scientismi di diverso peso specifico – 520

non tutti gli scientismi sono uguali, ce ne sono di più uguali degli altri, come i maiali della Fattoria degli animali di Orwell.

ad esempio, ha un grande successo lo scientismo vaccinale, quello che ulula di vaccinarsi tutti e subito contro il covid, compresi i giovani che si infettano, ma non muoiono quasi mai, e compresi i bambini a cui è possibile che il vaccino faccia più male che bene ed è dimostrato che i rischi da vaccino equivalgono a quelli da covid, almeno nel caso di un vaccino, che è stato studiato.

è lo scientismo di successo e sfegatato delle vaccinazioni multiple, anche con vaccini diversi, che nessuno ha mai sperimentato prima; della corsa approssimativa del vaccino inteso come concetto unico e feticcio informe, per tutelare, più che la salute, la crescita economica, che è il nostro modello di vita sociale.

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e poi c’è invece la scienza figlia di nessuno, quella che denuncia l’inevitabile catastrofe alla quale ci destina questo modello di economica basato sullo sviluppo ad oltranza, la mostruosa ingiustizia del 10% dell’umanità che produce il 50% dei gas serra e che deve smettere di inquinare il pianeta se non vuole farci morire tutti.

questa scienza è molto meno amata dagli scientisti di ogni colore; appena parla, c’è un apparente consenso e un dignitoso voltarsi dall’altra parte e rinviare le decisioni più in là. ma c’è di peggio, perché anche chi cerca di non farlo, parla di diminuzione di emissioni senza prendere atto che questo comporta due scelte: diminuire la produzione forsennata e i consumi e limitare la crescita demografica. ma il massimo che si può pensare di ottenere pare che sia una misteriosa transizione energetica, della serie: come continuare a produrre usando altre forme di energia.

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ma la salvezza del pianeta comporta comunque la decrescita e solo in uno slogan abbastanza puerile questa può essere felice.

per la maggior parte della popolazione non sarà affatto così, almeno se la decrescita non è solidamente ancorata ad una lotta alle diseguaglianze e al drastico ridimensionamento dei redditi e dei consumi degli iper-ricchi.

ma poi occorre vedere chiaro che popolazioni come le nostre occidentali devono dolorosamente IMPOVERIRSI, perché non ci sono altri modi per farci consumare di meno.

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quindi, gli scientisti che amano i vaccini, se amassero anche la scienza del clima, avrebbero dovuto lodare il covid almeno per avere cominciato a ridurre il nostro tenore di vita.

doveva esserci l’obiettivo politico di cercare di mantenere un equilibrio sociale nuovo, del tutto sostenibile, con una economia che gira ad un 10% in meno, ma purtroppo è mostruosamente improponibile politicamente, perché non avrà mai il consenso delle masse, senza essere combinato con una massiccia redistribuzione del reddito a favore di chi vive in povertà, e sono milioni di persone mediaticamente invisibili anche in Italia.

invece ci siamo buttati tutti sotto il nuovo uomo della provvidenza che impone una insensata dittatura vaccinista universale in nome del rilancio del PIL, il nuovo moloch a cui noi sacrifichiamo vittime umane del presente e noi stessi nel futuro.

come tra i maya vi era una gara tra i giovani più forti e più belli su chi fossero i migliori che dovevano essere sacrificato al dio, noi facciamo lo stesso, ma senza neppure saperlo, quindi senza eroismo, solo per vile attaccamento al denaro e conformismo sociale.

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in questa schizofrenia morirà il genere umano e finalmente avrà la risposta la domanda che si faceva Fermi settant’anni fa: se l’universo pullula di vita e di intelligenze (intelligenze di tipo umano) dove sono finite tutte?

la risposta ci sta diventando sempre più chiara: l’intelligenza di tipo umano si autodistrugge!

ammesso che ce ne fosse qualche altra nella nostra galassia, è già riuscita a farlo o lo farà.

ma forse su questo pianeta riusciremo a creare una intelligenza artificiale in grado di sopravviverci, in un clima invivibile per noi, prima di sparire?

è un’ipotesi da fantascienza, una mera fantasia; ma se anche potesse essere, c’è soltanto da augurarsi che non sia un’intelligenza umana.

4 commenti

  1. Faccio una precisazione: non è l’intelligenza di tipo umano che si autodistrugge, è il sistema capitalista che lo fa. E se hanno ragione quelli che dicono che la vita umana sia stata creata artificialmente da degli alieni, è possibile che la spiegazione del paradosso di Fermi stia nel fatto che solo i più ricchi di ogni pianeta possono permettersi di fuggirne, dopo averlo distrutto: e quindi è il loro sistema malato, che esportano sulle altre stelle.

    Potrei scriverci un racconto di fantascienza di quelli che piacciono a me (e l’ho già fatto, in effetti).

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    • appunto, mi hai rubato le parole di bocca.

      ma fantascienza non è soltanto pensare che gli umani possano essere creati artificialmente degli alieni.

      fra l’altro, trovo più attuale pensare che noi siamo soltanto un videogioco di qualche super-intelligenza annoiata, anche se non di tipo umano.

      fantascienza è anche pensare che il capitalismo lo abbiano portato sul pianeta degli alieni, nel senso di credere che non appartiene alla natura umana.

      uscendo dal gusto delle battute paradossali, a me sembra evidente che il sistema economico (il nome che diamo alla sistematica distruzione delle risorse dell’ambiente in cui viviamo), sia esso di tipo capitalistico puro, cioè fondato sullo spirito individualistico delle civiltà occidentali, oppure mediato da una cultura collettivistica come quella orientale, soprattutto cinese, produce comunque sempre lo stesso effetto, cioè la formazione di gerarchie marcatissime nella distribuzione della ricchezza e la distruzione dell’ambiente circostante, che è diventata la pura e semplice distruzione planetaria da quando la ricerca scientifica e tecnologica ci hanno dato gli strumenti per farlo.

      se pensiamo che questo processo possa essere fermato distruggendo mitologicamente il capitalismo, rimane ancora qualche frammento di speranza – giovanilmente doverosa, perfino, direi; se guardiamo a quello che è successo dove il capitalismo è stato distrutto nella sua forma individualistica, per risorgere nella sua forma statalizzata, l’autodistruzione dell’umanità è certa, e direi perfino che è questione di pochi anni. tu farai certamente a tempo a vederla.

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    • la nostra presunta intelligenza non è in grado di farci superare l’impulso biologico; e quindi facciamo come i conigli che, divorata tutta l’erba delle Canarie, vi si sono estinti. e a Rapa Nui o a Petra o altrove gli umani non hanno fatto nulla di diverso.

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