covid: perseverare diabolicamente con le discoteche? – 276

stiamo ripetendo pari pari i comportamenti dell’estate scorsa?

si direbbe di sì, se non fosse che la campagna vaccinale in corso ha completamente cambiato la percezione del pericolo e, forse, anche il pericolo stesso; ora si leva il grido mediatico che, una volta ricevuto il doppio vaccino, neppure le varianti fanno più paura.

che sarà mai? al massimo si finirà in ospedale, forse anche in terapia intensiva, perfino in rianimazione, ma morire è escluso, al massimo capiterà qua e là, e in ogni caso non a noi: escluso!

(del resto, in questo comunello dove vivo non è appena morta una ragazzina di 15 anni? sembrava covid, e invece era un tumore; non hanno fatto quasi a tempo a scoprirlo che lei se ne è andata…).

quindi che c’è di male ad abolire le mascherine?

a riaprire le discoteche?

a liberalizzare il turismo, tanto in uscita che in entrata?

tanto c’è il greenpass, timbrato Unione Europea, a garantire psicologicamente che non ti succede niente.

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ora io non negherò che la campagna vaccinale sta dando dei risultati evidenti (ad esempio, il numero giornaliero dei morti da covid e la media degli ultimi sette giorni si sono significativamente abbassati da due o tre giorni e sono ora al di sotto dei valori 2020).

la velocità con cui in tutto il mondo sono stati realizzati i vaccini più diversi ha del miracoloso e dimostra la straordinaria efficienza della ricerca scientifica mondiale (anche se nulla possiamo sapere, ovviamente, sugli effetti a medio e lungo termine dei vaccini, in particolare di quelli impostati in modi totalmente nuovi, mai sperimentati prima).

aggiungo una notizia che potrebbe indurre a qualche speranza se si potesse fidarsene: il ministero annuncia una indagine rapida sulle varianti: Una circolare dispone il sequenziamento genomico dei “campioni notificati il 22 giugno, corrispondenti a prime infezioni”: l’operazione sarà coordinata dall’Istituto Superiore della Sanitò. L’obiettivo è stimare con maggiore precisione la diffusione della variante Delta; i dati andranno raccolti dalle Regioni e spediti al Ministero entro l’1 luglio.

qualche esperto dice infatti, giustamente, “Senza tracciare e sequenziare siamo in balia degli eventi”.

Intanto, prima ancora di ricevere questi dati, speriamo non fantomatici o, peggio, strumentali, il governo preme per togliere l’obbligo di mascherina all’aperto e per la riapertura delle discoteche.

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di fatto però non sappiamo ancora quale sia la reale diffusione della variante Delta; e solo qualche bastian contrario potrà trovare addirittura incredibile che ci si pensi per la prima volta a giugno 2021.

o meglio, attualmente lo facciamo per meno dell’un per cento dei genomi di soggetti positivi.

ma lo stesso bastian contrario si domanda se siamo davvero attrezzati per farlo, oppure se la circolare resterà una grida seicentesca, buona per tacitare i criticoni.

“Siamo a un livello di circolazione del virus abbastanza basso da poter riprendere il tracciamento dei casi, ma purtroppo le Regioni sono disincentivate, per paura di dover uscire dalla zona bianca. Dovremmo anche potenziare il sequenziamento del virus per accorgerci in tempo delle varianti”.

ma il problema culturale e di mentalità sta appunto in questo: nessuno vuole davvero rendersi conto della realtà oggettiva; metti che sia sgradita.

molto meglio aspettare di vedere gli effetti di una variante più contagiosa, cioè intervenire solo dopo l’aumento dei casi: questo è molto meno impolitico e meno dannoso per il consenso.

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ora, cercare di fare valutazioni prudenti, come sto facendo, non significa voler fare il menagramo per forza o andare infilarsi nel ruolo dell’odiatissima Cassandra, che i superstiziosi accusavano di essere la vera causa dei guai che prevedeva.

ma mi pare che qualche dato non è sufficientemente considerato:

1. come previsto, la campagna vaccinale sta incattivendo il virus; anziché permettergli di immunizzare naturalmente la popolazione gradualmente, si tenta di bloccarne la diffusione di colpo; e quindi lui deve cercare darwinianamente di produrre varianti che aggirino i vaccini; si aggiunga che i vaccini danno una immunità a termine; l’infezione naturale no.

2. l’obiezione che è in atto una gara tra il virus e la presunta immunità di gregge data dai vaccini è totalmente risibile e talmente miope da essere piuttosto definita cieca: noi non viviamo in una bolla isolata, il virus circola in tutto il mondo, che rimane ampiamente non vaccinato; l’idea di salvarsi dal virus da soli a suon di vaccini localizzati è pietosa, e le varianti si creano facilmente nel terzo mondo abbandonato a se stesso e poi arrivano comunque anche da noi.

3. per ora, a quanto si dice, i vaccini esistenti proteggono almeno dalle conseguenze più gravi; ma sarà sempre così? oppure stiamo giocando alla roulette russa?

4. che cosa sappiamo di preciso sulle conseguenze a medio e lungo termine della malattia? poco o niente, ovviamente; ma non è detto che basti riuscire a non morire di covid subito, per considerare che il virus non ci darà più problemi.

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mi auguro anche io che queste preoccupazioni vengano smentite dai fatti, però non mi paiono insensate.

stiamo rischiando; ne siamo tutti consapevoli?

poi, francamente, mi domando anche io se tutto questo rischio sia giustificato.

davvero abbiamo una generazione di giovani che non può vivere senza la discoteca?

senza voler essere un barbogio, quando sono stato in Cina non ho visto discoteche: la gente e i ragazzi ballavano semplicemente nelle piazze, in angoli diversi a seconda del tipo di ballo che preferivano, la mattina, di giorno, di sera, di notte.

ho diversi video sul mio canale You Tube, ne scelgo uno a caso.

e in Cambogia, ugualmente, la gente faceva esercizi fisici a suon di musica in piazza, e non mi sembrava così terribile.

a meno che non vogliamo dire la verità brutale, che la cosa davvero insostituibile delle discoteche sono le droghe annesse.

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del resto, la ripresa della normalità in corso, con una specie di estratto concentrato di questa normalità dichiarata, è così deprimente, con risse, movida alcoolica, delitti, incidenti stradali, funiviari e nautici (due ragazzi morti in barca qui sul vicino lago di Garda, investiti da un motoscafo guidato da tedeschi probabilmente ubriachi) che qualche malmostoso inguaribile finirà col dire: era meglio quando si stava peggio.

16 commenti

  1. E’ mia opinione che sarebbe sufficiente dire:

    Chiudete per sempre le vostre attività e vi diamo un contributo sufficiente per campare dignitosamente fino a quando trovate un altro lavoro.

    La gente che vuole aprire le attività non è che lo fa perchè è malvagia, praticamente sta buttando nel c… tutti i soldi che magari si era fatta prestare dalla banca o che aveva per altri motivi perchè non si capisce se conviene resistere o mollare del tutto.

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    • se ti riferisci al commento scritto immediatamente prima, mi pare che gli spazi ci siano; se invece al precedente, a me pare pure leggibile, però dimmi se devo intervenire spaziandolo. ok?

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  2. Per quanto riguarda i punti da 1 a 4, la storia si fa lunga.

    1) “superiori a quelli comunemente accettati per altri vaccini” :
    questo non lo so, non ne ho idea. Dovrei verificare alle fonti. Osservo solo che con milioni di vaccinazioni effettuate, rispetto ai trial su 40k persone, dei casi erano attesi, non fosse altro che non tutti conoscono a puntino le proprie condizioni di salute.

    2) “gli effetti a media e lunga distanza non li conosce nessuno”.
    Questa è la frase che sento ripetere sempre e che mi fa quasi impazzire. E’ come se qualcuno dicesse che c’è una caffettiera in orbita fra la terra e la luna, e nessuno può nemmeno affermare che non sia vero.
    Ecco, non so quali effetti potrebbero esserci a lungo termine; ma non mi pare che i vaccini che abbiamo fatto nella nostra vita ci abbiano provocato dei problemi. Mi sembra però che il genere umano ha fatto e fa cose ben peggiori, molto più nocive e con conseguenze che conosciamo anche bene, che lo hanno avvicinato molto più velocemente all’estinzione, e che continua a fare senza timore, nonostante tutto.
    Per fare un esempio banale restando in ambito di salute fisica, ci chiediamo altrettanto quali conseguenze a medio e lungo termine sarà causato dall’uso eccessivo di alcool, di zuccheri, di sale e grassi, ad esempio? eh ma lì lo decide ognuno di noi, a proprio rischio e pericolo, di trangugiare zuccheri e ingollarsi alcool, o indurirsi le vene col sale ed ottunderle coi grassi (ma non è del tutto vero che lo decidiamo sempre noi, perché nella maggior parte dei casi veniamo indotti dalle circostante, dalle abitudini che cambiano e dalla cultura del consumo). E anche quelle “cattive abitudini” hanno ricadute sulla salute pubblica, così come rappresentano il guadagno di qualcuno. E prima di capire quanto e come queste cose fossero dannose, non possiamo negare che ci sia stata una bella sperimentazione di massa, negli ultimi 50/60 anni.
    Va bene, il discorso si fa complesso.
    Aggiungo solo che nessun trial per sperimentare un vaccino, o un medicinale, è andato mai al di là di qualche decina di migliaia di persone; e che tutte le fasi successive sono sotto il controllo della farmacosorveglianza, esattamente come i farmaci.

    3) “vaccinazioni di massa intensificano la selezione naturale di varianti” :
    le varianti vengono prodotte in continuazione in modo casuale; quelle con maggiore fitness sono emerse finora in popolazioni non vaccinate (Uk per Alpha) o molto scarsamente vaccinate (India per Delta), e con ampia circolazione del virus, (brasiliana in Brasile, sudafricana in Sudafrica, ecc).
    Più il virus circola, più si replica e maggiori sono le possibilità che produca degli “errori” di replicazione, che nel caso apporti un vantaggio sulla variante in circolazione, prende il sopravvento e la sostituisce.
    Su una popolazione vaccinata in buona percentuale, il virus circola di meno, perché non trova o trova minor numero di soggetti suscettibili, quindi si replica di meno e ha meno possibilità di produrre varianti.
    Un problema comunque è il tempo: bisogna vaccinare velocemente, in modo da tagliare le gambe al virus.
    In realtà qualsiasi metodo di contenimento o mitigazione (lockdown, DPI, ecc.) potrebbero essere “bucati” dal virus. Ma fra tutti i metodi il plasma iperimmune è il il peggiore, perché vengono iniettati anticorpi passivi in soggetti che non hanno capacità di attivare un proprio sistema immunitario.

    4) La ricetta generale ottimale è attivare il sistema immunitario, quindi che venga attivato in modo naturale (con i rischi connessi che non sono pochi) o con un vaccino (con rischi minori, per la maggior parte dei soggetti inesistenti) la risposta immunitaria non cambia (compresa la memoria immunitaria che dura nel tempo in entrambi i casi).

    “l’ultima variante del virus che non usa più la proteina spike per agganciare le cellule”:
    questa mi giunge nuova, mai sentita.

    L’efficacia dei vaccini contro l’ultima variante è stimata 90% e oltre, con doppia per entrambi i vaccini (mRNA e adenovirus) – stima non molto diversa rispetto alla precedente.
    Me ne sono accertata perché quando è esplosa in UK, le prime stime mi avevano preoccupata, soprattutto per AZ.
    E’ probabile che i primi focolai siano iniziati in popolazione non vaccinata (emigranti indiani?), e/o con vaccinazione una sola dose, soprattutto. Con la diffusione successiva i dati raccolti sono aumentati e le stime si sono riallineate. Considera anche che quando Delta è partita in UK ad aprile, i vaccinati con due dosi erano il 19% della popolazione. Si presume che ora l’Italia sia nelle stesse condizioni ma con il 30% di vaccinati. Forse qui i casi cresceranno più lentamente, almeno così si presume ed avranno un impatto simile, cioè basso. Oltre al fatto che la grande maggioranza dei vaccinati contagiati da Delta in UK risultano asintomatici, con basse ospedalizzazioni, idem TI e decessi.

    Vaccinarsi due tre quattro volte? non credo. Piuttosto, in UK come da noi resta una bella fetta di popolazione suscettibile, e anche a rischio “e” suscettibile. Perciò può darsi che quando anche qui si diffonderà Delta (e comunque i casi saliranno), ci saranno lunghe code per vaccinarsi.

    Perché in effetti è una bella stronza questa Delta: R0 stimato fra 5-6 (rispetto a Wuhan stimato 2,8-3). E comunque resta il problemino, per quanto minore che tra i non-vaccinati, che anche i vaccinati possono trasmettere il virus benché asintomatici.

    E ti dirò, che mi gira male l’idea di poter ospitare questo stronzo di virus. Perciò perlomeno continuo e continuerò ad usare la mascherina, anche se le mie occasioni di espormi o di trametterlo qualcun altro sono abbastanza scarse. Ma non si sa mai.

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    • parto dal fondo, visto che mi vede entusiasticamente d’accordo: dobbiamo continuare ad usare la mascherina, ragionevolmente: sempre al chiuso, e nei contatti ravvicinati all’aperto; rifiutiamo questo pericoloso liberi tutti che il governo e i media stanno diffondendo.

      per il resto, credo che possiamo sintetizzare, evitando di ripeterci:

      1) vedi ad esempio il commento qui sotto di Walter Carettoni, che però cita il VAERS e tu non lo consideri attendibile, perché lo dici manipolato dagli anti-vaccinisti. sarà ma questi semmai lo manipolerebbero sempre e non soltanto per questi vaccini specifici; dunque rimane abbastanza attendibile il confronto fra un vaccino e l’altro e tra anti-covid ed altri; e i casi più gravi mi sembrano comunque difficilmente manipolabili.

      2) vorrei fare una battuta, ma prendila come tale: in effetti fra la Terra e la Luna girano diversi UFO, oggetti volanti non identificati, a questo punto anche ufficialmente; e se uno di questi fosse una caffettiera, come la mettiamo?
      ma ridivento serio: l’argomento che ci sono cose che fanno ben più male dei vaccini, ad esempio lo zucchero, mi suona curioso. da diabetico so bene di doverne limitare l’assunzione e so anche di poter decidere qualche piccola trasgressione ogni tanto, a mio rischio e pericolo; rivendico il diritto di fare lo stesso con i vaccini, tutto qui; e penso che la popolazione dovrebbe essere informata per poter decidere sensatamente e non disnformata per spingerla a vaccinarsi senza consapevolezza.
      ma forse ho una visione utopica dell’essere umano, lo ammetto.

      2 bis) l’ipotesi di possibili effetti negativi a lungo termine di un eccesso di vaccinazioni soprattutto se concomitanti non è provata, ma gli indizi favorevoli a questa triste possibilità si moltiplicano. la commissione parlamentare sui casi anomali di tumore nei nostri soldati impiegati in Kossovo ha escluso il rapporto con l’uranio impoverito e indicato invece come causa possibile l’eccesso di vaccini concomitanti. oggi siamo molto più consapevoli del rapporto che il cancro ha col sistema immunitario (sul quale agiscono i vaccini), tanto è vero che le terapie più avanzate si basano appunto sulla risposta immunitaria (immunoterapie). sono direzioni di ricerca aperte e i dubbi in materia sono rigorosamente scientifici.
      non tutti si beccheranno il cancro tra vent’anni per essersi vaccinati, questo è certo, ma qualcuno potrebbe; il caso di una giovane ricercatrice che viene introdotta a lavorare in uno dei laboratori dottor Frankestein che lavorano alla creazione di nuovi virus per studiarli meglio e viene massicciamente vaccinata per proteggerla dai rischi e subito sviluppa, a 25 anni, una forma devastante di artrite reumatoide, tipica malattia autoimmune, è certo: una semplice coincidenza? può essere. ma se non lo è?

      comunque concordiamo sul fatto che dovrebbe essere impostata una precisa osservazione dell’andamento sanitario futuro tra vaccinati e non vaccinati; e per fortuna resiste una minoranza che non si vaccina, così potremo fare queste verifiche indispensabili.

      3) a me fa impazzire invece l’idea propalata ad ampie mani di una immunità di gregge applicata ad un coronavirus, che per definizione è un virus continuamente mutante: parente di quello de raffreddore.

      3 bis) pertanto l’idea che basta vincere la gara contro il tempo tra vaccini e virus per sconfiggerlo è una bufala colossale.

      3 ter) più complesso è il discorso del rapporto tra vaccinazioni e selezione darwiniana delle varianti.
      primo: non è affatto vero, lo dici tu stessa, che le vaccinazioni nella forma attuale diminuiscono la circolazione del virus, visto che chi si vaccina rimane comunque in grado di essere infettato e dunque anche di trasmetterlo. anzi, diventa un portatore di virus ancora più pericoloso, perché a-sintomatico o meno sintomatico.
      infatti i vaccini attuali hanno questa anomalia: che non inibiscono la malattia, ma i sintomi della malattia.
      se mi vaccino contro il morbillo, io non mi prendo il morbillo e quindi neppure lo trasmetto, e in questo caso davvero la vaccinazione di massa può fare sparire la malattia, come avvenuto col vaiolo, il più grande successo della strategia vaccinale. ma i vaccini anti-covid promettono soltanto che farai la malattia in modo meno grave, ma il virus te lo prendi lo stesso e lo diffondi lo stesso.
      quindi di che cosa stiamo parlando?
      la vaccinazione di massa non blocca la circolazione del virus. anzi, da un certo punto di vista la trasforma nella guerra dei vaccinati a danno dei non vaccinati.
      è vero che le varianti si producono a caso, ma se il vaccino inibisce i sintomi delle varianti note, è evidente che crea una condizione favorevole alla diffusione delle varianti nuove, capaci di aggirarlo; mi sembra un concetto elementare.
      e alla fine produrrà il terreno più favorevole all’emergere di qualche variante capace di neutralizzare i vaccini conosciuti.
      la guerra tra i vaccini e le possibilità di trasformazione di un coronavirus è persa in partenza; non lo sarebbe con virus molto più piccoli e stabili, ma con un coronavirus, mille volte più grande dei virus normali, purtroppo è così.

      4) quanto dura la risposta immunitaria indotta dal vaccino non lo sa nessuno.
      è abbastanza probabile, però, che inibisca la possibilità di una risposta immunitaria naturale molto più solida.
      insomma è possibile che vaccinare in massa sia un modo per FAVORIRE il virus.
      ed è il motivo principale per il quale non mi vaccino.
      aggiungo che ritengo molto probabile di avere fatto il covid a novembre 2019, quando non era ancora riconosciuto, e dunque personalmente faccio conto di avere un organismo che si è attrezzato a difendersene.
      naturalmente mi preoccupa tutto questo gran daffare che ci stiamo dando a favorire (forse) la formazione di nuove forme del virus che mi vedranno indifeso e soccombente.

      ciao, e ti ringrazio di avermi aiutato a chiarirmi le idee su un paio di punti.

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      • Ciao Mauro, a fine mese mi finiscono i giga e ieri ero proprio a zero, non funzionava niente. Poi oggi è stata una giornata splendida e mi sono goduta la luce e l’aria aperta. Ma anche adesso, sai, ricominciare a parlare di questo maledetto virus, che ci intrattiene e trattiene da mesi e mesi, forse non è una buona idea. Anch’io mi sono chiarita le idee l’altra sera quando scrivevo, anche se le mie conclusioni sono un po’ diverse dalle tue, e anche la mia scelta, come sai, è diversa.
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        Sul virus dico soltanto che non è vero che vaccinandosi il virus circola allo stesso modo, anzi è certo che circola sì, ma molto meno. Inoltre, tra i fini della vaccinazione massa è inclusa la protezione dei soggetti immunocompromessi, tra cui rientrano gli over, soprattutto 70/80 con altre patologie, che spesso non sviluppano una risposta immunitaria efficace con la vaccinazione diretta, e che perciò se si infettano corrono ancora dei rischi.
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        Ma non vado oltre, e direi che per il momento facciamo una pausa, e stiamo a vedere cosa succede.
        Intanto ci godiamo queste belle sere di inizio luglio…almeno finché non farà troppo caldo?
        Buone sere e buone giornate anche a te, Mauro

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        • accetto l’idea di una pausa, ma ti consiglio un contratto flat per internet, a giga illimitati… 😉

          ieri qui da me di notte c’erano 1e gradi, l’estate non decolla affatto, e ci sono dei momenti molto tedeschi in cui sembra già profilarsi l’autunno: catastrofe totale per piante da frutto e orto.

          su un punto nel mio commento forse ho torto, si legge di tutto e il contrario di tutto: io mi sforzo di interpretare i dati, ma non sono sicuro di riuscirci. ed è dove dico che il vaccino produce una immunità più debole e breve.
          la verità è che non lo sappiamo e non lo possiamo sapere. lo sappiamo soltanto per i malati guariti dalla data della malattia e per i vaccinati dalla data della vaccinazione; il resto sono ipotesi, a volte interessate.
          io so solo che un mio amico ha scoperto da poco di avere avuto il covid a febbraio 2020 e di esserne guarito; lui pensa di averlo preso da me perché abbiamo fatto una piccola escursione assieme ed io uscivo da una forma tremenda di tosse durata un mese e di cui non eravamo venuti a capo, col medico; e lui cominciò a tossire pure, dopo quella gita; e comunque ha ancora degli anticorpi…
          chi si è vaccinato lo sappiamo con certezza da chi ha fatto i trial, ma questi dati non escono, e anzi si è letto molte volte che occorreranno dei richiami periodici.
          certo se i vaccini dessero immunità anche solo a medio termine, pensa che jattura per chi li produce e li vende!

          sul punto due, invece, penso di avere ragione io e che hai torto tu per la prima affermazione.
          siamo invece d’accordo che le vaccinazioni andrebbero concentrate sui soggetti a rischio, che naturalmente non sono affatto protetti dalla vaccinazione di massa degli altri, dato che il virus circola lo stesso tra i vaccinati: basta leggere i dati inglesi sulla variante Delta!

          ma bando alle polemiche e godiamoci questa estate provvisoriamente aperta, ma con molto molto giudizio.
          un caro saluto.

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  3. Bortocal, non è una mia valutazione, è solo un articolo che avevo letto qualche mese fa, e che ti ho girato per informazione, mettendo in evidenza una frase del testo che è molto lungo e articolato. Forse non l’hai letto o ti sei fermato al titolo, ma spiega bene tutto (compreso ovviamente cos’è VAERS, come nella tua descrizione) facendo in seguito comparazioni coi sistemi di sorveglianza vaccini di Francia, Germania e Italia eccetera.
    Il fatto che venga utilizzato da antivaccinisti, è cosa nota e provata. Nel Vaers confluiscono tutte le segnalazioni che non sempre vengono verificate, anche perché qualunque cittadino può segnalare reazioni avverse o decessi, anche se non sono veri. Pare infatti che succeda questo, molte segnalazioni sono false ed entrano nel database. VAERS ci mette un po’ verificare, o nemmeno lo fa, così i numeri si gonfiano e vengono utilizzati dalle associazioni no-vax ecc. Tra l’altro saltano fuori notizie come la bambina di due anni morta per trombosi, o anche lattanti, a causa del latte materno eccetera eccetera: la fiera delle bufale che poi girano in certi siti e poi rimbalzano su facebook, e via dicendo.
    Io l’ho fatto, il vaccino prima dose con AZ . Ho avuto per uno due giorni qualche brivido e un po’ di malavoglia, oltre a un po’ di fastidio al braccio. E basta, tutto qui. Per la maggior parte funziona in questo modo, ed è anche segno che c’è risposta immunitaria. La prossima a fine luglio. In realtà avrei preferito non fossero così distanti, le dosi.
    Però capisco che può provocare un po’ d’ansia e, con tutto quel che si sente dire, anche un po’ di sospetto.

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    • certo, cara Rozmilla, rimane il fatto che il VAERS è il sistema usato dallo stato americano per registrare le reazioni avverse ai vaccini e non è un sito anti-vaccinista come si poteva pensare ad una lettura (metti anche un poco superficiale e disinformata) del tuo commento; pertanto è l’unico sito a cui fare riferimento per conoscere quali sono i loro effetti immediati.

      però a me pare che tu continui a polemizzare con qualcuno che non sono io, cioè con gli anti-vaccinisti.

      e limiti le tue osservazioni agli effetti IMMEDIATI dei vaccini, che – ripeto – ritengo anche io che siano modesti e non giustifichino affatto il rifiuto di vaccinarsi, loro.

      quello che giustifica ogni perplessità sono gli effetti a medio e lungo termine, in particolare di vaccini impostati su metodologie nuove e mai sperimentate prima (a m.RNA).
      io non dico che questi effetti negativi ci saranno certamente, anche se qualche elemento ne può far dubitare; dico soltanto che siamo in un’area di incertezza, come la scienza seria ammette; e nessuno può costringere nessun altro a correre un rischio sanitario se non si sente di affrontarlo (come nel mio caso).

      detto questo, ho anche chiarito più volte che, purtroppo però, chi opera in determinate professioni a contatto col pubblico DEVE comunque vaccinarsi e correre questo rischio, a protezione degli altri; il suo diritto costituzionale di rifiutare il rischio resta, ma la possibilità di continuare a lavorare a contatto col pubblico gli deve essere negata.

      tu ti accontenti di constatare che la prima dose ti ha dato soltanto modesti fastidi immediati: sono peraltro le reazioni abbastanza normali ad una vaccinazione.
      su altri effetti più diluiti nel tempo non sai, ma tanto ti basta.
      ok, io non sono affatto qui a fare propaganda o a indicare comportamenti da seguire agli altri. può darsi anche che tu faccia un lavoro che rende necessario che tu ti vaccini, e allora la tua reazione è molto umana e comprensibile, perché non ci va di accettare l’idea di essere stati costretti a qualcosa che può rappresentare un rischio, anche se auspicabilmente modesto.

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  4. Il VAERS è un sistema con una quantità di informazioni tale che chiunque può proiettarci la propria agenda. Ha tutti i potenziali vantaggi, e le potenziali insidie, di una piattaforma come Facebook ad uso di chiunque sia interessato ai vaccini. E durante il più grande sforzo di vaccinazione nella storia, è un sistema di allarme preventivo che, per un gruppo ristretto ma molto rumoroso di attivisti, diventa uno strumento per suonare un falso allarme a un volume altissimo.
    L’uso improprio del VAERS da parte del movimento no-vax durante la campagna vaccinale contro il COVID-19 non è una sorpresa.
    “I no-vax diranno sempre, ‘Guarda tutti questi morti, guarda tutti i danni che stanno facendo questi vaccini. Lo faranno sempre, e ci sarà sempre un gruppo di persone che ci crederà, e l’unico modo per evitarlo sarebbe trasferirsi tutti su un pianeta dominato dalla ragione e dalla logica”.
    https://www.italian.tech/2021/05/25/news/cosi_un_database_del_governo_usa_alimenta_la_disinformazione_sui_vaccini-302701957/

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    • a chi devo girare questo commento?

      il VAERS, che tu presenti più o meno come n sito cospirazionista anti-vaccinista, è gestito dalla FDA, U.S. Food and Drug Administration, e dalla CDC, Centers for Disease Control and Prevention, “the nation’s health protection agency”.

      che dire di questa tua svalutazione? che è in malafede? che è preconcetta? che dipende dalla frequentazione di siti vaccinisti ad oltranza che negano le evidenze scientifiche?

      io non sono un no-vax per principio, ma non sono neppure un vaccinista per principio. sono due diverse religioni che non mi interessano e mi annoiano anche.

      di conseguenza devo sobbarcarmi (assieme a chi ci sta) l’improba faticaccia di seguire i dati giorno per giorno e di cercare di interpretarli. ma non rifiuto neppure a priori di vederli accusando chi ha dei dati che non piacciono a qualcun altro.

      i punti a cui sono per ora arrivato (rivedibili in base alle concrete esperienze che via via si sviluppano) sono questi:

      1. gli effetti negativi immediati dei vaccini anti-covid in uso sono complessivamente abbastanza modesti, commisurati ai numeri delle vaccinazioni; tuttavia, a quanto pare, sono superiori a quelli comunemente accettati per altri vaccini

      2. gli effetti a media e lunga distanza non li conosce nessuno; in queste condizioni vaccinarsi è una roulette russa, non sappiamo con quanti colpi in canna, soprattutto per i più giovani ovviamente; il rischio è minore per gli anziani.

      3. vaccinazioni di massa intensificano la selezione naturale di varianti del virus più aggressive nella diffusione (non necessariamente più mortali) e non è certo che questa evoluzione sia sempre adeguatamente fronteggiata dai vaccini esistenti.

      4. è infatti già comparsa l’ultima variante del virus che non usa più la proteina spike per agganciare le cellule, ma ha un altro sistema di diffusione; questa ultima variante, se si diffonderà rapidamente, renderà un enorme buco nell’acqua tutte le vaccinazioni compiute sinora, che diventeranno totalmente inefficaci.
      c’è da sperare soltanto che rimanga valida l’immunizzazione naturale di chi ha fatto la malattia…

      sono assolutamente certo che nessuno di questi argomenti è in grado di scalfire la tua sicurezza scientista.

      pace e amen, ognuno faccia quello che crede.

      io al momento non mi vaccino e mi riservo di farlo semmai più avanti; vorrò vedere come se la caverà chi si sarà già vaccinato due, tre, quattro volte e via dicendo.

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  5. La realtà è che si sa poco nulla di quello che succederà. I più catastrofisti parlano di una ascesa vertiginosa di ogni malattia virale in autunno (covid o non covid), dovuta all’indebolimento del sistema immunitario causa un vaccino sperimentale e di cui, come ormai è appurato, poco o nulla si sa degli effetti a lungo termine.
    Di sicuro i vari enti nazionali predisposti alla registrazione degli effetti avversi (da semplici paresi a morte) mostrano numeri estremamente preoccupanti, che in altre epoche avrebbero immediatamente stoppato qualsiasi vaccino o medicinale. Uno su tutti il VAERS statunitense. Lascio il dispiacere di guardarlo a chi vuole vedere da sè:
    http://www.openvaers.com/covid-data
    Ma qui da noi “va tutto bene”.
    La povera ragazza morta nel tuo paese ha avuto per caso una leucemia fulminante?
    Non sarebbe la prima…

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    • i dati che mi hai mandato, riferiti agli USA, sono impressionanti: 6mila morti, più di 20mila ospedalizzati, quasi 50mila che hanno avuto bisogno di cure e più di 65mila di vista medica. aggiungiamo i 10mila casi di covid comunque sui vaccinati.
      d’accordo, sono quasi nulla in rapporto a 300 milioni di vaccinati, su 330 milioni di abitanti, quindi il 90% della popolazione.
      significa 2 probabilità di morte ogni 100.000 persone; 14 probabilità di finire in ospedale sempre su 100mila; e quasi una su 10mila di avere bisogno di cure. poi, ogni 100mila vaccinati, ce ne sono 3 che si ammalano lo stesso.

      tenendo conto che gli USA hanno avuto 600mila morti covid, il rischio di morire per il virus era di 2 su 1.000; quello di morire di vaccino è 100 volte più basso che quello di morire di covid.

      però questo calcolo non è troppo corretto, perché in realtà la probabilità di morire di covid va calcolata sul numero dei casi e non sulla popolazione generale.
      e siccome i contagiati di covid sono stati, almeno ufficialmente, 33 milioni, chi è stato contagiato aveva circa 2 probabilità su 100 di morire per la malattia.

      in poche parole, il vaccino serve a ridurre il rischio di morte, se prendi il virus da 2 su 100, oppure da 2 su 1.000 in generale, a 2 su 100mila; ognuno può valutare quanto conviene.
      e questo a prescindere da ogni valutazione sugli effetti più in là, oggi impossibile, sia nel bene sia nel male.

      – quanto alla ragazzina, non so, non ho avuto notizie dirette; pare che avesse avuto febbre e che, scoperta la causa, avessero tentato di operarla, ma che non sia servito.
      però la causa non so esattamente qual’è.

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      • E questi dati del VAERS riguardano solo gli USA. Sembra che la situazione sia generalizzata. Europa e Italia compresa, ma qui nei nostri media, a differenza degli Stati Uniti dove esistono molte più televisioni private, nulla trapela al pubblico.
        Io non so cosa stia succedendo e sono permeato da dubbi riguardo qualsiasi narrazione, ma la superficialità con cui si propina un farmaco sperimentale e soprattutto la superficialità con cui la popolazione lo accetta mi lasciano perplesso…
        Ho appena letto che la vaccinazione eterologa è stata approvata sulla base di uno studio spagnolo non avvalorato da controprove di studiosi esterni e di uno britannico con volontari sani tutti over 50. Eppure qui viene somministrata a tutte le fasce di età indiscriminatamente senza tenere conto delle condizioni di salute. Se questa è la medicina di cui dobbiamo fidarci…

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        • sono completamente d’accordo con te, come sai.

          io credo che molti siano di fatto impossibilitati a rifiutare di seguire queste scelte – che non riesco a paragonare ad altro che ai sacrifici della vita e anche del buon senso che venivano chiesti durante le guerre, da noi soprattutto quelle mondiali.

          e so bene che se fossi ancora al mio vecchio posto di lavoro in una presidenza, in mezzo a 1.200 ragazzi e a più di cento operatori scolastici, non avrei potuto fare altro che vaccinarmi anche io.

          però da pensionato, per ora, cerco almeno di dare una testimonianza, che capisco possa risultare perfino fastidiosa per chi non può fare altro.

          resto convinto che una strategia diversa di base sarebbe stata migliore: con lockdown mirati e tempestivi, tracciamenti sistematici, isolamento preventivo concentrato sulle persone a rischio.
          ma mi rendo conto che siamo il paese che siamo e che forse la scienza vera (non quella dei ciarlatani), il senso di responsabilità e la capacità di sacrificio a termine non sono alla nostra portata.

          resta poi da dire, senza molte illusioni, dell’attaccamento viscerale, senza riserve e disposto a tutto, di una massa gregaria senza qualità alcuna; da questo punto di vista questa pandemia è stata una verifica che non lascia illusioni e credo che abbia senso continuare ad occuparsene anche per questo.

          ma è l’Occidente intero che ha scelto questa strada; qualcuno salvi l’Occidente da se stesso.

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