo delle nascite, visto che l’esplosione demografica è la causa principale della catastrofe climatica che rischia di sterminare del tutto la specie umana nel giro di un paio di generazioni se non prima.
ah, quanto all’accìpe, non vorrei che ci fosse qualche influenza del modo di leggere il latino in spagnolo; come sai  benissimo, ogni lingua ha anche la sua particolare pronuncia del latino, e ad esempio, quella tedesca è diversa dalla nostra e, manco a farlo apposta, più filologicamente corretta, per quanto se ne può sapere. un italiano legge àccipe, ma io e te sappiamo che, semmai, si dovrebbe leggere àkkipe; quindi scandalizzarsi è vano: perché mai Bergoglio avrebbe dovuto usare proprio la pronuncia italiana del latino in una cerimonia di portata internazionale?
ma non voglio seguirti su questo terreno, un po’ deviante dal tema che ti avevo invece proposto; voglio invece infierire un poco sul disastroso pontificato di Benedetto XVI: le sue semi-dimissioni finali sono il simbolo vivente del harakiri che stava facendo fare alla chiesa cattolica: uomo misero e arido sentimentalmente, un vero mutilato psicologico, come risulta leggendo la sua sterile e burocratica Autobiografia.
ma il vero disastro del pontificato Ratzinger è stata la nemesi storica che lo ha colpito sulla pedofilia ecclesiastica, punendolo del servilismo col quale aveva seguito le indicazioni wojtyliane di lasciar perdere ogni indagine e in particolare se il pedofilo avesse avuto la grazia divina di essere anti-comunista.
ma su questo ho scritto un post poco fa, che ti farà certamente arrabbiare (ma spero non perdere la voglia di discutere): Grazie a Dio sono prescritti duecentomila abusi sessuali di preti in Francia – 481. […]
caro Gianfranco, prevedo scintille dopo questa mail, ma che accendano sempre il sacro fuoco dell’amore per la verità.
un abbraccio e… a quando avrai tempo.

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Caro Mauro, […] come sempre condivido in parte le tue affermazioni, in parte no.

Sui Gesuiti hai in linea di massima ragione, anche se come in tutto non bisogna generalizzare (Martini docet, ma non solo lui). Come forse ricorderai, io sono stato educato proprio da loro e quindi li conosco benissimo. Il fatto è che quelli degli anni ’50 e ’60 (nei quali io ho frequentato […] la loro scuola – come nella generazione precedente Fidel Castro a Cuba e Jaruzelski a Varsavia! –) erano in genere persone coltissime e, pur nell’innegabile tentativo di indottrinare i propri allievi, riuscivano a trasmettere loro (forse anche involontariamente) una mentalità critica di cui mi sono personalmente giovato, quella stessa che mi consente di dialogare serenamente (e amichevolmente) con un … satanasso come te (absit iniuria verbo). Il Papa regnante ha recepito la parte peggiore della Compagnia di Gesù: untuoso e ipocrita, in Argentina ha sostenuto (o comunque non osteggiato) la dittatura di Videla, che aveva fatto ammazzare dagli “squadroni della morte” tanti suoi più coraggiosi confratelli, e ora gioca a fare il progressista (fino a un certo punto), ma dal punto di vista culturale è uno zero assoluto, e non solo perché non conosce il latino: per inciso, anch’io nelle mie lezioni universitarie usavo la pronuncia restituta del latino (che non è una prerogativa dei soli Tedeschi) e dicevo Kìkero e àkkipe, ma chi conosce la lingua di Cicerone non si sognerebbe mai, a prescindere dalla pronuncia, di violare la ferrea regola dell’accento, che – come ben sai – cade sempre sulla terzultima sillaba se la penultima è breve come la i di accipe. Per quanto riguarda i pedofili (preti o non preti), personalmente farei far loro la fine prevista da Gesù in Matteo 18, 6: gettati in mare con una macina da mulino appesa al collo (mi astengo da supplizi più raffinati che mi vengono in mente); ma il silenzio della Chiesa sui loro crimini fa il paio con quello dei partiti comunisti (PCI compreso) sulle atrocità di Stalin: il che non giustifica ovviamente né l’una né l’altra reticenza, entrambe finalizzate a ‘blindare’ il sistema, anzi è molto più grave quella della Chiesa. Comunque l’anticomunismo dei preti pedofili c’entra ben poco: nel 2017 (regnante Francisco) a Palermo un certo don Turturro, notissimo per le sue idee ‘progressiste’, ha scontato due anni e mezzo di carcere per pedofilia e, tornato in libertà, non è mai stato sospeso a divinis e continua tranquillamente a celebrare la Messa. […] Un abbraccio.

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caro Gianfranco.
no, non avevo tenuto presente che avevi studiato dai gesuiti, diciamo pure che me lo ero dimenticato. aggiungo la cosa all’elenco dei fatti che mostrano una certa liquefazione in corso della mia memoria e forse non solo di quella. […]
quello che mi ricordi del passato di Bergoglio e dei suoi rapporti con la dittatura militare argentina non mi è nuovo; ricordavo di avere scritto a suo tempo un post sul tema e sono andato a cercarlo nel patrimonio del mio blog; in realtà più che altro avevo riportato un articolo documentatissimo sul ruolo politico avuto da Bergoglio in quel paese in quegli anni: è molto lungo, e non so se avrai tempo di leggerlo, ma te lo cito lo stesso: https://bortocal.wordpress.com/2013/05/22/francesco-cecchini-da-bergoglio-il-gesuita-a-papa-francesco/
è stata per me l’occasione per dare un’occhiata al tema Bergoglio e scoprire che ne ho scritto direi tantissimo, e in modo tale da non dovere pentirmene troppo: 

https://bortocal.wordpress.com/?s=Bergoglio&submit=Cerca

due cose mi hanno lasciato stupito: il fatto che avessi previsto di fatto la sua elezione  qualche giorno prima che avvenisse; è vero che ho sbagliato il NOME del candidato, ma non il suo identikit: 

https://bortocal.wordpress.com/2013/03/13/131-lui-e-il-papa-ma-io-sono-padre-pio/

https://bortocal.wordpress.com/2013/03/08/120-il-conclave-nelleta-di-internet/

la cosa non mi meraviglia più di tanto, visto che ho pure previsto le dimissioni di Ratzinger con un anno di anticipo:

https://corpus0blog.wordpress.com/2019/12/04/verso-le-dimissioni-di-ratzinger-wp-75-13-marzo-2010-186/

in una rapida revisione di tutti questi inediti, mi ha colpito rivedere oggi che nel discorso per l’elezione Bergoglio si definì vescovo di Roma e non papa.
ma ne avvengono di cose strane! qui ti mando la foto della copertina di un racconto di fantascienza degli anni Settanta (che possiedo) che prevede un papa dimissionario dal nome di Benedetto XVI: 

https://corpus0blog.wordpress.com/2016/03/30/232-06-colui-che-dice-io-ho-la-verita-30-marzo-2006-cor-pus-146-err-165/

con questo sono consapevole di averti rubato del tempo per il tuo lavoro, ma non occorre certo che tu legga tutto! solo per dirti che, sarò anche un satanasso, ma allora di certe consonanze sia pure remote e da punti di vista a volte perfino opposti, dovresti preoccuparti un po’ anche tu… 🙂 🙂 🙂

[…] sulla pedofilia nella chiesa credo che ci troviamo molto d’accordo: la pedofilia non ha colore politico; la protezione della pedofilia clericale sì.
ciao, un abbraccio satanico… 

avevo promesso al mio amico che avrei approfondito il discorso, ricavando un post dalla nostra discussione e chiedendogli il permesso di pubblicare (per così dire) qui quello che mi aveva scritto.

però ora che ho finito questo copia e incolla che ritenevo soltanto preparatorio, mi accorgo di avere ampiamente superato le dimensioni accettabili di un post, e francamente non so neppure chi avrà la pazienza di leggersi questa discussione dal sapore un poco antico di due coetanei espressi da un mondo culturale oramai al tramonto.

anzi, se ciascuno dei link che ho riportato sopra venisse sostituito dal testo dei post che ho citato, uscirebbe quasi un opuscolo sulla Chiesa di questi ultimi anni; e so bene che, per leggere oltre, occorre uscire dal fastidio del piccolo schermo del computer, o peggio del piccolissimo schermo dello smartphone: serve una stampa su carta, perché la lettura prolungata su questi strumenti richiede uno sforzo proibitivo e la vecchia cara carta, invece, ci accompagna col fruscio delle pagine e nei casi migliori col suo vago profumo di inchiostro.

cerco di concludere allora le considerazioni, che si potrebbero ricavare da questo opuscolo virtuale, sul significato della svolta impressa alla chiesa cattolica indubbiamente da Bergoglio, in una situazione difficile che vede anche l’istituzione ecclesiastica lacerata da un conflitto fra forze ovunque quasi equivalenti nel mondo occidentale, che sbrigativamente possiamo definire di destra e di sinistra.

le dedico ad una importante iniziativa da lui avviata, che qualcuno ha voluto paragonare addirittura al Concilio Vaticano II di Giovanni XXIII: il sinodo sulla sinodalità.

ma il silenzio totale della stampa su questo momento così centrale della storia della chiesa contemporanea indica da solo quanto sia tramontato in Occidente il peso del cristianesimo, di fatto ridimensionato dall’avanzare di una non-religione senza nome, che potrebbe essere anche definita neo-paganesimo, se solo si mettessero i prodotti del mondo consumista al posto degli antichi dei, semidei ed eroi, ed il PIL sul trono supremo del re degli dei, novello Zeus o Giove che dir si voglia.

che cos’è questo sinodo dei vescovi, inaugurato il 10 ottobre, e come viene organizzato durante il suo svolgimento, previsto da quest’anno al 2023?

di fatto il sinodo viene ad essere una specie di concilio a distanza: la differenza sta nel fatto che nel concilio i vescovi si raccolsero e discussero in presenza, invece nel sinodo avverrà una consultazione in sede ed è prevede soltanto una Assemblea generale ordinaria, nell’ottobre 2023; sarà la XVI, questa volta dedicata al tema Per una Chiesa sinodale: comunione, partecipazione e missione; il che fa capire una specie di intenzione di rendere periodico questo impegnativo momento di riflessione interna; come scritto nel Vademecum, Papa Francesco chiama la Chiesa a riscoprire la sua natura profondamente sinodale. Questa riscoperta delle radici sinodali della Chiesa comporterà un processo volto ad imparare umilmente insieme come Dio ci chiama ad essere Chiesa nel terzo millennio, e nel Documento: Proprio il cammino della sinodalità è il cammino che Dio si aspetta dalla Chiesa del terzo millennio.

certo, una consultazione non ha la stessa forza e potenza di una discussione in presenza, ed implica sempre il ruolo prevalente della struttura centrale che la gestisce ed organizza, questa volta attraverso un Documento preparatorio e un Vademecum.

Per la Chiesa si tratta di «accompagnare le persone e le comunità a rileggere esperienze di lutto e sofferenza, che hanno smascherato molte false sicurezze, e a coltivare la speranza e la fede nella bontà del Creatore e della sua creazione». La tragedia globale della pandemia da Covid-19 «ha effettivamente suscitato la consapevolezza di essere una comunità mondiale che naviga sulla stessa barca». E «la tragica condizione che i migranti vivono in tutto il mondo testimonia quanto alte e robuste siano ancora le barriere che dividono l’unica famiglia umana». 

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ecco, anche soltanto con questo accenno, mi pare di avere portato questa discussione alla sua giusta dimensione.

stiamo assistendo ad un processo storico importante per la vita della chiesa cattolica; quanto lo sarà nella storia universale dipenderà dagli sviluppi futuri; in un mondo multipolare, dove cresce la potenza della Cina e questa pare in grado di svolgere un ruolo di riferimento mondiale anche meglio degli Stati Uniti, anche le religioni stanno vivendo lo stesso processo, e il ruolo del buddismo pare destinato a crescere.

ma, guardando le cose molto dall’alto, tra il cristianesimo solidale, l’islam autocentrato, il buddismo della Divina Indifferenza, occorre riconoscere che il primo viene a costituire l’anima profonda dell’Occidente, comunque lo si voglia giudicare.

viviamo la forte iniziativa di un islam che è diventata una rigida religione teocratica, incompatibile con la democrazia, sia nella sua versione occidentale, partitica e parlamentare, sia in quella orientale, fondata su processi decisionali di tipo collettivo, e recentemente rivendicata come tale dal presidente della Cina.

ma anche dal punto di vista più semplice dei costumi e degli stili di vita, il messaggio dell’islam comporterebbe una radicale trasformazione delle nostre abitudini a stili di vita; ragione per cui va difesa la continuità della nostra fragile tradizione democratica occidentale, pur se diverse riforme del suo modo di funzionare si rendono necessarie, proprio per salvare i nostri valori più profondi.

l’Occidente sarebbe perduto se dovesse identificarsi col predominio congiunto dell’economia e della scienza, versione moderna dell’alleanza fra trono e altare, uscita due secoli fa dal Congresso di Vienna, come base di una società europea il cui esito finale fu il trionfo delle pulsioni autodistruttive della prima e seconda guerra mondiale, con la perdita dell’egemonia sino ad allora esercitata sull’intero pianeta.

perché il modo di vita occidentale è già messo in crisi dai processi naturali che esso stesso genera: pandemia e crisi climatica, che già riduce i raccolti e prospetta una condizione prossima di carenze alimentari e di eslposione dei prezzi, cioè in sostanza di nuova povertà, ma meglioancora di carestia e di fame.

all’interno di questi processi la chiesa cattolica esercita un ruolo fondamentale, e dentro la chiesa i gesuiti, come ordine particolarmente antico e strutturato, per tradizione abituato ad una grande attenzione ai temi della politica e del potere.

quindi, aldilà dei giudizi sull’uomo Bergoglio, credo che si debba riconosce a questo pontificato almeno la consapevolezza di questa problematica nuova e sconvolgente e l’impostazione, almeno, di una auto-analisi lungimirante nella comunità cattolica, in vista delle sfide tremende che aspettano l’umanità dei prossimi decenni.

9 commenti

  1. Quanto sono asino, e quante cose vengo a scoprire in questo sito! Sento di essere certamente cambiato, al punto da ritenere di non avere parole a sufficienza per renderne l’idea. Tanta gratitudine comunque, ma tanta.

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    • ma dai! non è questo l’effetto che dovrebbe fare. anche io imparo molte cose attraverso questo sito; e guardandone altri, è vero che anche io mi sento inadeguato. ma alla fine il bilancio da trarre è che, si apprende qualcosa di nuovo, si è soltanto migliorati.
      ok? 🙂
      grazie a te in ogni caso per il giudizio positivo, che incoraggia anche me.

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  2. Questo Papa io riesco ad ascoltarlo sempre meno… l’ultima è: “in nome di Dio chiedo salario universale e vaccini per tutti”. Concordo con il tuo amico quando dice che è un Papa che parla di tutto (solo clima e immigrati), tranne di ciò di cui dovrebbe parlare veramente! Non mi piace proprio.
    A proposito di pedofilia, hai mai sentito invece Monsignore Viganò? Si scaglia molto contro il Papa, anche per la questione pedofilia… e insomma, è molto severo nelle sue accuse. Forse alcune cose che dice a te non piaceranno, credo 🤔
    basta sapere che tra le chat di quelli che rifiutano i vaccini, i cosiddetti “novax”, è molto in voga 😁

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    • naturalmente io, da ateo e laico nel pensiero, non provo i sentimenti negativi che provi tu; giudico il papa per gli effetti che hanno le sue azioni e li considero molto più positivo dell’oscurantismo dei due compari che lo hanno preceduto. ti dirò anzi che nel dare un’occhiata ai documenti preparatori di questo sinodo mi ha dato veramente fastidio l’uso di quel gergo particolare ecclesiastico, che è quasi una variante di registro linguistico burocratico.
      ho assistito di recente a una messa, dopo anni, per riguardo ad un amico di cui si commemorava la morte e della vedova: mi è sembrata uno spettacolo veramente assurdo; e con questo non voglio offendere nessuno, ma è quello che succede, credo, quando tutti quei simboli non dicono più nulla.

      quanto a Viganò, è veramente un losco figuro che con le accuse a Bergoglio sta cercando di nascondere le sue responsabilità, ben più gravi.
      https://corpus15.wordpress.com/2018/08/28/perche-bergoglio-non-si-dimettera-298/

      infatti non ha mai mandato a Bergoglio denunce circostanziate degli abusi sessuali ecclesiastici di cui era a conoscenza, ma si è limitato a fare dei pettegolezzi con lui, che giustamente Bergoglio non ha voluto ascoltare.

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      • Oh, non sapevo queste cose su Viganò! Va bene, allora da oggi mi attireranno di meno anche le sue parole 🙄 .
        Curioso quando accosti Bergoglio ai 5 stelle… effettivamente così è, è molto “terra terra”, come si dice dalle mie parti.
        È che io in generale non provo buoni sentimenti per tutta la Chiesa Cattolica, pure se ovviamente sono battezzata, non entro in Chiesa da anni e anni. Prendo seriamente solo la Bibbia, anche se a volte ho avuto i miei dubbi, ma si sa che la verità assoluta nessuno la raggiunge.
        Eh, anche io comprendo poco il senso dei funerali, per chi non li “sente” appaiono come una recita; pensa che una volta sola sono stata ad un funerale e percepivo un certo disagio… oltre al fatto che poi è una sofferenza, infatti vedendo persone piangere finii col piangere anche io, insomma, una cosa straziante di cui ne farei a meno 🤦‍♀️ . Alla fine il lutto è una cosa così intima e spostare il tutto in piazza, a parte davanti al Signore, non è una gran cosa.

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        • io non ti so dire se Bergoglio è così terra terra come dice chi è contrario alle sue idee. posso solo dirti che almeno una enciclica per papa la leggo, di solito la prima o una delle prime. il mio giudizio è che quelle di Wojtyla (senza risalire più indietro… 🙂 ) erano un guazzabuglio senza capo né coda; quella di Ratzinger che ho letto (e commentato a suo tempo) era superlativa come saggio di un professore universitario, ma direi poco consapevole del suo ruolo di papa, come del resto il famoso discorso di Ratisbona, che scatenò l’inferno. Ratzinger, in quanto anafettivo, secondo me, non si rende conto degli effetti emotivi che le sue parole possono scatenare, si innamora delle sue idee e non ne vede le conseguenze. anche le sue tesi storiche sulla figura di Gesù secondo me sono poco fondate e deformano del tutto il senso del messaggio cristiano, alla stessa maniera. Gesù esseno! cioè bigotto! invece, a quanto ho scoperto leggendo, Gesù era sì esseno, ma del gruppo particolare dei Nazareni (ti dice niente?), che interpretavano in modo più aperto la religione ebraica, paradossalmente dandone una lettura estremamente rigorosa; quindi per qualche aspetto era agli antipodi degli esseni; ad esempio nel suo rifiuto del rispetto formalistico del sabato.
          infine il Sii laudato di Bergoglio; di sicuro gliel’avrà scritta qualcun altro, ma su sua indicazione di fondo (non credo che i papi abbiano poi molto tempo per scrivere decine e decine di pagine di persona): per me è un testo splendido; se non l’hai fatto ti consiglio di leggerlo. e mi ha ricordato per la lucidità del discorso la Pacem in terris di Giovanni XXIII, un’altra enciclica che fece epoca e rivoluzionò la chiesa e il mondo con la sua tesi della necessaria collaborazione di tutti gli uomini di buona volontà.

          ho finto la mia pappardella, ma so già che tu avrai la pazienza di leggerla; ma leggi prima Laudato sii e fatti un’idea personale…

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          • È che quante volte ho ascoltato Bergoglio, mi pare parli in maniera semplice come per accontentare tutti. Per esempio, non è ostile ai matrimoni omosessuali, mi pare anzi che il suo messaggio sia “basta che c’è amore”, e non condanna quindi l’omosessualità… e in questo senso mi appare come un Papa abbastanza moderno. Nella Bibbia invece ci sono chiari riferimenti contrari all’omosessualità e mi piacerebbe che il Papa li analizzasse per davvero, perché comunque il Libro è ispirato da Dio. Poi però condanna alcune cose, tipo l’aborto, e su questo mi trovo d’accordo. Mi è poi capitato di leggere che sia un massone e ci sono in effetti dei simboli massonici che utilizza… oppure vidi immagini dove baciava i piedi a dei potenti (questa magari è da verificare). In generale intanto la Chiesa ha troppe ricchezze, cosa che non rapprenta né Gesù né Dio… e quindi sono una serie di cose, di contraddizioni e di cose oscure che non mi fanno avvicinare al Papa né alla Chiesa Cattolica.
            Di Wojtyla non sapevo molto, mi sorprende invece che Ratzinger abbia pensato a Gesù come a un esseno… ma davvero lo era? 👀 sinceramente ho dovuto anche cercare chi siano questi esseni e pare che nella Bibbia non portano una buona nomea, ma si tende a chiamare Gesù, per l’appunto, Nazzareno…. comunque mi hai aperto un mondo 👀 Quante cose non so! E ora pure Ratzinger mi piace meno 😆
            L’ho trovato il Sii laudato, e già l’inizio non mi sembra male… dovrò recuperare anche le encicliche degli altri Papa?! Troppe informazioni!! Poi si sovraccarica il sistema nervoso!!
            A parte gli scherzi, mi fa piacere sapere di queste cose… grazie! 😃 mi dispiace solo non esserne all’altezza per controbattere! Ma prima devo farmi una cultura 🧐

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            • che un papa parli in maniera semplice non mi sembra fuori posto; Bergoglio, secondo me, lo fa in maniera un po’ studiata. ovviamente io ho presente soprattutto papa Giovanni, come lo chiamavano tutti, lasciando perdere il XXIII, che parlava semplice perché era veramente semplice e puro di cuore, pur se uomo di profonda cultura.
              se per caso non lo conosci, guardati (o riguardati) questo famosissimo discorso che tenne la sera dell’apertura del Concilio che aveva voluto, l’11 ottobre 1962: era già consapevole di avere un cancro e pochi mesi di vita:

              su tutto il resto dico soltanto che è paradossale che la bibbia ebraica condanna ferocemente l’omosessualità, accettata invece nel mondo greco e poi anche in quello latino, e prevede la lapidazione di chi la pratica; ma esprime chiaramente l’idea che il bambino non nato non è ancora un essere umano compiuto e non merita la stessa tutela. mentre la chiesa di oggi, dopo avere bruciato vivi gli omosessuali per secoli, accetta l’omosessualità, almeno in parte, molto più di quanto non accetti l’aborto, rovesciando completamente i valori originari, per quel che valgono. io non credo affatto, ovviamente, che ci sia ispirazione divina in queste normative, se non in un senso molto molto lato.

              per il resto, mi spiace di fare questo effetto, e non solo a te; però se lo stimolo di conoscere di più passa lo stesso, questa è la cosa più importante. e poi anche io, sai?, ho cominciato ad occuparmi di queste cose solo una quindicina d’anni fa, in seguito ad un episodio un poco sconcertante…, e le sto ancora studiando.

              grazie mille a te, e un abbraccio virtuale.

              "Mi piace"

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