omicron, non omega. 22-28 novembre, numero dei morti settimanali da covid in crescita – 549

la nuova variante si chiama omicron, lasciamo alle stupidaggini mediatiche riempirci la testa di grotteschi perché; è la o breve dell’alfabeto greco antico, non la oooo lunga dell’omega che è anche l’ultima lettera dell’alfabeto greco, quella della fine.

questo contorto giro di parole per dire che, a parer mio, non siamo alla variante fine del mondo.

è quindi giusto adottare misure di precauzione, anzi, non se ne vedono abbastanza, ma senza nessun tipo di panico.

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l’evoluzione naturale di un virus mutante, come il coronavirus, è verso forme più efficaci; e da questo punto di vista i vaccini accelerano la competizione naturale che è alla base di questa evoluzione.

ma più vantaggioso, dal punto di vista del virus (se posso usare questa metafora per un essere che chiaramente non ne ha nessuno), significa più capace di diffondersi e più capace di sopravvivere.

è vero che nessuno ha in mano la capacità di prevedere davvero come andranno le cose, però è abbastanza evidente che un virus infettivissimo e letale si taglia le gambe da solo: il virus che uccide tutti i suoi pazienti non è un virus vitale nella lotta per la sopravvivenza.

quindi è abbastanza logico prevedere che spontaneamente il virus evolverebbe verso forme più contagiose ma meno aggressive; del resto è la strada già percorsa da altri coronavirus, come quelli che oggi ci danno il raffreddore soltanto; contro di loro non si vaccina nessuno e neppure si chiude in casa; quindi circolano felicemente infettando ogni inverno miliardi di persone e restano, loro, i virus, in buona salute e non compromettono neppure più di tanto la nostra umana

(a parte tipi come me, geneticamente disadattati, probabilmente, che tuttora fanno dei raffreddori violentissimi e veramente pesanti…).

ma insomma, tutti stiamo aspettando qualche variante covid molto più infettiva delle altre, che le soppianti tutte, ma sia anche molto più innocua; e sia lei a porre fine alla pandemia mortale, meglio dei vaccini stessi, lasciandoci liberi di ammalarci ma senza morire per questo.

facciamo conto quindi anche che omicron possa essere l’avanguardia di una evoluzione positiva del virus covid?

la strada potrebbe essere ancora lunga, la variante covid potrebbe essere anche una variante impazzita cattivissima, ma abbiamo un modo abbastanza semplice per scoprirlo.

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se è stata scoperta in Sudafrica da tre settimane e in tre settimane è passata dal contagiare l’1% della popolazione al 30%, che sia più infettiva è fuori discussione, ma come stanno andando i morti da covid in Sudafrica?

è un po’ presto per vederne gli effetti, se è così recente, ma insomma, qualche segnale si dovrebbe già cogliere. e l’andamento dei morti da covid in Sudafrica è questo:

anche il Sudafrica è passato, come si vede, attraverso tre ondate pandemiche fino a questo mese; e all’inizio di questo, quando la variante è stata individuata, il paese – che è adesso all’inizio della stagione estiva – aveva una media di circa 20 morti covid al giorno, per una popolazione di 60 milioni di abitanti come l’Italia.

vaccinato per un terzo circa della popolazione utile e non per più dell’85% come noi, ma con un numero di morti un poco inferiore al nostro, che era allora di circa 25.

tre settimane dopo, ecco l’accenno all’inizio di una quarta ondata a anche lì: ma il numero medio giornaliero dei morti da covid nel Sudafrica – poco vaccinato e con un terzo di infetti covid della variante omicron – è di circa 30, mentre nell’Italia, vaccinata e senza omicron, è di circa il doppio.

per il momento non si vedono sfracelli, quindi, anche se questo andamento può essere interpretato in vari modi.

allora, vigilanza, precauzione, autolimitazioni, sì; ma niente panico: questo lasciamolo ai media che lo rilanciano e lo sfruttano perché gli serve per tirarci dietro di striscio la pubblicità che li tiene in vita.

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c’è troppo panico in giro e ancora non giustificato.

e lo dico anche a proposito dell’andamento del numero dei morti da noi, pur se questa settimana vede un rialzo più significativo, dopo la stasi della settimana scorsa:

media giornaliera italiana del numero dei morti degli ultimi sette giorni da lunedì scorso:

61,1 – 59,4 – 61,3 – 61,6 – 62 – 67,9 – 68 (+10,6 rispetto al valore di 57,4 raggiunto la domenica precedente).

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l’andamento così discontinuo si spiega con le irregolarità di rilevamento dei dati; per cui il balzo di venerdì è dovuto all’accumulo di dati arretrati, non comunicati in precedenza, che hanno dato una percezione falsata dell’andamento della malattia.

se questo avviene col numero dei morti, pensate che razza di attendibilità possa avere quello del numero dei positivi; e per questo io continuo a non tenerne conto.

quindi, abbiamo una crescita significativa, del 15%, che potrebbe per la prima volta creare qualche preoccupazione.

ma, se fosse spalmata su due settimane, ad esempio, per gli errori di calcolo già detti, porterebbe a circa un 8% di aumento settimanale: dato non positivo, ma non tale da creare il panico.

l’anno scorso in questi stessi sette giorni il numero medio giornaliero dei morti covid passò da 661 a 728,9: un tasso settimanale di aumento simile, ma oggi è su una base pari a meno di un decimo; ed eravamo comunque prossimi a raggiungere il tetto della curva ascendente, l’anno scorso, anche per via delle misure di isolamento sociale prese.

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dico questo, più per me stesso che per convincere qualcuno; ho già verificato che la potenza di fuoco congiunta dei media e dei social non è contrastabile, altro che nella propria solitaria coscienza e fino ad un certo punto anche qui.

oso dire che una pandemia, peggiore ancora di quella del virus, è il senso di impotenza, frustrazione ed inutilità che ci provoca quello che ci avviene attorno.

sta diventando troppo forte la sensazione di un inutile dibattersi non tanto contro la malattia, ma contro la stupidità irrimediabile che rivela; e non soltanto nella pandemia, ma nella gestione ottusa ed arrogante di qualunque problema.

questa ci fa sentire come sudditi di un potere cieco, che preferirebbero essere stupidi e rassegnati come la grande massa, che soffre di meno; e davvero l’anticonformismo e il pensiero libero sembrano belle cose solo quando il mondo attorno è attivo e positivo, diventano un inutile fardello ed una fonte di pena, quando l’ambiente circostante si carica di problemi, forse incomprensibili, certo irrisolvibili.

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ma vengo all’osservatorio locale che sfugge più facilmente al controllo dei poteri. l’Aadi, l’associazione avvocatura degli infermieri di Brescia afferma che «il vaccino non funziona, 35 casi lo provano».

una busta chiusa recapitata all’associazione per mano anonima conteneva 35 cartelle cliniche degli Spedali Civili di Brescia: tutti pazienti «doppiamente o completamente vaccinati».

questo elenco di ricoverati l’Aadi lo pubblica sul suo portale con le iniziali di nome e cognome, l’età, la data dell’ultima vaccinazione e la patologia sviluppata in seguito al contagio.

la busta è stata messa a disposizione anche della Procura della Repubblica.

la risposta degli Spedali Civili è: «Dati travisati».

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non vorrei che qualcuno facesse come il blogger simplicissimus, in evidente malafede, che, per dimostrare l’inutilità dei vaccini in Islanda, considera soltanto i dati dei contagi e omette di dire che però sono praticamente quasi azzerati i morti.

è il caso di smetterla, da ogni parte, di guardare ai contagi: se i vaccini proteggono soprattutto da ricoveri e morti, saranno ben questi da guardare, oppure no?

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ma a questo punto occorre anche fare un discorso più di prospettiva: nel 2019 abbiamo avuto poco meno di 650mila morti in Italia, cioè una media di quasi 1.800 al giorno.

è abbastanza evidente che un conto è averne in certi momenti altri 600-800 in più per il covid, come l’anno scorso a novembre, un conto ben diverso è averne 60-70 in più, che ci porterebbero ad un totale annuo di 20mila morti in più, ma forse anche sostanzialmente meno, considerando i periodi di relativa tregua estiva e la relativa remissione estiva della pandemia.

gli incidenti d’auto ce ne procurano una decina al giorno…

accusatemi pure di vivere volutamente miope, guardando al giorno per giorno, d’accordo: forse lo dico semplicemente perché non sono morto io e neppure nessuna delle persone che mi sono care.

però mi sia lecito diffidare delle prospettive catastrofiste di chi finora ha detto tutto e il contrario di tutto e comunque pontifica ancora dai media ad un popolo si direbbe beota che non ha ancora imparato a mandare questi cosiddetti esperti affanculo.

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il covid era una semplice influenza nel gennaio 2020 (e c’è chi continua a ripeterlo anche all’estrema sinistra, questo mantra senza senso, visto che anche la spagnola era una semplice influenza e fece decine di milioni di morti un secolo fa).

poi la pandemia finita e al virus morto di maggio 2020.

dall’Italia non si ferma (e/o Milano o Bergamo), quando l’epidemia stava esplodendo, al greenpass rafforzato quando cresce molto lentamente.

dall’immunità di gregge al 75% dei vaccinati al bisogna vaccinare anche i bambini per arrivare al 100% (e forse neppure questo basterà).

dalla chiusura dei voli dalla Cina fatta per finta a febbraio 2020 alle frontiere spalancate oggi di Trieste, del Friuli, del Sued Tirol su paesi travolti dalla pandemia, tanto la colpa se qui i contagi crescono è dei no-greenpass che manifestano in piazza.

dal vaccino che ci protegge dal virus come quello contro il morbillo, al virus che è contagioso come quello della varicella (ma allora varrebbe la pena di darsi tanto pensiero?).

una serie di affermazioni caotiche, convulse, dettate da superficialità, improvvisazione e forse anche perfino disperazione, ma sempre nascoste da una profonda arroganza scientista e proclamate col tono di chi possiede l’indiscutibile verità.

oh come conosco questi cialtroni: mi viene in mente il luminare oncologo che prese in carico mio padre non ancora sessantenne e il suo tumore al polmone più di mezzo secolo fa, dicendo che ne avrebbe avuto per tre mesi, e diciotto mesi dopo, immemore, che ne avrebbe avuto ancora per sei, ma lui morì la sera dopo.

riconosco quelle voci allo stridio sottile che fanno nella mia testa, quelle arroganze, quella sicumera, ed ho imparato a diffidarne, mentre il popolo che li segue come un gregge non immune dalla stupidità ci crede ancora.

e oggi abbiamo appurato che il vaccinarsi non impedisce di contagiarsi, dicono: sì, ma di meno, e risulta che sia vero che ci sono al momento meno contagi, ma di quanti sia meritevole proprio il vaccinarsi non sappiamo.

questo non impedisce di ammalarsi e anche le malattie sono molto diminuite in concomitanza col vaccinarsi, ma sarà tutto merito di questo?

non impedisce neppure del tutto di morire, ma le morti, per fortuna, sono effettivamente molto diminuite rispetto all’anno scorso, anche se rimane il fatto che la metà o poco più dei morti sono comunque vaccinati; vero che i non vaccinati muoiono in proporzione di più, ma su questi numeri bassi occorrerebbe poi vedere anche quanti non vaccinati sono in questa condizione per malattie pregresse che gli impediscono di fare il vaccino.

ma questo non si sa; lo si dice soltanto dei morti vaccinati che tanto erano molto anziani o comunque compromessi; dei morti non vaccinati non si sa. eppure, a giudicare soltanto dalla loro età media si direbbe che vale lo stesso anche per loro.

intanto la durata di efficacia di questa protezione vaccinale si riduce terribilmente: portata a 5 mesi in Italia (anche se il greenpass vale(va) un anno, e dunque certifica il falso di stato per gli obbedienti: che sono protetti per legge, quando di fatto non lo sono in parte neppure da subito, ma certamente non 5 mesi dopo).

ma altrove la terza vaccinazione viene proposta addirittura dopo 4 mesi: in 4 mesi 3 vaccinazioni, per una protezione comunque per l’80% dei casi?

e questi sarebbero vaccini.

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soprattutto rimane aperta una questione fondamentale, talmente tragica se fosse confermata, che viene quasi voglia di non parlarne neppure.

sembra, da un primo studio pubblicato su Science, che i vaccini a m-RNA, pur proteggendo dagli effetti più pesanti dell’infezione nell’immediato, indeboliscano il sistema immunitario in prospettiva e in particolare gli anticorpi N della memoria immunitaria a lungo termine, non solo verso il covid stesso, ma anche verso altri virus.

anzi, forse tutti i vaccini contro il covid potrebbero avere questo effetto collaterale.

ma lo sapremo presto, verificando se nei vaccinati la mortalità diminuita per il covid non aumenti per altre infezioni.

intanto siamo anche certi che nei vaccinati aumenta la mortalità per problemi cardio-circolatori. la notizia è talmente sconcertante che la riporto come l’ho trovata (sintetizzandola), avvisando che proviene dal sito ilsimplicissimus, che non posso definire altro che come un negazionista di estrema sinistra. data: 22 Novembre 2021.

qualche mio attento lettore mi aiuterà a verificarla ed eventualmente a smentirla?

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L’Agenzia di sicurezza sanitaria del Regno Unito, nel suo “Rapporto sulla sorveglianza del vaccino COVID-19” della settimana 42, ha ammesso a pagina 23 che “i livelli di anticorpi N sembrano essere più bassi nelle persone che acquisiscono l’infezione dopo due dosi di vaccinazione” e questa caduta di anticorpi è permanente.

E del resto proprio questo può spiegare il fatto che la maggior parte dei positivi sono ormai completamente vaccinati.

quindi il vaccino interferisce con la capacità innata del corpo di produrre anticorpi non solo contro la proteina spike, ma anche contro altri pezzi del virus. In particolare, le persone vaccinate non sembrano produrre anticorpi contro la proteina nucleocapside, il guscio del virus, che è una parte cruciale della risposta nelle persone non vaccinate: tale risposta del sistema immunitario naturale comprende migliaia di possibili siti di attacco al virus compensando dunque le mutazioni. 

A lungo termine, le persone vaccinate  saranno molto più vulnerabili a qualsiasi mutazione nella proteina spike che potrebbe verificarsi, anche se sono già state infettate e si sono riprese una o più volte, mentre i non vaccinati, nel frattempo, otterranno un’immunità duratura, se non permanente, a tutti i ceppi del virus dopo essere stati infettati con esso anche solo una volta.

Anzi una campagna di vaccinazione massiccia non solo è del tutto inutile perché l’obiettivo iniziale, o comunque proclamato, di eradicare il virus, non può essere conseguito a detta delle stesse case farmaceutiche, ma fa ben peggio: mette a disposizione del coronavirus un immenso serbatoio di persone non efficacemente difese né dal vaccino, né dal sistema immunitario innato che viene danneggiato dai preparati genici.

Esattamente ciò che alcuni aveva avvertito in mezzo alla pantomima tribale messa in piedi dai media. questo a prescindere dal fatto, che alcuni esperti vogliono che sia controverso, che una vaccinazione di massa a pandemia in corso aumenta le probabilità di mutazione del virus.

ma la versione mediatica e fasulla della “scienza” arriva addirittura a negare che esista una immunità naturale, nonostante che essa sia dimostrata al di là di ogni possibile dubbio.

E non basta: secondo alcuni studi approfonditi – che però non vengono citati, e quindi qui entriamo nel campo delle ipotesi che possono sollevare dubbi legittimi ed anzi utili, ma non devono essere spacciati per certezze – il calo di efficienza del sistema immunitario potrebbe riverberarsi in una risposta meno efficace contro tutti i tipi di virus o almeno quelli delle vie aeree e del sistema respiratorio, il che porterebbe a una maggiore morbilità nei confronti di queste affezioni.

Il che ovviamente vuol dire più complicazioni, più ospedalizzazioni, più morti per cause diverse dal covid.

Quanto basta probabilmente per mantenere un perenne stato di emergenza e continuare ad aggredire le difese naturali con sempre nuovi preparati. E ci si può cominciare a chiedere se davvero l’indebolimento del sistema immunitario sia un incidente, pervicacemente negato per necessità di profitto, o non sia una conseguenza voluta fin dal principio per un progetto di trasformazione politica dei nostri equilibri sociali.

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ma un simile progetto sta avendo comunque uno straordinario successo, considerando la tremenda spaccatura generata dalla contrapposizione di due opposti fanatismi, quello no-vax e quello vaccinista.

il risultato della divisione tribalizzante del popolo democratico, prodotto da un quindicennio di uso scientifico dei social e di Facebook in particolare, era ampiamente previsto e programmato.

se questo è vero, possiamo cominciare a capire come mai l’Europa, che risulta certamente oggi la zona più vaccinata del mondo, si avvia ad essere il nuovo centro critico della pandemia planetaria: sarebbero proprio i vaccini, dopo il momentaneo sollievo dall’infezione, a costituire il presupposto per un successivo ritorno rafforzato del virus.

in sostanza, se è così, l’Europa marcia verso una catastrofe economica e sociale che ne spazzerà via il predominio di quasi mezzo millennio sul mondo e un’egemonia nata dall’uso militare della scoperta della polvere d sparo finirà per l’eccessiva fiducia riposta in una scienza grossolanamente presuntuosa sulle proprie capacità di dominio della natura.

in ogni caso potremo avere presto delle risposte, verificando l’andamento della pandemia tra i plurivaccinisti, se non basta l’angosciosa insistenza sulla terza vaccinazione a confermare come indizio i nostri peggiori dubbi.

ma se una catastrofe simile dovesse effettivamente verificarsi – e io sono tra quelli che si augura con tutto il cuore di no – essa spazzerebbe via dallo scenario politico definitivamente la cosiddetta sinistra democratica politically correct, vittima di quello scientismo grossolano che la denuncia come la forza che meglio sostiene oggi il potere tecnocratico dei nuovi signori feudali del mondo.

28 commenti

  1. Dici che ammetteranno l’errore sui vaccini oppure renderanno il vaccino obbligatorio? A me è sembrato in questi giorni che stiano testando la strada della seconda opzione. Altrimenti come fanno a farlo Presidente della Repubblica il sig. Drago?

    Il dubbio su omicron è venuto anche a me. Quindi dita incrociate e speriamo sia meno letale.

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    • per la verità, scrivendo, mi dicevo: adesso vediamo quante me ne dirà fla; e invece hai lo stesso dubbio anche tu! sono contento!

      io dico che abbiamo al governo il generale Cadorna, quello che fece non so quante campagne attorno a Gorizia mandando all’assalto delle trincee austriache i soldati con la baionetta e provocò decine di migliaia di morti, che furono poi la premessa della rotta di Caporetto (1917).
      quindi, avanti con i vaccini, fino alla disfatta finale…

      non credo e non ho mai creduto che Draghi possa diventare presidente della repubblica.
      prima di tutto non è la figura adatta, come ho già detto, e stravolgerebbe il ruolo.
      secondo: non si mai visto nella nostra storia che un presidente del consiglio (che esercita il potere reale) sia fatto presidente, in un ruolo più defilato, almeno storicamente, e in passato anche quasi solamente cerimoniale; sarebbe come dire che sta governando male oppure che si vuole giubilarlo.
      terzo: c’è una recentissima intervista di Monti, in cui lui rivela in modo molto sardonico, come è il suo stile, e quasi soltanto per inciso, che la famosa stretta economica del 2011, imposta dall’Europa per mezzo della Banca Centrale Europea, quella che portò alla caduta di Berlusconi, fu un’azione di Draghi e non sua, e che lui in realtà riuscì con un lavoro diplomatico sotto banco a rovesciare la situazione nel giro di qualche mese.
      https://www.ilfoglio.it/politica/2021/11/28/video/mario-monti-berlusconi-al-quirinale-nel-2013-siamo-stati-noi-a-non-farlo-eleggere–3414726/ 13:48 e ss. e soprattutto 25:30 ss.

      insomma, Monti rivendica di essere stato (e di essere) nei fatti più a sinistra di Draghi, e gli si può credere.

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  2. Io forse sono un po’ complottista, ma mi pare di leggere sul giornale locale un sacco di morti improvvise di persone giovani che mi pare allarmante. Ieri uno di 41, oggi una di 39… spero vengano fatti gli accertamenti del caso.
    Per i morti da Covid se i morti vaccinati hanno per la maggior parte patologie pregresse, non si capisce perché non debba essere lo stesso per i non vaccinati, dato che l’ISS nel report di ottobre ha già analizzato che la maggior parte dei morti (anche quando il vaccino non c’era) avevano almeno una patologia pregressa ed erano ultraottantenni.
    Per me ormai questa allarmismo è solo funzionale a vaccinare anche i bambini, per fare guadagnare il più possibile le case farmaceutiche. All’inizio ricordo i cori dei politici: “nessuno deve guadagnare con la pandemia”, mi pare che le cose siano andate bene diversamente.
    E noi ricchi continueremo a vaccinarci in continuazione, mentre più di metà del mondo il vaccino se lo scorda (ma per fortuna il resto del mondo è molto più giovane di noi…)

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    • Devo dire che sono quasi contento che sia tu che cór-pus siate arrivati a pensarla in questo modo. Sono pensieri e posizioni che io supporto da tempo, pur non avendo le capacità critiche e analitiche che possedete voi.
      I vostri dubbi, che sono mie quasi certezze, essendo scaturiti da una lenta analisi della situazione e da un utilizzo normale della logica che sembra dimenticato dalla maggior parte delle persone, hanno sicuramente un grande valore.
      Non riesco a capacitarmi di quelle persone (e ne conosco) che pure messe di fronte a ragionamenti logici, li rifiutano caparbiamente, contro accusando me di non avere una mente aperta…

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      • hai ragione, ma tengo a precisare che questa osservazione della morte prevalente di persone anziane o comunque fragili non esclude la necessità di agire per ridurre l’impatto della pandemia; i vaccini usati finora rappresentano una risposta emergenziale non totalmente convincente e molto precaria, oltre che probabilmente pericolosa. ma questo non significa che non si debba agire contro il virus:
        la via maestra, secondo me, rimane quella delle restrizioni sociali articolate e differenziate a seconda delle fasce di rischio.

        se i nonni rischiano di infettarsi e di morire (parlo anche per me), stiano chiusi in casa più che possono e non pretendano di vaccinare pericolosamente i nipotini, pensando assurdamente di mettersi al sicuro così.

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        • Sono d’accordo. Questi vaccini (per comodità li chiameremo così) non sono la soluzione. Questo ormai è evidente. Metterli a disposizione della popolazione anziana, come un normale antinfluenzale, sarebbe stato la norma, unito ad una grande attenzione alle norme per la riduzione del contagio. La follia di vaccinare tutti e tutto (perfino gli animali negli zoo) a parere mio è solo una manovra economica, per non pensare male e la criminalizzazione verso chi non vuole farli è indecente.
          Inoltre la loro pericolosità ancora quasi sconosciuta mi spaventa. Vedremo nelle prossime settimane l’effetto sui bambini.

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          • fosse soltanto una manovra economica!
            è anche questo, vero: ed è l’Unione Europea, soprattutto, che si oppone alla proposta di togliere i brevetti su questi sieri, che sono stati realizzati peraltro con cospicui finanziamenti pubblici, ma secondo la logica di socializzare gli investimenti, ma privatizzare i profitti.

            però siamo anche di fronte a qualcosa di più profondo, mi pare: che è la divinizzazione dell’economia come principio stesso di interpretazione della realtà, che si è trasformato nella incapacità di una intera classe dirigente di interpretare il mondo in altro modo.

            a me, per via degli antichi studi del mondo classico, tutto questo fa venire in mente l’incredibile deriva mentale della cultura bizantina, che oggi ci appare del tutto incomprensibile, eppure per secoli il mondo fu interpretato con categorie mentali del tutto arbitrarie, bislacche, artificiose: ma quegli uomini erano oramai diventati incapaci di interpretare il mondo in modo semplice e diretto, e furono spazzati via da popoli che avevano conservato una simile barbarica semplicità, prima gli arabi e poi i turchi.
            a me pare che siamo di fronte a qualcosa di simile: una intera cultura, quella occidentale che viene assorbita da una visione economicistica della realtà e dal pregiudizio assurdo che trasformando ogni problema in problema economico, si potrà anche risolverlo.
            l’Occidente sta per crollare per questo.
            all’interno della cultura occidentale sono i paesi più vaccinati che se la cavano al momento un po’ meglio, ma come riuscire a non vedere che, se spostiamo lo sguardo alle grandi aree culturali, se la stanno cavando meglio i continenti e sub-continenti meno vaccinati e più “primitivi”, cioè autentici e diretti; nella organizzazione della loro vita?
            il coronavirus sta diventando il virus tipico e quasi esclusivo della civiltà occidentale.

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    • hai messo a punto i temi centrali.

      mi sento di aggiungere soltanto una domanda: come mai di fronte ad un virus che è certamente pesante, ma non sta provocando una pandemia di quelle storiche, che sterminavano parti davvero importanti di popolazione, non si cerca di accompagnarne l’evoluzione naturale con i sussidi della scienza che possono ridurne i danni, ma ci si è buttati a capofitto nell’impresa impossibile di sradicarlo dalla faccia della terra?

      le risposte possibili sono due: la prima è che questa società scientista vive e vegeta soltanto in una violenta ed aggressiva contrapposizione alla natura che è diventata l’essenza stessa del suo modo di pensare; il suo sbocco finale è la voglia di costruire un metaverso. un mondo totalmente artificiale, alternativo a quello naturale. per cui la nuova lotta di classe è quella tra chi sceglie di vivere secondo natura e chi vuole vivere contro natura.

      la seconda risposta è ancora peggiore: perché chi conta davvero sa o almeno dubita che questo virus è artificiale e dunque non si fida a lasciarlo evolvere in modo naturale.

      sull’origine artificiale del virus stanno uscendo nuovi indizi che a me paiono schiaccianti, nel silenzio mediatico di regime, ovviamente.
      https://www.open.online/2021/11/02/coronavirus-wuhan-ricerca-finanziamenti-americani/

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      • Certo che se fosse così sarebbe ancora più preoccupante, la rincorsa non si sa dove andrebbe a finire. Leggevo da qualche parte di aumento di casi di polmonite nei bambini piccoli, e qualcuno pensa che sia dovuto anche a non aver potuto creare anticorpi a causa delle distanze che ci sono mantenute, e quindi dei pochi contatti… insomma, come fai sbagli… in effetti i paralleli con la spagnola ormai non reggono più (certo, i medicinali ed i sistemi sanitari sono enormemente migliorati, ma al mondo siamo anche molti di più…). Di sicuro quella solidarietà tra popoli che avrebbe potuto e dovuto coltivarsi non si è vista. Come al solito noi, i ricchi, ci accaparriamo i vaccini (a tortino a ragione) facendo arricchito e enormemente aziende private, ed al sud del mondo lasciamo le briciole, anzi ci meravigliamo se anche loro non sono vaccinati al 130% e ci mandano qualche variante… che però stranamente a loro non è che faccia poi tutto questo disastro. Com’è la faccenda? A me la correlazione con l’età sembra lampante, ma qui vogliamo vaccinare anche i neonati… bho.

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        • c’è un unico modo scientifico ed assolutamente certo di cancellare il virus dalla faccia della terra: cancellare tutti gli esseri umani che lo ospitano e lasciarlo sopravvivere soltanto nelle varianti di adattamento ad altre specie, che a noi non potranno più fare danno…

          scusa il paradosso…

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          • Paradosso fino a un certo punto… i virus ci sopravviveranno sicuramente, anche se penso che non saranno loro a sterminarci, siamo capaci da soli… ma non sarà questo, di virus, a eliminarci, sta dando una piccola scrematura agli anziani del vecchio mondo, ma poco più considerando i numeri globali, per quanto in certe aree sottostimati. Ma fa differenza morire di fame o di Covid?
            L’altro giorno è uscita una previsione interessante sull’andamento demografico in Italia, noi siamo avviati all’estinzione, poco male. Io tra l’altro avrò già tolto il disturbo, e penso anche tu… 😉

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                • ma io sto scrivendo un sacco! solo, non qui… (e del resto, anche qui non mi pare di avere proprio tolto il disturbo ancora, a dirla tutta…).
                  e, a parte le due orette di lavoro fisico quotidiano e qualche escursione in più, prima che ci richiudano di nuovo, il mio stile di vita non è cambiato.

                  se dopo la morte ci fosse qualcos’altro, allora che cosa sarebbe la morte? soltanto una finta? 🙂

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                  • Io scrivo molto meno, forse perché penso molto meno. La morte è la fine o è solo un passaggio? Argomento su cui si scornano da migliaia di anni pensatori di ogni tipo, se non è la fine spero però si vada a star meglio… 😉

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                    • stiamo scivolando, nei commenti, ad un altro post, forse: il borforisma…

                      io non la farei tanto lunga: come la nascita è un inizio e cioè un passaggio dal non esserci all’esserci, così la morte è il passaggio contrario e dunque anche la fine.

                      è straordinario che chi ritiene l’anima immortale non ha problemi però a farla nascere, come se potesse esserci qualcosa, di qualunque natura, che può evitare di finire dopo avere iniziato.

                      è straordinario che chi si preoccupa tanto di chiedersi dove finirà l’anima dopo la morte non si ponga con la stessa ansia la domanda di dove era prima di nascere.
                      se l’anima può separarsi dal corpo, ci entra anche, no? secondo san Tommaso, dal terzo mese. ma non ci dice da dove viene, però: si è dimenticato la domanda…

                      però lascerei perdere questa discussione, anzi mi scusa di queste battute. capisco per qualcuno queste domande sono drammatiche e non mi è lecito attentare alla dignitosa speranza di cui qualcuno ha bisogno.

                      meglio tenermi il mio materialismo per me.

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                    • Per discutere di queste cose non basterebbe una vita, non abbiamo tempo! (l’anima dal terzo mese se non ricordo male però era una di quelle cose che giustificava l’aborto: da quando l’uomo è uomo? ma adesso mi sa che sto andando davvero troppo oltre…) 🙂

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                    • sì, la tradizione ininterrotta della chiesa cattolica ha sempre sostenuto che l’anima entra nel feto al terzo mese, in accordo con la filosofia aristotelica e col pensiero biblico degli antichi ebrei, ben documentato anche dall’antica norma secondo la quale, se un uomo provoca un aborto con azioni violente contro una donna incinta, va punito con una multa (altro che i fino ai 10 anni di carcere previsti dal nostro codice dal 1996 anche per una toccata di sedere o un bacio sulla guancia non graditi!). quindi per la legge mosaica il feto non è un essere umano, ma – giustamente – soltanto l’attesa di un essere umano.

                      era dunque semplicemente un eretico Wojtyla che ha spostato l’inizio della vita umana e l’ingresso dell’anima al momento del concepimento, fregandosene delle insanabili contraddizioni, dato che ad esempio i gemelli omozigoti provengono da una cellula fecondata sola e si differenziano in esseri autonomi solo successivamente, e dunque dovrebbero avere un’anima sola, in due o più, praticamente in condominio, ahha.
                      ed eretici sono anche i papi successivi, che non hanno saputo ripristinare la tradizione ed il buon senso antichi, ma si sono uniformati all’eresia di quel prepotente e lo hanno anche fatto santo.

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