Costituzione e sciopero (i fatti di Trieste) – 503

ho atteso un giorno per commentare i fatti di Trieste di ieri, e di essere a mente serena, come spero possano esserlo i miei amici lettori, visto che c’è stata una repressione con uso della forza, ma fortunatamente senza degenerazioni gravi né vittime, come purtroppo avvenuto in passato e anche in tempi non troppo lontani ancora.

non li commenterò direttamente, promesso; mi limito a qualche informazione e lascio al lettore di trarne le sue conclusioni, almeno in apparenza, dato che nessuna informazione è neutrale: insegnamento del Sessantotto da non dimenticare.

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1. la nostra Costituzione garantisce il diritto di sciopero.

Articolo 40 Il diritto di sciopero si esercita nell’ambito delle leggi che lo regolano.

non è così scontato: vale la pena di ricordare che nell’Italia del Risorgimento, detta liberale, lo sciopero era considerato un reato, fino alla riforma del Codice Penale, fatta da Zanardelli nel 1889 – e tuttora in vigore nella Città del Vaticano, che lo adottò con i Patti Lateranensi del 1929.

questo non impediva però che potesse essere considerato un illecito disciplinare dal datore di lavoro, poiché poteva essere visto come un inadempimento contrattuale.

lo sciopero poi tornò ad essere un reato con la riforma fascista del Codice Rocco del 1930, e alla caduta del regime la nuova Italia, che si definiva antifascista, non ritornò al codice Zanardelli, nonostante alcuni lo proponessero, ma si tenne e si tiene tuttora il codice fascista, solo via via modificato in alcune disposizioni, ma immutato nell’impianto complessivo; gli articoli sullo sciopero vennero tuttavia abrogati.

nonostante la Costituzione prevedesse esplicitamente leggi per regolamentare lo sciopero, una legge di questo tipo fu approvata soltanto nel 1990 e riguarda i servizi pubblici essenziali:

questi sono definiti, all’articolo 1 di quella legge, come quelli volti a garantire il godimento dei diritti della persona, costituzionalmente tutelati, alla vita, alla salute, alla libertà ed alla sicurezza, alla libertà di circolazione, all’assistenza e previdenza sociale, all’istruzione ed alla libertà di comunicazione, e anche se svolti in regime di concessione o mediante convenzione.

entro questo ambito il diritto di sciopero non è negato, ma deve svolgersi con determinate modalità, sia nei tempi di preavviso sia nella durata; eventuali violazioni sono tuttavia sanzionate soltanto sul piano amministrativo, con multe o misure analoghe.

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2. come è già implicito nella trattazione del punto precedente, la Costituzione non garantisce il diritto ad altre azioni che comunemente si possono associare allo sciopero, come picchetti, blocchi stradali o di altro tipo, anzi implicitamente le disapprova e le esclude, e la legge vigente le rende chiaramente incompatibili col disegno costituzionale.

a maggior ragione questa esclusione si estende a veri e propri reati, che possono essere compiuti in occasione dello sciopero, come violenze private, danneggiamenti o altro.

allo stesso modo si deve considerare il diritto di manifestare, che ha lo stesso fondamento costituzionale, ma cessa se diventa strumento per negare altri diritti ad altri; e anche questo diritto, che non può essere negato, può per essere limitato nelle sue forme dal governo, come garante dei diversi diritti di parti contrapposte.

quindi nessuno può impedire ad un lavoratore di scioperare, se non mette in pericolo valori fondamentali, o ai cittadini di manifestare, ma questi diritti non sono assoluti né insindacabili.

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3. il diritto di sciopero può essere visto nelle sue due dimensioni:

a) come diritto individuale e personale, ed ha la stessa natura e la stessa forza, ad esempio, del diritto di non vaccinarsi, ma anche lo stesso fondamento: nessuno può essere costretto a lavorare, se non vuole; nessuno può essere costretto a vaccinarsi, se non vuole, a meno che una legge non stabilisca la necessità sociale di farlo;

b) come diritto collettivo, ed allora si collega ai diritti fondamentali della democrazia politica.

nessuno può attaccarlo senza ledere i fondamenti stessi della democrazia.

e tuttavia occorre distinguere fra diritto di sciopero e non diritto ad azioni sussidiarie allo sciopero, almeno fino a che si può.

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finito il mio predicozzo, forse dal tono troppo professorale, su un solo punto mi sento di commentare direttamente i fatti di Trieste.

quando sento dire che sindacati come la CGIL sono sempre stati dalla parte dei padroni, mi prende un voltastomaco irresistibile e mi domando chi possa insultare in questo modo la storia e la memoria umana delle vittime di decenni di persecuzioni e di lotte.

e lo dico da critico duro della politica sindacale degli ultimi anni, ma anche dei decenni precedenti, quando ero iscritto a questo sindacato.

ma un conto è la critica, un conto è lo stravolgimento della verità.

. . .

siccome critico in modo altrettanto duro le disposizioni sul greenpass, esprimo anche il mio disagio personale per altre affermazioni altrettanto farneticanti che attraversano in questo momento il movimento di protesta contro le limitazioni nell’accesso al lavoro che un governo grossolano ed improvvido ha voluto collegare a questo strumento, di per stesso neutro e perfino potenzialmente positivo.

non rappresento nessuno, scrivo per me stesso e non cerco popolarità, e dunque posso dire con grande schiettezza quello che penso: chi scende in piazza a protestare contro il greenpass con i negazionisti del virus, chi si mescola a mestatori dalla mente confusa che alterano la verità scientifica come quella storica, ha decisamente uno stomaco forte.

io non lo farei, anzi non lo faccio.

mi rendo conto che questa mia particolare posizione di rifiuto della gestione attuale della pandemia da parte di questo governo non ha molto spazio, forse proprio perché fatta in nome dei valori non negoziabili della democrazia.

ma protestare contro il greenpass mescolandosi ai fascisti è un errore imperdonabile che svaluta completamente la protesta, che dovrebbe essere basata su ben altri fondamenti di pensiero.

e oggi non è possibile manifestare il proprio dissenso democratico dalla politica vaccinale del governo in questo momento scendendo in piazza, fino a che non ci sarà una chiara separazione tra chi protesta in nome dell’individualismo e del negazionismo e chi lo fa perché ha un’idea diversa di democrazia e anche della scienza – per quanto pochi possiamo essere.

in questo momento la forma migliore di protesta è la riflessione.

. . .

ops, ho violato la promessa iniziale…, ma non potevate aspettarvelo; eh eh, mi viene da dire: alzi la mano ci non ha pensato subito: profe, lo sapevamo già.

ma che stupido, non siamo certo in classe, qui. 🙂

23 commenti

  1. Non è che si protesta mescolandosi ai fascisti, ma sono i fascisti a mescolarsi ai manifestanti pacifici 🙌

    “sono sempre stati dalla parte dei padroni” questa l’ho ripresa da un account su Facebook, ma è una frase che sento ripetere anche da persone più grandi di me e l’ho presa per giusta. Poi, se i sindacati prima facevano gli interessi del popolo, come tu saprai bene avendo le tue esperienze dirette, allora posso comprendere il tuo disappunto. È che ai miei tempi non ho visto tanto attivismo da parte dei sindacati, per quanto ne sia stata interessata, lo ammetto, perciò a dire il vero non sono legata né a loro né al loro simbolo; mi viene da dire che di loro sia rimasto appunto solo un simbolo senza più valori.

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    • P.S. la riflessione che tu proponi mi fa pensare al raccogliemento in silenzio, oppure in preghiera; penso a come erano disposti i manifestanti: seduti a terra, chi con occhi bassi, chi con rosari e chi modulando un “ommmm…”. La riflessione, il raccoglimento, il sacro qui si incontrano 🙏 non ti pare? E questa unione dà forza, è potenza pacifica… è resistenza priva di violenza

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      • molto bello quello che dici e molto coinvolgente.

        però non giochiamo sull’ambiguità: per pregare non c’è bisogno di mettersi all’ingresso di un porto per non far passare i camion, questa non è non-violenza vera, è non-violenza ipocrita, ed è ovvio che poi il governo interviene, no? a dire semplicemente: sedetevi più in là e lasciate passare i camion.

        non dimenticherò mai di avere per un fortunato caso visto dal vivo le manifestazioni non violente che portarono alla caduta del regime della Germania dell’Est nel novembre 1989: centinaia di migliaia di persone in piazza a Lipsia che semplicemente gridavano Wir sind der Volk, noi siamo il popolo.
        quando la protesta condivisa non c’è bisogno d’altro.
        però siamo ben lontani da questo, in Italia, purtroppo.

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        • Eh, certamente la preghiera è venuta prima e non erano andati lì per pregare. Ma poi veramente avevano tutti i torti? Perché, come diceva un Avvocato, in realtà loro si trovavano al porto, ritenuto franco, perciò la polizia non aveva diritto di intervenire su quel territorio. Almeno io riporto quello che diceva questo avvocato, poi non lo so.

          Anche loro hanno gridato, ma penso fossero meno di centinaia di migliaia… molto molto meno 😅 . Se vedi tipo le manifestazioni che fanno in Francia, lì davvero ci sono lunghissime file umane, ma non mi pare abbiano ottenuto chissà cosa. Comunque, in questi giorni i portuali parleranno con Patuanelli e altri… e vediamo a che si arriva.

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          • avvocato molto avvocatesco, direi – per essere pietoso; la storia del porto franco è quasi una barzelletta: porto franco dal punto di vista delle dogane, mica anche della legge, ahaha.

            il resto è che dici è quello su cui bisogna meditare, effettivamente.

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            • Ah ecco! Avevo letto delle dogane, delle merci, ma non ero riuscita a trovare niente che riguardasse la presenza di persone sul territorio, ma mi son detta che se lo aveva detto un avvocato doveva aver le sue ragioni… come non detto 😆

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    • cara Maria, ma allora il “sempre” che cosa significa? da quando sono consapevole io? cioè magari “sempre” vuol dire “negli ultimi dieci anni”, per esempio?
      capirai che come lontanissimo insegnante di storia mi sento veramente sconvolto: ma dov’è finita la scuola italiana? può esserci in giro una ignoranza così abissale del proprio passato di popolo?
      però è ovvio che dove non c’è più un popolo, non può più esserci neppure memoria di popolo; solo impulsi e stati d’animo.
      sui quali non si costruisce niente, perché comunque il modello che domina è quello della memoria del lombrico.
      e i lombrichi non sono rivoluzionari. 🙂

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    • ah, dimenticavo il punto più importante: se i fascisti si mescolano ai manifestanti pacifici, questi devono trovare il modo di escluderli oppure, purtroppo, rinunciare a manifestare.
      e guarda che questa mia convinzione non è strumentale e riferita alle proteste dei no-greenpass o no-vax soltanto: penso e ho scritto esattamente lo stesso di altre manifestazioni del passato, quando ad esempio ad infiltrarsi erano i black bloc, sedicenti di estrema sinistra.
      purtroppo ci sono in giro questi esaltati organizzati che mettono in pericolo e distruggono il diritto di manifestare.
      chi indice manifestazioni, in queste circostanze, deve almeno darsi un cosiddetto servizio d’ordine per escludere i violenti, anche se neppure questa è una garanzia assoluta. purtroppo oramai è certo: dove c’è una manifestazione che dà fastidio al potere, puoi essere matematicamente certo che arriverà qualche gruppo di violenti, di destra o di sinistra, a sputtanarla.

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      • Eppure io mi chiedevo se tutte quelle persone che ascoltavano Castellino ai microfoni, fosse consapevole di chi fosse; io per esempio non sapevo chi fosse. Poi sinceramente non so se anche se lo avessero saputo, si sarebbero distaccate 👀

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        • hai ragione, non siamo tenuti ad andare alle manifestazioni col cellulare in mano e google aperto per sapere chi è quello che sta parlando. però quello che sta dicendo non lo sentiamo con le nostre orecchie?

          e poi qualcuno su quel palco la avrà pur fatto salire, no? oppure se l’è conquistato lui?

          la tua conclusione è quella che purtroppo dà ragione al mio discorso: io capisco bene che quando si manifesta per ottenere qualcosa sembra che chiunque appoggia la nostra richiesta vada bene, pur di fare numero. ma non funziona così. se qualcuno che si unisce ti squalifica, o peggio ti trascina su una strada sbagliata, hai tutto da perdere….

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          • Questo pure è vero, la gente ha sentito che ha parlato di assaltare la CGIL 🤔 e lo hanno acclamato, però poi solo una trentina hanno distrutto la sede e penso che quelli fossero persone di Forza nuova e gente poco raccomandabile, diverse dalle persone che sono rimaste in piazza o hanno manifestato per strada. Però sai una cosa? Pensandoci bene, ho seguito quasi tutte le dirette di ogni sabato a Roma, e Castellino era presente in testa a quasi ogni corteo, per non dire tutti… e quindi sì, ci siamo con la stessa conclusione 🙌 e penso che le persone si siano accodate pian piano anche senza chiedersi chi fosse quello col megafono, ma bastava che la pensasse uguale. Eppure, proprio perché era quasu sempre presente, ma direi pure sempre, a guidare i cortei, allora un po’ di colpa ce l’ha anche la polizia che certamente l’ha riconosciuto ogni sabato e lo sorvegliava, ma senza mai togliergli il megafono

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            • vedi, la cosa assurda è che quel fascista ha portato i manifestanti ad attaccare proprio la CGIL, cioè la forza organizzata che non ha seguito del tutto il mainstream vaccinista ed ha mantenuto posizioni critiche ed appoggiato richieste abbastanza vicine a quelle di quel movimento.

              quindi, sinceramente, io mi chiedo che gente sono: dei perfetti idioti? disinformati? in malafede? fascisti anche loro che soltanto non volevano sporcarsi le mani? io credo ti tutto un po’.
              poi c’era anche gente comune e perbene., che semplicemente non era in grado di opporsi perché non era organizzata e credo che sia rimasta disgustata dall’accaduto.

              le responsabilità della polizia sono chiarissime, ma certamente faceva comodo politicamente quell’incidente sotto elezioni: su questo non ci piove.
              vero la Lamorgese non ama gli scontri, e questo potrebbe anche essere positivo, fino ad un certo punto, ma lasciare andare in giro per le piazze uno col DASPO non si spiega proprio…

              https://www.adnkronos.com/no-green-pass-montesano-castellino-aveva-un-daspo-chi-gli-ha-permesso-di-salire-sul-palco_38QDaA39pRJUUaMIL5VB7L

              Capitol Hill, come si chiede Montesano? cioè: una parte della polizia almeno simpatizzava?
              e qualcuno più in alto contava di strumentalizzare per le elezioni comunali? molto probabile, purtroppo…

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              • Come non condividere le parole di Montesano…
                Penso anche io come te che in piazza ci fosse una “varietà” di persone 😁
                Quella della Lamorgese pare una scusa bella e buona: non intervieni per evitare disordini? Oppure hai visto come ha giusticato il poliziotto che poi si è autodenunciato? Ha detto che stava lì non per fingersi manifestante, ma per verificare la forza ondulatoria del mezzo… a me fa ridere questa cosa!ahah

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  2. Il governo blocca i lavoratori e i lavoratori bloccano il governo. Bisognerebbe trovare un compromesso. Quindi che si arrivi all’obbligo vaccinale in quei casi cui è necessario sia per i lavoratori che pensionati 😉… così potranno riflettere più in fretta.

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    • ho appena letto che in Russia, di fronte ad una esplosione del numero dei morti hanno istituito il lockdown completo per chi non è vaccinato ed ha più di 60 anni o è fragile. a me l’idea non dispiace affatto.
      restate pure in giro voi giovanotti, che dovete lavorare, ahha.
      e qui ti rispondo scherzosamente, perché hai scherzato anche tu…

      in Lettonia, invece, lockdown proprio per tutti.

      però ho l’impressione che le mie idee non riscuoterebbero molto consenso e che molti di quelli che protestano contro il greenpass protesterebbero lo stesso: non mi pare un compromesso.
      e se lasciassimo fare al virus? forse la soluzione la troverà lui.

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      • Il lockdown per over 60 è impossibile. La maggioranza non sa usare internet e l’unico mezzo di comunicazione è l’incontro. Mattino e sera me li trovo come piccioni al bar, ovviamente senza mascherine, che ti osservano come vai e vieni.

        Quindi o si lascia fare al virus ma bloccando gli ospedali o li si vaccina tutti… e ne paghi le conseguenze anche tu ahah. Che poi stanno vaccinando pure bambini, passeranno agli animali di compagnia e poi agli alberi. Ma in nessuno modo chi devono vaccinare… (maggioranza votanti)

        https://www.ilsole24ore.com/art/vaccino-5-11-anni-pfizer-pronto-all-uso-all-esame-dell-ema-AEhvuKq

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        • se cominciano davvero a vaccinare anche i bambini, questo è un salto di qualità estremo che giustifica qualunque tipo di reazione, e sono disponibile anche io.

          non capisco la tua obiezione sul lockdown degli ultrasessantenni medi: non ti pare che gli basti la televisione? 😉
          naturalmente poi bisognerebbe fare come in Cina e avere un servizio pubblico che passi a portargli il cibo e altri generi indispensabili, eh?

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          • Se a breve introdurranno il vaccino per 5-11 anni immagino che possano farlo solo con l’obbligatorietà. Faranno firmare il consenso informato anche ai bambini delle elementari? Ne consegue che dovranno renderlo obbligatorio anche per 12-17 anni.

            Dopo aver guardato le notizie con qualcuno le dovranno discutere per condividere il proprio parere. Giusto?
            Quanto all’assistenza degli 60+ vallo a dire all’economista che deve organizzare un macchinario enorme di assistenza. Manda direttamente i carabinieri con la siringa… 😂

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            • da me i carabinieri troveranno le barricate. mi pento di avere smaltito l’amianto ieri, sarebbero stati dei proiettili difensivi utilissimi, ahah

              per i bambini non preoccuparti, basterà il consenso disinformato dei genitori…

              ma vaccinare i bambini è proprio il segno della disperazione e che i vaccini non funzionano.

              qui c’è la sindrome del giocatore di roulette che continua a rilanciare sul nero…

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              • I vaccini in alcune zone sono utili a tamponare momentaneamente la situazione, anche alla luce del disastro nell’est Europa. Saranno la soluzione definitiva? Non sembra. Siccome c’è una ripresa dappertutto immagino che avremo la risposta a breve. Se dovesse andare male ho paura che dovrai proprio andare a riprenderti l’amianto 😄 …

                Ma non doveva essere lucida e pacifica riflessione?

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                • lucida e pacifica riflessione solo nel post; nei commenti ci si può sfogare… 😉

                  non credo che si debba aspettare chissà che cosa per dire che i vaccini NON sono la soluzione definitiva, anzi mi pare che lo sia sempre saputo, o meglio che lo si sia sempre potuto sapere fin dall’inizio, e su questo blog non ero io solo a saperlo.

                  sappiamo che i vaccini sono un rimedio provvisorio, come un’aspirina che ti abbassa la febbre, ma non ti guarisce dalla malattia; anche questo è sempre stato piuttosto chiaro, direi, almeno a chi cerca la verità.

                  i vaccini i governi possono renderli obbligatori, ma su questo tentennano, forse perché sanno anche loro che non sono la soluzione.

                  ma allora dov’è la soluzione definitiva?

                  intanto, non è detto che ci sia.

                  perché mai il virus dovrebbe sparire, una volta che o è creato? non sparirà certamente. questa idea assurda che si possa eliminarlo attraverso l’immunità di legge, propalata da virologi puerili, non è l’ultima causa delle nostre disgrazie.

                  l’unico virus che l’uomo è riuscito ad eliminare dalla faccia della terra è stato quello del vaiolo (ma tenendone delle scorte nei laboratori militari, metti mai che torni buono), ma era di un tipo completamente diverso e poco soggetto a mutazioni.

                  nessun coronavirus è mai scomparso; se ci andrà bene, diventerà endemico e poco dannoso. altrimenti…, altrimenti non so.
                  siccome dubito che questo virus non sia di origine naturale, se fosse stato costruito in laboratorio per essere particolarmente carognoso, potrebbe dare il meglio di sé ancora in futuro.
                  e, secondo la legge di Murphy, prima o poi lo farà.

                  il vaccino è la strategia giusta per spingere il virus almeno a diventare endemico e poco letale? nel breve periodo sì, ma non sappiamo bene le conseguenze.
                  io intanto verifico diversi casi di persone vaccinate che si sono prese l’infezione, non hanno avuto conseguenze gravi, ma non riescono a liberarsi del virus…
                  e se diventassero dei portatori del virus a vita? se chi si vaccina non sviluppa la malattia in forma violenta, sì, ma proprio per questo non liquida il virus?

                  prospettiva terrificante e devastante.

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