Covid19: come va nel mondo nell’ultimo mese? – reblog – 532

chiedo scusa all’amico Flavio Guidi se non mi limito ad un semplice reblog del suo interessante post che ricopio da qui, ma ho le mie fisime grafiche e devo riadattare il suo scritto allo stile di stampa di questo blog; inoltre questo mi permette di aggiungere qualche considerazione personale alla fine.

Nella seguente tabella riportiamo i dati, presi dall’OMS, sull’andamento della letalità da COVID19 negli ultimi 28 giorni in 50 paesi del mondo.

I paesi sono quasi tutti quelli che hanno una percentuale di ultrasessantenni significativa (i più fragili di fronte alla pandemia, e che forniscono il 90% ed oltre dei deceduti).

La colonna 1 dà il numero di abitanti (in migliaia);

la colonna 2 la percentuale di ultra-sessantenni;

la colonna 3 il numero assoluto di morti da COVID19 negli ultimi 28 giorni;

la colonna 4 la percentuale degli stessi su 100 mila abitanti;

la colonna 5 la percentuale di vaccinati con due dosi (o con la monodose).

In grassetto i paesi che hanno una percentuale di ultrasessantenni superiore al 20%.

la tabella integrale si può vedere sul suo blog; io qui ne inserisco una semplificata e diversamente ordinata in ordine ascendente rispetto alla percentuale dei morti covid sulla popolazione:

452
paese% morti%%
su 100.000vaccinati+ 60enni
1Cina074,317,1
2Taiwan0,0436,221,1
3Giappone373,434,4
4Corea del Sud7,776,221,3
5Norvegia9,868,222,6
6Danimarca12,17625,4
7Francia14,168,225,9
8Argentina14,458,116,1
9Svezia15,468,226
10Spagna15,68023,8
11Portogallo15,987,426,4
12Australia15,966,822,1
13Finlandia16,870,728,1
14Italia187227,9
15Svizzera18,563,824,1
16Paesi Bassi21,668,625,4
17Israele25,465,315,6
18TERRA26,139,6?
19Canada26,174,825,8
20Germania28,366,529,2
21Thailandia29,146,816,5
22Cuba39,165,920,4
23Belgio40,373,824,9
24Irlanda44,975,418,2
25Austria45,162,625,6
26Rep. Ceca4657,225,8
27Bielorussia47,921,321,9
28Polonia49,25324,7
29Regno Unito62,367,223,8
30Albania66,431,317,7
31Singapore81,280?
32Slovacchia87,742,322,7
33Ungheria92,559,526,6
34Slovenia103,154,127,2
35Grecia105,561,927,5
36USA123,357,222,3
37Croazia163,944,527,4
38Macedonia del Nord192,737,419,4
39Russia204,233,821,5
40Serbia228,943,726,2
41Bosnia-Erzegovina242,820,922,1
42Montenegro260,539,221,6
43Moldavia302,822,119,4
44Lituania304,764,526,4
45Georgia308,323,922,3
46Ucraina329,118,223
47Lettonia355,556,326,5
48Armenia366,57,117,8
49Bulgaria473,722,726,2
50Romania570,533,923,3

ma torniamo alle considerazioni di Guidi:

L’Italia è, dopo Giappone, Germania e Finlandia, il paese più “vecchio” del mondo, e non se la sta cavando malissimo (14a su 50).

Altri 10 paesi hanno una popolazione anziana molto vicina alla nostra in termini percentuali (Grecia, Croazia, Slovenia, Ungheria, Portogallo, Serbia, Lettonia, Lituania, Bulgaria e Svezia). Quasi tutti i paesi europei, il Nordamerica e l’Australia (oltre a Cuba, Taiwan, Georgia e Corea del Sud) rientrano nella categoria dei paesi con oltre il 20% di ultra-sessantenni, frutto di una bassa natalità (uno degli indici indiretti di “sviluppo sociale” secondo la maggior parte dei sociologi).

Come si può agevolmente vedere, non c’è un rapporto meccanico tra numero di vaccinati e “performance” positiva nell’ultimo mese.

Cionondimeno, con qualche eccezione positiva (Taiwan) o negativa (Lettonia e Lituania), si può notare che i paesi con minore letalità hanno quasi tutti una percentuale di vaccinati superiore al 60% (e spesso oltre il 70 e persino l’80%), mentre in coda troviamo in genere paesi con percentuali relativamente basse di vaccinati (sotto il 40 e spesso anche sotto il 30, fino all’estremo dell’Armenia col 7% di vaccinati), con percentuali di letalità 30 o 40 volte superiori al gruppo di testa.

Lungi da me trarre conclusioni di tipo medico: mi limito ad una constatazione puramente statistica. (Flavio Guidi)

. . .

aggiungo qualche considerazione mia:

1. i quattro paesi con percentuale più bassa dei morti sono tutti dell’Estremo Oriente:

paese% morti%%
su 100.000vaccinati+ 60enni
1Cina074,317,1
2Taiwan0,0436,221,1
3Giappone373,434,4
4Corea del Sud7,776,221,3

i risultati non appaiono direttamente collegati né ai tassi di vaccinazione (Taiwan ce ‘ha molto più basso degli altri paesi, circa la metà, ma ha risultati molto migliori e simili a quelli del resto della Cina); qui determinanti appaiono le abitudini sociali e una consuetudine millenaria a gestire le epidemie. (rimasi scioccato qualche anno fa al tempo della SARS, attraversando l’aeroporto di Seoul in Corea, nel vedere che tutti portavano le mascherine, a cui nessuno di noi pensava affatto, allora).

non appare determinante neppure la percentuale della popolazione ultrasessantenne: il Giappone ha una percentuale di ultrasessantenni più alta della Corea e un tasso di vaccinazione leggermente più basso, ma ha una percentuale di morti inferiore di più della metà; anche questo conferma che sono più importanti altri fattori, legati alle abitudini sociali.

non appare determinante neppure la situazione climatica, o quantomeno un livello di vaccinazione più alto sembra annullarne l’effetto:

7Francia14,168,225,9
8Argentina14,458,116,1
11Portogallo15,987,426,4
12Australia15,966,822,1

paesi di emisferi opposti, hanno percentuali identiche di morti.

. . .

la percentuale di vaccinati, pur se importante nelle tendenze generali, non è totalmente determinante dei risultati, cioiè non basta a spiegarli: forse sarebbe giunto il momento di avere anche analisi differenziate sull’efficacia dei diversi vaccini.

tuttavia paesi con alti tassi di vaccinazione possono avere percentuali di morti molto elevate, e viceversa, come si vede da questa nuova presentazione della tabella dove i paesi sono ordinati sulla base dei tassi di vaccinazione; addirittura sconcertante è il caso di Singapore, il terzo paese più vaccinato del mondo, con una percentuale di morti superiore di più di 10 volte a quella della Corea del Sud che ha un tasso di vaccinazione leggermente più basso; e lo stesso dice il confronto fra Danimarca (n. 5) e Irlanda (n. 6); oppure tra Canada (n. 7) e Cina (n. 8); o Belgio (n. 9) e Giappone (n. 10); torno a pensare che le abitudini sociali giochino in ruolo quasi più importante.

paese452
su 100.000vaccinati+ 60enni
% morti%%
1Portogallo15,987,426,4
2Spagna15,68023,8
3Singapore81,280?
4Corea del Sud7,776,221,3
5Danimarca12,17625,4
6Irlanda44,975,418,2
7Canada26,174,825,8
8Cina074,317,1
9Belgio40,373,824,9
10Giappone373,434,4
11Italia187227,9
12Finlandia16,870,728,1
13Paesi Bassi21,668,625,4
14Svezia15,468,226
15Norvegia9,868,222,6
16Francia14,168,225,9
17Regno Unito62,367,223,8
18Australia15,966,822,1
19Germania28,366,529,2
20Cuba39,165,920,4
21Israele25,465,315,6
22Lituania304,764,526,4
23Svizzera18,563,824,1
24Austria45,162,625,6
25Grecia105,561,927,5
26Ungheria92,559,526,6
27Argentina14,458,116,1
28USA123,357,222,3
29Rep. Ceca4657,225,8
30Lettonia355,556,326,5
31Slovenia103,154,127,2
32Polonia49,25324,7
33Thailandia29,146,816,5
34Croazia163,944,527,4
35Serbia228,943,726,2
36Slovacchia87,742,322,7
37TERRA26,139,6?
38Montenegro260,539,221,6
39Macedonia del Nord192,737,419,4
40Taiwan0,0436,221,1
41Romania570,533,923,3
42Russia204,233,821,5
43Albania66,431,317,7
44Georgia308,323,922,3
45Bulgaria473,722,726,2
46Moldavia302,822,119,4
47Bielorussia47,921,321,9
48Bosnia-Erzegovina242,820,922,1
49Ucraina329,118,223
50Armenia366,57,117,8

l’Armenia è il paese meno vaccinato fra questi (7,1%) ed ha una percentuale di morti piuttosto elevata, ma la Bulgaria ha una percentuale di vaccinazione tripla, pur se non troppo elevata (22,7%), ma una percentuale di morti più elevata di quella dell’Armenia; la Romania ha un tasso di vaccinazione più alto della Bulgaria 33,9%), ma una percentuale di morti quasi doppia: la peggiore del mondo in questo momento.

sembra anche che l’incidenza della pandemia sia tendenzialmente omogenea in paesi adiacenti. impressiona che tutta l’area dell’Europa Orientale produca concordemente i peggiori risultati nella lotta al vaccino:

32Slovacchia87,742,322,7
33Ungheria92,559,526,6
34Slovenia103,154,127,2
35Grecia105,561,927,5
36USA123,357,222,3
37Croazia163,944,527,4
38Macedonia del Nord192,737,419,4
39Russia204,233,821,5
40Serbia228,943,726,2
41Bosnia-Erzegovina242,820,922,1
42Montenegro260,539,221,6
43Moldavia302,822,119,4
44Lituania304,764,526,4
45Georgia308,323,922,3
46Ucraina329,118,223
47Lettonia355,556,326,5
48Armenia366,57,117,8
49Bulgaria473,722,726,2
50Romania570,533,923,3

invece beneficata appare l’area dell’Europa settentrionale:

5Norvegia9,868,222,6
6Danimarca12,17625,4
7
8
9Svezia15,468,226
10
11
12
13Finlandia16,870,728,1

qui mi fermo:

pago di essere riuscito a verificare che non esiste un rapporto meccanico fra tassi di vaccinazione e andamento della pandemia, pur se le vaccinazioni migliorano tendenzialmente le situazioni,

ma non soddisfatto per non riuscire ad individuare delle concause che spieghino in maniera certa le enormi variazioni di risultati delle vaccinazioni anche in situazioni per il resto abbastanza omogenee.

19 commenti

    • la tua domanda è importante, anche se sulle cure si procede a vista, ma soprattutto con scarsi investimenti nella ricerca.

      l’articolo è interessante anche se datato; occorre dire che, se il Portogallo se l’è cavata abbastanza bene con la prima ondata e se la sta cavando abbastanza bene anche oggi, la seconda- terza ondata ha messo in ginocchio anche lui:
      https://www.google.com/search?q=morti+covid+portogallo&rlz=1C1CHBF_itIT946IT946&oq=morti+covid+portogallo&aqs=chrome..69i57j0i19j0i19i22i30l5.7782j0j7&sourceid=chrome&ie=UTF-8

      dall’inizio della pandemia ad oggi il Portogallo ha avuto 18mila morti, come vedi dal link di sopra, su una popolazione di 10 milioni di abitanti, un sesto dell’Italia.
      quindi è come se ne avesse avuti 108mila circa rispetto ai nostri 132mila, per dare le proporzioni: è andato solo un po’ meglio.

      questo non toglie che dalle informazioni che hai dato c’è molto da imparare: dal lockdown molto tempestivo all’organizzazione della medicina di base.

      ciao, e grazie.

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      • Grazie a te. Vorrei ancora dire sui “morti” quello che tu hai scritto, assai giustamente a proposito dei vaccini: analisi differenziate. Ovvero, fra questi decessi quanti sono dovuti al “long covid” di quelle persone ammalatesi tempo fa riportando gravi danni ad organi vitali la cui morte entra nei dati odierni, quanti erano i vaccinati, quanti non vaccinati. Si dà molta importanza all’età, ma sappiamo che non combacia sempre perfettamente con una salute integra o compromessa, sarebbe importante avere nozione in base all’esistenza o meno di malattie che il virus è in grado di aggravare in modo letale.
        Insomma prima o poi, con un minimo di dovuta professionalità, gli Istituti italiani preposti dovrebbero redigere e rendere pubblica un’analisi qualitativa che faccia luce sul dato numerico compressivo. Ciao

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        • sono considerazioni molto giuste, anche se temo che i casi di morte per conseguenze a lungo termine del covid non vengano affatto calcolati tra le morti da covid, a meno che non avvengano in ospedale e dopo lunghe degenze.

          se ti risulta facile, dai un’occhiata alle considerazioni che ho fatto rispondendo a Walter Carettoni sul numero dei morti tra vaccinati e non; è in coda al post 534; se invece ti risulta difficile trovarle, dimmelo che te le mando direttamente con un copia e incolla.

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  1. Ho letto che il Giappone ha drasticamente ridotto ospedalizzazioni e decessi grazie alla terapia a base di Ivermectina.
    In Danimarca la vita sociale è attivissima. Nessuna restrizione né mascherine né distanziamento. Lo so per certo perché ci lavora mia figlia.

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  2. Non ho capito solo una cosa: la percentuale di vaccinati per paese è quella totale, oppure solo quella dei deceduti? In Italia riporta il 72%, ma il totale non è l’86% come ci dicono Figliuolo&Speranza?

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    • credo che la differenza tra le cifre che si dicono dipenda dal fatto che si calcoli la percentuale dei vaccinati sull’intera popolazione (come, suppongo, in questa tabella), oppure soltanto sulla popolazione sopra i 12 anni…

      i deceduti certamente non c’entrano.

      l’86% dovrebbe essere calcolata sugli ultra 12enni, perché altrimenti saremmo già oggi o quasi alla percentuale del Portogallo, che è il paese più vaccinato del mondo ed ha comunque un numero di morti per 100mila abitanti non troppo lontano dal nostro.

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